Commenti
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garfield 10 febbraio 2015 09:31
Per non farci male ancora di più, ricordiamoci di tutte quelle partite Iva che in realtà sono lavoratori precari presso aziende, e che quindi non evadono neanche una lira, ma in compenso vengono trattati come biechi evasori del fisco.
Basta, per favore!
NN1999 10 febbraio 2015 16:03
Per quanto mi riguarda sono più di trenta anni che sento che si potrebbe far pagare meno combattendo l'evasione, ma purtroppo constato che soprattutto in questi non-tanto-ultimi anni sono aumentate le tasse e le spese-tasse. E continuano ad aumentare. Giustamente si sottolinea che è una questione culturale che non si vuole affrontare. Piccola parentesi: esiste anche l'ignoranza assoluta come alcuni neo-non-so-cosa continuano a dimostrare di tanto in tanto, anche l'altro ieri, e anche intitolando ancora luoghi pubblici a quei Savoia, tutt'oggi! Dicevo che sebbene siamo in deflazione, tasse e spese-tasse (praticamente usano queste minipatrimoniali al contrario) aumentano, e continueranno ad aumentare anche con questo governo Renzi, il quale era partito bene ma a volte dà l'impressione di aver perso di vista la sua "mission", tanto è vero che, se non erro, pur di difendere gli 80 euro e qualche altra cosa ha usato una clausola di salvaguardia (potenzialmente più tasse).
L'idea di scaricare fiscalmente la fattura dell'autonomo è sempre una valida soluzione ma per gli incapienti cambia ben poco, avranno convenienza a preferire il lavoro a nero. Costoro e tutti coloro che si trovano al di fuori e al di sotto dei requisiti per ricevere gli 80 euro non devono essere dimenticati perche non si va da nessuna parte se il loro reddito continuerà a ridursi per l'aumento di tasse e spese-tasse. Per gli incapienti, per esempio, si potrebbe prevedere il rimborso con soldi.
marioaldo 11 febbraio 2015 09:10
La ricchezza presente e prodotta nello stato o è incamerata dallo stesso con le tasse e poi distribuita nei modi che sappiamo o è lasciata alla popolazione che la spende e distribuisce lo stesso e magari meglio. In ogni caso la ricchezza emerge e in ogni caso crea entrate anche per lo stato.Lasciate che la ricchezza sia libera di circolare e che anche i ricchi possano spenderla in Italia invece che all'estero.
mauropon 11 febbraio 2015 16:49
Spesso un artigiano o un professionista mi chiede se desidero o no la fattura e, se non la volessi, otterrei di pagare di meno perchè non pagherei l'IVA.
Rifletto:
1 - Innanzitutto per quale motivo dovrei fare l'esattore per uno Stato vorace e non erogante servizi, incapace di assicurare la sicurezza, la salute e la giustizia; arrogante e pretenzioso con i deboli e sottomesso coi forti; denso di privilegi e di posizioni di comodo; incapace di far rendere anche le cose che a tutti i privati rendono (vedi le farmacie comunali di Roma: tutti i farmacisti sono quantomeno benestanti mentre le farmacie comunali accumulano passivo...);
2 - Poi se posso spender meno ben venga, ma non basta eliminare l'IVA: in questo modo l'autonomo incrementa notevolmente il suo incasso perchè non pagherà alcuna tassa sul suo guadagno, che resta intero (l'IVA lui la incassa ma poi la deve versare; quindi per lui è solo un passaggio, mentre sul resto ci pagherà le tasse tra il 30 e il 40 per cento). Quindi, se non vuole rilasciarmi la fattura, non solo dovrà sparire l'IVA (come è logico), ma mi dovrà anche fare uno sconto sul suo compenso (il c.d. "imponibile", a cui, poi, avrebbe aggiunto l'IVA) di almeno il 15-20% a seconda del tipo di "autonomo" (considerando che lui otterrà un risparmio sull'incasso del 30-40% a seconda dell'aliquota contributiva). In questo modo il denaro sottratto al Fisco verrà suddiviso quasi in parti uguali tra autonomo e cliente e non andrà solo all'autonomo: ci sarà un vantaggio per entrambi. Finora gli autonomi "intelligenti" hanno capito il ragionamento e l'hanno fatto; gli altri sono stati costretti a rilasciare fatture e ci hanno rimesso (in proporzione più loro che io...).
3 - Quando lo Stato diventerà meno vorace, mi darà servizi degni di un popolo civile, ci saranno meno ladri nella P.A e mi si lasceranno più soldi in tasca allora potrò pensare di fare il "bravo cittadino". Non ora.
sergio8680 11 febbraio 2015 17:35
Dobbiamo anche essere consapevoli che quelli che pagano vanno a finanziare con le loro tasse le clientele dei politici, la corruzione e la trasformazione dell'economia da competitiva a parassitaria.
Con più della metà del PIL confiscato e "redistribuito" dallo stato, questa metamorfosi è ormai quasi del tutto compiuta, dopo c'è solo la miseria.
Mechano 11 febbraio 2015 18:21
Le tasse non sono mai servite per pagare i servizi, in nessuno Stato a moneta sovrana. Anche perché sono un'entrata non certa e non costante. Mentre le uscite come stipendi pubblici e pagamenti di appalti sono spese certe e costanti.
Le tasse servono per mantenere il circolo forzoso della moneta, ossia ti tasso, devi alzarti il culo per lavorare e pagare le tasse, quindi crei surplus e servizi.
Allora dove va il denaro delle tasse? Se la moneta è sovrana va al macero o annullata se moneta elettronica.
