angelo41
07 giugno 2013 20:31
Roma è una città fantastica; governarla significa accettare le regole del gioco. Chi ci prova, dopo un primo fuoco di paglia si adegua.
Alemanno non ci ha neanche provato, si è adeguato subito anzi, ha cercato di cavalcare le lobby, senza riuscirci, naturalmente.
Ha piazzato molta gente sua e compiaciuto l'opposizione con qualche concessione. Nel complesso non ha fatto nulla per Roma ed i romani, come i suoi predecessori.
Ora con Marino, altro giro, altra corsa, altre deficienze croniche nella gestione di una città "difficile". I romani si mettano il cuore in pace.