corian
26 gennaio 2016 12:55
Io non ho letto attentamente la bozza di legge in questione, ma questo articolo mi lascia perplessa su alcuni punti:
1- "un delitto gia' severamente punito"
Non mi viene in mente nessun omicida stradale che stia passando i suoi giorni in galera....
2- “mi hai ucciso il figlio perche' guidavi ubriaco o distratto? Ti metto in galera buttando la chiave"
Non credo che nessuno voglia dare anni di galera ad un vero "distratto" ma sicuramente a chi guida contromano perché ubriaco fradicio ad esempio..
(io non ho amici o parenti uccisi da pirati della strada).
3- "con la rieducazione e -soprattutto- cercando di impedire che le persone si facciano male (migliori strade, infrastrutture e vigilanza"
Spesso chi fa strike con i pedoni é gente a cui é già stata tolta la patente o non la ha mai avuta... che RI-EDUCAZIONE vogliamo fare? Ha quanche suggerimento sulla maggiore vigilanza che impedisca tutti i tipi di reati stradali in tempo reale?
4- "Suvvia... ma non siete mai stati ubriachi?"
Mi dispiace, forse sono una persona asociale o emarginata ma NON mi sono MAI ubriacata (con o senza volante).
5- "questi politici “cacciavoti”
Non mi piacciono i nostri attuali politici (tutti) ma se fanno leggi non volute da nessuno li odiamo, se fanno leggi acclamate dalla maggioranza dei cittadini sono cacciavoti (e qualcuno aggoiunge con disprezzo: "POPULISTI"!. Rilassiamoci un attimo e pensiamo: che polici vogliamo?
IVAN.
26 gennaio 2016 15:53
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@ Corian:
(Provo a dare una risposta sommaria ai tuoi punti.)
1) Le pene attualmente previste sono GIA' severissime...sulla carta. Che poi vengano applicate è tutto un altro discorso.
E' quindi del tutto inutile proporre inasprimenti di pena, se poi incorrerebbero nella STESSA mancanza di applicazione delle pene attuali. E' su QUESTO punto che bisogna lavorare, non sull'aumento di pene che rimarrebbero solo "teoriche" quanto quelle precedenti.
2) Nessuno ha mai chiesto che un reo non debba venire punito. La vera questione è "COME", non "QUANTO".
3) Si parla sempre per casi singoli. Anche nei casi di omicidio colposo, è giusto - penalmente e moralmente - fare distinzioni sui differenti gradi di colpevolezza del reo, e comminare pene proporzionali al suo grado di responsabilità nel dolo arrecato.
4) Il senso della domanda di Donvito era chiaro: NESSUNO si mette al volante ubriaco pensando alle pene in cui potrebbe incorrere, grandi o piccole che siano. Pensare alle conseguenze è prerogativa delle persone LUCIDE, quindi l'idea di aumentare le pene per sensibilizzare gli ubriachi è un palese controsenso in termini.
5) Anche qui vanno valutati i singoli casi. In QUESTO caso, è una palese operazione di becera propaganda che fa leva sui bassi istinti della popolazione mentalmente più debole, in quanto i politici sanno BENISSIMO che una proposta del genere non ha NESSUNA possibilità di venire approvata.
Quindi, al contrario di quanto afferma ipocritamente Nencini ("Sarebbe colpevole sprecare altro tempo"), l'appoggiare un'iniziativa così ASSURDA serve solo ad allontanare energie dalla ricerca di soluzioni CONCRETE al problema del piratismo stradale. Questo è un dato di fatto.
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lucillafiaccola1796
27 gennaio 2016 06:16
certo se qualcuno ti si butta sotto le ruote, non è colpa tua...ma questi quà arroganti assassini ti puntano sulle strisce o ti schivano passandoti sotto le chiappe, tanto se t'ammazzano non fanno neanche un'ora di galera!!! Anzi, ora possono guidare anche senza patente...non che la cosa cambi, ch
colemar
27 gennaio 2016 14:19
Il Manzoni nei "Promessi Sposi" descrivendo le "grida" già ironizzava su questo vizio politico.
Possiamo quindi ipotizzare che sia un retaggio del dominio spagnolo del '600.