g4b0
21 ottobre 2015 09:15
Non sono un esperto del settore, e non ho nemmeno figli, la mia unica esperienza a proposito di vaccini, oltre ad una brutta febbre dopo l'antimalarica, è la morte di mio nonno a distanza di 4gg dal vaccino anti influenzale lo scorso anno. Era un uomo in salute, viveva da solo e camminava senza bastone, guidava l'auto ed andava in motorino. Il giorno successivo al vaccino ha iniziato ad accusare forti sintomi influenzali, a detta sua causati dall'iniezione. È andato peggiorando fino a morire vomitando sangue. La mia famiglia, sconvolta, ha chiesto al medico dell'ospedale se la causa potesse essere stata il vaccino, e quesi si è limitato a rispondere che non poteva escluderlo. Da allora sono molto scettico a proposito dei vaccini, e dei farmaci in generale.
Essendo una questione molto delicata non mi sembra il caso di obbligare le persone a vaccinare i propri figli, anche perchè non capisco il senso della frase: "Rifiutarli espone i bambini, ma anche il resto della popolazione, ad un rischio infinitamente maggiore rispetto a quello posto dal vaccino stesso."
Ma se il resto della popolazione è vaccinato, che rischi corre? Se mio figlio prende morbillo, pertosse, varicella, orecchioni, rosolia, sesta malattia che problemi può dare agli altri che sono vaccinati? Io tra l'altro ho fatto tutte le malattie sopra citate e sono sopravvissuto, sono forte e sano e non ho ricordi così traumatici della degenza. Forse la varicella è stata fastidiosa per via del prurito, ma niente di più.
E poi la questione della scuola negata ai non vaccinati... Ma stiamo scherzando? E gli articoli 33 e 34 della Costituzione Italiana? Va bene che in questi giorni la Costituzione non la legge più nessuno e di conseguenza la nostra classe dirigente la sta distruggendo umiliando i padri costituenti, ma non esageriamo!
Sempre per rimanere in tema di Costituzione l'articolo 32 (curiosamente sanità ed istruzione sono contigui) cita: "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana." Ma se un vaccino *potenzialmente* (e ci tengo a sottolineare potenzialmente) potrebbe uccidere mio figlio, secondo voi rientra nei limiti imposti dal rispetto della persona umana?
Concludo con un quesito che mi attanaglia da quando ho iniziato a documentarmi a proposito di vaccini: perchè se queste iniezioni sono così sicure, testate (ma su chi?) ed innocue richiedono ai genitori di firmare uno scarico di responsabilità prima farle?
g4b0
gigipasgigi
21 ottobre 2015 09:34
Si vede che lei non ha mai conosciuto qualche famiglia con bimbi danneggiati da vaccino. Si informi, purtroppo i casi sono molti e la stampa non ne parla. Purtroppo i vaccini vengono somministrati a partire dal secondo mese di vita di un neonato...
A Mio nipote é stato somministrato 2 volte in una settimana il vaccino anti meningiococco perche alla asl si sono accorti che avevano sbagliato vaccino..
Cercate d non fare terrorismo contro chi non vaccina i propri figli ma di informare correttamente dai danni che campagne di vaccinazione inutili e selvagge procurano.
Zanna
21 ottobre 2015 09:50
Gentile g4b0, innanzitutto mi dispiace per quanto capitato a suo nonno, ma mi preme farle notare che come l'ospedale le ha comunicato che il nesso con la vaccinazione "non lo potevano escludere", neppure "lo si può includere" senza un'analisi specifica, perché potrebbe essersi trattato solo di una coincidenza temporale e non di un effetto del vaccino.
Le faccio un esempio: il nonno di un mio amico stava bene (non era nemmeno tanto anziano, avrà avuto poco più di 70 anni), non aveva acciacchi o disturbi di sorta, un giorno si sentiva stanco si è seduto sulla poltrona e ha chiesto alla moglie di preparargli un the; quando è tornata dalla cucina dopo aver messo l'acqua a scaldare l'ha trovato morto. Seguendo la sua logica potremmo dire che la stanchezza uccide, o forse sedersi sulla poltrona, o preparare un the... forse sì, forse no, ma non lo possiamo escludere.
Mi creda non la sto prendendo in giro, sto cercando solo di farle capire la logicità di un ragionamento... che non sta in piedi.
Anche sul fatto che lei abbia fatto tutte le malattie ed è perfettamente sano (anch'io ne ho fatte parecchie e sono sano), mi permetta di farle notare che né io, né lei (neppure assieme) facciamo statistica: le statistiche si fanno su campioni significativi di popolazione e le statistiche dicono che di morbillo si muore, di meningite si muore, di influenza si muore per cui contenere un contagio significa ridurre ai minimi termini il rischio di decessi (dato che la scenza ce lo consente).
