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lucillafiaccola1796 24 ottobre 2013 23:31
e che aspettiamo a fargliela pagare ai governanti?
ma 4 miao miao miaonel sacco fanno poco fra casso!!!!
ennio4531 24 ottobre 2013 23:59
Anche i gatti sanno che il costo dell'energia elettrica in Italia per le aziende è tra i più alti d'Europa e che Alcoa, come altre, aveva più volte minacciato di andarsene .
Il teatrino, per anni, è stato sempre lo stesso : minaccia di chiudere, proteste dei sindacati ( con occupazione di questo o quel ente pubblico ) e degli enti locali con conseguente viaggio a Roma intorno alla fatidico tavolo per sollecitare il governo a concedere sconti all'Alcoa.
E così è avvenuto .
Ci sarebbe da chiedersi perchè in Italia l'energia elettrica sia così cara.
Ebbene una delle cause principali sono le fonti rinnovabili i cui incentivi che paghiamo ( 12 miliardi di euro solo per l'anno in corso ! ) aumetano il costo della bolletta di circa il 17% .
Chi tifa, senza alcuna analisi critica , per tali fonti ?
Ma guarda te .. proprio l'ineffabile Mastrantoni che tempo fa scriveva ..
" Energie rinnovabili? Si', grazie .."
Per cui... Mastrantoni è equiparabile allo smemorato di Collegno oppure fa demagogia ?
Cepu 25 ottobre 2013 13:46
Bello fare i regali a una multinazionale americana coi soldi dei contribuenti eh ?
In cambio di una pacca sulla spalla del presidente USA di turno. Paga pantalone !!!
ennio4531 25 ottobre 2013 20:15
... e infatti Alcoa ha rinunciato ai presunti regali e ha tolto il disturbo andando a produrre in paesi dove 'energia elettrica costa meno.
Come conseguenza ci ha lasciato quanto riportato dal Sole-24Ore ...
«Che cosa succederà ai nostri figli? Non possono mica tutti andare a fare i camerieri in Costa Smeralda e in Trentino».
Fabio Enne, segretario della Cisl del Sulcis Inglesiente, ha la malinconica impotenza che qualche volta si impossessa anche dei sindacalisti, quando si trovano di fronte a un passaggio triste, solitario e finale.
Sì, perché l'altra Sardegna, niente spiagge e cannonau ma laminati e meccanica, con la chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme perde sempre più consistenza.
La scelta presa negli Stati Uniti (ribadita ieri mattina ai sindacati dall'azienda in un incontro a Cagliari nella sede di Confindustria) non svuota soltanto il guscio enorme e metallico del polo industriale di Portovesme.
Trasforma anche in realtà la parola tabù dell'Italia a vocazione (e a retorica) produttivistica e manifatturiera: deindustrializzazione.
La multinazionale dell'alluminio, attivando la mobilità, manderà a casa 501 dipendenti. La stessa sorte potrebbe alla fine toccare alle 300 persone che lavorano nell'indotto."
Morale: altre centinia di persone in cassa integrazione da ... mantenere a cui si aggiungono 1 12 miliardi di euro annui che paghiamo in bolletta alla casta dei produttori di energie rinnovabili, di cui guardacaso fa parte anche cepu, per incentivi.
Ricordo che nel 2012 abbiamo pagato per ogni kwh fornito dal fotovoltaico un prezzo maggiore di ben 5,2 volte il prezo di mercato.
Mastrantoni, su questo argomento, ha sempre ... dormito !
Cepu 25 ottobre 2013 22:55
Col senno del poi sarebbe stato meglio meglio produrre energia da rinnovabili piuttosto che regalarne all'energivora ALCOA che finita la festa fa i bagagli.
Ma si sa i politici del tempo inseguivano l'amicizia del presidente USA, tanto paga pantalone.
Ai tempi, piaceva l'atomica !! Incredibile....
E adesso, una bella multa europea, tanto paga sempre pantalone
ennio4531 25 ottobre 2013 23:26
... se pantalone pagherà 295 milioni di euro di multa , sono una inizia al confronto ai 12 miliardi di euro che quest'anno pagheremo per ingrassare una casta che ci fattura ogni kwh ad un prezzo ben 5,20 superiore a quello di mercato .
Le frignacce sollevate da cepu è solo fumo per nascondere il pizzo legalizzato che danni paghiamo alla casta dei produttori di energie alternative e che pagheremo nei prossimo 20/25 anni .
Intanto anche l'Italcementi, azienda energivora, ha annunciato la chiusura di 9 dei 17 stabilimenti in Italia.
Cepu 28 ottobre 2013 11:10
Chi paga? Proponiamo che gli addebiti siano ascritti a chi ha deciso di ignorare gli avvertimenti comunitari, cioe' al governo di allora, presieduto da Silvio Berlusconi.
PIAC !
ennio4531 29 ottobre 2013 14:54
.. bravo cepu .. : copia/incollatore perfetto !
ennio4531 29 ottobre 2013 16:47
Alcoa se n'è andata . Quelli che chiamiamo regali non sono altro che allineamenti verso il basso dei prezzi dell'energia elettrica per renderla competitiva con quella di altri paesi, non del terzo mondo, ma europei con i quali competiamo.
Non vogliamo farlo ? E allora continuiamo ad aspettarci la delocalizzazione di altre industrie energivore ad alta occupazione di personale come quelle cementifere, metallurgia, elettrodomestici, automobilistiche, carta ecc. ecc.