E con cosa paga i servizi e gli appalti lo Stato? Con nuova emissione di moneta, semplice da capire. Chissà perché c'è sempre questa menzogna delle tasse da cui si pagano i servizi.
Ma con i trattati europei e la moneta straniera Euro, questa moneta va presa in prestito e restituita con interessi. Le tasse non vanno al macero, ma servono a restituire la moneta prestata con gli interessi.
Con cosa paga lo stato i servizi con l'Euro? Con nuove richieste di liquidità dai mercati finanziari. Che è l'equivalente di nuova creazione di moneta. Ma essendo richiesta a debito, lo stato si indebita.
Se i soldi fossero suoi cioè la Lira, non si indebiterebbe.
Se la gente conoscesse realmente come funziona il denaro e tutto il monetarismo per mettergli la strizza al culo e farla lavorare come schiavi, scoppierebbe la rivoluzione domani stesso.
http://www.wallstreetitalia.com/comment/290003/warren-mosler-te-lo-spiega-con-i-biglietti-da-visita.aspx
claudio8633 11 febbraio 2015 22:55
Vediamo un po di fare chiarezza soprattutto fra i commenti.
Le tasse, IVA o meno, non sono tasse su chissa' quale entita' ma su di un PROCESSO atto ad ottenere un PRODOTTO (o servizio).
Su tale prodotto il committente paga degli oneri di svariato tipo, per esempio lo smaltimento dei rifiuti ch escono dal colore cosi' carrrino, o tasse d'importazione particolari.
Il committente (per gli orientati da altri menti "consumatori") e' quello che possedendo il denaro da origine all'iter produttivo e ne paga le conseguenze (anche penali pensiamo all'acquidto di un AK47).
Se il committente o gran parte di questi desiderano NON pagare le tasse arrabbiandosi pure al momento della generazione del docukmento fiscale e' evidente che il problema dell'evasione delle tasse e' da ricercare nei soldi e qundi...
Nel consumatore.
Ma si sa in italia la colpa e' sempre degli ALTRI.
http://allarovescia.blogspot.it/2012/07/tasse-e-giustizia-610.html
mariagrazia3828 12 febbraio 2015 00:25
Certamente ci sono molte persone che dovrebbero pagare le tasse e non lo fanno. Però vorrei fare due osservazioni. La prima è che nelle categorie artigiani e liberi professionisti sono inclusi già soggetti di fatto che non solo non guadagnano nulla ma spendono per attendere clienti o impieghi, chiedendo di solito ai parenti di finanziarli. Mi spiego: l'operaio licenziato è un disoccupato e non rientra nelle statistiche dei lavoratori dipendenti. Il medico o l'avvocato senza un cliente o un incarico (la regola, nei primi anni di iscrizione agli ordini), invece, per il solo fatto di restare nell'Ordine (come sono obbligati a fare se no non lavoreranno mai), entrano nelle statistiche dei liberi professionisti e, ovviamente, abbassano la media. Idem per qualunque persona senza lavoro che apre la partita IVA, se no non può fare altro che lavoro nero. La seconda è che le tasse non solo, a volte, sono troppo alte per sopravvivere quando si lavora in proprio (e infatti molti lo fanno solo finchè trovano un lavoro dipendente) ma devono anche essere anticipate prima di essere pagati dai clienti, cosa di fatto impossibile a molti autonomi perchè i soldi per il fisco proprio non li hanno. Dichiarazione conflitto di interesse: nessuno, ho sempre lavorato per il pubblico, fatto rare consulenze private solo con debita autorizzazione e pagamento di tasse e balzello aggiuntivo in favore dell'ente.
NN1999 12 febbraio 2015 16:52
Bisogna inoltre considerare che pagando le tasse si incrementa il reddito disponibile delle famiglie, e quindi i consumi che a loro volta porta ad un reddito maggiore. Infatti combattere l'evasione significa migliorare la redistribuzione del reddito perchè si riducono le tasse su ciascun contribuente e inoltre attraverso un probabile aumento della spesa pubblica si genera ulteriore reddito che a sua volta genera un incremento dei consumi e dell'occupazione. Quindi l'evasione è un male per la società nel suo complesso e un bene solo per gli evasori, i quali saranno costretti a portare i soldi nei paradisi fiscali, con effetti negativi anche per il sistema bancario. Quindi col tempo la lotta all'evasione porta solo vantaggi a tutta la collettività.
ennius4531 12 febbraio 2015 20:34
Le tesi esposte da Donvito sono condivisibili e vorrei sottolineare che, per quanto riguarda gli autonomi persone fisiche , quando si parla di evasione, significa che siamo nella stragrande maggioranza dei casi in presenza di due evasori che ne beneficiano: il prestatore e il cliente .
Per completezza di informazione per quanto attiene il gravame fiscale, le prestazione dei professionisti, esclusi i medici, sono soggette non solo all'IVA del 22%, ma anche ad un 4% per oneri previdenziali.
Per cui la domanda di Donvito ...
...Se, come oggi, per l'utente si tratta di pagare solo il 22% in piu' (l'aliquota Iva) e anche magari un pochino meno dell'importo che altrimenti sarebbe chiesto con fattura, chi e' cosi' stolto da farsi fare questo documento?
va, in taluni casi , integrata con il 26,88% .
Per cui .. chi è cosí santo da pretendere questo documento ?
NN1999 13 febbraio 2015 15:53
Anche l'IVA al 22% favorisce l'evasione. Chissà se sarebbe possibile ridurla.
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