marco19
12 gennaio 2015 17:25
Non ho titolo per fare cidre,ma in questo paese di numéri se ne dicono,intanto il denaro non circola,la crisi avanza e nel 2015 non credo che ci sia un miracolo!
salvatore9430
14 gennaio 2015 09:20
Caro primo mastrantoni, qui i numeri mi sembra li stia dando lei. Io sono uno studente università e le vorrei fare notare, se ce ne fosse bisogno e purtroppo mi sembra di si, che con una disoccupazione giovanile (e non) cosi alta e un mercato del lavoro ormai saturo sia per i giovani che per i non più giovani, se io oggi decidessi di ritirarmi dagli studi andrei sicuramente a ingrossare le fila dei disoccupati. D'altronde è ovvio pensare che se non trovano lavoro 10 giovani non studenti perché effettivamente non c'è richiesta di nuova forza-lavoro, se i giovani che cercano lavoro passano da 10 a 20 (quindi anche gli studenti) di conseguenza passano a 20 i disoccupati. Ma d'altronde io delle statistiche pubblicate non me ne faccio nulle, posso farne anche una versione casalinga fatta da me, basta considerare i miei amici coetanei (fascia 18-26 anni residenti nelle province di siracusa e messina) e le posso assicurare che, anche non volendo considerare gli studenti (volendo seguire la sua malsana idea), i disoccupati superano ben oltre il 50%. Quindi la prego di voler smettere di creare falsi non-allarmismi. Il problema c'è eccome e senza allarmismi di certo non si trovera mai una soluzione.
marioaldo
14 gennaio 2015 10:17
Uno dei motivi che la ricchezza non circola è quello fiscale che crea il terrore in coloro che acquisterebbero beni di valore (con grande vantaggio per l'iva incassata ed imposte) ma per paura di indagini fiscali sul perchè possiedono quelle somme, scappano all'estero dove nessuno chiede nulla e dove benedicono il fisco italiano che li fa guadagnare. Cerchiamo di attirare senza chiedere nulla la ricchezza proveniente dall'estero ma facciamo scappare quella che c'è già in Italia.
DanieleA
14 gennaio 2015 10:37
Boh, sarà anche una bufala come dice lei, ma io ho due figli entrambi bilaureati (triennale + specialistica), in discipline totalmente diverse, che non riescono a trovare uno straccio di lavoro se non dare ripetizioni o fare il cameriere o il commesso nel periodo natalizio. Figli ormai circa trentenni, che ovviamente desiderano vivere per conto loro e devono essere aiutati in tal senso. Se a questo si aggiunge una badante da retribuire senza alcun aiuto dallo stato, mi dice dott. Mastrantoni da dove prendo le risorse per incrementare i consumi? Forse posso risparmiare i contributi fin qui ogni tanto versati all'Aduc...