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lucillafiaccola1796 27 ottobre 2015 18:59
queti magnacadaveri darebbero via la moglie illibata la prima notte di nozze ma la bistecca di cadavere e l'automobile MAI ! Il cancro si che se ne intende, sa scegliere !
GIU. 28 ottobre 2015 12:04
Non si esageri con la carne. Noi esseri umani ci siamo evoluti come cacciatori del Neolitico. Siamo una specie onnivora e quando i poveri nostri antenati non riuscivano ad uccidere un animale commestibile per sé, per i figli e compagna, cercavano frutta, o carogne per non morire di fame. La carne fa bene ai giovani, in particolare per lo sviluppo corporeo e cerebrale. La carne contiene amminoacidi essenziali in grande quantità. Gli adulti non dovrebbero eccederne, come in tante altre cose. AMEN.
GIU. 28 ottobre 2015 13:28
CARNCARNE.
Secosecondo ed ultimo commento sul possibile coinvolgimento delle carni rosse col cancro.
Uno. E' possibile che le carni rosse lavorate abbiano correlazioni con l'insorgere di una formazione tumorale. Ci sarebbero i controlli sanitari a scongiurare questo pericolo. Due. Tutti gli animali erbivori (cavalli, mucche, pecore, capre ecc.) possono ammalarsi di cancro, anche quelli in zone con habitat salutari (regioni alpine ecc.). Tre. Ai tempi della guerra fredda, siamo stati bombardati da radiazioni satellitari cancerogene, al fine di scoprire le basi missilistiche sotterranee di eventuali nemici.
savpg8801 28 ottobre 2015 21:47
Masssiiì!! Etichettiamo tutto, anche l'aria che respiriamo con cartelli ogni due metri. Etichettiamo anche le parole, almeno così ascoltiamo informati, consapevoli, equi e solidali. Abbiamo riempito il mondo di etichette che non servono veramente a nessuno. Facciamo l'etichettatura pure alle etichette.
mariagrazia3828 30 ottobre 2015 09:16
Purtroppo i dati scientifici (che sono quelli che sono)sono spesso utilizzati, anche da illustri istituzioni, per produrre informazioni prive, invece, di valore scientifico. Non so perchè lo facciano, ma la tecnica è la stessa che viene usata per magnificare irrilevanti benefici di nuovi farmaci o di interventi di "prevenzione", nascondendone i rischi. Per non fare anch'io l'esperta, mi limito a far notare ciò che tutti possiamo constatare direttamente: si muore nel 100% dei casi. Ciò ammesso, tutto quello che ingeriamo, facciamo, subiamo dall'aria, al cibo, alla luce del sole, produce una miscela di effetti "patogeni" e effetti "protettivi" che ci porta inevitabilmente alla tomba. Non possiamo scegliere tra la salute e la malattia ma solo se morire giovani di malattie del malessere o molto vecchi di malattie del benessere. E, ad ogni riduzione percentuale di una causa di morte, corrisponde per forza l'aumento di un'altra. Le malattie del benessere sono i tumori, le malattie cardiovascolari e le demenze. Aumentano con l'aumento della speranza di vita, di cui, senza tanti studi dell'OMS, ognuno può verificare l'andamento in continua crescita dando un'occhiata ai necrologi sul giornale locale. Il resto direi che è irrilevante, oltre che oscillante. Tanto per cambiare bersaglio, qui http://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/19381980.2014.1004018 potete trovare lo "stato dell'arte" su melanoma e raggi solari. Ricordiamo tutti quanto ci hanno stressato da bambini per farci fare "la cura del sole" e poi da giovani per impiastricciarci di creme protettive perchè sole=neoplasia. Bene, i dati trattati in altro modo dimostrano (si fa per dire) che l'incidenza di melanoma è aumentata, e non diminuita, in concomitanza alla diffusione di creme protettive e alla diminuzione dell'esposizione al sole. Allego il link (per chi volesse darsi una spiegazione) a un articolo su come si possano indurre in errori di valutazione i poveri salutisti (medici compresi) sfruttando le scarse conoscenze statistiche di tutti noi http://pubman.mpdl.mpg.de/pubman/item/escidoc:2100705/component/escidoc:2100704/GG_Helping_2008.pdf
GIU. 30 ottobre 2015 12:19
Giuseppe
Precisazione. Gli animali erbivori che per loro sfortuna trasformano l’erba ingerita in carne, sono in ultima analisi carnivori. Nei loro pre-stomaci (bovini, ovini, caprini, cervi, gnu, bisonti, alci ecc.) oppure nel grosso colon (cavalli, conigli ecc.) contengono una flora microbica e un fauna protozoaria (oltre alle muffe) simbionte. Gli erbivori digeriscono parte di questi microbi, ricavando molecole organiche con cui formano amminoacidi che assorbono ed utilizzano per nuove proteine. Come si vede sia gli erbivori che i carnivori (ed gli onnivori) ricavano le fonti proteiche con un meccanismo analogo. I carnivori mangiano carne (per lo più prede). Le proteine della carne saranno scomposte nel loro tubo digerente dai specifici enzimi ed assorbite. Queste sostanze organiche serviranno per la formazione di nuove e specifiche proteine. Ultima considerazione: siamo certi che le proteine vegetali non sono mai dannose?
