andrea6360
02 gennaio 2014 12:18
Sono assolutamente d'accordo.
Del resto, basta farsi un giro sulle nostre strade e vedere in che razza di anarchia ci troviamo. Chiunque fa ciò che gli pare, sicuro che NESSUNO lo fermerà mai per notificargli l'infrazione.
A questo punto viene spontaneo chiedersi se siamo noi che rispettiamo le regole e il codice della strada ad essere nel giusto, o se sono i "furboni" che se ne fregano e non rispettano niente e nessuno a "fare bene", visto che in questo paese di pulcinella le leggi ci sono (e ne fanno sempre di nuove e sempre più severe), ma non c'è chi le deve far rispettare...
Mah!
savpg8801
02 gennaio 2014 15:38
I commenti che contrariano sempre le decisioni adottate dall'autorità sono sempre negativi e non hanno il benchè minimo senso di raziocinio.
Dovremmo metter trentamilioni di poliziotti a pedinare trentamilioni di automobilisti ineducati e potenzialmente criminali? Cosa si pretende dalle istituzioni che manovrano i fili dietro a un tavolo appollaiati sulle loro poltrone?
Cosa si invoca chiedendo attenuazione delle pene?
Cosa si crede di asserire con: ..E si ipotizza addirittura di obbligare il giudice a considerare dolosa una condotta colposa, pur sempre gravissima, stravolgendo alcuni dei più elementari principi del diritto. .....
Cosa sono gli elementari princìpi del diritto se non quelli di chi viene ammazzato da chi, per semplice asserzione di colpevolezza "colposa" che commina qualche mese condizionale e poi la libertà, è sicuro di farla franca senza neppure doversi giustificare per utilizzo di armi improprie quali gli auto-motoveicoli nelle mani di troppi potenziali ed effettivi assassini?
La demagogia criticona ed assurda non deve essere al servizio delle fazioni politiche.
Può anche essere vero che non è la pena di morte che frena certi assassini, ma è vero che almeno ne scoraggia molti.
Negativo è che si dichiari una proposta di carcere (che mai nessuno fa se non i poveracci) "fino" a dieci anni quando si sa già che non saranno mai comminati per le troppe indulgenze correlate e per l'adozione, di chi può, di avvocatura difensiva abile.
Presupposto che non ci sarebbero fondi (sempre qui si cade) per sistemare finalmente questo genere di privilegiati assassini e se tutti i responsabili decisionisti avessero almeno un morto ammazzato o un invalido nella propria cerchia familiare o amica, si comprenderebbe finalmente che questo fenomeno va arginato, se non eliminato, in modo drastico, senza sconti o regalie e le pene almeno raddoppiate.
Non mi si venga a dire che col buonismo compromissorio si può dar corso a una riduzione del fenomeno.
kozzu
02 gennaio 2014 16:51
in questo povero paese non vogliono proprio guardare all'estero: qui mi avranno fermato 3 volte in 15 anni di patente (e poi ci si meraviglia quando scoprono gente senza patente o senza assicurazione), 2 volte in germania (per normali controlli a random) dove passo una volta l'anno, 2 volte a praga (dove la macchina non la uso quasi mai perchè i mezzi pubblici funzionano bene). a me sembra che ci sia una sproporzione evidente, considerando che in italia passo in media 4 ore al volante tutti giorni e sono certo che nè in germania nè in rep. ceca ci sono milioni di poliziotti. per cambiare le cose bisogna lavorare, le scorciatoie non funzionano. le forze dell'ordine, invece di girare in macchina e basta, dovrebbero fermare persone a caso e controllare. Dovrebbero anche smettere di comportarsi in modo arogante e rispettare come primi il codice della strada.. è una questione di cultura che i politici continuano a tagliare. ah sì, conoscete qualcuno che in italia ha preso la multa (senza fare incidenti) per non aver rispettato la distanza di sicurezza? io l'ho presa in germania..
ennio4531
02 gennaio 2014 18:04
Tralasciamo di commentare ' il collasso del sistema penale ' in caso di introduzione del reato di omicidio stradale in quanto chiaramente provocatorio : il tempo per condannare un colpevole per omicidio colposo o per omicidio stradale richiederebbe lo stesso tempo da parte del giudice .
Ci sarebbe da confrontarsi con altri paesi per avere un quadro di confronto , cosa che Moretti non fa .
Alcuni dati ... negli USA, le norme variano da stato a stato
, e si può arrivare al carcere a vita ( Stato di Washington) e ad ammende di 500mila dollari se si riesce a dimostrare grave negligenza e la temerarietà .
In Inghilterra ... " la reclusione fino a 14 anni, la perdita definitiva del diritto di guidare e l’arresto senza mandato."
In Danimarca si può arrivare a condanne fino a 8 anni ....
In altri stati come il Belgio la legislazione si può paragonare a quella italiana ...
Alle associazioni che raccolgono i parenti delle vittime della strada a causa di irresponsabili, magari brilli e cannati che non hanno trascorso un giorno di carcere, che cosa raccontiamo ?
Che , tutto sommato, i colpevoli in realtà non lo sono perchè ' le infrastrutture non erano state messe in sicurezza o perché sono mancati i controlli preventivi ' ?
savpg8801
02 gennaio 2014 20:43
Sembra proprio che qui nel sito siano d'accordo nella critica, e non si capisce perchè, negativa ed ostica nei confronti di una proposta non nuova ma sempre più attuale dell'istituzione del reato ad hoc su chi commette reato stradale in particolare l'omicidio.
Già a suo tempo se n'è parlato:
http://www.aduc.it/comunicato/reato+omicidio+stradale+non+serve+alla+sicurezza+ma_19413.php
da leggere molti commenti.
Estraggo un mio commento, a risposta ad altri:
.............
