Commenti
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Cepu 24 marzo 2014 16:32
MEglio legalizzare la canapa:
La legalizzazione del mercato delle droghe leggere determinerebbe benefici netti consistenti per le casse dello Stato. Non solo per il maggior gettito. Una volta divenute legali, queste attività entrerebbero nel Pil, contribuendo a migliorare gli indicatori di stabilità del nostro paese.
Read more at http://www.lavoce.info/che-effetto-avrebbe-sui-conti-pubblici-la-legalizzazione-delle-droghe-leggere/#b4His7zbxCTTWHQK.99
Bista 26 marzo 2014 08:31
Giusto.
Vendiamo anche la nostra identità nazionale.
E anche la dignità, la solidarietà e quant'altro si colleghi con quell'aggettivo.
Non esistono più, ma qualche cretino che ce le compra lo troviamo di sicuro.
E poi ci rimarrà sicuramente l'asta della bandiera.
Giambattista Carta
claudio8633 26 marzo 2014 09:46
Pompei quando ci sono stato era in deprecabili condizioni.
gli Uffizi non erano agibili tanta ressa (e impossibilita' di prenotazione).
Qualsiasi mostra sul fagiolo lesso di lentate costa come un biglietto del louvre in questa italietta.
Penso che la proposta di mastrantoni che notoriamente e' CONTRO i consumatori sia interessante:
Vincolando precisamente obblighi di conservazione e affittando queste aree il prezzo del biglietto non potra' salire rispetto a cio' che e' oggi nella media itaGliana (vergognosa!) ma contemporaneamente potrebbe fornire una piu' incisiva conoscenza della cultura oggi latitante e a caro prezzo.
Ecco perche affittare per un decennio o due queste entita' (e anche altre ovviamente!) non e' una cattiva idea se le regole sono ben studiate.
renzo1391 26 marzo 2014 10:57
Per esperienza personale posso dire che all'estero si paga, e come, per vedere qualcosa.
MOLTISSIMI anni fa andai a Parigi e, per visitare un sito archeologico (un buco davanti a Notre Dame che farebbe la sua bella figura solo davanti ad una latrina) dovetti pagare, ed in pratica non c'era quasi un caxxo da vedere.
Al Louvre si paga, e non poco. Però almeno li, in ogni sala c'è un guardiano seduto vicino all'uscio che controlla che tutto sia OK.
Da noi si pretenderebbe tutto gratis, ma poi lo sfacelo è garantito.
fabiotrezzi 26 marzo 2014 13:27
Ma sì è una grande idea! Non risolviamo i problemi, ma usiamo i tappa-buchi per trascinare avanti una situazione sbagliata che prima o poi ritornerà uguale o peggio a prima (perchè i problemi non vengono risolti).
C'è una sola domanda: da dove arriva il debito pubblico e la "necessità" di austerità?
Forse dal fatto che dobbiamo comprare e restituire (con interessi) la moneta ed è la banca che decide come e quando?
http://www.ioamolitalia.it/sovranita-monetaria/ecco-il-testo-con-cui-la-banca-centrale-europea-conferma-che-l%e2%80%99italia-potrebbe-essere-salvata-da-una-banca-pubblica.html
http://www.ioamolitalia.it/editoriale/se-renzi-volesse-fare-i-miracoli-per-risolvere-la-crisi-basterebbe-avere-una-banca--pubblica.html
velmar 28 marzo 2014 20:28
Consegnare i beni pubblici ai privati, anche se in affitto, é sbagliato: dobbiamo pretendere dai nostri amministratori che la cosa pubblica funzioni bene. Altrimenti, di questo passo, lo Stato sarà amministrato dai privati e i cittadini non potranno decidere più nulla: il referendum disatteso sull'acqua insegna. Quando dai una cosa ai privati non te la riconsegnano più.
DOBBIAMO PRETENDERE DAI POLITICI E DALLE PUBBLICHE ISTITUZIONI EFFICIENZA, CORRETTEZZA E ONESTA'.
Altrimenti saremo sempre un'Italietta in balia degli eventi.
Quando Enel, Eni, Fs, Poste, Banche, denaro (prima del 1982) ecc erano Statali, l'Italia andava molto meglio: la differenza é lampante.
Chi inneggia alla privatizzazione e/o alla consegna a qualsiasi titolo dei beni pubblici ai privati porta l'Italia allo sfacelo. Dopo trenta anni di disastri in tutti i settori si é oramai dimostrato che il privato, là dove ha sostituito lo Stato, ha fallito miseramente, sistema bancario in testa.
PRIVATO ? NO GRAZIE !!!
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