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1 luglio 2019 14:35 - marc_caltagirone
Arrivata pure a me la lettera da questo fantomatico pacheco vinkovic, richiesta: 190 cocuzze per una sosta presso il molo di Novaljia, isola di pag in data 25/08/2017, inutile dire che dalle foto fatte alla mia auto non fosse presente alcun tagliando e non vi era presenza neanche di cartelli (al molo ci parcheggiavo tutti i giorni facendo attenzione a eventuali segnali,dato che presi una multa per divieto di sosta dove effettivamente c'era il segnale e che giustamente pagai), inoltre era un piazzale sterrato senza strisce. dato che non mi piace farmi prendere in giro ho scritto una mail all'indirizzo ppinfo@zousk.hr, dove oltre a contestare le modalità della "sanzione" ho anche minacciato di andare alla polizia postale a denunciare tale irregolarità, mi è arrivata una risposta da tale Gloria (segretaria di pacheco?), la quale dice che dopo aver contattato la società di parcheggio mi darà una risposta. nel frattempo il mio bonifico lo vedono col binocolo.
a mai più rivederci Croazia
17 giugno 2019 17:09 - Cjapilu
A me è arrivata una lettera con posta prioritaria...dove devo pagare la somma di 230 euro per un parcheggio con la roulotte...
Premetto che la zona era un prato vicino alla strada, non ci stavano cartelli a pagamento e sul cruscotto non ho trovato nulla inetente alla multa...
Questo lo scorso Agosto...ci sono le foto della mia auto..
Le lettere è simili a quelle lette sotto....
Suggerimenti??
Grazie
7 giugno 2019 12:38 - Inelada
Vi segnalo che ho ricevuto anche io la settimana scorsa una lettera di un avvocato croato (S. L. P. Vinkovic) in cui mi si richiedeva entro 8 giorni di pagare € 251.30 per il mancato pagamento di un parcheggio a Dubrovnik nel 2011. Dicevano di avermi mandato già una comunicazione precedente che in realtà non ho mai ricevuto. E ovviamente nessuno aveva posto una notifica sul cruscotto della mia macchina quando ero a Dubrovnic. Ho portato la lettera con i vari documenti che avevo ricevuto ai comandante dei Carabinieri del mio paese che ha segnalato all'avvocato che non avevo ricevuto nessuna comunicazione e gli ha chiesto di verificare la presenza di precedenti notifiche. La mail è stata scritta in italiano, e abbiamo ricevuto subito una risposta in italiano. Conclusione: la pratica è stata annullata per un errore tecnico.
30 maggio 2019 14:44 - Pat973
ciao Ciafo69,
io avevo ricevuto già una comunicazione analoga nel 2015 che chiedeva il pagamento dello stesso importo che mi viene richiesto oggi, nel 2019.

Al tempo, valutando pareri vari, visto che non c'erano dei precedenti avevo deciso di non fare nulla.

Per quanto riguarda la data della foto ho cercato di ricostruire le vicende (dopo anni non è sempre facile) e posso dire che: in Croazia ci sono sempre stato ad agosto, per il 15 ho prove concrete di essere stato in Italia (facevo un lavoro in cui non ho obbligo di timbratura), idem il 17 settembre e il 19. Di conseguenza escludo di essere stato in un posto a 8 ore di auto (16 tra andata e ritorno).

Da un punto di vista strettamente legale loro possono sostenere che, anche se io provassi di non essere stato lì il 16 settembre, il veicolo dal loro punto di vista si trovava lì dove è stata contestata l'infrazione.

Visto che non ho più ricevuto risposta rispetto alla richiesta di indicarmi una sentenza della corte europea in cui l'operato dei notati veniva ritenuto corretto, suppongo che dopo la sentenza che li ha visti uscire sconfitti abbiano cambiato il modus operandi per renderlo diverso e in linea con quanto a loro contestato.

La sentenza della corte europea è stata emessa perché una persona a cui è stata contestata la stessa cosa si è opposto, ha impugnato il provvedimento e ha vinto in dibattimento.

