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piero3258 05 aprile 2014 22:06
Meglio abolire del tutto il Senato che farne un ritrovo di sindaci e governatori, inutile e costoso (rimborsi viaggi). Una pagliacciata leghista adottata da Renzi, che faceva meglio a restare sindaco. Le riforme costituzionale sono cose serie.
Cepu 07 aprile 2014 11:20
Molto meglio impedire al governo di fare i decretoni giganti, e restituire al parlamento l'attività legislativa.
Li paghiamo, che almeno lavorino.
sober 09 aprile 2014 08:45
Perché no, ma chiuderlo senza aumentare il numero alla camera, così è la volta buona che lavorano. Però è ora anche i farli uscire senza vitalizio o buone uscite, togliamo anche tutti questi privilegi per sempre
velmar 10 aprile 2014 21:40
Non é vero che l'approvazione delle leggi da parte del Senato non garantisca alcunché: l'azione del Senato é un filtro, fonte di una ulteriore discussione fatta in sede diversa dalla Camera e quindi é una verifica della bontà della legge. Certo ulteriori verifiche garantirebbero ulterioremnete la bontà della legge ma sarebbero troppo onerose in termini di tempo. D'altro canto, non avere nessuna verifica sarebbe un dramma: eventuali errori o ingiustizie passerebbero inosservati.
Non solo le leggi, ma qualsiasi documento di natura tecnica necessita di una verifica: nelle imprese si verificano i documenti perché gli errori sono eliminati dal dal verificatore (non tutti ma la maggior parte). L'ulteriore passaggio é quello dell'approvazione: Capo dello Stato e in caso di contenzioso Corte Costituzionale. Anche nelle aziende c'é la figura dell'approvatore del documento.
Quindi lo schema Autore-Verificatore-Approvatore é necessario e collaudato e nessuna azienda se ne discosta.
Togliere al Senato l'azione di verificatore moncherebbe una procedura molto collaudata e ci consegnerebbe ad una situazione in cui molte ingiustizie ed errori passerebbero senza nessun contradditorio.
Questo é il motivo per cui al Senato non deve essere assolutamente tolta la funzione di verificatore delle leggi approvate dalla Camera.
Ci sono altri due motivi per rigettare la riforma del Senato: il primo é che in esso affluirebbero in gran numero presidenti e deputati regionali che sono mediamente molto più indagati e/o condannati dei Senatori, inoltre é evidente la corruzione che esiste nella gran parte delle giunte Regionali: meglio evitare certi personaggi. Si risparmierebbero molti più euro e processi eliminando le Regioni anziché dare in pasto il Senato ad esse.
Il secondo motivo é che questa riforma serve solo a creare una discussione su un tema importante per prolungare la legislatura a vantaggio di una classe politica che é stata eletta con una legge incostituzionale e a prolungare il madato di un primo ministro che non é stato neppure eletto. Inoltre, al tempo delle elezioni, la riforma del Senato non era nel programma di nessun partito. Queste persone sono state elette per risolvere altri problemi: economia, disoccupazione e sviluppo economico; non sono state elette per cambiare il Senato in base agli accordi tra Renzi e Berlusconi nella sede del PD: il primo non é stato eletto ed il secondo non può eleggere o essere eletto alle prossime elezioni a causa della sua condanna giudiziaria.
Sono queste le persone che dovrebbero riformare l'Italia e la Costituzione ?
NO GRAZIE !!!!!!!
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