Mechano 30 ottobre 2015 15:56
@GIU.
Io non so se lei abbia mai fatto una visita psichiatrica, ma gliene consiglio una.
Definire carnivori gli erbivori solo perché si trovano indirettamente ad ingerire qualche microbo simbionte che serve per le attività digestive è una cosa demenziale e ignorante.
E che le serve solo per darle una ragione psicologica per continuare a consumare carne.
Mechano 30 ottobre 2015 16:04
Gia scritto in altre occasioni.
Da quando sono vegano è andata in remissione la mia artrite reumatoide.
Più in particolare ho eliminato il cortisone per i dolori articolari 5 mesi dopo l'eliminazione totale di latte vaccino e derivati.
Sono dimagrito naturalmente di 25kg. E devo dire che sto una meraviglia anche perché non prendo più neppure le influenze in inverno.
Evito ovviamente i prodotti vegetali lavorati e inscatolati degli scaffali dei supermercati.
Mio figlio di 2 anni è vegano dalla nascita e sta meravigliosamente anche lui.
Sua madre da quando è diventata vegana è guarita da 4 patologie come ipertensione e reflusso gastrico.
Sinceramente io penso alla mia famiglia, degli altri mi importa relativamente. Chi muore prima in fondo aiuta a ridurre la sovrappopolazione e libera un posto di lavoro se ce l'ha.
GIU. 30 ottobre 2015 19:17
Ahimé, lasso. In occasione della sindrome della mucca pazza e della scrapie nelle pecore, illustri scienziati (non io) dissero che in ultima analisi, gli erbivori erano carnivori. La flora batterica, la fauna protozoaria e le muffe contenute nei pre-stomaci di un solo animale come in una vacca, ammonta a centinaia di miliardi d'individui. L’organismo degli erbivori utilizza i microbi simbionti del tubo digerente per ricavare proteine. Essendo microbi, si riproducono in pochi secondi, per cui la popolazione nel tubo digerente resta inalterata, pur in parte è distrutta. I batteri cellulosolitici dei pre-stomaci (ruminanti) e del grosso colon equino (conigli ecc.) scindono la cellulosa e l’emicellulosa della cellula vegetale, ricavando acidi grassi volatili e formando infine i lipidi del latte, il glicogene (epatico) ed i depositi adiposi. Invece, la digestione di parte dei propri batteri (con produz. di NH3) è indispensabile per la sintesi di amminoacidi e quindi di nuove proteine. Capisce cosa vuol dire “indispensabile”? O.K.? Capra.
La carne è ricca di ferro, amminoacidi essenziali. La carne serve per la corretta crescita corporea e cerebrale in un organismo giovane. E’ sostituibile la carne con composti vegetali? Può essere. Resta il fatto che per un anziano tutto sarebbe deleterio. AMEN.
Giuseppe C. Budetta
Fabry69 02 novembre 2015 09:47
auguri Mechano..........a dieta vegetariana fa male alla salute. Un contrordine che arriva direttamente dallo uno studio condotto nell’ Università Medica di Graz, in Austria, pubblicato dalla rivista PLos One. Secondo i ricercatori, infatti, coloro che eliminano la carne dal proprio regime alimentare hanno il 50% di possibilità in più di ammalarsi di cancro o soffrire un infarto, e non solo. I vegetariani hanno il doppio delle probabilità di soffrire di allergie e sono anche più esposte alla depressione e all’ansia.
lucillafiaccola1796 02 novembre 2015 18:07
e fatevi una cultura salsicCIAretti tvoidi!!!