Se il modus operandi fosse differente ci dovrebbe essere un nuovo processo che vada ad analizzare il nuovo operato.

Non credo (ma è solo una mia supposizione) che siano tornati alla carica solo nella speranza che qualcuno si arrenda di fronte alla possibilità di pignoramento di quanto contestato.

A distanza di (quasi) 8 anni scoccia il fatto che accampino queste pretese, da un lato sono quasi tentato di pagare per evitare eventuali rogne future.
30 maggio 2019 8:18 - Xam70
Niente Ciafo69, non mi carica il PDF....non importa dai, in RETE comunque non si trova una sola notizia che confermi che sia avvenuto il pignoramento coatto, ergo ci stanno provando ma non possono fare altro che sperare che qualcuno paghi di propria volontà. Ovviamente meglio non presentarsi più in Croazia, cosa che farò senz'altro!
29 maggio 2019 8:57 - Ciafo69
Ciao Xam70, prova adesso:
http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2017 -03/cp170025it.pdf
25 maggio 2019 8:47 - Xam70
ciao Ciafo69, il link che hai postato non funziona ? http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/201 7-03/cp170025it.pdf
25 maggio 2019 8:07 - Xam70
Ma dopo tutto questo tempo, c'è qualcuno che non ha pagato, IGNORANDO completamente le intimazioni a pagare? Possono davvero procedere con il pignoramento coatto facendosi aiutare dagli organi competenti italiani?
22 maggio 2019 14:49 - Ciafo69
Questo è il link delle sentenze della Corte di Giustizia europea:
http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/201 7-03/cp170025it.pdf
22 maggio 2019 14:34 - Ciafo69
Ciao Pat973,
se sei sicuro di non essere stato in quella data(16 settembre 2011)in Croazia, io andrei avanti senza pensarci, anche se loro hanno una foto e la targa della tua macchina!!
Lo stesso, se come me, non hai mai ricevuto nessun avviso prima di adesso.
Il mio avvocato mi ha detto che è una cosa assurda il fatto che emettano un' ingiunzione di pagamento, senza aver prima mandato degli avvisi, ai quali magari uno avrebbe potuto anche adempiere. Proprio dopo aver letto le sentenze della Corte di Giustizia Europea, io ed il mio avvocato, abbiamo deciso di agire. Nel mio caso ha funzionato e soltanto con una lettera x raccomandata, anticipata anche da una mail semplice. Credo, ma ripeto, questo è soltanto il mio parere basato sulla mia esperienza, che appena vedono una lettera proveniente da uno studio legale, tornino indietro con tanto di scuse x un errore tecnico.
Saluti
22 maggio 2019 12:34 - Ciafo69
Ciao Mauxxx82,
anche a me hanno allegato la foto ma sinceramente non si riusciva a vedere neanche la macchina. Secondo me, a parte il fatto che uno sia effettivamente stato in Croazia, nel luogo e periodo indicato da loro, la cosa che non è regolare, è la modalità ed i tempi con cui fanno queste richieste (nel mio caso dopo 9 anni e senza mai ricevere neanche un avviso)!! Una persona come fa a dimostrare dopo tutto questo tempo che ha effettivamente pagato il ticket(chi se lo tiene)!! Quello che mi "suona strano", è come mai TANTE PERSONE(Italiani e stranieri), incorrono in questi tipi di richieste e nello specifico, proprio in una multa da parcheggio. Quindi mi viene da domandarmi se sia mai possibile che siamo diventati tutti NON PAGATORI DI PARCHEGGI in paesi stranieri e soprattutto per così pochi euro?
Meditiamo gente!!!!
18 maggio 2019 11:32 - Pat973
Ho ricevuto anche io qualche giorno fa la raccomandata con l'ingiunzione di pagamento per un presunto parcheggio non pagato a settembre 2011.
Nella loro missiva foto dell'auto (targa visibile).

