Scrivia51
16 gennaio 2013 08:01
Se si fosse trattato di una tassa a carico del cittadino, il decreto l'avrebbero emesso immediatamente, anzi, sarebbe gia' stato in vigore, ma siccome si tratta di un' agevolazione al cittadino che intende acquistare un' auto ecologica, allora si puo' aspettare e non c'e' fretta. Questi purtroppo sono i ns governanti! Pensiamoci per il futuro (imminente)!
ziofranky
16 gennaio 2013 10:36
Sinceramente io non credo per niente che l'ecoincentivo abbia un qualche effetto positivo sulla qualità ambientale. Io lo defiinisco soltanto uno sconto statale per coloro che possono già permettersi l'auto nuova. Molto probabilmente, chi ha 10000€ per prendersi un auto nuova, ne ha anche 13000€. Se si volesse fare qualcosa di serio e di efficace per la qualità dell'aria si farebbero mille altre cose "software" piuttosto che "hardware", senza alcun esborso (o minimo) da parte dei cittadini.
Alcuni esempi:
- quanto inquina un auto euro 5 con un solo passeggero rispetto ad un auto di 20 anni con a bordo 4 passeggeri?? Negli USA esistono già privilegi per chi riempie la propria auto.
- Qual'è l'impatto ambientale ed energetico provocato dallo smaltimento di migliaia di auto, contestualmente con la produzione di un altra auto? Non sarebbe ambientalmente opportuno cambiare l'auto SOLO quando questa non funziona più?
- Cosa si aspetta a "incentivare" le aziende ad utilizzzare il telelavoro per tutti coloro che si svegliano la mattina 2 ore prima, farsi un ora di traffico, consumare soldi di manutenzione auto, strade, energia pubblica, per andare davanti ad un altro computer??
- Casa aspettiamo ad "incentivare" le aziende del settore ad innovare e modernizzare il sistema di trasporto pubblico?
Penso che con gli esempi citati lo Stato e, sopratutto, i cittadini, risparmierebbero molto di più rispetto allo "sconto" su un auto nuova, sia in termini di soldi, sia in qualità della vita. Secondo me, gli ecoincentivi, sono solo soldi pubblici buttati via a beneficio di un settore che non gli compete, cioè quello "privato".
P.s. gradirei una opinione, anche da parte di aduc, in merito al commento.
Cepu
16 gennaio 2013 11:14
Inutile profondere risorse pubbliche nella lobby delle auto, i miglioramenti sono ormai marginali.
Per contro l'europa ancora incentiva l'uso di combustibili fossili e carbone.
In Italia la carbon tax è stata introdotta con l'art. 8 della legge n. 448 del 23 dicembre 1998,[2] secondo le conclusioni della Conferenza di Kyoto svoltasi dall'1 all'11 dicembre 1997. Il 16 aprile 2012, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sulla delega fiscale, diviso in 3 diversi settori di cui uno dedicato al riordino della tassazione ambientale al fine di promuovere la crescita e l’internalizzazione dei costi ambientali nelle spese di produzione.
Purtroppo è rimasta lettera morta. Ma c'è una piccola speranza.
Martedì, 18 Dicembre 2012 - I sussidi ai combustibili fossili potrebbero presto diventare un ricordo. Ue e Ocse stanno, infatti, pensando di interrompere l'erogazione dei fondi, come ha annunciato il ministro per l'Ambiente Corrado Clini.
«Come ha detto il commissario Ue all'Ambiente, Janez Potocnik, è in corso un lavoro in comune con l'Ocse per far sì che l'Europa adotti una misura per azzerare i sussidi ai combustibili fossili, ancora importanti e presenti nell'Ue», ha detto il ministro.
PREZZO DEL CARBONE. Il problema dei sussidi ai carburanti tradizionali, secondo Clini, è un tema legato al prezzo del carbone, che a differenza di quanto avviene oggi sul mercato delle emissioni dell'Ue «deve avere un costo elevato», per disincentivarne l'utilizzo a favore delle fonti di energia rinnovabili.
LA LEGGE ITALIANA. «Quello che mi auguravo è che la legislazione italiana adottasse lo schema di delega fiscale che era all'esame del Senato e che contiene un articolo che prevede esplicitamente l'introduzione in Italia della fiscalità ambientale, inclusa la carbon tax. Purtroppo il Parlamento viene sciolto prima e quindi questo provvedimento non andrà più in approvazione, ma il tema va ripreso a livello europeo», ha concluso Clini.
savpg8801
17 gennaio 2013 20:56
dice un postante:...Negli USA esistono già privilegi per chi riempie la propria auto....
Ma per favore... chi si mette a raccattare individui per riempire auto o a girovagare per caricare amici e conoscenti che vanno e vengono proprio alle stesse ore....e tutte le sante ore della settimana, per fare il tramviere.... solo un deficitario mentale lo farebbe per qualche dollaro in più a fronte una massiccia rottura di scatole e di tempo molto di più;
ma siamo proprio fuori dal mondo.
E per gli incentivi...non avete mai sentito dire che non solo non servono, e magari servono solo a chi la macchina la vuole in ogni modo cambiare...e dicono: grazieeee agli altri cittadini.
Il problema è che si incentivano le macchine straniere e quelle italiane restano al palo, cioè al fallimento perchè costano di piùùùùù, grazie agli stipendi maggiori e ai costi energetici e di approvvigionamento dei materiali oltre a tasse superiori.
Inoltre gli incentivi farebbero solo uscire altri soldi dalle sinistrate casse dello stato senza apprezzabile contropartita.
Senza contare che già adesso molte Case e concessionarie praticano tutt'ora incentivi specie per acquisto auto cosiddette ecologiche. e non parliamo di quelle elettriche che costano molto di più ed hanno infinite controindicazioni. Altro che qualche colonnina in giro che per fare il 'pieno' ci si mettono ore- quindi costi superiori, manutenzione batterie, autonomia poca.
Ma, ad esempio, la nuova Pa... viene venduta a oltre diecimila euro e forse anche di più, mentre altre auto straniere di pari gamma almeno uno-duemila in meno.
Un mio conoscente ha chiesto il prezzo di una Mus.. Andato da un concessionario Nis...ha pagato un modello simile, anzi più ricco, tremila € in meno.
E ci sarebbe tanto da dire contro i demagoghi che sparano sentenze.
andree0070
25 gennaio 2013 15:55
Quello che ha scritto "ziofranky" è assolutamente vero, come capisce chiunque faccia 4 conti energetici.
Produrre una nuova automobile inquina, e aggiungerei che sarebbe ecologicamente mille volte più sensato promuovere l'update di automobili esistenti che costruirne di nuove a tutti i costi.
Per esempio non è poi difficile montare dispositivi di controllo della combustione e catalizzatori migliorati su automobili che hanno già l'iniezione elettronica, così come convertire a gas motori a benzina, convertire a biodiesel, ecc.
E usare i sistemi telematici per ridurre il traffico e riempire meglio le automobili sarebbe fattibilissimo, basta volerlo fare.
Gli incentivi alla rottamazione sono una cosa stupida che serve solo per drogare l'economia e sprecare soldi pubblici.