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lucillafiaccola1796 06 novembre 2015 19:04
ma questi boeri ripieni di "merdella" lo sanno che se ci provano riceveranno 254 miliardi di euro di maledizioni per la discarica del "Cicceto" loro e di quelli conme loro? E le male dizioni se fatte con "fede" arrivano!
roberto2829 09 novembre 2015 17:47
Ha centrato pienamente l'obiettivo del furbacchione Boeri che ci và pure dal Papa per prendersi le ramanzine!!!
ragno96 11 novembre 2015 06:14
Magari si intaccasse il sistema retributivo. E' questo sistema che ha permesso a milioni di persone di percepire molto di piu' di quanto mai versato con il trucchetto delle promozioni a fine carriera.
E questo ha reso insostenibile il sistema pensionistico, come ben sanno quelli di 65/66 anni in attesa di pensionamento e con cifre ridotte..
antares2015 11 novembre 2015 08:43
Aridaie ai pensionati!!! Vorrei che ragno96 si rendesse anche conto che l'unica colpa dei pensionati che sono andati col retributivo hanno la sola colpa di essere nati prima di lui e di aver per questo avuto delle condizioni che oggi sono definite "vantaggiose". Vorrei anche che riflettesse sul fatto che la stragrande maggioranza di questi pensionati percepiscono, nonostante il retributivo, pensioni che certo non posso definirsi nè ricche nè benestanti ma che consentono una vita dignitosa come è lecito per tutti aspettarsi dopo aver lavorato 40 e più anni. Inoltre, e qui mi permetto una storia personale, io sono andata in pensione 18 mesi fa circa dopo più di 40 anni di lavoro, ho acceso il mutuo per la mia prima casa di abitazione confidando sul fatto che la mia pensione raggiungesse i 2.000 euro (quindi non parliamo di cifre iperboliche), se ora queste vengono ridotte del 30% o più forse ragno96 direbbe che è giusto, ma cesserebbe per me e per il figlio a carico che ancora ho, la possibilità della vita dignitosa di cui dicevo prima e, francamente, non mi sembra nè giusto nè risolutivo per i problemi del nostro paese. Sono d'accordo che una soluzione và trovata per riequilibrare le sorti di questo paese e dei suoi cittadini ma non è aggredendo queste pensioni che facciamo giustizia degli abusi del passato che, lo voglio dire, forse allora servirono a qualcuno per avere i voti che gli consentivano di stare in parlamento e che decisamente non aveva perso molto tempo per fare i calcoli di sostenibilità futura del sistema. Saluti a tutti
francesco5421 11 novembre 2015 08:54
Amici miei, a fronte delle molte - decisamente troppe - pensioni mensili da capogiro; a fronte dei sicuramente immeritati vitalizi parlamentari e/o politici, é semplicemente comico parlare di DIRITTI ACQUISITI, mentre sarebbe assai più proprio parlare di DIRITTI TRUFFATI!
ragno96 11 novembre 2015 09:46
Cara Antares
Non facciamo casi personali e comunque io ho 66 anni.....
Ribadisco che il sistema retributivo ha beneficiato, e purtroppo beneficerà,chi NON HA VERSATO,non per sua colpa certo,i contributi adeguati.
Penso ai marescialli aiutanti di campo, penso ai presidi per un anno,penso ai neopromossi dirigenti Enel, e solo per fare degli esempi.....il benessere di questi è il malessere degli altri ,di oggi è di domani....sonni tranquilli comunque....
sandro minacciolo 11 novembre 2015 09:54
fra tante, mi sia consentita anche la mia. Perché nessuno dice che le pensioni italiane sono le più tassate al mondo? E che una tassazione più tollerabile potrebbe anche essere compatibile con modifiche che, in tal caso, poco inciderebbero su quanto va in tasca al pensionato. Caso emblematico. In pensione con l'ENPAM, ente pensionistico privato, che incassa i nostri contributi, senza che venga sgravata dal prelievo fiscale la quota parte di contributi da noi versati. Come è ovvio, i conributi versati che serviranno per pagare le pensioni, vengono investiti per servire allo scopo istituzionale. I risultati di tali investimenti vengono tassati con l'aliquota del 26%, come le rendite finanziarie. La pensione erogata, a sua volta viene abbondantemente taglieggiata dal fisco che tanto ci ama e, malgrado questo, L'enpam ha un attivo di circa un miliardo di euro all'anno e soddisfa al folle requisito imposto dallo stato di dimostrare ogni anno, la sostenibilità pensionistica cinquantennale, diconsi 50 anni, per aver la certezza che nessuno possa andare ad elemosinare presso chi drena una fetta enorme di liquidità. Se le cose fossero fatte con equità e non col fine predatorio, tutto potrebbe essere discutibile
antares2015 11 novembre 2015 13:39
Caro Ragno mi fa piacere che intanto comincia ad uscire qualche termine giusto tipo per esempio il "non per colpa", non per altro ma per evitare di fare la solita guerra tra poveri sulla quale qualcuno specula continuando invece a difendere situazioni di privilegio veramente vergognose e insostenibili. Altra cosa che apprezzo molto e che, quando si parla di contributivo, si facciano dei distinguo perchè un conto sono i casi da lei citati o le famose pensioni d'oro, altro discorso quello di migliaia o milioni di operai o impiegati d'ordine. Comunque a questo punto mi piacerebbe molto che qualcuno uscisse dal generico e approfondisse il discorso contributi versati e pensione percepita... vorrei proprio vederla questa vergognosa differenza che ci fa sentire sanguisughe nei confronti delle generazioni successive. Sonni tranquilli anche a lei.... i miei lo sono, certa di non aver rubato avendo lavorato dai 17 ai 59 anni pagando sempre - come lavoratrice dipendente e oggi tanto più da pensionata - tasse e contributi
RODOLFOMC 11 novembre 2015 14:44
Di bocconiani ne avevamo già avuto uno (Monti) delle cui iniziative ancora ci lecchiamo le ferite!
