danielecr
10 dicembre 2014 11:34
La prima cosa che ho pensato è che non è semplice tenere a bada la rete idrica e limitare i danni.
Ma poi ho pensato alle nomine politiche nelle società di servizi, perché secondo una regola non scritta, e nonscritta male, se è una azienda pubblica essa deve avere una direzione politica.
Questo non ha senso, un servizio deve essere gestito per soddisfare l'utente, e anche se l'azienda è pubblica non ci sono scelte di carattere democratico da prendere, vale a dire l'utenza va soddisfatta in base a delle regole precise e non in base a scelte politiche.
Quindi continuo a pensare che non è semplice badare alle perdite idriche, ma bisogna smettere di pagare i nullafacenti.
FRIZ
10 dicembre 2014 17:57
direi che non sara' facile farsi restituire i soldi per gli sprechi d'acqua che ci tocca pagare.Quando non c'e concorrenza in qualsiasi settore ci sono abusi di potere e ruberie.
Si potrebbe organizzare una raccolta firme? io ci sto.