savpg8801
07 agosto 2014 15:34
Daiie...con queste risoluzioni sempliciotte. Tutte le performances del cosiddetto PIL sino a qualche tempo fa erano legate alla imposta smania del consumismo. Invoglia di qua, imbonisci di là, inventa mode spesso cretine per indurre i modaioli consumisti a comprare, e pure a debito(vedi l'ultima becera spiaggia del "credito al consumo" che favorisce il possesso di beni anche se non si hanno soldi) , si è arrivati (per la verità da qualche anno) al collasso.
Hai voglia di innovare, inventare, vinificare, favorire il "made in Italy" o i doc-stradoc che solo lievitano i prezzi, oppure creare sempre più super-iper-outlet- che hanno rovinato i mercati facendo riempire all'orlo i carrelli di cose superflue e le piccole imprese di commercianti che hanno dovuto chiudere.
Hai voglia tu di mandare delegazioni in Cina o altri paesi per tentare di vendere prosciutti o Ferrari (tanto adesso l'export tira, anzi tirava) per farsi anche bei viaggetti e soggiorni-tipo gemellaggi.
Hai voglia di dare 80 euro in busta paga (regalo fine a se stesso) perchè chi li ha avuti, in genere, sono i poveretti che li hanno messi, ma con pure magro risultato, a coprire debiti cronici o, al massimo, a metterli da parte per necessità future e non consumistiche spicciole ed inutili.
Ormai non c'è più niente da inventare per costringere il popolo a buttare le proprie risorse in cose che spesso si rivelano solo vogline inutili(e qui ci metto migliaia di spese non necessarie che tutti possono(se vogliono) capire quali siano) .
E il dunque è arrivato. Si rincorre solo questa chimera della crescita(più si colloca e si vende e più tasse l'affamato Stato incamera-salvo furbi), ma questo fantasma appare solo come un alibi. Dicono...ha! se non c'è crescita tutto muore. Sarà anche pure vero ma devono convincere, anzi obbligare col manganello, gli imprenditori ad assumere personale per produrre beni e dare soldi a improbabili lavoratori i quali ...aleeee si metteranno subito a spendacciare magari della roba cinese che costa molto meno (e chissenefrega delle qualità firmate).
Ora, ammesso che sia la ricetta giusta (voglio vedere poi come faranno) mettere in moto un enorme carrozzone a produrre chissà cosa che sia appetibile ma dai consumi specie interni, è un orizzonte temporale assai lungo e nessuna impresa ha la forza e il coraggio e i soldi per riprendere e ancora rischiare.
Ora individuiamo i controsensi:
si vogliono tenere aperti negozi per favorire qualche gatto che è occupato in altre ore o giornate? Non ci viene mica di lì !
Si fa di tutto per favorire il concetto delle "spending-review" tagliare le spese (inutili o, non sempre, tagli sono) per favorire, poi, la disoccupazione? Se compro metà della carta igienica ci sarà qualche sedere sporco in aggiunta, ma i fabbricanti di detto presidio produrranno di meno e quindi licenzieranno o i marginali falliranno. Quelli che danno la colpa all'austerity adesso rideranno.
Quindi non ci sono le facili ricette?
Alcuni studiosi hanno ipotizzato invece che i sacrifici e le rinuncie, conducendo la propria vita con meno pretese e tutto ciò che ne consegue, sarebbero la via giusta. Ma chi lo farebbe? Se il mio amico o vicino di casa è spenditore, fa vacanze spesso, compra gelati quotidiani, allora anch'io lo voglio fare. Uccidiamo la vessatrice Europa e i trattati che l'hanno creata.Ma neppure questa sarebbe una giusta ricetta.
Cepu
08 agosto 2014 09:50
... liberalizzazione degli orari dei negozi, la minore fiscalita', la semplificazione burocratica, la modifica delle regole del mercato del lavoro, e ci aggiungerei anche una giustizia civile e penale certa e celere, per dissuadere la cultura imperante che illegale .. è meglio.
Con il risultato che abbiamo sotto gli occhi. Onesti assassinati e ladroni che senza vittime non se la passano molto meglio.
