EMPIRE52
03 aprile 2014 21:07
Anche io ho un pacco posta raccomandata che dal 19 al 31 marzo è stato fermo a Milano Linate(presumo doveva fare il giro turistico della città!!)dal 31 è arrivato a Roma(altro giro turistico!!)poi dovrà arrivare a Tivoli e poi a casa mia ... chissà quando arriverà ...
Queste sono le poste italiane ... che non funzionano proprio. Una vergogna!!
sober
09 aprile 2014 08:35
Si è vero, anche mia figlia che acquista dall'Inghilterra 2 giorni e il pacco è qua chissà perché invece Ponte di Pia ve - Tv - Cessalto Tv = 10 giorni, 20 Km.
pier4338
09 aprile 2014 09:40
Una lettera per cambio medico perchè il mio è andato in pensione, partita dalla sede ASL LAVENO 07-03-2014, arrivato a LEGGIUNO il 09-04-2014 (distanza 7 km).Il bello è che è arrivata dopo 9 giorni che il medico non prestava più servizio.
BASTET3
19 giugno 2014 19:01
SFOGO DI UNA CITTADINA ESASPERATA
Vi chiedo se sia normale un Paese in cui un cittadino onesto, pur pagando tasse sempre più esose, non riceve in cambio i servizi dovuti. Mi riferisco in particolare alla mia cittadina, Gaeta (LT), in cui il disservizio del locale ufficio postale fa sì che il recapito della posta non avvenga regolarmente, lasciandola per mesi in giacenza all’interno di un caotico deposito di smistamento, sito alla periferia del vicino comune di Formia.
Si dà il caso che alcuni cittadini, tra cui la sottoscritta, paventino il taglio delle proprie utenze(gas, luce, acqua,…) o la mancata notifica di comunicazioni urgenti in quanto si è verificato, soprattutto negli ultimi mesi, una sostanziale inadeguatezza del servizio di recapito della posta e quindi anche delle bollette. Per quanto concerne queste ultime, mi si potrebbe suggerire di pagarle on-line… Ma, se per me è possibile, non ritengo possa esserlo per delle persone anziane… Mi domando poi come facciano gli anziani non in grado di muoversi autonomamente a recarsi presso il deposito postale di Formia (circa 10 km. da Gaeta)!
E’ veramente segno di inciviltà lasciare proliferare un tale stato di inefficienza e di degrado culturale! Le Poste, da diversi anni, si sono trasformate in un apparato finanziario, perdendo di vista così il connotato fondamentale di recapito della corrispondenza che da sempre le ha contraddistinte.
A me personalmente è capitato di ricevere da parte di una mia cugina di Boston una mail in cui mi veniva chiesto come mai avessi cambiato indirizzo dal momento che una sua cartolina con gli auguri pasquali le era stata rispedita indietro. Come fare a spiegare ad un’americana che in Italia le cose funzionano sempre di meno? Ho cercato di dirle che il mio indirizzo è rimasto invariato, ma è scemato il servizio pubblico nonostante gli 80 euri elargiti mensilmente dal governo Renzi a dei dipendenti pubblici che non sempre fanno il loro dovere.
Purtroppo, tutto ciò sempre a carico dei malcapitati cittadini che hanno involontariamente sovvenzionato la sua campagna elettorale con i soldi di una tassazione sempre più iniqua a causa del continuo incremento del debito pubblico! Sarebbe stato più onesto elargire un premio in denaro a favore di quei lavoratori in grado di dimostrare di compiere il proprio dovere, assecondando così un criterio meritocratico e non meramente elettorale!
Fatto sta che l’inefficienza di questo Paese continua ad aumentare in maniera esponenziale, così come aumenta l’ignoranza di chi si reca a votare, obnubilato da false promesse, con gli occhi bendati e oppure spinto dal proprio tornaconto personale per un emolumento elargito indiscriminatamente a pioggia, guarda caso poco prima delle elezioni europee!
Ma, nonostante i continui disservizi, si continua a pensare di incrementare quel bubbone che sarebbe opportuno invece ridimensionare: la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
Dissento da questa logica e spero proprio che la riforma della Pubblica Amministrazione non sia la solita chimera caldeggiata da tutti i Governi passati e presenti! Mi auguro, altresì, che il mio sfogo non rimanga inascoltato come “vox clamantis in deserto”…