bricco7251
24 ottobre 2012 13:44
Comunque vada pagherà sempre il popolo peones.Gli stipendi e vitalizi dei politici non se li toccheranno mai.
Cepu
24 ottobre 2012 16:13
ma no ma no basta una bella spallata e vanno giù tutti come birilli, s'è visto col referendum sul nucleare.
ALle prossime elezioni, si vota gente pulita e che in parlamento non ha mai messo piede.
Mattew32
31 ottobre 2012 13:30
Tanto più è grosso il motore quanto più consuma, il fatto è che tutti li stanno bene e che nessuno manda via nessuno è un po' una presa x i fondelli
fulgido
31 ottobre 2012 14:05
Non sono sostenitore di Berlusconi, ma, se non sbaglio, nel 2005 o 2006, durante il suo governo, l'imposizione fiscale venne effettivamente abbassata dal 27% al 23% e dal 38% al 33%: a conferma di quanto dico conservo i cedolini pensionistici di quel periodo. Fu il successivo governo Prodi che, di fatto, ristabilì le precedenti aliquote.
ennio4531
31 ottobre 2012 21:59
Il nuovo va bene purchè del nuovismo non si faccia un feticcio.
Il referendum sul nucleare ha comportato, oltre alle centinaia di milioni per organizzarlo, la creazione di fatto di una nuova casta formata dai produttori di energia elettrica da voltaico ( ... mi limito solo a questi ) godrá di sussidi per il solo anno corrente per circa 6,7 miliardi di euro a carico dei consumatori molto spesso ignari.
Se questo è il nuovo ......
Cepu
01 novembre 2012 11:21
Enniesima scemenza, è gente vecchia quella che ha stabilito le leggi attuali.
Il referendum era doveroso e l'Italia si è espressa di nuovo con forza contro il nucleare. Il relativo costo è dovuto alla scemenza di chi ha cercato di portare l'Italia su quel binario.
Se non si insisteva col nucleare, il referendum non si sarebbe tenuto e i relativi costi sarebbero stati risparmiati. Governanti imbecilli = costi incredibili.
Un simile referendum sulle rinnovabili non raccoglierebbe nemmeno le firme per partire.
I sussidi si danno ai poveri. CHi produce con le rinnovabili può accedere agli incentivi stabiliti a livello europeo per tirare fuori la comunità dall'obbrobrio a scadenza dei combustibili costosi e inquinanti. E sulla produzione ovviamente paga le tasse.
Cepu
01 novembre 2012 11:28
@fulgido, nel 2006 è stato introdotto un diverso meccanismo di calcolo delle detrazioni (no tax area). Nel 2007 ci sono state altri rimaneggiamenti.
Qui il dettaglio e la tabella
http://www.professionisti24.ilsole24ore.com/art/AreaProfessionisti/Lavoro/Rassegna_stampa/Informatore_3_2007_Bonati.pdf
La pressione fiscale complessiva è salita sempre e costantemente nel ventennio.
Confronto aliquote 2006 con le aliquote 2007
Da € 0,00 a € 15.000,00 da 23% a 23%
Da € 15.000,01 a € 26.000,00 da 23% a 27% + 4
Da € 26.000,01 a € 28.000,00 da 33% a 27% – 6
Da € 28.000,01 a € 33.500,00 da 33% a 38% + 5
Da € 33.500,01 a € 55.000,00 da 39% a 38% – 1
Da 55.000,01 a € 75.000,00 da 39% a 41% + 2
Da € 75.000,01 a € 100.000,00 da 39% a 43% + 4
Oltre € 100.000,0 43% 43%
Cepu
01 novembre 2012 11:36
L’Italia è il Paese OCSE che ha maggiormente aumentato il peso della imposizione fiscale negli ultimi decenni, passando dal 25,4% del 1975 al 42,9% del 2011.
Lo afferma il recentissimo Revenue Statistics dell’Organizzazione parigina (disponibile sul sito www.oecd.org). Considerando le entrate fiscali, nel nostro Paese la media è pari al 42,9% del Prodotto Interno Lordo mentre la media internazionale è del 34%. Davanti all'Italia ci sono solo il Belgio in terza posizione, la Francia e la Danimarca.
ennio4531
01 novembre 2012 19:29
Le stupidaggini di cepu...
'I sussidi si danno ai poveri. ''.
Commento : chi è il maggior produttore di energie rinnovabili incentivate ? .. L' Enel !!!!
'CHi produce con le rinnovabili può accedere agli incentivi stabiliti a livello europeo ....
Commento: balle ... l'entità degli incentivi sono stabiliti dalle varie nazioni e alcune, come la Spagna , li ha azzerati.
'.. E sulla produzione ovviamente paga le tasse.'.
Commento: banalità .... ci mancherebbe che non pagasse le tasse !