Ho scritto all'indirizzo email indicato nella comunicazione, precisando che:
- sono stato in Croazia ma mai nel mese di settembre (perché lavoro) ma solo in agosto, l'infrazione contestata risale al 16 settembre 2011.
- non ho mai ricevuto avvisi o notifiche di pagamento dalla società Promet d.o.o. prima del decreto ingiuntivo, abitualmente chi vanta un credito prima di passare alle vie legali dovrebbe avvisare del pagamento in via ordinaria.
- la corte di giustizia europea ha già emesso delle sentenze (C-484/15 e C-551/15) dichiarando illegittima questa procedura perché l'ha giudicata non conforme alla normativa europea.

La loro risposta è stata:
verificando il protocollo n. XXXX è visibile che la Sua autovettura era parcheggiata su un parcheggio a pagamento senza una carta parcheggio oraria valida il giorno 16.09.2011 alle ore 10:53 quando Le è stata consegnata la carta parcheggio giornaliera che doveva essere pagata entro otto giorni dal giorno di rilascio della medesima.

La carta giornaliera e l? ordine di pagamento della stessa vengono rilasciati dalla persona autorizzata dal gestore del parcheggio, apponendo gli stessi sul parabrezza del veicolo sotto i tergicristalli del veicolo oppure consegnando i medesimi all? utente del parcheggio a Sua richiesta.

La consegna della carta giornaliera e dell? ordine di pagamento si intende regolare e il successivo danneggiamento o distruzione degli stessi non incidono sulla validità della consegna e non rinviano il pagamento della carta giornaliera del parcheggio.

Per utente del parcheggio pubblico tenuto al pagamento della carta di parcheggio giornaliera si intende il proprietario del veicolo iscritto negli appositi registri tenuti presso le istituzioni competenti in base alla targa del veicolo.

Ove l? utente del parcheggio pubblico a pagamento non provveda al pagamento della carta entro 8 giorni dalla data di rilascio della stessa, il gestore del parcheggio ha il diritto di promuovere il procedimento di riscossione coattiva ovvero un procedimento esecutivo per il soddisfacimento del proprio credito esigibile.

Nel procedimento di riscossione coattiva sorgono costi aggiuntivi dovuti alla necessità di avvalersi dell? assistenza di un avvocato ed alla raccolta di dati, nonché alle spese di traduzione, alle spese di notifica all? estero ecc.

Ai sensi delle norme di diritto positivo croate, l? esecutante non è obbligato ad inviare una lettera di messa in mora ai debitori prima di promuovere il procedimento di riscossione coattiva.

La Corte di giustizia ha deciso che i notai nella Repubblica di Croazia possono lavorare come prima, ma che il loro atto di esecuzione in altri paesi non può venir considerato giudiziario. Dato tutto ciò abbiamo modificato i metodi di "raccolta" in modo che ora i debitori ricevono una o piú avvisi/notifiche prima di essere proceduto al tribunale.

In caso la pratica in oggetto viene consegnata al tribunale competente in Croazia i costi aumenteranno siccome è necessario presentare tutte le prove, la carta parcheggio giornaliera, informazioni del proprietario ecc. e tutto ciò deve essere tradotto nella lingua del paese di residenza del debitore e i costi salgono a 3000,00 Kn o piú, dipende dalla quantità di traduzione.

Pertanto, la situazione cambia solo per i debitori che non saldano il debito al nostro avviso.

Per ulteriori informazioni stiamo a Sua disposizione.

Cordiali saluti,


A questo punto ho chiesto:
Relativamente al fatto citato che:
"La Corte di giustizia ha deciso che i notai nella Repubblica di Croazia possono lavorare come prima "
potete indicarmi dei riferimenti normativi o delle sentenze?


La loro risposta è sta incollarmi:
Spettabile,

La Corte di giustizia ha deciso che i notai nella Repubblica di Croazia possono lavorare come prima, ma che il loro atto di esecuzione in altri paesi non può venir considerato giudiziario. Dato tutto ciò abbiamo modificato i metodi di "raccolta" in modo che ora i debitori ricevono una o piú avvisi/notifiche prima di essere proceduto al tribunale.

