Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
franka91 10 dicembre 2014 12:02
Ahahahahahahahahahahaha! Infatti parla di pene più dure, prescrizione più lunga e confisca.. Ma non si nomina certezza della pena.. Ovviamente entrera sicuramente nei casi di necessità ed urgenza (che non sono questi) e saranno disciplinati da decreti legge che non faranno altro che tener conto di interessi personali.. Ogni riferimento è puramente casuale..
maurizioAP 14 dicembre 2014 17:31
concordo pienamente con franka91
danilo2072 17 dicembre 2014 08:44
Già il fatto che non sarà possibile patteggiare se non si restituisce tutto il maltolto è un passo avanti. Certo che con i numeri si può fare di più ma quando non si hanno i numeri in Parlamento si fa quello che si può. Ma come si fa ad essere contro un provvedimento migliorativo dal passato ? Chiedere tutto per non avere nulla è solo demagogia.... Grillino pensaci...
franka91 17 dicembre 2014 10:27
Nessuno è contro una nuova normativa in questo ambito.. Sono contro a provvedimenti del governo (e non del parlamento) in materie come queste.. E purtroppo la prassi ce lo conferma.. Non è fare demagogia ma guardare la realtà.. L'iter normativo governativo è caratterizzato dalla riservatezza (al contrario di quello parlamentare caratterizzato dalla pubblicità) e spero tutti sappiamo cosa accade in questi casi.. Ti cito solo il "lodo Alfano" (fortunatamente censurato), e la "ex cirielli" entrambe di Berlusconi (personalmente non vedo differenze con Renzo).. Capisco che ormai il popolo è anestetizzato e non riconosce neanche più qual'è l'organo rappresentativo e cosa significhi lasciare così ampi poteri al governo andando contro la nostra COSTITUZIONE che non mi sembra tanto... Grillina. SVEGLIA!
colemar 18 dicembre 2014 09:45
Io una soluzione per la corruzione. In realtà è l'unica vera soluzione.
Basta osservare che la corruzione è molto meno diffusa in certi paesi, ad esempio la Scandinavia. In questi paesi vigono forse pene durissime? No. Allora qual'è la ragione profonda? È ovviamente la diversità culturale: lì le persone hanno un elevato senso civico, cioè si sentono moralmente responsabili del buon funzionamento della società, il bene comune viene prima del bene proprio.
In Italia al contrario vige la cultura dei furbi, per la quale fregare il prossimo è accettabile e persino consigliabile.
Questo bagaglio culturale indubbiamente ha radici che sprofondano nella storia passata, poco importa.
Quello che importa è quando e dove si forma la (non) coscienza civica dell'italiano medio. Chiaro: la famiglia e la scuola.
Per la famiglia, si può fare poco. Per la scuola, e le famiglie future, si può fare molto. La soluzione è individuare e selezionare una classe di insegnanti motivati e di saldi principi. Il problema è che la selezione dovrebbe essere fatta da organi politici a loro volta potenzialmente corrotti e demotivati.
⚠ segnala contenuto inappropriato