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12 gennaio 2021 21:34 - robertogen
"la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro" albertotettamanti bella questa citazione. Peccato però che,anche se pronunciata da un grande uomo, è solo fumo negli occhi , serve per emozionare ma non ha nessun significato logico.Inizi a spiegarmi dove inzia la sua libertà così potrò capire dove inizia la mia.La mia libertà non termina dove inizia la paura degli altri.
7 gennaio 2021 8:36 - laura6418
Concordo con totale risarcimento dei danno, magari non compensabile economicamente ove molto grave, da parte dello Stato. Concordo sulla segnalazione del non vaccinato per permettere scelta del paziente.

NON DIMENTICHIAMO CHE per OBBLIGARE c'è un principio di precauzione che impone che sia CERTA EFFICACIA e CERTA la mancanza di pericoli, cosa che qui non è per niente sicura.

E se non aggirassimo sempre i problemi e lavorassimo in questo caso SULLE CURE, totalmente abbandonate alla ricerca di "pochi volenterosi". Le soluzioni facile ai problemi complessi non esistono!!!
6 gennaio 2021 13:17 - luigi5020
Come mai diritti, doveri e capire quando finisce la mia libertà per la libertà di un altro si riduce tutto a questo Virus? Come mai neppure una parola su quanti perdono la vita ogni anno entrando in un ospedale per problematiche varie e poi ne escono in orizzontale per le molteplici infezioni che si prendono in ospedale. Muoiono circa 40.000 persone all'anno per infezioni prese in ospedale ma la morte di queste persone non suscitano il minimo risentimento. Tutto questo ogni anno e non saltuariamente come può essere l'arrivo di un virus influenzale più cattivo di altri anni!
6 gennaio 2021 13:07 - nacka
Non sono un tifoso del vaccino e devo ancora informarmi completamente sugli effetti collaterali dei due vaccini gia' ora in produzione e su quelli piu' simili al vaccino antiinfluenzale, che stanno per arrivare (in 6 mesi circa). Trovo pero' che il personale sanitario a tutti i livelli, cioe' quello che viene a contatto del paziente in ogni struttura, sia ospedaliera che rsa che ambulatoriale debba essere vaccinato. Il controllo e' semplice: L'iscrizione all'ordine ei medici agli ordini degli infermieri ecc. vanno rinnovati ogni anno pagando oltretutto un'assicurazione. E' sufficiente che si metta l'obbligo alla vaccinazione con numero di protocollo da fornire obbligatoriamente ai propri enti. Per l'utente e' diverso: la libera scelta e' ovvia ma nessuno corre il rischio di infettare un sanitario se questo e' gia' vaccinato. E' altrettanto ovvio che le strutture sanitarie debbano mantenere le precauzioni fino a che il virus, tramite l'immunita' della popolazione non sara' ridotto ai minimi termini.
1 gennaio 2021 10:41 - albertotettamanti
assoluta libertà di scegliere, sapendo che chi non volesse vaccinarsi deve poter essere identificato in modo palese perchè la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro
30 dicembre 2020 17:55 - francescomangascia
Aggiungerei pure che, con l'obbligo lo Stato si assume ogni obbligo di risarcimento nei casi di effetti collaterali dannosi causati dal vaccino
Lo Stato, paga solo con l'obbligo, le industrie farmaceutiche fornitrici, a quanto ne so io, e spero tanto di sbagliarmi, hanno chiesto e ottenuto l'immunità in caso di guai dovuti ai propri vaccini. Insomma chi è che paga?!
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