In caso la pratica in oggetto viene consegnata al tribunale competente in Croazia i costi aumenteranno siccome è necessario presentare tutte le prove, la carta parcheggio giornaliera, informazioni del proprietario ecc. e tutto ciò deve essere tradotto nella lingua del paese di residenza del debitore e i costi salgono a 3000,00 Kn o piú, dipende dalla quantità di traduzione.

Pertanto, la situazione cambia solo per i debitori che non saldano il debito al nostro avviso.

Cordiali saluti,


--
La mia impressione che hanno aggiustato qualcosa nel loro iter per adeguarlo alle normative e alle sentenze della Corte europea e quindi mi sa che la strada meno "onerosa" in termini economici e di tempo sia quella di pagare secondo la loro richiesta...
18 maggio 2019 0:17 - Mauxxx82
Ciao Ciafo, stesso problema e stesso anno, mi è arrivato ieri l’ormai copia incollata ingiunzione, volevo sapere se hai ricevuto anche la foto dell’auto con il riferimento della targa, perché a me l’hanno allegata, anche se dalla foto non mi sembra visibile la targa. Grazie
12 maggio 2019 13:25 - Debufred
Nel mio caso la lettera del solito avvocato di Pola giunta all'ufficio postale il 8/19 è in busta bianca mezza A4, intestata a mio padre deceduto nel 12/2017. Ritiro la busta o no?
9 maggio 2019 9:55 - Ciafo69
Ciao Lagarden,
ho dimenticato di dirti che, contemporaneamente all' invio della lettera x raccomandata, abbiamo anticipato la stessa anche per e-mail semplice(visto che non hanno menzionato una PEC), all' indirizzo ppinfo@zousk.hr.
9 maggio 2019 9:40 - Ciafo69
Ciao Lagarden,
anche te caduto nella trappola èèh!!
Ti giro la lettera, ovviamente ho tolto i riferimenti a me, dove metterai i tuoi.
Saluti Gianni


STUDIO LEGALE

Avv...............

Raccomandata a/r Firenze, 06 Maggio 2019

Anticipata via mail ppinfo@zousk.hr
Preg.mo
Avv. MARKO KUZMANOVIC
Giardini 3/III
52100 PULA - CROAZIA

OGGETTO: NOME e COGNOME TUO / NOME DELLA DITTA DEI PARCHEGGI – Vs. prot. n.

