massimo1062
11 dicembre 2012 18:09
dott.pedone su certe frasi io non sono daccordo con lei.fermo restando che il futuro non lo conosce nessuno,e' invece vero che esistono dei movimenti tecnici che fanno si che i valori quotati nelle borse oscillino,siano essi azionari o obbligazionari.detto questo che a breve ci sarebbe stato un ritocco alle quotazioni se ne erano accorti anche i sassi visto che il trend del periodo e' chiaramente laterale e dentro un ben definito canale.per questo motivo ,visto che lei oltretutto se ne intende pure la pregherei di evitare di dire che i valori hanno corretto perche' berlusconi.....altrimenti ci prendiamo in giro.se poi vuole comportarsi come i telegiornali che cercano di spiegare i movimenti irrequieti dei valori borsistici ,be se non altro mi sento di cosigliarle una bella lettura ,che peraltro ci ha cosigliato lei.mi riferisco al libro giocati dal caso di taleb in cui un bel capitolo e' dedicato a questi argomenti.
massimo1062
11 dicembre 2012 18:15
per il resto sono daccordo con l'ultima campanella,anche perche l'unico modo di sopravvivere restando in italia con questa pressione fiscale e' certamente prendere con una mano interessi dallo stato e versare imposte con l'altra sperando che non vada tutto a puttane.chi non potra' fare questo andra' irrimediabilmente incontro alla disperazione ed al fallimento.
lucillafiaccola1796
11 dicembre 2012 20:40
ho versato l'IMUrtacci l'oro ke steuri je vadano TUTTI in merdicine e cazze da corto!!!!!
meno r
meno c
più m
tullio
13 dicembre 2012 06:12
Ottimo articolo, sotto il duplice profilo della "tecnica" e della ragionevolezza. Aggiungerei che talvolta i mercati hanno "ragioni" che la ragione può non ri-conoscere...
Nello specifico sussistono basse , ma non irrilevanti, possibilità di turbolenze sociali che possono rendere incontrollabile la situazione (come i suesposti commenti fanno ben intravedere...). Vero è invece che eravamo ad un passo dal default: io vissi la tragedia Argentina, e so di cosa parlo (al contrario degli italiani); l'Italia s'è salvata grazie all'euro, alla Merkel, a Draghi (non casualmente nominato Governatore) a Monti/Napolitano, e un po' a Obama. Grazie e saluti.
francesco4179
13 dicembre 2012 21:05
Era un pezzo che non vedevo un intervento della lucillafiaccola. E' sempre un rebus inestricabile, capircene qualcosa......nemmeno lei o lui sa che cosa ha scritto.
che sia un alieno?
carmelagiaquinto
15 dicembre 2012 19:52
Gentile dott.Pedone, nel suo post ha giustamente espresso il pensiero di mettere BTP in portafoglio in questa fase, mano a mano che i rendimenti si faranno sempre più interessanti. Le chiedo: su un orizzonte temporale di 3-4 anni, quale tipologia di BTP consiglierebbe, se quelli a tasso fisso o quelli legati all'inflazione. Al contrario, cosa consiglierebbe per chi avesse in portafoglio BTP: di venderli, se hanno raggiunto un rendimento intorno al 7%; chiaramente concambiandolo con altro bond di rendimento superiore e pari durata?
grazie
Alessandro Pedone
18 dicembre 2012 12:53
@ carmelagiaquinto
Non è questa la sede per dare consiglio sugli investimenti.
Esiste l'apposita sezione di risposte alle domande dei lettori.
I commenti servirebbero per commentare l'articolo o esprimere pariri inerenti all'articolo stesso.
Sarebbe anche molto bello se prima di scrivere i commenti si fosse letto l'articolo e magari verificato di aver acceso il cervello. Ma capisco che spesso è chiedere troppo.
salvatore8658
01 gennaio 2013 18:24
Dr. Pedone
salvatore8658
01 gennaio 2013 18:28
Dr. Pedone, ha sicuramente ragione perchè la lettrice ha sbagliato ad inserire una domanda non pertinente all'articolo, tuttavia non mi sembra modo di rispondere all'interessata. Può essere che fosse lei a non avere il cervello a posto in quel momento?
Alessandro Pedone
10 gennaio 2013 16:18
@salvatore8650
La battuta del "cervello acceso" non era minimamente riferito a "carmelagiaquinto", bensì ai vari commenti che solitamente non c'entrano niente con gli articoli e rappresentano solo uno "sfogo" di alcune persone che hanno bisogno di una vetrina.
Certamente sarebbe stato preferibile, a mia volta, non sfogarmi per questo e lasciar perdere. Ma talvolta, dopo averne ingoiate moltissime, qualcosa scappa. In futuro, comunque, terrò in debito conto la sua osservazione perché è sostanzialmente corretta. Mi scuso con "carmelagiaquinto" qualora avesse pensato che la battuta fosse riferita a lei.
E ringrazio salvatore8650 per il suo messaggio che mi ha permesso di chiarire.
ennio4531
10 gennaio 2013 17:28
Il Dr. Pedone, a mio avviso , attribuisce troppa importanza ai politici magnificando Monti e condannando Berlusconi , quando probabilmente l'andamento dei titoli pubblici è condizionato primariamente da altri fattori.
Questa convinzione la ricavo da una lettura del Sole24Ore del 14 nov 2012 per cui chi compra Btp farà bene a seguire più che il mondo politico .. la politica delle banche italiane nel gestire tali titoli e gli orientamenti della Bce a finanziarle.
Riporto solo alcuni passaggi ...
Troppi banchieri sono ossessionati ormai da due anni dalle sofferenze, balzate dai 50 miliardi di fine 2009 ai 116 miliardi di questi mesi. Ed è proprio la qualità degli attivi bancari, squassati dalle continue perdite sui crediti, la minaccia costante per il sistema. Tanto che proprio ieri il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha convocato un summit delle grandi banche per il 19 novembre sul tema scottante della qualità del credito. ....
Se quindi il prestare denaro rende poco e i bilanci sono caricati del fardello che si trascina delle perdite sui crediti erogati anni addietro, occorre per i banchieri trovare il modo di non finire in perdita.
E voilà, l'escamotage è stato fin troppo facile da trovare. Le banche, più o meno tutte, si sono messe a fare profitti con il trading finanziario. Non è affatto un caso che il filo rosso che le unisce è proprio il forte, fortissimo incremento dei ricavi da negoziazione. Per Intesa i guadagni da trading sono saliti da 747 milioni del settembre 2011 a 1,5 miliardi del settembre scorso. UniCredit li ha visti balzare da 864 milioni a 2 miliardi. La Popolare di Milano da 7 milioni a 114 milioni.
Profitti facili determinati dalle due manovre di Draghi che hanno permesso di finanziarsi allo 0,75%. Ti indebiti a basso costo, compri BTp (di cui le banche hanno fatto incetta) al 4-5% e lucri sulla differenza. Poi hanno contribuito fortemente, oltre al trading sui titoli di Stato, le operazioni intense di compravendita effettuate dalle banche sui propri titoli. ...
Ed ecco allora che tenere la barra dell'utile netto per i due colossi del credito italiano non è stato poi così difficile. Resta però sullo sfondo il fatto indubitabile che per contrastare l'immobilità dei ricavi dal core business (prestare soldi a imprese e famiglie) le banche si sono messe a fare le banche d'investimento. Un palliativo per tenere insieme i conti, minacciati dalle sofferenze. Il vero macigno che da ormai più di 2 anni zavorra il sistema del credito italiano...