Riguardo alla solita predica di fare di più su prevenzione e sorveglianza, non riusciamo a farci capire che per raggiungere certi risultati globali, lavverbio " più " non significa proprio nulla. Cosa vuol dire? forse un 5% un 10% in più...?? ma di che cosa? Vogliamo toglierci il pensiero dicendo: behhh , mi servono 2000 kcal giornaliere, ne assumo 500 (ovviamente non bastano per vivere) e mi dicono di prendere "più" calorie..... ma più quante...e di che tipo...e quando.... e se ne prendo il 10% in più,ma a che serve? morirò lo stesso o avrò un'agonia più lunga.
Allora, tornando a questo luogo comune di frase fatta. Mettiamo che ci siano 2000 pattuglie in Italia e ce ne vorrebbero 50000, che facciamo, fai tu il mutuo per metterne almeno 100 in più, ma a che pro se sono diluite in 700.000 km di strade? e chi lo pagherebbe un parco pattuglie che copra ogni dieci km ? Cioè, dare all'elefante la ciliegia proprio non serve a nulla per farlo campare. Quante ipotesi assurde!
Eppoi, questa benedetta prevenzione, come farla? forse con i soliti spot, o con le conferenze ai quartieri (dieci gatti vecchietti ad ascoltare) o alle scuole elementari, dove ho visto ridere e scherzare per non far pesare troppo le romanzine?
Oppure hai qualche idea "svizzera" che sia effettivamente determinante per l'italico popolo di criminali "suvisti" o giù di lì?
Anche in Italia ci sono leggi tipo quelle del link svizzero dei due motociclisti nudi ma ci sono anche in Germania, in GranBretagna, ed altrove. Ma bisogna vedere se ci sia una piena applicazione, non come in Italia ove è tutto all'acqua di rose.
E' difficile, sai, togliere i cioccolatini a chi è stato abituato ad ingozzarsene.. Non conta mica educarlo o prevenirlo. L'unica sarebbe metterlo in galera a vita in isolamento, e bandire i cioccolatini dai confini carcerari, Ma.....popolo italiano! insorgi sui contrari a queste proposte , per di più ancora troppo blande. ...............
IVAN.
02 gennaio 2014 23:38
.
REATO & PENA
(ovvero: l'insensatezza sociale del mero inasprire le punizioni.)
*****
Al ministro Cancellieri suggerirei, al posto di fare sparate propagandistiche, di studarsi un po' i Classici del suo mestiere.
Nella fattispecie, la lettura del saggio “DEI DELITTI E DELLE PENE” di Cesare Beccaria.
In questo saggio sempre attuale, viene magistralmente spiegato come non sia la MINACCIA DELLA PUNIZIONE (per quanto grave sia) ad aver effetto di deterrenza sulla coscienza collettiva, bensì la CERTEZZA e la IMMEDIATEZZA della pena (foss'anche di lieve entità).
Questo è un concetto inoppugnabile, verificato in secoli di applicazione pratica nelle migliori organizzazioni sociali.
-----
Nel caso specifico, è perfettamente inutile inasprire la minccia di una pena per un reato stradale, quando io “so” che tanto tale pena non mi verrà notificata (o comunque, ho a disposizione vari escamotages per procrastinarne all'infinito la sua esecuzione pratica fino alla Prescrizione).
In funzione di un effetto deterrente, meglio sarebbe mantenere le ATTUALI pene previste...ma garantire nel contempo la CERTEZZA e la IMMEDIATEZZA di tali “piccole” pene agli occhi dell'eventuale reo.
Allora sì che la minaccia di una pena risulterebbe DAVVERO scoraggiante, pure se consistesse in pochi euro di multa.
-----
Quanto alla proposta di Renzi di equiparare il reato di “Omicidio colposo” a “Omicidio volontario”...stendiamo un velo pietoso.
E' anche da queste ridicole riscritture delle accezioni usate dai Codici, che si denota la serietà di un rappresentante di governo. E in tal senso, il signor Renzi Matteo dimostra la serietà di un pagliaccio ad un circo.
.
kozzu
03 gennaio 2014 10:16
caro savpg e ennio, forse non mi sono spiegato bene: se lo scopo della legislazione è punire chi sbaglia, sono d'accordo, ma ribadisco che le leggi già ci sono. invece la cosa da fare è evitare che la gente muoia e per questo non servono milioni di poliziotti ma una serie di piccoli interventi: sulle strade ci sono delle voragini, le strisce sulla metà delle strade non si vedono, i medici che dovrebbero stabilire se una persona è in grado di guidare o meno non fanno neanche il test dei riflessi (a me quando sono andato a rinnovare la patente D l'unica cosa che hanno controllato è stata la vista), i vigili nei comuni non fanno multe per il quieto vivere, la metà delle persone quando guida sta al telefono ecc. per non parlare dell'ignoranza di certi poliziotti, che le leggi non le conoscono proprio. se poi si considera che proprio le forze dell'ordine sono i primi, che per bersi il caffè al bar, lasciano l'auto sul parcheggio del disabile e che non usano le frecce sulle rotonde è difficile che la gente comune rispetti qualcosa. per primi devono essere gli uomini dello stato a rispettare le regole, altrimenti lo stato passa per un prepotente e perde qualsiasi credibilità. la mia opinione è che le forze dell'ordine potrebbero fare di più, ma anche a loro manca la volontà di farlo o forse nessuno li obbliga. Ma se pensate che fare terrorismo psicologico serva a qualcosa fate voi. ha ragione ivan
Gabri65
03 gennaio 2014 11:09
Il mio è solo un pensiero personale da persona ignorante di diriito penale, ma introdurre "l'omicidio stradale" mi pare assurdo se prima non si cerca di:
1) rendere visibili pedoni e ciclisti (spesso senza fanale) di notte, magari obbligandoli ad indossare mantelline come quelle che ci obbligano a tenere in macchina in caso di incidente.