Con la presente, in nome e per conto del Sig………., faccio seguito alla Sua raccomandata datata 16.04.2019, contestando tutto quanto asserito nella medesima comunicazione e precisando quanto segue.
Riferisce il mio Assistito di non essere mai transitato sul territorio della città di Dubrovnik nell'Agosto del 2010. Riferisce altresì che dalla presunta trasgressione contestata (18.08.2010), nessuna notifica e/o comunicazione è mai pervenuta allo stesso: solo oggi, per la prima volta e a distanza di quasi 9 anni, il mio Assistito prende sorprendentemente atto della suddetta richiesta di pagamento e che in data 05.10.2015 sarebbe stato emesso, nei Suoi confronti, il decreto di esecuzione R.G. n. …………………… del Notaio Ivan Kukucka.
Atteso quanto sopra, si rileva l'illegittimità della procedura di riscossione coattiva avanzata nei confronti del Sig……… in quanto:
-?nessuna somma è dovuta dal mio Assistito;
-?nessuna notifica e/o comunicazione è mai pervenuta allo stesso sino ad oggi;
-?trattasi di procedura già dichiarata illegittima dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea con Sentenza resa nelle cause C-484/15 e C-551/15.
Atteso quanto sopra, nel respingere integralmente le richieste di pagamento avanzate nei confronti del Sig. ……......., si porgono distinti saluti.
7 maggio 2019 18:04 - Lagarden
Ciao ciafo,
Posso chiederti cosa hai inviato tramite il tuo avvocato?
La mia situazione è uguale alla tua.
7 maggio 2019 18:00 - Lagarden
Ciao ciuffo,
Ho ricevuto la stessa identica cosa che hai ricevuto tu.
In merito a questo posso chiederti cosa hai inviato tramite avvocato?
7 maggio 2019 9:37 - Ciafo69
Buongiorno, a seguito del messaggio postato da me in data 06/05/2019, vi comunico che dopo aver inviato tramite il mio avvocato, la mail allo studio legale del Avv.to Marko Kuzmanovic, per il discorso della presunta multa di un importo di 300 euro, presa in territorio croato risalente a quasi 9 anni fà , in data odierna abbiamo ricevuto dagli stessi una mail la quale riporta in pratica, che dopo un controllo viene ANNULLATA la multa per un errore tecnico. Come dicevo nel precedente messaggio, hanno voluto provare a richiedere soldi, ma se dall' altra parte trovano persone un po' determinate che ritengono di aver subito un' ingiustizia, può darsi, come nel mio caso, che poi desistano da queste richieste.
Spero che il fatto di aver raccontato la mia esperienza, sia di aiuto a più persone possibili.
Un Saluto a tutti
6 maggio 2019 10:40 - Ciafo69
Buongiorno a tutti, vi racconto la mia esperienza che credo vi sarà utile. Il giorno 29/04/2019, ho ricevuto anch' io come altre migliaia di persone, la ormai famosa lettera ricevuta x raccomandata, di richiesta di pagamento per un "presunto mancato saldo" del ticket di un parcheggio a Dubrovnik, risalente addirittura al lontano 18/08/2010 (quasi 9 anni fà). Ovviamente, dopo essere rimasto sbalordito da questa richiesta da parte di un avvocato di uno studio legale croato, di nome appunto Marko Kuzmanovic(anche lui molto noto per queste cose), a seguito dell' emissione nei miei confronti di un Decreto di esecuzione da parte di un notaio, un certo sig. Ivan Kukucka, ho iniziato a fare delle ricerche tramite internet cercando di fare presto, perché incombeva la scadenza degli 8 gg e mi sono reso conto che questi ci stanno a provà!!!! Poi, ho deciso di contattare il Console di Pula in CROAZIA, persona molto cordiale e disponibile, e con stupore appena ho iniziato la conversazione, mi ha anticipato dicendomi che sono già a conoscenza del fatto ed a tal proposito mi ha girato un' e-mail dove vi sono dei link, che riportano in merito a due sentenze della Corte di Giustizia Europea, che sembra ma uso il condizionale, dare torto alle richieste degli avvocati croati. Quindi, mi sono rivolto al mio avvocato, con il quale abbiamo scritto una lettera per raccomandata, ed anticipata anche per e-mail, dove riporto che non intendo pagare per una multa risalente a 9 anni fa, senza averla potuta contestare, in quanto non ho MAI ricevuto il verbale di notifica, infatti l'UNICA richiesta che ho ricevuto da parte loro, è quella del giorno 29/04/2019. Qua sotto riporto il link che credo vi saranno utili. Buona Fortuna a Tutti e mi raccomando, non facciamoci prendere in giro da queste persone.
http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2017 -03/cp170025it.pdf

