ziofranky
22 marzo 2013 13:56
L'aduc dice proprio bene: l'unico modo che ha il consumatore per far fronte alla frode alimentare è l'astensione. E così sia.
Mi rivolgo sopratutto a tutti i consumatori di piatti pronti, piatti surgelati o da microonde, che altro non sono che prodotti di scarsissima qualità, proveniente da chissà quale Paese, che hanno subito condizioni di trasporto ignote, che sono stati lavorati con leggi ambientali e sanitarie a noi ignoti.
A mio parere, lo scandalo carne di cavallo è niente a confronto della qualità di tantissimi altri prodotti "scritti in etichetta".
Mai sentito parlare delle mucche a terra, spesso denunciato da striscia la notizia in macelli italiani? Sono mucche destinate alla macellazione talmente malate (quindi non commestibili) che non riescono a reggersi in piedi. Sono lo stesso "manzo scritto in etichetta" che viene usato per gli hamburger industriali da fast food, ragù da barattolo, ecc che hanno prezzi troppo bassi per essere prodotti considerati genuini.
Alcune domande sorgono spontanee: ci serve davvero la lasagna pronta??? E' tanto difficile preparare un ragù con carne del macellaio di fiducia? Cucinare con ingredienti scelti costa davvero così tanto?
Ovviamente tutti coloro che non hanno ne voglia ne tempo ne denari mi risponderebbero affermativamente. Ed io, da disoccupato squattrinato risponderei con una secca ulteriore domanda: non sarebbe il caso di rinunciare a certi prodotti di tale bassezza qualitativa, (sostituendo le cene al ragù pronto con altre mille pietanze altrettanto economiche ma più salubri) per concedersi il piacere di preparare una cena a base di prodotti sani, genuini, italiani?
Il mio pensiero è "poco ma buono, buono o niente", se non me lo posso permettere, posso benissimo sostituire con mille altre cose, purchè sane.