2) se non si impedisce di intestare la proprietà un'automobile a chi non ha una patente di guida (e questo potrebbe essere utile anche per l'evasione fiscale)
3)se non si rende illegale l'ingresso in Italia di autovetture non assicurate provenienti da paesi stranieri facendo ricadere sul paese di origine (se possibile) la responsabilità dei propri cittadini invece di dover sempre spremere il fondo per le vittime della strada
4) se non si impedisce, pagando (anche questa bella ingiustizia), di recupaerare i punti della patente.
5) etc. etc
savpg8801
03 gennaio 2014 12:02
Miei cari Kozzu e Gabri65,
purtroppo scoprite l'acqua calda.
Tutti sappiamo e tutti sanno quel che avete elencato e non avete nemmeno detto tutto, ma rendetevi conto che intervenire sulle mille sfaccettature dei comportamenti umani e delle istituzioni non servono utopie?
Dite a un fumatore di smetterla.
Dite a un comune di comprare cento vigili al posto dei dieci.
Dite ai cellularisti al volante di piantarla.
Dite ai pedoni, magari un po' rimbambiti per l'età o perchè disattenti(li vogliamo ammazzare subito perchè sono utenza debole) o perchè bambini di togliersi dalla strada e passeggiare in collina in mezzo ai campi?
Se ci sono le buche o le righe mezzo cancellate non per questo gli imbecilli criminali cacciano sotto un pedone; loro se ne sbattono altamente.
Provate ad educarli tutti. Provate a far campagne spot televisivi dispendiosi ed inutili da vedere tra un programma e l'altro scocciati al massimo.
Vorreste fare corsi serali per ammansire un popolo di menefreghisti ed individualisti irrispettosi degli altri?
Tutto questo, anche se deciso, chi lo farebbe? Con quali miliardi di euro?
Chi obbligherebbe 6 decine di milioni di italiani e stranieri a frequentare corsi per apprendere nozioni di civiltà che entrerebbero da un orecchio e uscirebbero subito dall'altro?
Questi enormi problemi checchè ne diciate (ne avete e ne abbiamo tutto il diritto) sono irrisolvibili come andare sulla luna a piedi.
ennio4531
03 gennaio 2014 20:43
Caro kozzu,
si può fare sempre meglio e sempre di più, ma intanto cominciamo da qualche parte altrimenti ricadiamo nella solita manfrina del benaltrismo.
Quando scrivi '.. se lo scopo della legislazione è punire chi sbaglia, sono d'accordo, ma ribadisco che le leggi già ci sono.'.
Che le leggi ci siano, nessuno lo nega. La questione è se siano adeguate.
E per molti non lo sono.
Quando il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada a Milano ci informa che nel 2012 i pirati della strada sono cresciuti in modo molto significativo (+25,95%), passando dai 289 del 2011 a 364 e gli indennizzi sono cresciuti ancora di più (+27,97%), da 2,946 ai 3,770 milioni di euro del 2012, significa che occorre intervenire anche sulle norme e che il Far West è bello, ma solo al ...cinema !
IVAN.
04 gennaio 2014 01:46
.
FONDI & VOLONTÀ POLITICA
*****
• (da Sav:) «Mettiamo che ci siano 2000 pattuglie in Italia e ce ne vorrebbero 50000; chi lo pagherebbe un parco pattuglie che copra ogni 10 km?»
___________________________________________
Non è questo il punto, Sav.
Infatti, quando a monte c'é la VOLONTÀ POLITICA di introdurre una riforma di beneficio alla collettività, il reperimento dei fondi non è MAI un problema.
Purtroppo qui invece manca proprio la Volontà Politica di muoversi in tal senso, e ciò lo si denota sia dalle dichiarazioni di retorica populista con cui i politici affrontano la questione, sia dall'appigliarsi ad una fantomatica “mancanza di fondi” per giustificare l'adozione di ALTRE soluzioni di comodo (o per lasciare le cose esattamente come stanno).
Analizziamo la questione “FONDI” dividendola in 2 categorie:
1) I fondi destinati alle pattuglie GIÀ attualmente predisposte al rilevamento di infrazioni stradali.
2) I fondi (mancanti) richiesti da un eventuale aumento del numero di pattuglie.
• 1):
Le attuali pattuglie sono MAL impiegate (sappiamo tutti che le ronde stradali non si ammazzano certo di fatica). Ciò comporta almeno un DIMEZZAMENTO dei reati rilevati rispetto a quelli potenzialmente rilevabili nel caso che le attuali pattuglie fossero impiegate a pieno regime. (E logicamente, un dimezzamento dei reati rilevati corrisponde a un dimezzamento degli introiti per le multe NON comminate.)
• 2):
Diretta conseguenza del punto 1: i fondi per l'impiego di NUOVE pattuglie si otterrebbero da un più corretto impiego delle VECCHIE pattuglie.
In pratica, diventerebbe un meccanismo che si auto-finanza esponenzialmente.
(Senza contare che anche un investimento di fondi “in perdita” iniziale, verrebbe compensato in breve tempo dal conseguente maggior introito di multe comminate. Scommettiamo che entro UN ANNO di rigoroso controllo stradale, i guidatori indisciplinati si auto-regolamenterebbero DA SOLI, senza più bisogno di dover impiegare una pattuglia ogni 5 metri di strada?)
Quindi il reperimento di fondi non sarebbe un problema.
O meglio, diventa un “problema” quando - come dicevo - a monte manca la Volontà Politica di prendere decisioni sensate per il bene della Cittadinanza.