Per quanto riguarda il senso della frase che non capisce forse è dovuto al fatto che le mancano alcune informazioni del tipo che i vaccini non sono efficaci al 100% (per cui anche chi é vaccinato potrebbe comunque ammalarmi) e che alcune persone il vaccino non lo possono fare (non per scelta, ma perché sono allergici ad alcuni componenti del vaccino e non esistono alternative): per questo se una genitore decide di non vaccinare i propri figli senza problemi espone tutta la popolazione al rischio della malattia, perché i propri figli possono ammalarsi e far ammalare altri che rientrano nel gruppo di cui sopra (non perfettamente immunizzati, allergici) e anche altri bambini che non sono stati vaccinati. Qualcuno li definisce "sciacalli sociali" perché, fintanto che la loro percentuale risulta molto bassa, godono dell'immunità data dai vaccinati, e questo, personalmente, lo trovo piuttosto fastidioso.
In questo senso mi chiedo anche, fatto salvo il diritto allo studio, perché chi ha seguito tutte le buone norme sanitarie debba mettere a rischio la salute del proprio figlio (che ricordo anche se vaccinato potrebbe comunque non essere immune alla malattia) a causa del comportamento irresponsabile di alcuni genitori? Il diritto allo studio potrebbe essere assolto anche con lezioni a distanza, in modo che il bambino non vaccinato non metta a repentaglio la salute di quelli vaccinati.
Questione che comunque meriterebbe una più ampia discussione.
Come proposta personale, più che quella relativa alla scuola, sarei dell'idea che chi non ha fatto le vaccinazioni ai propri figli in caso di malattia paghi di tasca propria i costi sanitari (per intero, non solo i medicinali, ma anche il posto letto in ospedale e il costo dei professionisti che assistono il figlio malato).
g4b0
21 ottobre 2015 10:44
Zanna, capisco il suo ragionamento, ma le assicuro che mio nonno non si è spento nel sonno, è passato dall'andare in motorino alla terapia intensiva nel giro di 24 ore, l'ho visto con i miei occhi letterlamente "consumarsi". Detto questo non ho la certezza al 100% che sia colpa del vaccino, ma ne ho una ragionevole sicurezza. Non sono un complottista e mi sono sempre vaccinato per i miei viaggi all'estero, per il tetano ecc, ma dopo questa esperienza ho iniziato a documentarmi ed ho scoperto un mondo fatto guardacaso di profitti miliardari, sperimentazione umana e disinformazione di massa.
È vero che noi due non facciamo statistica, ma è anche vero che le statistiche non sono corrette per un vizio di forma: un decesso per morbillo viene registrato sicuramente, mentre eventuali casi di autismo dovuti al vaccino no. Anzi, chi tenta di associare il vaccino all'autismo viene screditato dalla comunità scientifica accusandolo di falsare i dati, salvo poi, in sordina, proscioglierlo dalle accuse e reintegrarlo (parlo del prof. John Walker Smith).
Io stesso a suo tempo non ho registrato il decesso di mio nonno come sospetto caso di morte legata alla vaccianzione, ma sarà mia cura farlo appena scoprirò le modalità, se esistono!
Non ha poi risposto alla mia domanda sullo scarico di responsabilità. Perchè un genitore deve assumersi le responsabilità per un trattamento a cui è obbligato a sottoporre i proprio filgi? Forse le statistiche che ci vengono propinate non sono così veritiere ed i medici si tutelano in questo modo?
Per quanto riguarda le spese mediche qui si apre un altro discorso che meriterebbe essere trattato a parte, forse preferirei che tutti i soldi che mi vengono detratti in busta per la cosiddetta sanità mi venissero dati per poterne disporre in caso di necessità, magari sottoforma di assicurazione privata, dato che il servizio sanitario nazionale è ormai al collasso e per fare un'ecografia mi è stato proposto un appuntamento a distanza di 6 mesi, per scoprire poi che il tiket equivale a circa il 90% della stessa prestazione presso una clinica privata. Tra l'altro le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite, anzi diciamo comprese nel prezzo, o si tratta dell'ennesima tassa imposta?
Sarebbe inoltre interessante capire quali sono i profitti del business del vaccino, scommetto senza aver mai letto nulla a proposito che come in altri casi simili la differenza tra i costi di produzione ed il prezzo di vendita al pubblico abbia un rapporto di almeno 1:30 se non 1:50. Perchè se si tratta di una pratica così importante per debellare definitivamente certi virus non si impongono a livello *planetario* profitti massimi di 1:2 o anche 1:5, permettendo così di vaccinare, a spese del cosiddetto primo mondo, anche le popolazioni povere, come quella Africana, ponendo definitivamente fine a certi virus?