Intanto i consumi di energia elettrica nell'anno in corso sono in ulteriore calo di circa il 4%, per cui l'incidenza degli incentivi , pari a 12 miliardi di euro alle energie rinnovabili su di un giro d'affari sempre più ridotto , sarà sempre più pesante con il naturale aumento della bolletta.
Il povero governo Monti, lo scorso anno, ha ridotto quatto quatto il carico degli incentivi alle industrie per trasferirlo alle utenze domestiche.
La misura è risultata come un pannicello caldo a fronte delle esigenze dell'industria manifatturiera che, appena può, scappa.
Gabri65 30 ottobre 2013 09:22
Sono d'accordo.
Facciamolo. Io firmo.
Cosa ne pensate delle petizioni on line con Avaaz.org?
ennio4531 30 ottobre 2013 11:24
Ci fu promesso che con l'avvento delle energie rinnovabili , che sfruttano materie prime gratuite come il sole e il vento, il costo dell'energia elettrica sarebbe fortemente diminuito.
Da anni invece stiamo pagando questa energia almeno 5 volte il prezzo di mercato con esborsi che solo quest'anno arriveranno a ben 12 miliardi di euro !
Propongo che questi salassi siano iscritti a chi esaltava le virtù miracolistiche delle rinnovabili ignorando gli avvertimenti di tecnici e scienziati.
Dl momento che tra costoro troviamo Mastrantoni con il suo ..
" Energie rinnovabili? Si', grazie .."
trovo giusto che sia compreso tra coloro che dovranno indennizzarci.
Forse, in questo modo, si riuscira' a responsabilizzare chi, salendo in cattedra , continua ad illuderci.
Cepu 30 ottobre 2013 14:26
Chi paga? Proponiamo che gli addebiti siano ascritti a chi ha deciso di ignorare gli avvertimenti comunitari, cioe' al governo di allora, presieduto da Silvio Berlusconi.
+1 PIAC !
ennio4531 30 ottobre 2013 17:47
Chi paga, per il solo anno 2013, i 12 miliardi di euro di pizzo legalizzato a favore dei produttori di energie rinnovabili ?
Proponiamo che gli addebiti in bolletta siano pagati solo dai Mastrantoni che hanno ignorato gli avvertimenti di tecnici e scienziati sull'alto costo delle energie rinnovabili che si basano ancora oggi sui principi assimilabili agli specchi ustori e ai mulini a vento.
Così faranno per ancora alcuni decenni felice i cepu che stanno incassando il malloppo .
Cepu 30 ottobre 2013 18:14
si si, proponiamo che gli addebiti siano ascritti a chi ha deciso di ignorare gli avvertimenti comunitari, cioe' al governo di allora, presieduto da Silvio Berlusconi.
Forse, in questo modo, si riuscira' a responsabilizzare chi governa questo Paese.
ennio4531 30 ottobre 2013 18:28
.. bravo cepu .. : copia/incollatore perfetto !
Cepu 24 marzo 2014 16:09
I numeri smentiscono la diffusa convinzione che famiglie e aziende italiane siano oppresse dal caro-energia. Soltanto per il 3,8 per cento delle imprese il costo dell’energia elettrica supera il 3 per cento del fatturato. E il sostegno alle rinnovabili è uno dei pochi investimenti per il futuro.
Read more at http://www.lavoce.info/caro-energia-bluff/#ksRZw7Xq8ffQ16YR.99
ennio4531 24 marzo 2014 23:15
Ci fu promesso che con l'avvento delle energie rinnovabili , che sfruttano materie prime gratuite come il sole e il vento, il costo dell'energia elettrica sarebbe fortemente diminuito.
Da anni invece stiamo pagando questa energia almeno 5 volte il prezzo di mercato con esborsi che solo quest'anno arriveranno a ben 12 miliardi di euro !
Propongo che questi salassi siano iscritti a chi esaltava le virtù miracolistiche delle rinnovabili ignorando gli avvertimenti di tecnici e scienziati.
Dl momento che tra costoro troviamo Mastrantoni con il suo ..
" Energie rinnovabili? Si', grazie .."
trovo giusto che sia compreso tra coloro che dovranno indennizzarci.
Forse, in questo modo, si riuscira' a responsabilizzare chi, salendo in cattedra , continua ad illuderci.
ennio4531 24 marzo 2014 23:23
Chi paga, per il solo anno 2013, i 12 miliardi di euro di pizzo legalizzato a favore dei produttori di energie rinnovabili che contribuiscono a rendere il costo dell'energia elettrica ad uso manifatturiero tra i più cari d'Europa con conseguente fuga delle industrie energivore ?
Proponiamo che gli addebiti in bolletta siano pagati solo dai Mastrantoni che hanno ignorato gli avvertimenti di tecnici e scienziati sull'alto costo delle energie rinnovabili che si basano ancora oggi sui principi assimilabili agli specchi ustori e ai mulini a vento.
Così faranno per ancora alcuni decenni felice i cepu che stanno incassando il malloppo .
Cepu 25 marzo 2014 16:11
I numeri smentiscono la diffusa convinzione che famiglie e aziende italiane siano oppresse dal caro-energia. Soltanto per il 3,8 per cento delle imprese il costo dell’energia elettrica supera il 3 per cento del fatturato. E il sostegno alle rinnovabili è uno dei pochi investimenti per il futuro.
Read more at http://www.lavoce.info/caro-energia-bluff/#ksRZw7Xq8ffQ16YR. 99
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