E così la presunta “mancanza di fondi” diventa una SCUSA sempre valida per mascherare la mancanza di Volontà dei politici di prendere provvedimenti sensati. E allora vai col campionario di proposte “alternative” una più assurda dell'altra: inaspriamo le pene, cambiamo il reato di “Omicidio Colposo” in “Omicidio Volontario”, condanniamo alla sedia elettrica chi parcheggia sulle strisce...Che pagliacci.
La verità è che (come sempre) dove c'è un “problema” o una “emergenza”, ci sono anche un nugulo di sciacalli pronti a specularci sopra. E per specularci sopra, devono ovviamente FINGERE di ignorare le soluzioni più sensate, al fine di garantire la CONSERVAZIONE di quel “problema” che per loro rappresenta una ghiotta occasione di profitto (economico o propagandistico).
L'inettitudine dimostrata in quest'occasione da Renzi e dalla Cancellieri è un chiaro esempio di come per i nostri amati politici sia preferibile passare per INCOMPETENTI piuttosto che passare per SCIACALLI. That is.
.
savpg8801
04 gennaio 2014 12:02
IVAN:....Non è questo il punto, Sav.
Infatti, quando a monte c'é la VOLONTÀ POLITICA di introdurre una riforma di beneficio alla collettività, il reperimento dei fondi non è MAI un problema... Ma che dici!
Con te non ci si piglia mai.
Non che mi importi tanto non pigliarci per te, ma, porcamiseria, viaggi sempre (in tema stradale) su ragionamenti teorici, su analisi deduttive e non reali, su aleatorie elucubrazioni di fattibilità circa le soluzioni di un così grave problema, con l'incolpare questo o quello, con la solita convinzione (ognuno ha le proprie) che gli altri abbiano torto e tu ragione e con la presunzione che le tue proposte siano determinanti:
...Scommettiamo che entro UN ANNO di rigoroso controllo stradale, i guidatori indisciplinati si auto-regolamenterebbero DA SOLI, senza più bisogno di dover impiegare una pattuglia ogni 5 metri di strada?)
Questa passa i segni! Ma tu vivi in altro mondo!
Gli italici conduttori (ed anche gli stranieri, qui in Italia, crukki compresi e con ben altre regole e teste) dopo aver visto la pattuglia, fanno peggio per lo scampato pericolo.
I ricorsi contro le contravvenzioni sono, spesso, una moltiplicazione enorme del parco cause. Torno a dire con una similitudine che 100 calorie al posto di 50 per uno a cui ne servono 2500 sono l'inizio della fine.
Torno a dire che nessuna elucubrazione e decisione POLITICA potrà mai far qualche risultato degno di nota.
Torno a dire che chi ha dieci tumori non lo puoi curare con gocce di acqua distillata anche se consigliategli dal santone (politico illuminato o suo suggeritore teorico) di turno.
Quando si parla di proposte renziane già nel sito Aduc ho(hanno anche altri,sicuramente) notato che esiste un osteggiamento per il neo segretario PD e sindaco fiorentino, viscerale.
Lasciamo perdere le Cancellieri che non fa altro che rivangare un orto già arato. Qualcosa si dovrà pur mettre in campo
Le necessità di far presto e non di aspettare ipotetiche argomentazioni risolutive con mire deduttive, è impellente come lo è stata in passato.
Non continuiamo sempre a dar la colpa alla mancata volontà politica(che sappiamo neppure esistente) la risoluzione di questa rogna.
Altro che ragionamenti teorici e tipici degli organismi pubblici che, per fare una striscia bianca devono interpellare, farsi fare consulenze, passare da dieci riunioni di giunta, aspettare le disponibilità di bilancio, e , finalmente, eseguire sparando col cannone alle zanzare.
L'unica paura he può arginare tutto questo è una pena severissima, una certezza della pena(così anche in tutti gli altri reati) e l'impossibilità di tornare a reiterare.
Questo, una volta recepito dagli automobilisti, basterà non solo a ridurre (si canta sempre vittoria quando si cava un misero 1%) l'assassinio o il ferimento (perchè non deve essere determinante l'avere il culo che la vittima non crepi) ma anche il ricordo di esso.
kozzu
04 gennaio 2014 12:32
caro sav, tu parli della certezza della pena e allora io mi autodenuncio: sarà una cosa stupida (e sei libero di pensarlo), ma io non metto mai le cinture. 1. mi danno fastidio 2. per dimostrare che i controlli non ci sono (mi hanno multato per questa infrazione 1 volta in 20 anni). il fatto di non mettere la cintura è una decisione, non un caso o non curanza, perchè se metto in pericolo qualcuno è solo me stesso. d'altra parte, oltre a guardare bene la strada sono cosciente che ci sono quelli che non lo fanno, per questo faccio molta attenzione anche agli altri.
questo per ribadire che le pene ci sono già; è la certezza che non esiste e sono certo che sarebbe in ogni caso iniqua: in carcere ci andrebbero solo i poveracci, mentre i ricchi, pagandosi bravi avvocati eviterebbero la pena. forse sbaglio, ma la vita mi insegna questo..
savpg8801
04 gennaio 2014 13:19
Carissimo kozzu, ...
2. per dimostrare che i controlli non ci sono (mi hanno multato per questa infrazione 1 volta in 20 anni). il fatto di non mettere la cintura è una decisione, non un caso o non curanza, perchè se metto in pericolo qualcuno è solo me stesso.
Ricontrolla ed analizza ciò che hai scritto, ma non per fare lo psicoanalista e il professore, per cui a qualcuno basterebbe questa frase o periodo per capire che sei un individualista ( il fatto di non mettere la cintura è una DECISIONE...(omissis)...se metto in pericolo qualcuno é solo me STESSO...) e irrispettoso dell'esistenza altrui, neppure per una sorta di pietà.
