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Sharman* 22 dicembre 2013 13:39
Hanno fatto in vece benissimo, ed è un ottimo segno! Resistere ed opporsi alla mafia solo perché la mafia si fa chiamare Stato è un segno di civiltà!
Opporsi a leggi ingiuste e vessatorie è non solo un diritto, è un dovere.
Se volete cambiare sto cesso di un paese, è così non ce la farete mai, la prima cosa che dovete fare è di trovare dentro di voi il concetto di giustizia e comportarvi di conseguenza. Se invece andate avanti come tante pecore e aspettate di sapere che cosa sia la giustizia da ciò che dicono lo Stato, il Partito, la Chiesa e la Televisione, come sembra tu voglia fare, allora il paese non cambierà mai.
E tu Vincenzo in ciò mi sembra voglia far parte del problema e non della soluzione: questa cultura statalista, passiva, cattocomunista è quella che ha degradato il paese.
Il Discorso delle Leggi socratico è il manifesto della pecora, perfezionato poi dal cristianesimo, è solamente immoralità funzionale al potere.
Ribellarsi in ogni modo è un dovere per un uomo.
ennio4531 23 dicembre 2013 00:40
Che viviamo da anni in un periodo di basso impero romano in cui leggi schizofreniche e draconiane la fanno da padrone , è un mio modesto pensiero.
L'ultima farsa riguarda l'attestato energetico ( Ape ) degli immobili che in un primo decreto legge di quest'anno se ne stabiliva l'obbligatorietà pena la nullità dell'atto se non allegato.
A cui segue dopo alcuni mesi decreto che cancella la nullità ma prevede sanzioni pecuniarie severissime ...
La sanzione amministrativa, compresa tra 3mila e 18mila euro, scatterà per entrambe le parti coinvolte (acquirente/venditore o locatore/conduttore) e dovrà essere versata in solido e in egual parte da entrambi.
Nel caso in cui il contratto di locazione riguardi singole unità immobiliari la multa sarà ridotta e compresa tra mille e 4mila euro: sanzione ulteriormente dimezzata nel caso la locazione sia inferiore ai tre anni.
Evidentemente qualche politico si sarà fatto questa domanda: che cosa ci guadagna lo stato dichiarando la nullità dell'atto ?
Risposta : assolutamente nulla , anzi avrebbe dovuto restituire le imposte incassate.
Quindi rimane la validità dell'atto , ma pagando un'ulteriore tassa chiamata sanzione.
Il ridicolo si raggiunge per i contratti di locazione stipulati in via telematica . Per questi, non prevedendo il programma telematico allegati al contratto, si è previsto che il certificato dovrà essere presentato fisicamente all'ufficio delle entrate con altra perdita di tempo da parte di tutti .
Domanda : non si poteva, per i contratti telematici, prevedere l'obbligo di citare gli estremi della certificazione nel testo del contratto ?
Siamo in mano a ... dei satrapi ....
Cepu 23 dicembre 2013 09:27
Ce la faremo, manderemo via i mafiosi dal parlamento , aria nuova e leggi giuste, come ai tempi della ricostruzione dopo la guerra.
Viva la nostra costituzione, talmente ben costruita da resistere ai recenti assalti dei delinquenti.
ennio4531 23 dicembre 2013 18:43
Ci sono varie tipologie di mafie quelle che si presentano con la lupara e quelle che ci raccontano di salvare l'Italia depredandola ...
Per esempio c'ê quella che ha aggiunto a quelle esistenti un'altra casta quella dei produttori di energie rinnovabili che quest'anno ci presenteranno un conto di 12 miliardi di euro per farci pagare un kwh ad un prezzo almeno 5 volte rispetto a quello di mercato.
Purtroppo, da questi furbastri la nostra costituzione non ha saputo tutelarci.
Forse, viste le crepe, un qualche aggiustamento si rende necessario .....
Gabri65 26 dicembre 2013 08:16
Gent.Donvito, forse la mia riflessione dimostra che faccio parte di quella cultura che in Italia non c'è, ma io distinguerei.
