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Cepu 13 febbraio 2014 12:00
Sono sicuro che finirà presto questa storia pietosa!
Con un nuovo corpo legislativo, lo stato incasserà corposi diritti da tutte le televisioni private, secondo il principio PAGA CHI TRASMETTE E NON CHI RICEVE, QUINDI EVASIONE ZERO.
Con parte dei proventi, potrà tenere attivo un unico canale pubblico, rigorosamente riservato al servizio civico.
(pagina 2: • Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale, indipendente dai partiti)
piero3258 13 febbraio 2014 13:47
Mentre privatizzano Poste e altri enti, nessuno pensa alla Rai. Evidentemente l'informazione di regime conta piu' di servizi essenziali (energia, autostrade, telefonia, ecc.).
Inoltre la tassa di possesso e' contraddittoria perche' non e' legata all'apparecchio (un importo per ogni TV posseduto) ma al nucleo familiare. Una tassa sulle famiglie col pretesto della ricezione di programmi televisivi.
Antonio M. Polito 13 febbraio 2014 16:36
Sacrosanto. Inviano vere e proprie lettere minatorie, sulla base di una semplice presunzione negativa: dato che non hai un abbonamento, sicuramente sei un evasore del canone.
ennio4531 13 febbraio 2014 23:59
La rai ha attualmente circa 12.000 dipendenti. Se dovesse ridursi ad un solo canale presumibilmente dovrebbe licenziarne almeno 8.000 .
Di questi tempi sono ... bazzecole.
Comunque, con un nuovo corpo legislativo , se po' fa . Basterebbe girare a questi disoccupati una parte dei 12 miliardi di incentivi che paghiamo alla casta dei produttori di energie rinnovabili, a cui cepu appartiene, per fornirci energia elettrica ad un prezzo almeno 5 volte superiore a quello di mercato.
Cepu 15 febbraio 2014 20:19
Enniesime scemenze. Una RAI che diventa privata non lascia a casa nessuno. Al limite, molla le consulenze d'oro e i vari trucchi coi fornitori che servono per passar soldi a foraggiare la VECCHIA politica.
Lo stato invece incasserà corposi diritti da tutte le televisioni private, secondo il principio PAGA CHI TRASMETTE E NON CHI RICEVE, QUINDI EVASIONE ZERO.
Con parte dei proventi, potrà tenere attivo un unico canale pubblico, rigorosamente riservato al servizio civico (diciamo pure ITALIA TV).
Luca TS 19 febbraio 2014 12:46
Concordo con quanto scritto.
Io da quando ho comprato casa ricevo la lettera annuale dalle RAI che mi minaccia di sanzioni per non essere in regola con il canone.
Mi è arrivata la prima lettera quasi quasi prima che mi arrivi l'acqua e il gas :).
In che modo loro presuppongono che ad un nucleo famigliare corrisponde una TV? TV che da 10 anni continuo a non avere pur ricevendo le solite minaccie
davmor69 19 febbraio 2014 14:03
facciamo un pò di conti, 17 milioni di utenti x 110 euro sono quasi 2 miliardi di euro + introiti pubblicitari: Nonostante ciò la rai è un'azienda che ogni anno è in perdita, questa è la fotografia di tutto l'apparato statale.
BeetleJuice 28 febbraio 2014 15:10
Un abbonamento per usufruire di un servizio non dovrebbe essere obbligatorio, dovrei poter scegliere a quale fornitore abbonarmi.
Lo stato dovrebbe garantire il diritto all'informazione e per farlo si dovrebbe finanziare con le tasse, che inoltre dovrebbero essere proporzionali alla capacità contributiva delle persone (vedi l'articolo 53 della Costituzione).
Ho il sospetto che il canone RAI sia una tassa incostituzionale.
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