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ennio4531 07 dicembre 2013 15:46
Questo sig. Moretti sfiora solamente la questione fondamentale di questo sciopero che è una dichiarazione di guerra verso qualsiasi forma di privatizzazione vista come l'inferno da chi gode, stando nel settore pubblico, di tutte le garanzie note:
nessun licenziamento, nessuna cassa integrazione, stipendi certi, livelli retributivi e post lavoro mediamente superiori a quelli di mercato, garanzie sindacali ultra riconosciute, nessuna concorrenza, la consapevolezza che i deficit saranno ripiantati dagli enti pubblici come è avvenuto a tutt'oggi.
L'esperienza della Grecia, dove tutto questo è venuto a mancare, è , per il settore pubblico, una eventualità da non prendersi nemmeno in considerazione in quanto ritengono che le leggi poste a loro protezione possano ignorare la realtà fatta di deficit sempre più difficili da coprire a causa di un italico declino economico.
Stanno tirando la corda, finché tiene.... buon per loro .
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