Chi dagli altri prende solo quello che gli interessa egoisticamente, non potrà mai essere coerente con l'appartenenza ad una esistenza cosiddetta "sociale", cioè inserita nel contesto di tutti. Qualora uno la pensi così è irriconoscente sul resto di buono che la vita gli può dare e che, in parte, dipende proprio dagli ALTRI.
Finito il pistolotto.
Quante cose a noi tutti danno fastidio, ma se potessimo farci ognuno le proprie leggi, quelle che più ci aggradano, sarebbe una bella anarchia!
Meglio comprare una barchetta e dirigerci in mezzo al mare. Lì si che potremmo fare quel che ci pare, ma fino a quando? Se la nostra vita ci interessa, meglio viverla nel rispetto delle regole, siano ben accette oppure no. Inutile, forse...dura lex, sed lex.
L'ultimo tuo periodo è una sintesi di quello che penso anch'io (anche se il mio pensiero non vale nulla dove ci sono capoccioni da 2 litri) e che i cui princìpi potrebbero essere realizzati a costo zero per le istituzioni.
La testa individualista ed opportunista dei più rovina tutto.
Il tira a campàà, il proprio orticello, l'omertà, il buonismo, il lascia perdere tanto a me che me frega, ecc. hanno una buona parte nel novero di ogni reato e di ogni pena.
kozzu
04 gennaio 2014 14:07
caro savpg, non ho capito in che modo sono irrispettoso dell'esistenza altrui.. tu parti da questa ipotesi per dire che sono egoista... non lo so, in parte potresti avere ragione (è difficile giudicare se stessi), ma per me l'amicizia è qualla epicurea e so che le cose potranno cambiare in meglio solo se si lavora insieme... non sarei dietro ad un pc altrimenti. io sono sempre pronto a dare una mano se ci credo, ma non potrei mai dare la mano per qualcosa che reputo sbagliato e ingiusto. e questo non è individualismo; io lo chiamo etica e coerenza
ennio4531
04 gennaio 2014 15:16
Ci sono, in ogni discussione, delle facili vie di fuga a cui appigliarsi quando non si hanno argomenti attinenti l'oggetto della discussione .
Per cui ci sono persone che sostengono che i miseri di questa terra vanno tutti accolti e sostenuti , altri che propongono redditi minimali per tutti a carico dello stato e così via.
Intendiamoci, tutte cose ammirevoli solo che alla domanda con quali soldi , non sapendo cosa rispondere, per salvare la faccia automatica è la risposta : dal recupero dell'evasione fiscale .
Così avviene per Kozzu che ci racconta della sua opposizione a rendere più severe le pene per omicidi stradali improvvisamente estraendo dal suo cilindro il pretesto del ... censo scrivendo :
" ... in carcere ci andrebbero solo i poveracci, mentre i ricchi, pagandosi bravi avvocati eviterebbero la pena.... " .
Per soddisfare Kozzu non ci rimane che un codice penale che stabilisca l'entità delle pene in base al reddito ...
savpg8801
04 gennaio 2014 15:19
Kozzu, non voglio innescare una sterile polemica, cosa che vorrei non lo fosse nemmeno da altri;
la mia opinione, quella che tanti decenni di esperienza (lasciamo stare gli studi)lasciano il segno e che mi fa esprimere queste considerazioni, è solo l'intendimento che ne ricavo dalle tue espressioni che lasciano trapelare questa tendenza. Cioè, per non essere frainteso, la tua è una tendenza abbastanza comune al giorno d'oggi, specie fra i giovani che dalla vita hanno avuto più blandizie, insegnamenti e piccole esperienze di "avere" più che di "dare". Un trend che con l'andare del tempo si è consolidato come una sorta di diritto sempre più egoistico.
Chi ha visto e bada ben che io non parlo per me solo, ma permettimi di dire che un percorso di vita lungo, pur sentendosi ancora giovanili, è per molte persone una scuola di vita infinita.
Non consideriamo bacchettoni, matusa, inadatti a campare ancora quelli che hanno esperienza(non diciamo la parolona:saggezza).
C'è molta differenza fra chi il lupo lo ha combattuto o visto e chi ne ha solo sentito parlare dalla favola dei Tre Porcellini o di Cappuccetto Rosso.
ti esprimi:.........ma non potrei mai dare la mano per qualcosa che reputo sbagliato e ingiusto....
Questo estratto di frase è esplicativo. Purtroppo anteponi il TUO giudizio sul cosa è sbagliato e ingiusto, anzichè considerare che "dare la mano" è sentimento e spesso obbligo morale molto più alto di qualsiasi altro pregiudizio egocentrico ed egoistico.
Se vedo un tizio che, dopo essersi fatto, si sta contorcendo e rischia la vita, anche se penso che è uno stupido e che meglio sarebbe che si togliesse di lì, lo vado ad aiutare comunque con tutto il cuore anche se posso rischiare io stesso.
kozzu
04 gennaio 2014 19:36
savpg, distorci (o mi sono espresso male) il significato delle mie parole; certo che se c'è uno che sta male gli do una mano, gli altri sono esseri umani come me. quello che intendevo io era dare una mano a costruire qualcosa..
IVAN.
05 gennaio 2014 19:20
.
• (da Sav:) «...viaggi sempre (in tema stradale) su ragionamenti teorici, su analisi deduttive e non reali...»
________________________________________
Niente affatto. E' solo la dimostrazione della mancanza di volontà politica di VOLER intervenire in modo ragionevole sulla questione (e sarebbe possibile farlo con relativa semplicità, se solo lo volessero DAVVERO).
Tutto il resto avviene in discendenza, per logica consequenziale.
(P.S.) Riguardo al presunto “viscerale osteggiamento aduchiano verso Renzi”, nessun pregiudizio a priori...però c'è da riconoscere che il tapino non ne azzecca una neanche per sbaglio. Per cui, si può forse parlare di “ostilità preconcetta” se dopo finisce regolarmente preso a pesci in faccia?