Estratto da
http://www.disinformazione.it/alchimia_luce.htm
…...
la clorofilla si divide in clorofilla-a in grado di assorbire le lunghezze d’onda del rosso e viola e clorofilla-b in grado di assorbire quelle del blu e arancio. Mentre i carotenoidi assorbono nella banda del verde e dell’azzurro. Quindi la fotosintesi è un processo biochimico attraverso il quale, partendo da anidride carbonica e acqua, viene sintetizzato zucchero. In pratica l’energia luminosa viene trasformata in energia chimica (materia). Le foglie, producendo lo zucchero, convertono l’energia solare in una forma di energia immagazzinabile. Al mondo non esiste nessun laboratorio, per quanto sofisticato possa essere, in grado di fare, quello che un filo d’erba o una semplice foglia fanno da sempre.
Clorofilla ed emoglobina Uno dei più grandi naturopati italiani, Romolo Mantovani (1893-1992) disse che «le piante agiscono soprattutto con la clorofilla che è la materia verde dei vegetali. È questa clorofilla che aiuta la guarigione poiché essa è prodotta dalle radiazioni solari. Col processo della digestione, essa si trasforma in globuli rossi del sangue e così aiuta a guarirci». Ecco il segreto della fotosintesi clorofilliana: il mistero della vita che origina dalla luce del sole. Dalla clorofilla (verde) si origina il sangue (rosso), il tessuto più importante del corpo umano oltreché veicolo fisico dell’essenza spirituale. Dove la Natura ha nascosto la linfa-solare verde-oro (il nome clOROfilla contiene il metallo puro per eccellenza, l’oro): nelle carni, pesce, formaggi o uova? No. L’oro vegetale che si trasformerà in sangue, è stata messa in maniera saggia e mirabile solamente nei vegetali a foglie verdi: gli alimenti solari, gli alimenti di luce!
Flusso di energia nell’ecosistema.
Gli esseri umani e animali non sono in grado di svolgere la fotosintesi all’interno delle proprie cellule e quindi per il loro fabbisogno energetico dipendono da molecole biologiche prodotte dai vegetali.
Da qui l’importanza assolutamente vitale del Regno vegetale per la sopravvivenza dell’intero pianeta. 
Quindi l’energia vitale delle persone e animali che mangiano carne, proviene dalle piante di cui si è nutrito l’animale da cui proviene la carne stessa. 
Non è innaturale e assurdo questo DOPPIO passaggio?
Perché non nutrirsi direttamente dalle piante e avere l’energia, la Luce, di prima mano? 
Il Sole fornisce gratuitamente una immensa quantità di energia, perché non sfruttarla?
Dal punto di vista della Vita sono soltanto le piante a foglia verde (primo livello) che riescono a catturare questa energia, trasformandola  in energia chimica.
Più saliamo di livello e meno energia pura arriva, perché da una parte vi sono più passaggi e ogni passaggio ne assorbe ovviamente una parte, e dall’altra perché ad ogni livello vi è una dispersione energetica sotto forma di calore.
E’ pertanto indiscutibile il fatto che al carnivoro arriva meno Luce e meno energia, rispetto al vegetariano o erbivoro. E infatti è un caso che in natura gli animali erbivori sono molto più longevi dei carnivori? Se la Vita è energia, che senso ha continuare ad alimentarsi in maniera innaturale ed energeticamente controproducente?
Luce e malattia Il termine Malattia è riconducibile alla parola Male, che non a caso si usa indifferentemente per indicare una patologia o malattia. Male a sua volta è riconducile all’aggettivo latino Malus, che significa cattivo, nocivo, dannoso, ma in senso astratto il nero, come Mancanza di Luce. Quindi da un punto di vista occulto possiamo dire:
Malattia  Malus  Mancanza di luce
Per essere ancora più precisi Malattia deriva dal latino Mala Acta (azioni), che significa: azioni contrarie alle leggi universali, alle leggi della Natura. Al contrario, il termine Salute si può far risalire a Sat Lux, che significa abbastanza luce.
Salute  Sat Lux  Abbastanza luce
Probabilmente deriva dal fatto che i chiaroveggenti vedevano le persone in salute con l’aura (dal greco alos, corona, cioè il sottile campo energetico attorno al corpo), abbastanza radiosa e luminosa. Quindi Salute è sinonimo di radiosità e luce. Se quindi la mancanza di luce è sinonimo di malattia, viene da sé la necessità di riportare all’interno la vibrazione ottimale e armonica. Riportare dentro e fuori di noi la Luce fisica solare e la Luce spirituale. La prima mediante una alimentazione ricca di cibi solare, la seconda mediante un percorso di crescita evolutivo-spirituale....
Tratto dal libro “Le leggi della Natura e il ruolo della Luce nell’Alchimia della Vita” di Marcello Pamio.
Sicuramente voi fabry69 e giu. e quelli come voi, non sapete trvare la radice quadrata di qualsiasi numero con sole due operazioni uguali e contrarie! La Vegana si! 
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