Joda_mm
19 febbraio 2014 08:35
La migliore potatura è quella che non si vede. E’ possibile che l’intenzione fosse, data l’età degli alberi, di proteggere i fusti da forti raffiche di vento. È molto grave che il Comune non sia dotato né di un piano di gestione del verde e si proceda, spesso, nella massima improvvisazione. Purtroppo, molti giardinieri improvvisati o semplicemente operai del comune si tramandando tecniche antiche del tutto sbagliate sulla potatura quanto ne esistono a decine tra metodi e tipi http://it.wikipedia.org/wiki/Potatura ).
E’ necessario sicuramente intervenire se l’albero ha subito danni, ad esempio di origine atmosferica. Ma lo è anche per le giovani piante, per dare loro una forma corretta ed una struttura forte, sempre eseguendo tagli di piccolissime dimensioni e sfruttando il materiale già presente sulla pianta, senza indurre produzioni di nuovi rami non prevedibili. La potatura è importantissima, perché condiziona tutta la vita della pianta, il suo dimensionamento rispetto alle vostre esigenze e il tipo di intervento di potatura da praticare in futuro. Inoltre, la potatura deve essere eseguita periodicamente su piante adulte per ripulirle dai rami secchi o da quelli attaccati dai patogeni causa di marciume.
Le potature severe e le capitozzature prevedono tagli di grosse dimensioni (quindi sui rami principali) ed eliminazione drastica della cima. Questo genere di intervento è dannoso perché con esso si va a togliere, improvvisamente, la maggior parte della foglie attraverso le quali la pianta si nutre (essa infatti, diversamente da come comunemente si pensa, non si nutre attraverso le radici) e si induce l’albero a produrne di nuove ed in breve tempo, dando fondo alle riserve accumulate negli anni precedenti e subendo, in ultima analisi, uno stress nutrizionale.