marco25g
02 settembre 2013 14:15
Sono pomodori osceni, ne so qualcosa ed avendo abitato in India per un lungo periodo e dove non si trovano altro che questi pomodori made in Monsanto.
Non si rovinano e non marciscono mai, possono restare invenduti per settimane, ma il sapore è nullo "non hanno ne la sapidità, ne la dolcezza dei nostri pomodori", non vanno bene ne per fare insalate e non ci si può fare una salsa.
Paradossalmente per il mercato indiano vanno bene, loro coprono ogni sapore con le spezie ed il masala "poi condimenti come la salsa di pomodoro o insalate non sono proprio nella loro tradizione".
Ho parlato di questi pomodori con alcuni contadini italiani, mi sono stupito che alcuni li ritenessero interessanti e dicessero "sarebbe bello averceli anche noi":
Stranamente sono tutta gente che lascia marcire sulla pianta quintali di pomodori, perchè sono troppo maturi o non sanno cosa farne, costa troppi soldi o troppa fatica raccoglierli nel momento giusto, poi vanno a regalare una montagna di soldi a quei parassiti della Monsanto..
La stupidità umana non ha proprio limiti...
ennio4531
03 settembre 2013 19:18
Se i pomodori sono così insipidi, quale interesse ha la Monsanto di commercializzare un seme il cui frutto manca di un così importante fattore tale da essere alla lunga rifiutato dal mercato ?
Dal momento che Monsanto mi risulta commercializzi varietà diverse, vogliamo essere più precisi : a quale ci riferiamo ?
lucillafiaccola1796
03 settembre 2013 21:08
stì pomo dori so' come le donne co' le tette finte...
artificiali
coltivateveli sul balcone dentro jun bel vasetto e vedrete
che la mons anto se li ficcasse nell'output ché li stanno bene
ammacdolnald duck
Mechano
04 settembre 2013 13:16
Sono quelli olandesi.
Li ho comprati una volta, ne sono rimasto talmente schifato che non li compro più.
E poi sono facili da riconoscere. Tutti tondi della stessa pezzatura. Tutti rosso uniforme. E se sono nella loro scatola c'è la dicitura e la provenienza "Holland".
marco25g
04 settembre 2013 17:15
Probabilmente sono coltivati in Olanda, ma molto più probabilmente il seme è un OGM Monsanto (costa moltissimo fare degli OGM e su certe cose la Monsanto sostiene di avere un brevetto).
Non posso dire se sono gli stessi che si trovano in anche nei mercati indiani, ma l'aspetto è lo stesso e credo anche la durata:
Praticamente, potresti lasciarli per settimane su uno scaffale e li ritroveresti come li hai lasciati, per un indiano che non spreca mai niente, questo potrebbe essere considerato un vantaggio, ma girando per il Sud dell'India "e credo anche al Nord" non si trovano altro che questi pomodori di plastica.
(oppure un solo tipo di patate "tipo McDonald", melanzane, peperoni, fagiolini, ecc. ecc..)
Comunque, la cosa peggiore da quelle parti è il cotone della Monsanto che ha invaso l'India,
non solo richiede delle quantità industriali di erbicidi e di anticrittogamici "fatti sempre con brevetto della Monsanto", ma tra le piante è quella che consuma in assoluto più acqua "acqua che l'india non possiede.."
(nonostante che il cotone sia originario proprio dell'India e che esistano delle varietà locali molto-molto più parche nel consumo sia di acqua che di fertilizzanti..).
ennio4531
04 settembre 2013 21:31
Sono in attesa di sapere a quale varietà di pomodoro si fa riferimento e chi ne è il produttore.
Mastrantoni ci può dare l'informazione ?
Riguardo marco25g .. è poco attendibile ... sprizza anti Ogm da tutte le parti citando il caso del cotone ogm in India che notoriamente è una bufala come si evince leggendo il blog ospitato sul Fatto Quotidiano ben documentato del biologo Dario Bressanini ...
" ?...Peccato che l’area destinata a cotone e quindi il numero di piccoli contadini che coltivano cotone sia aumentato e non diminuito, così come quelli che coltivano cotone Bt, che evidentemente non leggono Vandana Shiva ma ragionano con il loro portafogli, come è giusto che sia.
In altre parole i contadini sono attratti dalla coltivazione del cotone. Nel 2002 erano 5 milioni i coltivatori di cotone e meno dell’uno per cento coltivava OGM.
Nel 2006 erano ancora 5 milioni, ma la percentuale di coloro che coltivavano cotone Btera aumentata al 46%. Da allora i coltivatori di cotone sono aumentati: 6.300.000 nel 2008 fino a 8 milioni nel 2011 (dati del Ministero dell’Agricoltura Indiano)...."