Ora ce ne tocca un altro (Boeri) che parla e straparla da tempo intorno alle pensioni con un unico scopo (d'intesa con Renzi): applicare a tutti il sistema "contributivo" per drenare dal bancomat "pensionati" una cifretta di tutto rispetto tra 70 e 100 miliardi!
Dei pensionati importa poco a tutti ma facciano bene attenzione i signori politici perché questa categoria ha ancora diritto al voto (non vorrei che stiano già pensando di eliminare tale diritto)e sono un bel numero di milioni di elettori!
Due sole considerazioni:
1 - intanto venga restituito a tutti i pensionati il maltolto delle rivalutazioni pensionistiche che la Corte Costituzionale ha sancito dovuta a tutti almeno per il periodo 2011-2015.
2 - con quale principio di giustizia si applicherebbe nei miei confronti (sono in pensione da 5 anni)il calcolo contributivo non dandomi la possibilità di porre rimedio alla eventuale diminuzione della pensione per la semplice ragione che dopo i 60-65 anni è assai eufemistico che qualcuno mi riassuma per altri 20 anni dandomi la possibilità di pagarmi una pensione integrativa (cosa che un giovane può fare visto che è dal 1996 che ha la possibilità di versarsi una previdenza complementare).
L'unica giustizia ed equità che ci regalerà Boeri sarà quella di essere tutti più poveri, giovani e vecchi.
ragno96 12 novembre 2015 09:22
Cara Antares, sostengo che sia meglio evitare,anche per motivi dialettico, i casi personali.
Finché non si capirà che il retributivo, voluto dalla politica anni 70/80/90 per ottenere facili consensi ma in vigore anche ATTUALMENTE, permette di ottenere pensioni senza riferimento alcuno al monte contributi effettivamente versati.
Ciò comporta un carico di sacrifici su chi deve ancora andare in pensione,che si è visto allungare il periodo di lavori anche fino a 68 anni, anche per operai e lavori pesanti.
Comprendo la umana difficoltà ad accettare una decurtazione, ma il senso di giustizia dovrebbe esserci di aiuto,per dare sonni più tranquilli anche ad altri.....
E con ciò concludo !
carlo9852 12 novembre 2015 09:58
buongiorno a tutti. sono pensionato retributivo e quindi di parte.
vorrei ricordare che anche io ho versato contributi che sono serviti a pagare le pensioni retributive di quelli che sono andati in pensione prima di me.
Da quanto si dice, se l'INPS non fosse caricato dei pagamenti delle pensioni sociali (cioè per chi non ha mai pagato)e della cassa integrazione ci sarebbero soldi a sufficienza per pagare le pensioni così come sono.
Inoltre una buona parte delle pensioni minime sono erogate a chi, magari per scelta propria, non ha voluto versare contributi preferendo magari investire in appartamenti, box o negozi e oggi fa la parte del povero.
erasal 13 novembre 2015 08:09
Se vogliamo essere equi e dare un futuro ai giovani l'unica soluzione è il ricalcolo di tutte le pensioni sulla base dei contributi versati.
Ho 40 anni di contributi e sono disoccupato senza alcuna entrata economica è giusto quando alcuni miei coetanei sono già in pensione da anni?
pasquale7397 13 novembre 2015 23:16
Salve a tutti, faccio parte di quegli ipotetici 250.000 che godrebbero di pensioni d'oro. Preciso di aver versato i dovuti contributi per oltre 44 anni e che negli ultimi 14 anni di servizio la mia retribuizione non ha usufruito di alcun aumento per progressione di carriera ma solo di un aumento di rinnovo contrattuale freddo di circa 140 euro mensili lordi.
Alcuni mesi addietro il presidente INPS, premesso il taglio di almeno il 50% dei vitalizi, testualmente sostenne che: "... operando sulle pensioni da 85.000 euro (lordi)in su con ricalcolo di ciascuna di esse su base contributiva, si prenderà nota della differenza risultante ripetto a quella percepita. Ove tale differenza dovesse risultare significativa si procederà ad un taglio di circa il 50% della differenza stessa, etc., etc, questo sarebbe bastato a riequilibrare le condizioni dell'inps".
Ora però si parla di agire su tutte le pensioni da 2500 o 3500 euro in su e, cosa importante, SENZA ALCUNA VERIFICA DEI CONTRIBUTI VERSATI.
Si conferma così l'intendimento della classe politica tutta (pochissime le eccezioni) a sostenere il proprio sottobosco clientelare fatto di evasori e privilegiati che, come descritto da carlo9852, hanno di fatto investito in immobili ed altro evadendo tasse e contributi pensionistici.
Per quanto mi riguarda accetterò volentieri il taglio della mia pensione MA solo se basato sull'effettivo ricalcolo in base ai contributi versati ed applicato a TUTTI, inclusi i parlamentari, i funzionari e i dirigenti degli enti e delle partecipate pubbliche.
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