Annapaola
29 settembre 2024 11:45
Ho appena firmato online per l'iniziativa a livello europeo di My choice My voice per "un aborto sicuro e accessibile in tutta Europa".
Secondo me l'interruzione volontaria di gravidanza non è un diritto, ma rientra nel diritto più lato di ogni donna di disporre del proprio corpo secondo la sua sensibilità. Se e quando una donna, che si ritrova incinta, sente che per lei non è il momento di essere madre, vuoi per motivi economici, o di studio e di lavoro vuoi per motivi più profondi, più intimi, ella deve essere ascoltata con la massima attenzione e il massimo rispetto, senza forzature o, peggio, ricatti morali.
Per quanto riguarda l'Italia, occorre che nei consultori ci lavorino professionisti/e che siano in grado di questo ascolto rispettoso e si attengano alla decisione che con libertà prenderà la donna, allontanando da detti consultori chiunque vi voglia portare l'ideologia cosiddetta "pro vita", che non è affatto per la vita (per lo meno di quella della donna).
Ugualmente va allontanato chi parte dal presupposto che l'interruzione volontaria di gravidanza sia richiesta per motivi economici che potrebbero essere superati offrendo soldi in cambio della rinuncia all'aborto. Ma anche in un caso come questo - lo sanno, lor signori e signore, quanti soldi ci vogliono per tirare su un figlio, anche nel modo più sobrio possibile, dalla nascita alla maggiore età? E che lo Stato, al di là della sua più trita, volgare propaganda, non fa proprio niente per andare incontro alle donne, anche a quelle che vogliono avere un figlio?
enniusfirst
29 settembre 2024 18:26
Dalle asserzioni di Annapaola si possono trarre alcune deduzioni..
Annapaola: "Secondo me l'interruzione volontaria di gravidanza non è un diritto, ma rientra nel diritto più lato di ogni donna di disporre del proprio corpo secondo la sua sensibilità. "
Deduzione: l'aborto ha da essere di fatto equiparato ad un intervento di estetica ( liposuzione, blefaroplastica ecc. )
Annapaola: "...allontanando da detti consultori chiunque vi voglia portare l'ideologia cosiddetta "pro vita", che non è affatto per la vita (per lo meno di quella della donna)."
Deduzione: salvare un feto palpitante non ha nulla a che vedere con la vita. È un oggetto estraneo asportabile come avviene ad esempio con l'appendice.
Annapaola : ".. . Ma anche in un caso come questo - lo sanno, lor signori e signore, quanti soldi ci vogliono per tirare su un figlio, anche nel modo più sobrio possibile, dalla nascita alla maggiore età? E che lo Stato, al di là della sua più trita, volgare propaganda, non fa proprio niente per andare incontro alle donne, anche a quelle che vogliono avere un figlio?"
Conclusione: dal momento che lo Stato non aiuta, i figli facciamoli fare sole alle donne benestanti o ricche.