danilo2072
07 gennaio 2015 02:41
Intanto credo sia giusto che venga fuori il problema tenuto nascosto per anni. Significa far capire alla gente perchè l'Italia non vuole cambiare. Secondo me la stampa sbaglia a criticare anche azioni difficili per le leggi esistenti invece che creare una opinione più giusta alla gente.Poi sempre secondo me si può controllare dove erano la notte di capodanno gli ammalati e sanzionare anche il medico.
giuseppeA207
07 gennaio 2015 09:09
Una cosa non si è detta, che, nonostante tutte queste assenze, non ci sono state ripercussioni sul traffico (anche perchè roma era vuota), nessuno, in pratica, si è accorto dei "malati". ma, allora, perchè chiedere a tutti quei vigili di fare straordinario notturno e festivo il 31 dicembre se non serviva?
buon anno a tutti
aquilotto53
07 gennaio 2015 23:51
Si fa presto a mettere alla gogna i vigili di Roma come stanno facendo tutti i media. Nessuno si è preso la briga di andare a chiedere quali siano i loro problemi e non credo siano solo economici. Loro, dipendenti di Roma Capitale, hanno potuto intraprendere un'azione che, giusta o sbagliata che sia, ha portato all'attenzione dell'intera nazione un malessere che magari ha radici lontane. In un momento storico in cui il mondo del lavoro è in fase recessiva, tra disoccupazione, precarietà e licenziamenti, e i diritti di chi lavora vengono calpestati il fatto che una categoria alzi la voce genera meraviglia ed esacrazione. Occupiamoci puttosto dei nostri giovani ai quali stiamo preparando un futuro di indigenza grazie a una gigantesca
"deregulation" delle garanzie e delle dignità che una volta erano connesse al lavoro subordinato.
ennio4531
09 gennaio 2015 08:43
Se c'è un settore sindacalizzato all'ennesima potenza che tutela nei migliori dei modi i propri iscritti di fatto illicenziabili , questo è il pubblico impiego. Per cui ci si chiede quale sia il ..' malessere che magari ha radici lontane...' e quali danni il pubblico impiego ha subito in questa fase recessiva ( cassa integrazione, diminuzione della paga, aumento degli orari di lavoro ? ) .
Ora, dobbiamo essere garantisti e non generalizzare , ma rimane la convinzione diffusa dell'estrema facilità di cui godono i dipendenti pubblici per battere fiacca e farla franca.
Sull'argomento esistono inchieste giornalistiche, libri e programmi televisivi come le Iene e Striscia la notizia che forniscono ampia documentazione sui ... furbetti di Enti pubblici .
Anche perché rimane il sempiterno interrogativo di chi, avendo la certezza che il proprio datore di lavoro non fallirà mai, si domanda : perché devo darmi da fare più di tanto ?
einstein
10 gennaio 2015 00:09
Io sono un dipendente pubblico da 30 anni ma sottoscrivo al 100% ciò che dice Ennio4531. All'epoca Di Brunetta e della sua sacrosanta guerra ai fannulloni, io che non lo sono, non mi sentivo certo offeso, anzi tifavo per lui. Mentre, guarda caso, la maggioranza dei miei colleghi che ben conosco e che so essere fannulloni, indolenti, arroganti, essi odiavano Brunetta. Ho un sogno, che un giorno vedrò manifesti nei quali i sindacati rivendicano i "diritti" nel pubblico impiego, ma subordinandoli ai DOVERI. Il giorno che leggerò questo, allora se ne può riparlare. Come giustamente dice Ennio4531, il malessere, la crisi economica ecc...non sono certo sentiti dalla categoria del pubblico impiego (nel quale, ripeto, io lavoro), che ha la sicurezza del posto, "la mangiatoia bassa e comoda".