L'europa ci può aiutare. Cediamo altra sovranità a enti più competenti e meno voraci.
ti.cuda
13 agosto 2014 06:36
Questi politici sono razzisti della peggior specie,
infatti proteggono e accudiscono le ondate di barbariche che vanno a recuperare con il famoso
MARE NOSTRUM .(Prodotto,secondo il mio parere,da una
mente bacata!) Non c'è niente di peggio del razzismo
verso i propri "fratelli" concittadini.
PERCHE' NESSUNO CI DICE ESATTAMENTE QUANTO CI COSTANO? E CHI SONO LE VARIE COSIDETTE ONLUS CHE CI
LUCRANO SOPRA?
Sono pensionato a cinquecento euro al mese ,
ho ottant'anni, proprietario di una casa agricola che da trent'anni stò ristrutturando da solo.
Ora con tutte le fottute tasse su questo bene che è
solamente mio,fatto da me,con anni di sacrificio quotidiano (stò sempre continuando).
dovrò venderlo..poi cosa mi resterà...il suicidio forse..però il governo avrà una casa in più per ospitare i famosi IMMIGRATI che saranno
la futura "ITAGLIA".
Se tutti i soldi che ci rapinano per questo motivo,venissero usati per il nostro popolo,sicuramente si potrebbe pensare ad una ripresa!
renato9969
13 agosto 2014 07:48
Il Pil andrà ancora in ribasso, 3 governi e non è successo niente, solo parole a vanvera. Gli 80 € tolti alle regioni, creeranno nuovi buchi di bilancio ed altre tasse. In questo paese se non si comincia ad eliminare tutte le spese inutili dello stato, andremo sempre peggio. Siamo vicini al collasso, bisogna cambiare, prima i vertici poi tutto il resto. La politica di austerità è appagante solo per la Germania, che prende le commesse che una volta erano per l'Italia e diventa sempre più forte. Di quello che serve agli italiani non si fa niente ed a mio avviso le cose potranno cambiare solo con una rivoluzione, ma questo vuol dire disfatta dello stato. La delinquenza degli extracomunitari che sono entrati a far da padroni in Italia è altissima. Per difenderti dentro casa tua puoi essere accusato di omicidio, ma cosa ci fanno gli extracomunitari dentro casa mia di notte? Se sparano loro o se ti picchiano o se ti riducono in sedia a rotelle sono fuori dopo un giorno e lo stato non fa niente. Andrà a finire che la gente si armerà e si farà giustizia da se.Una soluzione sbrigativa, veloce, con pochi costi. Come si può sperare che ci sia la ripresa, se la gente di notte ed adesso anche di giorno ha paura ad uscire di casa. Come si può sperare in una ripresa se i giovani sono senza lavoro, come si può sperare in una ripresa se per avere giustizia in una causa devi aspettare almeno 12 anni? Chi ha ridotto così questo paese? E perchè? Quali interessi ci sono sotto?
mimun
13 agosto 2014 09:29
Concordo con SVPG. Mi sembra che gli orari liberi non abbiano evitato la recessione e non capisco come la possano evitare in futuro anche se non dovesse essere applicata una recessione. La mancanza di introiti negli esercizi impedisce invece di mantenere il personale e giocoforza si avrà una contrazione degli orari. La diminuzione dei consumi è dovuta alla diminuzione della capacità di spesa dei cittadini. È inutile abbassare i prezzi cancellando gli esercizi minori, quindi licenziando personale che non verrà riassorbito o verrà riassorbito con contratti miserevoli. Diminuiscono i consumi perché diminuiscono i consumatori che non hanno più denaro perché disoccupati. Smettiamola con i soliti luoghi comuni cretini. La realtà mi sembra lo abbia mostrato. Il più grande errore dell' attuale economia capitalistica è la demolizione della classe media (la classe operaia lo era già ) che è quella fondamentalmente produttiva. Marx aveva visti giusto ma le sue parole sono state interpretate in modo sbagliato. Le vere conseguenze del capitalismo incontrollato le stiamo subendo ora...