N.B.: La Corte Europea dice che non puo' essere considerata come "decisione del tribunale"(ai fini della applicazione delle direttive europee) il decreto ingiuntivo emesso da notaio croato che, in assenza di opposizione, e' diventato definitivo ed esecutivo.
30 aprile 2019 12:37 - fusilli
Buongiorno, qualche giorno fa ho ricevuto anche io la richiesta di pagamento sull'iban di questo signor Mascalzon Kuzmanovic relativo a quattro euro non pagati di un parcheggio a Dubrovnik nel 2011 che oggi sono diventati 250 euro! Dice di aver mandato nel corso di tutti questi anni molte lettere ma non ne è arrivata nemmeno una. Io sono stato effettivamente a Dubrovnik quell'anno ma non ricordo di non aver pagato parcheggi. Vedo dai commenti che nel 2015/2016 hanno mandato molte di queste lettere oltre al signor Roger001 che ha ricevuto anche lui cme me la lettera adesso.
Sarebbe importante per noi sapere cosa è successo alle persone che non hanno pagato nel 2015/16 per capire come comportarci. Grazie mille dell'aiuto
12 aprile 2019 22:44 - Roger001
Buonasera ho ricevuto anch'io una lettera da questo signor Kuzmanovic per un parcheggio croato...qualcuno sa dirmi la sua esperienza ?
11 dicembre 2017 22:10 - eugenio9gir5416
Buonasera, ho ricevuto anch'io una diffida di ben €186,26 per un mancato pagamento di una sosta a Zagabria di un anno fa. Il costo del parcheggio che non ho pagato è di € 4,11, tutto il resto sono spese. Se avessi trovato una comunicazione sul camper avrei chiarito subito e potuto dimostrare che avevo pagato regolarmente. Ora non posso dimostrare nulla visto che ho buttato tutte le ricevute. Ho pagato questa diffida per paura che mi chiedano ancora di più anche se la considero una truffa a carico di noi turisti stranieri. Ho sentito di tantissime diffide arrivate ad altri turisti solo nella mia zona. Non tornerò certamente in Croazia . Bisognerebbe poter fare qualcosa e fermare tutto questo.
3 novembre 2017 12:29 - vaniac
Buongiorno, ho ricevuto anch'io diffida ad dempiere per presunta multa non pagata in croazia nel 2015, dall'avvocato Pacheco Vinkovic coi soliti 8 giorni di tempo per effettuare il bonifico (260 euro circa), pena l'attivazione del procedimento di esecuzione da parte della magistratura croata.
Non ho prove per dimostrare nè che il parcheggio l'avevo regolarmente pagato nè che la multa era stata effettivamente notificata e posta sul parabrezza (hanno allegato la foto della mia auto dove si vede qualcosa sul parabrezza ma non si capisce cosa sia e noi non abbiamo trovato nulla).
la polizia postale che ho avvertito dice che si tratta di una truffa e non pagare. ho trovato anch'io girovagando su internet che c'è chi dice che questo documento non ha alcun valore legale. avete altre notizie in merito? noi abbiamo deciso di non pagare ma vorrei la conferma dell'assoluta invalidità di tale documento, o meglio qualora anche diventasse esecutivo in croazia, vorrei essere sicura che la magistratura italiana non gli darebbe seguito (per mancanza presupposti , vizi di forma ecc, visto che non rispetta alcun procedimento comunitario). grazie
31 ottobre 2017 11:03 - ojeje
Buongiorno a tutti coloro che come me hanno appena ricevuto la raccomandata da questo avv. Kuzmanovic. Io ho ricevuto la lettera lo scorso 25/10/17 su un evento accaduto nel 05/2014. Io avevo già pagato la multa (60Kune=8€) a suo tempo tramite bonifico bancario ed adesso me ne richiede oltre 190€ per motivazioni insensate (es. oltre 80€ per reperire i miei dati quando ho avuto uno scambio di email con la polizia municipale di Zagabria per le metodiche di pagamento!, quindi come trovarmi lo sapevano..)
Fatto sta che per adesso ho inviato sia tramite posta elettronica normale, sia tramite PEC le motivazioni per cui non ho intenzione di pagare nulla sia copia del bonifico fatto tre anni fa che fortunatamente ho ritrovato.
Voi avete novità in merito? Avete ricevuto risposte da questo avvocato?
Saluti a tutti
25 ottobre 2017 10:58 - jj2006
La Corte Europea ha dato ragione ad un turista tedesco (http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&do cid=188749&pageIndex=0&doclang=IT&mode=req&dir=&occ=first&pa rt=1)