.
kozzu
08 gennaio 2014 08:59
caro savpg, ho una domanda: tu sai giudicare da solo ciò che è giusto e quello che non lo è, oppure hai bisogno di qualcuno che ti indirizzi? tu dici "anteponi il tuo giudizio", anteponi a cosa? se invece credi alla "giustizia istituzionale" in modo acritico, fai pure... A me sembra che la legge sia spesso ingiusta (e spesso sono le stesse istituzioni ad ammetterlo), ma essendo governati da gente indegna (che tra l'altro, per costituzione, non dovrebbe stare lì), che fa leggi a caso (che dopo mesi o anni vengono scoperte come incostituzionali) ed è collusa con la mafia, mi sento autorizzato a dissentire sulle loro scelte.
renato9969
08 gennaio 2014 09:23
Non mi piace il nome di "omicidio stradale" . Credo che per diminuire gli incidenti, le truffe all' assicurazione servano dei cambiamenti forti. Fin dalle elementari studiare il codice della strada come materia d' esame, acquisire le tecniche di primo soccorso, insegnare loro cosa fare in caso di incidente, di incendio delle auto. Insegnare loro perché esiste l' assicurazione, e le norme morali che dovrebbero essere al loro fianco per tutta la vita. Però,c'è un però, l' esempio di chi li guida, dai genitori ai politici è quello che li porta a fare altre scelte nella vita. Quindi questo specchio rappresenta il volto dell' Italia dei più furbi, dell' Italia che non si prende nessuna responsabilità.
savpg8801
08 gennaio 2014 13:01
Carissimo Kozzu, ragionare pacatamente è interessante e si può giungere meglio a qualcosa di concreto e valido per tutti.
In ogni diatriba o discussione, spesso si passa oltre arrivando all'impazienza o anche all'insulto.
Allora, io non voglio fare il sapiente per forza. Esprimo delle opinioni, come tutti, ma spero di non essere infallibile o di non sembrare tale. Ecco che rispondo al tuo dubbio: di norma è difficile assurgersi a giudici, nel senso di "giudicare" persone o fatti della vita o qualsiasi altro occorso anche se non titolati. Però ci si casca perchè noi umani siamo egocentrici e poco umili, ma per natura, per ancestrale sistema di autodifesa.
Lo sforzo che si dovrebbe compiere sarebbe proprio quello di essere altruisti e non arroganti.
Perciò, quando si esprime un parere che può apparire un "giudizio" nessuno, me compreso, lo dichiara quale assioma, cioè quale inflessibile diktat.
Personalmente, avendo età avanzata, mi sono creato le mie opinioni nell'arco di molti decenni e sparo, a volte, giudizi o sentenze che reputo giuste, dovute appunto all'esperienza, ma che potrebbero essere anche ritenute il contrario. Quanto a una delle frasi in questione:....Purtroppo anteponi il TUO giudizio sul """"COSA E'SBAGLIATO E INGIUSTO..... la risposta che ritengo di dare è che ..."sul cosa è sbagliato e ingiusto"" e dici:"ma non potrei mai dare la mano per qualcosa che reputo sbagliato e ingiusto" qui sta il punto; tu reputi qualcosa sbagliato e ingiusto, quindi GIUDICHI, magari senza imporlo; ma giudichi da te stesso, o per imput di altri?
In ogni caso, non significa nulla aver appreso un modo di esprimere giudizi da altri o da esperienze personali perchè le esperienze personali, spesso sono esperienze altrui fatte nostre proprie. Alla fine avendo un cervello, esprimiamo giudizi.
La seconda parte del tuo intervento mi trova d'accordo, cioè che la giustizia, ma anche la politica, lo stato sociale, ecc, siano scorrette e non uguali per tutti, financo ad essere ottuse ed illogiche,però non sempre . Ma tant'è. Se anch'io non ci credo o non mi va bene, cercherò di combattere, o per me stesso o anche per altri.
Criticare solo non porta alcunchè.
Dissentire è un sacrosanto diritto, ma è anche un DOVERE (ne abbiamo ormai così pochi!) adoprarsi per modificare questo stato.
Purtroppo i pareri sono sempre tanti e troppi e i compromessi producono sempre poco.
Quanto alle caratteristiche dell'amicizia, siano massime di Epucuro o di Cicerone, o di mille altri filosofi e non, direi che qui non c'entra molto e pure il fatto di stare davanti al pc, che, sinceramente, non mi conduce a trovare il nesso.
Ciao.
andree0070
08 gennaio 2014 13:37
Chi commenta dando ragione in astratto alle "autorità" e dicendo che ci vorrebbero milioni di poliziotti per controllare tutti gli italiani evidentemente non vive in Italia perché:
- saprebbe certamente per esperienza che le autorità cambiano idea a ogni cambio di governo quindi dare ragione a priori alle iniziative di un politico al governo è insensato
- saprebbe anche che ci sono già MILIONI di poliziotti che non controllano quasi niente ma si occupano invece di bere caffè (offerti) di tampinare le ragazze e di usare il lampeggiante per evitare il traffico (e i semafori rossi).