mimun
13 agosto 2014 09:39
Errata corrige
Concordo con SVPG. Mi sembra che gli orari liberi non abbiano evitato la recessione e non capisco come la possano evitare in futuro anche se non dovesse essere applicata una regolamentazione. La mancanza di guadagni negli esercizi impedisce invece di mantenere il personale e giocoforza si avrà una contrazione degli orari.inutile mantenere aperto più ore per servire sempre le stesse persone che invece di comprare il tonno alle 10,00 amano acquistarlo alle 23,00. Forse è meglio razionalizzare gli orari in maniera remunerativa. La diminuzione dei consumi è dovuta alla diminuzione della capacità di spesa dei cittadini. È inutile abbassare i prezzi cancellando gli esercizi minori, quindi licenziando personale che non verrà riassorbito o verrà riassorbito con contratti miserevoli. Diminuiscono i consumi perché diminuiscono i consumatori che non hanno più denaro perché disoccupati. Smettiamola con i soliti luoghi comuni cretini. La realtà mi sembra lo abbia mostrato. Il più grande errore dell' attuale economia capitalistica è la demolizione della classe media (la classe operaia lo era già ) che è quella fondamentalmente produttiva. Marx aveva visti giusto ma le sue parole sono state interpretate in modo sbagliato. Le vere conseguenze del capitalismo incontrollato le stiamo subendo ora... . La verità è che bisogna rendere il denaro a chi lo lavora e togliere potere alla speculazione bancaria. È questa la vera ricetta. Tutto il resto sono frottole per confondere le menti meno sveglie.
savpg8801
13 agosto 2014 22:12
Ok..Marx poteva anche aver visto giusto (ma giusto cosa?) riguardo al liberismo è stato sempre mal interpretato, ma il capitalismo proprio per sua natura non è controllabile proprio perchè è corollario del liberismo.
Due concetti troppo vaghi, comunque, per poter attribuire tutti i mali di quello stato di cose che chiamiamo crisi.
Nessuno può stabilire in poche parole una definizione di "crisi". Da che mondo è mondo quello che vien tolto a uno va a un altro. Quando uno compra in borsa c'è sempre un altro che vende. Guadagnare o rimetterci è legato alle singole operazioni.
Non si crea nulla e nulla si distrugge; solo si modifica lo stato delle cose e, quindi, della ricchezza.
Perciò nessuno sarà in grado di modificare con leggi o normative i fenomeni divenuti fisiologici.
Hanno talmente governato bene dichiarando e manovrando talchè il debito pubblico diminuisse o quantomeno non aumentasse, grazie anche ai minori interessi da pagarsi sulle nuove emissioni, che la gente ci aveva creduto. No! l'ultimo report lo vede a 100 miliardi in più.
Avete voglia voi di fare riforme o provvedimenti di qualche miliardino strascicato per volta, vuoi sul lavoro, vuoi sui giovani, vuoi sulle pensioni, o sulla spending review ecc. . Arriverai a 20/25 miliardi, ma a 100 ce ne vuole!
Estrapola e capirai.
Non è facendo 50000 posti di lavoro che risolvi i problemi. Non li risolvi con l'Expo. Non ci fai niente con gli incentivi. E neppure con le multe ai commercianti da spiaggia. E neppure con i soliti patti tra politici e cacca varia.
Ma guarda che si siano tutti messi in testa come un passaparola che se i prezzi diminuiscono (il che non è vero e basta fare la spesa ogni giorno lasciando stare le solite offerte di merci surplus) si va in deflazione e si cade nel burrone. Chi fa queste statistiche le manovra senza tutti i grandi numeri.
Studi più o meno attendibili (dicono anche che nessun economista o analista ci ha ancora preso nelle previsioni fatte) auspicano che per far fronte a ciò basta che ognuno si accontenti di meno, che sia meno goloso, che cerchi di vivere pretendendo di meno. Lo slogan(ma anche in certe realtà teutoniche ed anche, ultimamente, italiane) di uniformare le mercedi facendo in modo che tutti possano lavorare diventerebbe una realtà.
