Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
cypherinfo 27 novembre 2012 14:52
Condivido, che posto un qualsiasi sistema di regole che nemmeno chi lo si propone di seguire lo rispetti! Almeno così sembra quin in Italia. Le analisi anche dei sindacati sono sempre puntuali; più difficile indicare vie d'uscita. Per toccare con mano la prospettiva nefasta cui si è destinati è sufficiente vedere quello che è successo in Argentina con questo documentario "Diario del saccheggio" http://ildocumento.it/economia/diario-del-saccheggio-2003.html in tempi minimali come questi non si pò fare certo appello ai grandi sistemi o ideali... Mi domando come far si che si possa innescare un cambiamento sociale che dalla consapevolezza della crisi porti al suo superamento come è accaduto negli anni sessanta? Mi limito a indicare il caso Islanda: http://www.ilcambiamento.it/lontano_riflettori/islanda_rivoluzione_silenziosa.html ovvero cambiare le regole truccate dalla finanza adesso ancora in voga. Non so se questa prospettiva la si può incontrare con questa nuova iniziativa politica "Cambiare si può": http://temi.repubblica.it/micromega-online/unalternativa-possibile-tra-grillo-e-il-pd/ ma è imperativo provarci!
lucillafiaccola1796 28 novembre 2012 19:40
certo che voi poverini a Firenze cn quel fi fi renzi e bugia... state conciati... E' cosè di sinistra che ha percorso tutto il cerchio ...vizioso... e si trova così a destra che sta al centro!!!!
anche noi a Roma non stiamo certo meglio con lalmagno che magnano a 8 palmenti e le porkette aklla vaccinara sempre in mezzo!!!!
E se invece di lamentarci contatassimo i 27 milioni di italiani che hanno votato contro la privatizzazione dell'acqua e consorziandoci smettessimo di foraggiarli con IMURTACCI L'ORO, IRPEF IVA TIA TARSU TICKET SANITARI FARMACI INUTILI ANZI DANNOSI ED ALTRO ED ALTO ED ALTRO?
auguri co-sfruttati e co-x-culati!!!
Se ancora siamo vivi e non imbalsamati dai "conservati" alimentari e farmacologici... falciamo martelliamo e BBBBrendiamoci una PPPPastiglia!
BUONLEO 03 dicembre 2012 11:33
Curiosi questi proclami al rispetto delle REGOLE (tutte in maiuscolo e assolutamente da venerare...), perchè, notoriamente,1) LE REGOLE SONO FATTE PER ESSERE CAMBIATE, 2) le regole sono fatte da una maggioranza a tutela delle proprie posizioni e in genere a discapito deglle minoranze, 3) allo stesso tempo chi ne chiede il rispetto a gran voce spesso le ha già violate per primo.
Dunque?
Se la nostra democrazia permette di mandare nei luoghi di rappresentanza (parlamento, assemblee ecc.) persone di ogni tipo (cosa peraltro sacrosanta se devono essere effettivamente rappresentative della base elettorale), allora non ci si deve stupire della situazione che stimao vivendo. E d'altra parte se volessimo selezionare chi ha diritto al voto dovremmo pensare come molti paesi nel passato in cui, ad esempio, era vietato votare alle donne (solo per fare un esempio estremo e facilmente comprensibile per la sua assurdità...!).
Ma quindi a chi dovremmo vietare di votare e mandare nelle aassemblee rappresentative i propri rappresentati? Forse ai mafiosi? ai galeotti? ai pregiudicati? a chi parla una ligua straniera? a chi non ha un reddito sufficiente? a chi ha i capitali all'estero? a chi non ha un lavoro? a chi ne ha due o tre? a chi è senza pensione?
Vedete che è un percorso difficle e decisamente in salita?
OGNI REGOLA E' UNA LIMITAZIONE DELLA LIBERTA'.
⚠ segnala contenuto inappropriato