Chi guida è già soggetto alle leggi, quindi non serve introdurre nuovi reati, ma solo avere più attenzione per quello che succedeeffettivamente in strada, e se una persona guida in modo criminale va condannata per omicidio intenzionale, non colposo. Punto. Non servono altre leggi basta applicare quelle che ci sono, ma non lo si fa.
kozzu
08 gennaio 2014 14:07
ciao savpg, alla mia domanda
" tu sai giudicare da solo ciò che è giusto e quello che non lo è, oppure hai bisogno di qualcuno che ti indirizzi? " rispondi così:" tu reputi qualcosa sbagliato e ingiusto, quindi GIUDICHI, magari senza imporlo; ma giudichi da te stesso, o per imput di altri?". forse sono scemo, ma mi sembra che nella nostra comunicazione qualcosa non funzioni. mi giri la domanda senza rispondere...io invece ti rispondo anche sull'osservazione del pc: preferisco leggere, ma credo nel confronto. purtroppo cominicare così ha molti limiti... io poi tengo alla precisione, per questo, se faccio un'affermazione, è perchè so in prima persona ciò che dico, altrimenti specifico. non faccio il volontario della CR, ma sulla strada ci sto tanto e ti assicuro che la gente al celulare è molto pericolosa. posso dirti che a 100 metri di distanza capisco che uno sta smanettando al telefono: si riconosce bene dal fatto che rallenta senza una ragione apparente e dallo sbandamento del mezzo (una volta sono stato dietro ad un ubriacone- lo conosco e so che era pieno- che sbandava meno di quelli al telefono). Questa è solo una constatazione, quindi prendila come tale.. quello al cellulare lo indovino al 99%, sugli altri posso fare solo ipotesi... poi, probabilmente, il principale problema è costituito dalla prepotenza (o incapacità) di certi guidatori, ma finchè questi vedono la polizia sostare sul posto per disabili o i carabinieri entrare contro mano nel parcheggio del supermercato non cambierà mai nulla.
savpg8801
08 gennaio 2014 15:34
Caro Kozzu, allora sinceramente non l'ho ben afferrata credendo che ti potessi rispondere da solo.
.....oppure hai bisogno di qualcuno che ti indirizzi? ......
che cosa vuoi dire con la domanda se so giudicare da solo oppure se mi serve qualcuno?
Mi sembra che si debba distinguere, intanto, l'argomento su cui giudicare (poi, giudicare, esprimersi, commentare, anche solo discuterne, sentenziare, ecc. sono tutte situazioni le più disparate) e si vede che non ci si incontra proprio sul vero significato di questo verbo.
Ammesso che etimologicamente giudicare significhi esprimersi da "giudice" nel suo significato più reale, quindi produrre "sentenze", allora ti rispondo che sono altro, ma non un Giudice.
Se la vediamo in senso lato, ancora dico che sarei un arrogante a pensare che mi faccio tutto da solo. Mi faccio aiutare dalla mia esperienza, dalla letteratura, dalle conoscenze acquisite, dalle notizie che cerco di interpretare attraverso la mia educazione (in senso di scuola di vita) ed anche da idee che mi faccio tipo quella che tu estrapoli dal comportamento di un cellularista, magari ubriaco, e che riesci ad identificare agevolmente.
Ti dichiaro che non ho un consulente personale o un capopartito, o un consigliere.
savpg8801
08 gennaio 2014 16:16
Per andree0070, Anche se conosco l'omicidio volontario (intenzionale?) direi che o è omicidio premeditato o colposo. Omicidio volontario è premeditato .
Anch'io sono del parere che debbasi (e l'ho dichiarato anche anni fa) equiparare l'omicidio stradale (ma anche il reato di lesioni che possono condurre ad un omicidio) a qualsiasi altro tipo di omicidio sempre che sia avvenuto in circostanze gravi e criminali quali i comportamenti irrispettosi per la vita umana.
Come per qualsiasi altro tipo di reato le leggi ci sono.
Basta traslarle ai comportamenti stradali.
Questa di instaurare un altro tipo di omicidio ha senso solo per variare la già ricca tipologia:
Omicidio (ordinamento penale italiano)
Omicidio doloso (ordinamento penale italiano)
Omicidio colposo (ordinamento penale italiano)
Omicidio preterintenzionale (ordinamento penale italiano)
Omicidio del consenziente (ordinamento penale italiano)
Fare forse una via di mezzo fra il colposo e il volontario.
Chiunque utilizzi il mezzo stradale quale arma impropria con comportamenti criminali è, perciò, un omicida volontario anche se la variante di stradale è solo una ridondanza per chè chi è utente stradale è una sorta di privilegiato per cui si tende sempre ad attribuire al caso i comportamenti criminali, appunto.
---
I milioni di poliziotti o altre forze dell'ordine, a parte i comportamenti non specifici, sono necessari . Non vogliamo star qui a vedere se prendono il caffè o se 30 poliziotti in moto seguono le corse in bicicletta o scortano gli onorevoli o meno. Questo è altro discorso.
Quello di dichiarare che quelli che ci sono basterebbero se tutti fossero sulla strada, è pura UTOPIA.
Si dice che ci vorrebbero (e non che ci vogliono) milioni di agenti per coprire i milioni di km delle strade italiane per arginare i comportamenti criminali di chi, dopo aver visto una pattuglia sul ciglio della strada, se ne sbatte i coglioni e dopo fa quel che gli pare.
Leggere meglio i commenti o capirli, non guasta.
IVAN.
08 gennaio 2014 20:15
.
• «Se una persona guida in modo criminale va condannata per omicidio intenzionale, non colposo.»
______________________________________________
Cerchiamo di restare coi piedini per terra, ragazzi.
Qui si parla di precise TERMINOLOGIE GIURIDICHE, non di “modi di dire” liberamente interpretabili (o modificabili).
Un “omicidio intenzionale” lo definisce la parola stessa: è un omicidio compiuto con la DELIBERATA INTENZIONE DI UCCIDERE.
E di uno che guida in modo irresponsabile si può dire tutto...ma NON che salga in auto col preciso scopo di uccidere qualcuno (al massimo, ciò comporta un “elevatissimo rischio” che possa accadere...ma la “intenzionalità” è ben altra cosa).
Infatti nell'ambito della Colposità (art.589 c.p.) viene GIÀ contemplata la “condotta irresponsabile” come aggravante (e la pena prevista per “omicidio colposo causato da condotta irresponsabile” non è affatto uno scherzo).