Una volta innescato il paradigma, si produrrà con maggior profitto e a meno quindi si venderà di più col risultato che si dovrà assumere maggior personale. Ma a togliere a chi già ha è troppo difficile.
Quindi, come al solito non parliamo dell'Italia(una et una sola) ma di due Italie di due specie di italiani. quelli che andranno sempre bene e quelli che peggioreranno sempre. La vera riforma sarebbe quella di rivisitare il concetto di liberismo.
Mechano
13 agosto 2014 23:41
Manca la domanda aggregata semplicemente perché manca il denaro in circolazione.
Non ha senso tenere aperti più a lungo i negozi se la gente non ha denaro in tasca da andarci a spendere.
E non ce l'ha perché lo Stato li depreda con la tassazione.
E li tassa perché i trattati europei impongono il pareggio di bilancio con un prelievo annuo che è di circa il 2% del PIL.
Se l'Italia avesse la sua banca centrale e la sua moneta potrebbe spendere a debito, che è l'attivo dei cittadini, che avrebbero così il denaro per andare nei negozi, ecc.
Dobbiamo considerare la stupidità di chi non conosce questi meccanismi? O la malafede di chi li conosce ma lavora per distogliere la gente dall'origina del problema che è nella deflazione e quindi nel funzionamento del denaro?
savpg8801
14 agosto 2014 14:29
Non è così semplice.
La gente si è stufata di spendere spendere e spandere, specie se ne ha pochi o non li ha affatto (e questo per forza teorica).
Poi parlare di gente....cos'è la gente? Talmente vago il concetto che può, nel suo significato pratico ai fini economici e non solo, comprendere tutti o nessuno. Non è un'equazione risolvente quella di dare soldi in più a qualcuno inducendolo a spendere(anche se non lo vuol fare per una miriade di motivi suoi di libera scelta) portandoli via, e solo uno sciocco non capirebbe il meccanismo, ad altri che, alla fine e si ripete la storiella, finirebbe per diventare come i primi a meno di furti.
Chiariamo bene una cosa. Tutto il terrorismo, l'allarme, il supremo atto dei governi circa questa infinitesima e minima tendenza alla deflazione, è per crearsi un alibi circa la conseguenza di incamerare meno tasse. Con questo i governanti cercano di inculcare il principio che, favorendo a più non posso i soliti consumi, facendo spendere anche i pochi che uno ha, scialacquando risorse che andrebbero a favorire il "costituzionale principio del" risparmio, gettando i soldi sui commercianti(troppi)operatori turistici(troppi e troppo cari) ristori e viaggi(troppi e troppo cari) e divertimenti vari, crapule varie avvinazzamenti vari, si fa circolare danaro e si pagano più tasse (non è vero perchè gran parte le evade) per foraggiare la macchina ingoiadanaro dello Stato stesso; con la scusa che lo stato poi li mette a disposizione dei cittadini per farli altre strade, piantare alberi e giardinetti, o far pattuglie di bei cavalieri memori di antichi fasti.
Che ci sia poco danaro circolante (non so cosa voglia dire in quanto il danaro circolante è il 5 o 6 % della massa) che sfavorisce i consumi, e cioè il consumismo e cioè spesso lo sperpero di sostanze per nulla in quanto i principi economici insegnano a distinguere fra beni essenziali e beni voluttuari, e il consumismo(nella sua più carica significazione) è proprio rivolto ai beni voluttuari, ebbene tutto questo servirebbe a mantenere in vita produttori, commercianti ecc. che hanno scelto queste viepiù comode per campare e adesso sono alla frutta.
L'Italia è un Paese che si è ridotto a fondare le proprie capacità sulle cose effimere e non necessarie.
Solo chi fonda il proprio lavoro su cose necessarie non vedrà la crisi. Uno che fonda la propria produttività in cose futili o soggette a scadimento di moda, avrà scelto male e diverrà uno dei milioni di lamentevoli chiedenti obolo e sostentamento da parte dello Stato...cioè di tutti noi.
Mettere fondamenta su friabile argilla segnala la poca acutezza delle scelte e, spesso di stupidi giudizi.