savpg8801
17 settembre 2013 15:04
E' così dovunque. L'ignoranza dei cittadini auto-moto non ha limiti e non si riconduce a partito con le solite campagne di sensibilizzazione. Le campagne meglio vadano a coltivarle per cavarsi il pensiero.
Come dire a un terrorista...rifatti una vita, convertiti e non peccare mai più....Parole parole.
lucillafiaccola1796
17 settembre 2013 19:40
chi fa da Sè fa x Tre!!!!
difendiamoci dagli arroganti maleducati irrispettosi degli altri e delle regole di buonsenso con Tutti i Mezzi dciti ed nche Illeciti come è il loro comportamento. buoni coi buoni, cattivi coi cattivi.
ripettosi coi rispettosi, violenti coi violenti. se non parli la stessa lingua non ti capisce nessuno. nell'era della comunicazione agogo occorre saper parlare e scrivere tutte le lingue.
essere il bodyguard di se stessi
esserer l'avvocato si se stessi
essere il sandiaalista di se stessi
essere il medico di se stessi
essere l'idraulico di se stessi
ecc
ecc
ecc
pagare la "serive tax" a Sé Stessi !!!!!!!
carlo9852
18 settembre 2013 07:56
Ho già inserito questo commento nell'altro articolo sulle moto e i marciapiedi e lo ripropongo qui, copia e incolla.
Vorrei osservare che il numero incredibile di moto che circola a Roma è frutto dell'incapacità di risolvere i problemi del traffico e vorrei ancora che tutti i benpensanti considerassero vari aspetti della questione; per esempio:
1) ogni moto che circola rappresenta un'auto in meno e quindi crea meno traffico;
2) se io sono disposto, utilizzando la moto, a subire il sole, la pioggia, il vento, lo smog, il freddo, il caldo, il rischio di cadere, di essere investito, di farmi due mesi in opspedale (come mi è successo)invece di starmene seduto in auto con l'aria condizionata, ascoltando la radio, bene se affronto tutto questo è perché intendo ricavarne un beneficio che consiste nel non avere problemi di parcheggio e nel non dovere fare file interminabili ai semafori.
quindi invito i soliti a cui non va mai bene niente a considerare cosa succederebbe se dovesse circolare un'auto al posto di ogni moto e, in questo caso, dove parcheggerebbero la loro auto.
savpg8801
18 settembre 2013 09:07
Mi riferisco al precedente post, ma anche a chi, eventualmente, possa esprimere idee simili.
Bella arroganza individualista ben condita da sprezzo delle regole e della legge. Questi egoismi sono tipici di chi non vede altro che i propri interessi. Sostenere che le ragioni personali spacciate per interesse pubblico tipo inquinamento, moto al posto di auto, patetiche pretese di salvare la propria pelle al posto di altre, ecc. senza minimamente tenere conto degli interessi altrui, di categorie deboli, mai privilegiate almeno sull'uso di zone dedicate loro o di diritto di circolare come diritto ogni essere umano senza il pericolo di essere impedito o ammazzato, ebbene queste ragioni, tipicamente di pura becera spavalderia, sono da condannare al pari di chi pone in essere barriere architettoniche nei confronti dei cittadini inermi o che non possiedono potenziali armi come i mezzi circolanti.
Non solo chi parcheggia o pone mezzi impropri (altresì senza diritto legale)su marciapiedi, aree o parcheggi riservati a portatori di handicap, disabili, conduttori di bambini o di vecchi, costringendo tutti costoro a recarsi sulla sede stradale rischiando la morte, ma anche chi ne sostiene queste incivili azioni a parole o a fatti, è da condannare e le sue azioni sono da reprimere al fine anche di indurlo a pensare con più educazione al prossimo.
carlo9852
18 settembre 2013 14:19
Caro savpg8801, non ho mai sostenuto il diritto di occupare i posti per i disabili (molti dei quali, peraltro, assegnati impropriamente, per clientela e favoritismi, ma questo non c'entra).
ho detto e ripeto che senza le moto sarebbe un caos totale e che il disagio, quando siamo pedoni (anche io sono spesso pedone) di dovere girare intorno a uno sccoter parcheggiato sul marciapiedi non è mni sembra così grave.
Se Lei preferisce girare in macchina, faccia pure, ma non pretenda che chi va su due ruote non ne trovi qualche beneficio. concludo dicenfo che, secondo me, dovrebbero essere aperte a questo tipo di traffico anche le corsie prefernziali.
Cordiali saluti.
savpg8801
18 settembre 2013 15:23
Carissimo carlo9852- Allora vogliamo brevemente aggiornare questo ragionamento sull'occupazione dei marciapiedi, ma, ovviamente, estensibile ad ogni infrazione CdS e relativamente a questi casi:
premettendo che non tutte le situazioni sono uguali, e quindi far di ogni erba un fascio è inopportuno incolpare o vantare proprie logiche, il ragionamento da farsi è questo, senza generalizzare ed adottando un minimo di scioltezza ed elasticità,
a) che alcune risoluzioni adottate dai comparti municipali addetti alla viabilità siano imprecise e non ben identificabili, sono d'accordo con te
b) per posti per disabili su cui circolare, non si intendono solo i park, ma ogni luogo della città comprese le strade (che non sono di proprietà esclusiva dei mezzi meccanici) prive di marciapiede, ed ogni luogo non interdetto al traffico
c) l'utenza debole non va distinta dal fatto che, se uno è capace o meno di aggirare impunemente lo scooter (o magari anche due appaiati) ma di considerare la difficoltà che può avere il disabile su una carrozzina, o un qualsiasi individuo che accompagna un malato, un bimbo, un anziano (esistono come spero saprai anche queste figure con pari dignità a tutti gli altri, anzi per rispetto anche con maggiore dignità)
d) riferisco, fra le righe, che ho cominciato ad andare in moto nel lontano '50 su una prima Vespa e da allora non ho più smesso anche con moto ben maggiori e sono d'accordo che è meglio andare su due ruote (con tutte le dovute precauzioni, cautele e rispettosità), compreso la bicicletta per chi può, anche con sacrifici forzatamente fatti da uno come me d'inverno e d'estate, ma non per fare del bene all'amministrazione pubblica, ma perchè nessuno aveva, all'epoca, come adesso, l'auto. Ed ora ho 74 anni; e non parlo solo perchè sono vecchio, ma perchè non mi va l'arroganza contro i più deboli
e) adesso di girare in macchina, con tutti i disagi che ne derivano specie in una città con ztl o altre diavolerie, proprio l'ho escluso, salvo indifferibili necessità
f) per finire, a prescindere dalle regole del Cds e dai giudizi che ognuno ne può esprimere, necessita vedere le cose anche alla luce della logicità, considerando, in primis, che, se il mondo è dei belli e dei brutti, tutti debbono avere, oltre ai doveri, anche gli stessi diritti e, in questo caso, quelli di non essere impediti o ammazzati a prescindere dal loro status.
lucillafiaccola1796
18 settembre 2013 22:12
carlo9852 non ci provare.... se voi vi fate la moto non è per il bene pubblico, ma pe svicolare e arri vare primi- non vi affrettate il traguardo è la MORTE