L'esempio da Lei descritto capita a tutti i cittadini italiani che viaggiano con passaporto e, visto che la legge non ammette ignoranza, suo nipote si sarebbe dovuto informare per essere un buon cittadino. Anzi, le dico anche che, siccome i controlli sul bollo vengono fatti raramente, l'italiano medio ci marcia. Ovvero si mette in regola solo se lo beccano.
Siccome però le leggi necessarie a semplificare la vita dei cittadini facendoli diventare i "clienti" della burocrazia e non le sue "vittime" in Italia è molto difficile farle accadono queste cose.
In questo caso non parlerei di tre “inadempienze”, ma della dimostrazione che forse ... l'arte di arrangiarsi degli italiani ... deriva dall'essere stati governati da persone incapaci. Nei paesi dell'EST, ad esempio, i poliziotti non si sarebbero limitati a dare un consiglio, ma avrebbero preteso la metà per chiudere un occhio. Questa è vera corruzione.
Le faccio un altro esempio che, a mio parere, è molto più grave. Alcuni datori di lavori hanna delle assicurazioni che permetteno ai loro dipendenti(fortunati) di sostenere visite, inetreventi per se e per i loro famigliari etc privatamente rimborsondo fino all'80/85% (dipende dalle convenzioni). Naturalemente dalla denuncia dei redditi è possibile detrarre solo il 20% rimanente. E' invece pratica comune farsi rimborsare l'intera quota anche dallo stato. Cosa dovremo dire di queste persone? Loro ritengono che allo stato non deve interessare niente se loro hanno il rimborso dal loro datore di lavoro. Purtroppo sottovalutano il fatto che in questo caso non hanno una detrazione su quanto hanno pagato, ma su quanto non hanno pagato. Questa é vera manacnza di senso dello stato !!
Gabri65 26 dicembre 2013 08:27
... volevo dire..."che faccio parte di quella mancanza cultura "
Gabri65 26 dicembre 2013 08:31
mi scuso ancora per gli errori .. volevo dire..."che faccio parte di quella mancanza cultura che c'è in Italia maio distinguerei"
Gabri65 26 dicembre 2013 16:02
A proposito dei documenti aggiungo un particolare sulle carte d'identità che alla data del 26 giugno 2008 non erano ancora scadute.
Il testo che ha introdotto le novità in materia è il decreto 112 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 giugno, e dunque in vigore a partire dal giorno successivo. Il provvedimento stabilisce che la validità dei documenti è portata da cinque a 10 anni e che la proroga si applica applica anche alle carte d'identità in corso di validità alla data di entrata in vigore del decreto stesso.
Un semplice timbro per l'aggiornamento anche dopo la scadenza originaria - Per l'aggiornamento il Comune dovrà procedere apponendo un apposito timbro con la dicitura "validità prorogata ai sensi dell'art.31 del D. L. 25/6/2008 n.112 fino al ..... ".
Dopo aver apposto il timbro viene cnsigliato di non uscire al di fuori dei confini dello stato italiano perchè potrebbe non essere riconosciuta valida. Le pare possibile? Ma anche questa è un'anomalia tutta italiana :
http://consumi-parma.blogautore.repubblica.it/2010/07/30/occhio-alla-carta-didentita-se-e-prorogata/
kozzu 01 gennaio 2014 20:34
in un paese, dove se ne inventano di ogni per spremerci come dei limoni, dove chi fa le leggi è il primo a non rispettarle, dove chi ha il monopolio della violenza diffende il potere e manganella chi protesta, tutto questo è normale conseguenza del cattivo esempio che viene dai governanti. questi si riempiono le tasche ma loro non basta mai;sono avidi e vogliono sempre di più. e se le leggi le fanno queste "persone" ribellarsi diventa un imperativo morale; la legge non sempre è giusta e nostro dovere è lottare per la giustizia non obedire come pecore. comunque l'ha già detto sharman
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