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annapaola 07 dicembre 2018 11:48
Perfetta analisi, Mastrantoni.
Ottimo auspicio riguardo al ministro tuttofare Salvini.
Come vorrei che accadesse quello che gli consigli!
Ma purtroppo temo che non avverrà. Troppa idolatria del proprio Ego, troppo protagonismo e troppo bisogno di avere un capro espiatorio che funziona. E questo non depone a favore dei nostri conterranei.
roberto4860 07 dicembre 2018 19:02
Forse questo video chiarirà a molti cosa significa, a livello globale, la migrazione con un semplice esempio....poi ne riparliamo
https://www.youtube.com/watch?v=KzhfKoLOIO4
I MIGRANTI VANNO AIUTATI NEL LORO PAESE
ennius1 08 dicembre 2018 00:04
Mi sfugge un particolare .
Se il
" Il Global Compact non è giuridicamente vincolante, riconosce che nessuno Stato può affrontare il fenomeno migratorio da solo e conferma la sovranità degli Stati." ,
che cosa cambia rispetto all'oggi ?
Che senso ha firmare un accordo se non vincola nessuno dei firmatari ?
Se persino la Svizzera ( che ci sia un Salvini anche lá ? ) , non intende firmarlo, ci sarà un motivo .
Mah ....
savpg8801 08 dicembre 2018 16:30
I migranti vanno aiutati nel loro paese. !?
Un miliardo di potenziali migranti chi li aiuta e come? Gli stati non sanno e non hanno risorse (case-lavoro, ecc.) neppure per aiutare quei pochi(rispetto ai potenziali) che gli arrivano e sono già in casa, come farebbero a disporre di colossali risorse per andare a migliaia e migliaia di km a mettere in pratica cosa? Eppoi in casa d'altri chi ti vuole? Chi gli mandi, politici, poliziotti, specialisti per fare gli spaghetti o per fondargli fabbriche di auto ? Allora di chèèè? O gli mandi navi e navi e navi di scatolette per solo sfamarli? Oppure miliardi e miliardi che si sa dove vanno a finire!! Non certo ad assistere i disgraziati. E cosa crede il divulgatore su youtube, cioè che gli stati mandino ad istruire e a creare lavoro per 4/5 miliardi di derelitti?
Prova ad andare a fondare scuole di artigianato, di arte, di ingegneria, di moda, di edilizia.... e con quali soldi e risorse umane? Fra gli afghani, gli indiani(che le hanno di già, ma per parte di loro) e tutta l'Africa che, coi figli che fanno, fra qualche anno saranno più dei cinesi? E non dice il divulgatore se ci andrà anche lui con un milione di istruttori in Burundi o nel corno d'africa o presso i Turkana per insegnargli a fare scarpe o giacche a vento in concorrenza coi cinesi?
Hai mai notato da dove viene tutta quella gente? Lo slogan di aiutarli a casa loro è proprio la parola di chi non sa cosa dire e meglio sarebbe tacesse.
paolo3530 09 dicembre 2018 14:40
D'accordo con ennius1.
E fa ridere dire che "L'adesione all'accordo è stata fatta dallo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una seduta dell'Onu, il 26 settembre scorso" Eh no, un accordo non lo deve firmare Giuseppe Conte all'Onu, o Giovanni Duca al Bar Mario o Silvia Marchesa al circolo del bridge.
Lo dovrebbe approvare il parlamento italiano, visto che siamo ancora una democrazia e non un protettorato di Soros.
Primo Mastrantoni 09 dicembre 2018 17:53
Come scritto (leggere, per favore, quanto si scrive) l'accordo è INTERGOVERNATIVO, non interparlamentare.
Se poi si vuole sentire il Parlamento, va bene, ma l'accordo lo sottoscrive il governo, nella persona di Giuseppe Conte, il quale non è Giovanni Duca che frequenta il bar pinco pallo.
Se qualcuno del governo non è d'accordo sarebbe opportuno lo dichiarasse prima di far assumere impegni a chi rappresenta tutto il governo, Salvini compreso.
Visto che in allegato c'è il testo dell'accordo sarebbe opportuno leggerlo.
ennius1 09 dicembre 2018 18:50
Mastrantoni s'attacca alla forma , quando scrive che l'accordo é intergovernativo , eludendo la sostanza che impone, in un regime democratico rispettabile, che un governo ponga la sua firma su di un accordo internazionale solo dopo l'ok del parlamento.
Vi immaginate un governo che prende impegni internazionali con un parlamento che li boccia .
Mastrantoni , suvvia , siamo seri ......
paolo3530 09 dicembre 2018 22:08
Grazie del consiglio, ma io avevo letto bene quello che c'era scritto, come pure mi ero letto il testo dell'accordo (anche se per arrivare in fondo ci vuole una buona dose di plasil per il vomito)
Forse sarebbe meglio se qualcun altro cercasse di CAPIRE quello che scrive: parlare di accordi intergovernativi (che andrebbero sottoscritti dai governi) e interparlamentari (riservati ai parlamenti) è pura supercazzola prematurata .
Primo Mastrantoni 10 dicembre 2018 16:35
Allora il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che rappresenta il governo (Salvini compreso) e la sua maggioranza parlamentare, non dichiara all'Onu, meno di tre mesi fa, che è d'accordo ma che deve sentire il Parlamento.
ennius1 10 dicembre 2018 17:19
Allora, il presidente del Consiglio Conte, a capo della nostra Repubblica Presidenziale, ha esercitato un suo legittimo potere di voler sottoscrivere qualsiasi trattato internazionale.
L'unico a ignorarlo è quel sovranista di Salvini che non sa leggere la nostra Costituzione.
Primo Mastrantoni 10 dicembre 2018 21:35
L'accordo intergovernativo non è un TRATTATO INTERNAZIONALE
ennius1 10 dicembre 2018 23:48
Accidenti, adesso è tutto chiaro !
A Mastrantoni va riconosciuto il titolo di arrampicatore provetto ... sugli specchi .
paolo3530 11 dicembre 2018 19:28
Non è un trattato internazionale?
In America questa definizione non passerebbe il duck test.
"If it looks like a duck, swims like a duck, and quacks like a duck, then it probably is a duck"
daniele2895 12 dicembre 2018 11:07
Sono d'accordo con Ennius1, con le sue argomentazioni che hanno confutato in maniera ineccepibile la tesi del Mastrantoni sul famigerato "Global Compact", un'altra menata messa in atto dall'ONU e dai suoi tirapiedi (Soros & Company) per meglio obbligare i paesi coinvolti a schierarsi per una immigrazione "globale", anche come dichiarano, solo moralmente. Il Mastrantoni è un personaggio che conosciamo bene per il suo noto sarcasmo velenoso, per non dire livore verso l'attuale governo e principalmente del suo esponente di punta Salvini. A parer mio, ciò non dovrebbe essere buona cosa per una associazione di consumatori che sarebbe meglio fosse apolitica e neutra sulle questioni politiche.
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