Purtroppo sono tante le domande e poche le risposte, e questo è terreno fertile per le teorie del complotto. Sarebbe bello avere dati precisi ed una sana discussione, anzichè i proclami ed il terrorismo mediatico che si vede in questi giorni.
g4b0
lauraducci
21 ottobre 2015 10:53
Buongiorno, vorrei esprimere una mia perplessità in base a questa vicenda. Io credo che questa sia l'ennesima forzatura delle case farmaceutiche che fanno una campagna a tappeto per smuovere l'opinione pubblica su un argomento che ben pochi conoscono a fondo. Si punta il dito su una piccola percentuale di persone che decidono di non vaccinare e non vaccinarsi accusandoli di essere la causa di recrudescenze e possibili epidemie con conseguenze catastrofiche sulla salute pubblica, e nello stesso momento si permette a migliaia di immigrati, non vaccinati e possibili portatori di germi e virus a noi sconosciuti di attraversare il nostro paese senza nessuna precauzione. Vorrei che si riflettesse su questo piuttosto che criminalizzare famiglie e medici che per un proprio percorso e scelte personali hanno preso la decisione sofferta, ma profondamente informata di non procedere alle vaccinazioni. Cordiali saluti.
g4b0
21 ottobre 2015 11:03
lauraducci, io credo e mi auguro che gli immigrati che arrivano in massa in questi giorni vengano vaccinati, se obbligano i neonati italiani di 2 mesi a farlo! Ma pensandoci un attimo mi chiedo come possano gestire la questione dal punto di vista pratico, tipo "schedarli" per evitare di vaccinarli più volte e cose di questo genere.
Mi chiedo inoltre chi paga questi vaccini, l'Europa o l'Italia? Ma quanto costa una dose di vaccino?
francesca1605
21 ottobre 2015 16:01
Perplesso da una generalizzazione pubblicata dalla ADUC, (non so chi sia Pietro Yates Moretti), sono convinto che non riuscirò ad evitare al mio primo figlio il secondo vaccino, dopo che il primo vaccino gli ha procurato un'inguardabile sfogo cutaneo con piaghe dolorose su tutta la superficie della schiena, dal sedere al collo, da un fianco all'altro, per curarlo dopo aver pagato profumatamente un dermatologo pediatrico è stato portato al Gaslini, le fatture le ho, ma non posso davvero provare che sia stato il vaccino. Penso che ogni soggetto risponda diversamente ad ogni vaccino, penso che prima di iniettare obbligatoriamente qualsiasi cosa bisogna prima valutare bimbo per bimbo allergie, debolezze, abitudini, ecc. penso che qualsiasi cosa succede dopo le 72 ore dal vaccino sia ad esso imputabile, e se irreversibile anche irrisarcibile.
gallonero
21 ottobre 2015 20:26
Credo che la controinformazione complottista sia tanto efficace da fare ignorare completamente ai più le informazioni basilari, oggettive ed universalmente note. A meno che non si ritenga che persino wikipedia sia uno strumento manipolato dalle multinazionali, sarebbe consigliabile leggere un po' di storia per comprendere come fossero terribili le condizioni dell'umanità prima della diffusione dei vaccini: https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_poliomielite https://it.wikipedia.org/wiki/Tubercolosi https://it.wikipedia.org/wiki/Vaiolo
Alla luce di queste poche semplici letture e facendo 2+2, pur se privi di competenze specialistiche e di nozioni di statistica avanzata si dovrebbe comprendere quanto il rischio correlato alla vaccinazione - che pure ahimé non è nullo - sia infinitamente inferiore a quello associato alla possibilità di diffusione delle malattie.
alesmuc
22 ottobre 2015 22:32
Cari vaccinomani, vi indito a leggere bene questo articolo dove l'autorevolissimo NCBI statunitense ha trovato una netta correlazione tra dosi di vaccino e mortalità infantile.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
Questo invece è un video su altri principali dubbi
https://www.youtube.com/watch?feature=share&v=ewuJlwNWFBY&app=desktop
lucillafiaccola1796
23 ottobre 2015 19:25
quando dimostri che Z'Io non esiste, ti danno del complottista. Ma i fautori dei vaccini e dei farmaci che ti conservano in vita imbalsamato e sofferente
a scopo BUSINESS, ci spieghino come mai i MEDICI di famiglia e non i VACCINI NON SE LI FANNO! E ci spieghino anche come mai bevono il latte di un altro animale a tutte le età, quando NATURA per animale u-mano ha stabilito che sia svezzato dal latte materno a sei mesi! Anche se Natura è INDIFESA, è una GRANDE CHIMICA con MILIARDI di anni di esperienza! Ci capirà qualcosa in più del pidocchio u-mano!