Il regolamento n. 1215/2012 deve essere interpretato nel senso che, in Croazia, i notai, nell’esercizio delle competenze loro attribuite dalla normativa nazionale nell’ambito dei procedimenti di esecuzione forzata sulla base di un «atto autentico», non rientrano nella nozione di «autorità giurisdizionale» ai sensi di detto regolamento
24 ottobre 2017 12:10 - crbatani
Ciao Zagreb, anche io ho appena ricevuto il tuo stesso atto. Ho fatto delle indagini e si tratta di una "multa" effettivamente non pagata. L'avvocato Kuzmanovic era stato coinvolto nel 2015 relativamente a "multe pazze" ma si è dimostrato solo frutto di errori di trascrizione da parte degli impiegati croati.
Approfondendo, in realtà, non si tratta di una multa ma di un vero e proprio decreto ingiuntivo croato perchè parcheggiare in uno spazio privato equivale (in croazia) a sottoscrivere un contratto privato e quindi è come se non avessimo pagato una qualsiasi fattura e (giustamente) il titolare del credito tutela ogni suo euro (kuna in questo caso).
C'è da dire che io sono nella condizione di aver veramente pagato quella sanzione amministrativa ma, a quanto pare, loro non l'hanno registrata. Io procedo per tentativi, inizerò con fare qualche rimostranza scritta, poi vedo se procedere oltre con la richiesta danni (io ho effettivamente pagato). Se è così anche nel tuo caso, allora ci alleiamo, sennò è diverso.
Se non hai pagato, ti conviene effettivamente pagare (è lo stesso consiglio che si da a chi non ha pagato una multa stradale e riceve un'ingiunzione del tribunale).
Purtroppo la Croazia ha una legge diversa, non mandano avvisi bonari o comunicazioni precedenti (l'unico appiglio è questo: secondo la convenzione dei diritti dell'uomo art. 6, ogni cittadino deve avere un equo e giusto processo ed il tempo di 8 giorni per opporsi al decreto ingiuntivo non è congruo, soprattutto considerato il problema transfrontaliero e la lingua croata che è molto difficile. In Italia il tempo è di 30 giorni ad esempio). Grazie.
23 ottobre 2017 19:32 - Zagreb
Salve, anch'io ho ricevuto ieri da Avv. Marko Kuzmanovic di Pula
"Diffida ad adempiere antecedente al processo di esecuzione"
con richiesta di bonifico sul suo conto di €190,37 per mancato pagamento di un parcheggio a Zagabria e relativa fotografia dell'auto.
Preciso di non aver mai ricevuto alcuna richiesta in precedenza, bonaria o meno

Ci sono novità in relazione alla regolarità di questa procedura secondo il diritto europeo e le proteste sin qui presentate?
Grazie
16 gennaio 2017 9:55 - Handy
Ciao, qualcuno ha novità su questa storia? Ho ricevuto la seconda raccomandata, un "avviso bonario" e non so se pagare. Vorrei almeno esser sicura che una volta pagata la cifra richiesta, la questione finisca lì... Signor Davide, ha poi ritirato la raccomandata? Hanno chiesto altri soldi? Grazie
9 dicembre 2016 11:03 - dFDavide
Salve, vedo che non ci sono stati commenti recenti, ma volevo segnalare che la questione dei decreti sta andando avanti. Io sono stato in Croazia nel 2014 e solo pochi giorni fà ho ricevuto a casa la solita raccomandata proveniente da Pula. Sebbene molto irritato dalla cosa (mi vengono chiesti 200 euro a fronte di un mancato pagamento di 2 euro a causa della collonina dei pagamenti non funzionante) ho subito pagato. A distanza di pochi giorni mi è però arrivata una seconda raccomandata che non ho ancora ritirato. A questo punto non so che fare. E' evidente vi sia da parte del comune e delle autorità croate una chiara volontà di far cassa a spese dei turisti, lo denota sia la modalità con cui vengono rilasciate le multe (colonnine disattive, multe rilasciate in posteggi non marcati come a pagamento, auto croate vicine non multate ecc) sia la modalità con cui viene richiesto il pagamento (un decreto in cui vengono caricati costi esorbitanti, quali ad esempio la traduzione che, trattandosi di un modulo standard, non neccessita di essere svolta ad ogni verbale). Voi come avete risolto? Mi conviene recarmi alla polizia postale?. Grazie mille.
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