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Annapaola 05 febbraio 2024 10:16
Grazie, Carlo Romeo! Una cronaca intensa di un viaggio in più dimensioni.
Mi colpisce molto la parte finale. Sì, la pietas, che ci rende umani, ha bisogno di trovare un'espressione concreta come quelle che citi tu. Anch'io l'ho provato quando, in attesa in stazione, ho ascoltato l'avviso che il treno aspettato era fermo per un "investimento" mortale. Un eufemismo, di solito, che cela la realtà di un suicidio.
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