chinaski
09 ottobre 2013 13:08
La scoperta dell'acqua calda.
Cepu
09 ottobre 2013 19:10
Meglio tardi che mai ... La modifica deve iniziare con la legalizzazione completa della marijuana, non con una legalizzazione parziale come quella approvata dagli elettori del Colorado e dello Stato di Washington lo scorso anno. Nel contempo dobbiamo cominciare a discutere seriamente come affrontare le droghe pesanti in un ambito di legalizzazione. Non importa quali siano i dettagli di questa nuova politica, e' necessario che in Usa e in tutto il mondo si riconosca che la proibizione e' una posizione insostenibile.
IVAN.
12 ottobre 2013 20:18
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• (da Cepu:) «Non importa quali siano i dettagli di questa nuova politica...»
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Invece, Cepu, secondo me è proprio sui "dettagli" che si dovrebbe discutere.
Infatti a fare la differenza tra ideologie contrapposte sono le MODALITA' con cui vengono messe in pratica.
Per esempio: persino l'ideologia proibizionista potrebbe essere positiva, SE fosse applicata con modalità DIFFERENTI da quelle attuali; così come la Legalizzazione mal regolamentata sarebbe deleteria.
Quindi non è che una ideologia sia meglio dell'altra solo in base al proprio nome; il metro di misura per valutarle sono - appunto - i "dettagli" della loro applicazione pratica.
Facci caso: Il trucchetto dei vari Giovanardi/Serpelloni/etc, è proprio di associare la parola "Legalizzazione" alla modalità "Liberalizzazione", lasciando intendere che quando si parla di una ideologia (la Legalizzazione) bisogna automaticamente cosiderare che essa si concretizza in UNA SOLA modalità: quella suggerita da loro ("liberalizzare", appunto), mentre invece le modalità possono essere molteplici.
Fare questo tipo di associazioni tendenziose è una chiara prova di disonestà intellettuale, ovviamente, ma finchè non si definiscono ufficialmente i dettagli di COSA si debba intendere con la parola "Legalizzazione", gli spacciatori di menzogne avranno buon gioco a confondere le carte.
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SCARLETTE
23 ottobre 2013 09:55
Perfettamente d'accordo con l'articolo, in Italia quando riusciremo a liberarci dalla Legge Giovanardi- Fini sarà sempre troppo tardi per i danni irreparabili che ha già creato nei giovani contribuendo a moltiplicare le patologie depressive. Giovanardi in particolare è una creatura che non è possibile commentare...lascio all'immaginazione d'ognuno...
shanco
23 ottobre 2013 20:09
Io invece non sono d'accordo cona la liberalizzazione.
I costi sociali chi li paga?
Allora li paghino i genitori o parenti stretti,allora sono d'accordo.
IVAN.
24 ottobre 2013 00:07
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• (da Shanco:) «Io invece non sono d'accordo con la liberalizzazione. I costi sociali chi li paga?»
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Usa la testa, Shanco.
E chiediti piuttosto CHI paga i "costi sociali" del Proibizionismo.
Perché se non lo sai, è PROPRIO dall'assenza di regolamentazione del traffico di stupefacenti, che derivano tutti i "costi sociali" che al momento il cittadino si deve sobbarcare per:
- Strutture di cura e recupero;
- Impiego di investigatori e specifici nuclei antidroga;
- Processi per semplice detenzione di innocua cannabis;
Per non parlare di tutte le spese INDRETTE (es, maggiori stanziamenti alle forze di polizia) che lo Stato ci fa pesare a causa del rafforzamento delle mafie (rafforzamento dovuto al fatto che detengono il MONOPOLIO ASSOLUTO della commercializzazione delle droghe).
La Legalizzazione, invece, garantirebbe allo Stato tutti quegli introiti che - finora - grazie al proibizionismo finiscono interamente nelle tasche delle suddette mafie (come s'è ben visto durante il fallimentare proibizionismo negli USA anni '30).
Quindi parlare di "costi sociali" rigardanti la Legalizzazione è un autentico paradosso. Pensaci.
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...O forse, più probabilmente, sei cascato anche tu nel classico errore indotto dalla propaganda di Giovanardi & C, ovvero quello di confondere la parola "LEGALizzazione" con "LIBERALizzazione" (che è tutt'altra cosa, e che nessuno si è mai sognato di proporre).
La sai la differenza tra questi due concetti, vero?...
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