Quindi di cosa si vuol discutere? Di migliorare la sicurezza stradale, oppure di riscrivere allegramente il dizionario?
.
kozzu
09 gennaio 2014 08:55
caro savpg, io ho l'impressione che tu faccia demagogia; mi sembra ovvio che quando dico se sai giudicare ciò che è giusto e ciò che non lo è, intendo sai distinguere? non siamo mica ad un corso di semantica... e tu mi sembri abbastanza intelligente per capirlo. io non ti voglio convincere di nulla, ma non prendermi in giro... intendo che siamo in grado di distinguere il bene dal male e tu l'hai capito bene.
savpg8801
09 gennaio 2014 10:13
Siccome siamo in un Paese chiamato Italia, abbiamo un ordinamento creato in Italia da italiani. Chi l'ha creato e come si è creato?
Da retaggi, da usi e costumi, da derivazioni di altri Paesi, da diritti creatisi da Noi con il "Romano", ma anche da Grecia, ecc.ecc. tempo per tempo e luogo per luogo.
Dire quale sia giusto o no riguardo agli ordinamenti dei vari Paesi è follia.
Assassinare una che si fa segare da un altro che non sia il marito, in certi Paesi è normale e legale lapidarla. Da noi è tutt'altra cosa.
Non tagliare le mani al ladro, come si fa nei paesi "civili" sarebbe per altri una cosa incomprensibile.
Allora, qui da noi a forza di accomodamenti, derive, prese di posizione, compromessi, parentismi, politiche sempre più accomodanti per dare maggiori voti all'uno o all'altro, si è addivenuti all'attuale sistema giudiziario, alle leggi vigenti, ed all'interpretazione di esse (qui il discorso si farebbe troppo lungo) con risoluzioni spesso vaghe e contraddittorie come ben ognuno conosce. Oggi sei colpevole, domani no, l'anno dopo ancora ti si rivede colpevole, poi dopo no di nuovo. Avanti e indrè che bel divertimento.
Se la ragione stesse da una sola parte, in modo univoco, non staremmo neppure a divertirci con i filmetti tormentone di processi, indagini, polizia, detective, serpici vari.
Dunque chi sostiene solo l'accademicità delle leggi e delle sentenze, guarda al problema con la linearità dell'insegnante, e con la presunzione che tutto si debba svolgere in modalità derivativa dalla teoria ma non dal senso comune di percezione della sovranità popolare.
---
Nello specifico, perciò, ogni visione del modo di commettere un omicidio e della sua interpretazione è discutibile, criticabile, o anche ammissibile.
Le leggi, che sanciscono di come deve essere considerato un assassinio, un reato, un omicidio, a seconda di mille cavilli e fattori poi evocati, sono compito(anche qui discutibile perchè frutto di lotte politiche) ora del sistema legislativo.
Ieri un omicida ubriaco aveva delle attenuanti, oggi ha delle aggravanti.
Ieri il delitto d'onore veniva trattato diversamente da oggi.
Ieri un matto deficiente era stivato in manicomio, oggi no.
Uno che esce con la pistola in tasca è un potenziale assassino se gli gira l'elica e se è un facinoroso, di tirarla fuori e sparare sul mucchio in modo più facile che se non fosse armato.
Mi sostenete che uno deve, per essere un assassino volontario, uscire di casa con nome e cognome della futura vittima ed avere un movente preciso scritti nel taccuino o in qualche altro supporto e decidere volutamente di ammazzare "quello o quella" altrimenti è una povera vittima delle circostanze e quindi viene indagato per colposità, il poverino ha colpa non dichiarata, quindi per cause di forza maggiore ha ucciso.
L'assassino volontario ammazza come quello colposo.
Le conseguenze sulle vittime e su ciò che circonda le vittime e i loro interessi familiari ed extra, sono LE MEDESIME ed è questo che conta.
Alla fine questi accomodamenti giudiziari finiscono per giustificare delitti eseguiti sotto comportamenti superficiali o presunti tali financo ad essere opportunisticamente spacciati per tali salvando le proprie cotiche, dopo aver castrato quelle altrui.
La risposta di chi ha subìto conseguenze e danni dall'uccisione o da un omicidio è unanime.
Nessun parere popolare di danneggiato o di normale cittadino, ammette che sia giusto non punire a dovere chi ha commesso reati di assassinio con qualche mese (se va male) di pena e successivo rilascio al pirata della strada che, nella maggior parte dei casi, viene considerato come commettitore di reato colposo; e amen, fuori di nuovo a reiterare.
savpg8801
09 gennaio 2014 10:31
No, caro Kozzu, se interpreti alcune mie considerazioni come demagogiche, mi spiace, ma non vogliono esserlo.
L'esternazione demagogica è ben altro e alcuni che qui leggono, lo sanno bene.
Per precisare ancora i concetti, dico che ogni persona normale a seconda della propria educazione (in senso lato) sa interpretare e distinguere il bene dal male (dipende, comunque, da punti di vista esempio religiosi, laici, istituzionali o semplicemente morali o di moda).
Dico educazione perchè per esempio, i concetti informatori sono diversi da localizzazione etnica o culturale o di appartenenza a gruppi.
Il bene, per chi è razzista, non è bene per altri; il male per quelli della Uno bianca, non era(ed è) certo considerato tale da essi che ancora adesso non sono pentiti; chi uccide le balene o chi sperimenta (a nostro beneficio) farmaci sulle cavie non supporta la stessa considerazione di "bene" o di "male".
Quindi ogni considerazione va vista dal come siamo messi personalmento ognuno di noi, per quanto riguarda le idee e dal come "dovremmo" essere messi dal punto di vista della legalità(imposta) e del diritto , ma anche dei doveri.