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enniusfirst 18 giugno 2025 14:15
Millenni di lotta agli omicidi,truffe,furti e, stante il loro ripetersi, di insuccessi.
Un altro mondo è possibile !
Claudio Cappuccino 24 giugno 2025 13:03
Il punto secondo me più importante non è il fatto che il proibizionismo NON HA MINIMAMENTE FUNZIONATO, ma che HA CREATO DAL NULLA UN'INFINITA' DI NUOVI PROBLEMI molto più gravi di quello che si illudeva di risolvere. E problemi per TUTTI, consumatori di "droghe" e no.
Cerco di riassumere:
1.
A metà '800, soprattutto in USA, si comincia a sollevare politicamente (Anti-Saloon League, Women’s Christian Temperance Union) il problema dell'abuso di alcol e dei disordini legati all'ubriachezza. E in Cina prima, e negli USA poi, quello dell'abuso di oppio (sostanza tranquilla ma che determina grande "perdita di tempo" e quindi di capacità lavorative). Infine, si comincia a sollevare l'allarme per la diffusione dell'uso di morfina (ai tempi, uno dei pochi veri farmaci disponibili, e raccomandata per decine di malattie e disturbi).
E SI NOTI CHE ALLORA, i consumatori di "droghe" diverse dall'alcol, oppiacei in particolare, erano praticamente SOLO ADULTI E ANZIANI più o meno malati, che le usavano essenzialmente a scopo terapeutico (per dolori vari, insonnia, malattie respiratorie o intestinali).
2.
a inizio '900, gli USA riescono a convincere i principali paesi a "PROIBIRE" gli usi non strettamente medici di 4 sostanze: oppio, morfina, cocaina (immessa sul mercato farmaceutico nel 1862 dalla Merck) e eroina (alternativa alla morfina con minori effetti collaterali, immessa sul mercato nel 1898 dalla Bayer).
Leggi "proibizioniste" sono così approvate in Nord America e Europa fra il 1912 e il 1930.
Non partecipano, per ora, i paesi asiatici consumatori tradizionali di oppio (India, Cina, Thailandia, Birmania, Indocina...), che si accoderanno solo negli anni '950.
3.
Invece gli USA restano praticamente soli nella proibizione dell'alcol (Volstead Act, 1919). Pochi stati li seguono, e per poco tempo (tra quelli che ci provano: Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia, Russia, Turchia, India, Sud Africa, Australia, Nuova Zelanda).
E proprio il PROIBIZIONISMO DELL'ALCOL (sostanza molto più diffusa di tutte le altre) evidenzia subito il principale effetto indesiderato di questo tipo di leggi: la nascita della grande criminalità organizzata (Al Capone & C.) che, grazie agli immensi profitti, corrompe a ogni livello e inquina con i suoi capitali "sporchi" anche l'economia legale.
4.
Su questo, gli USA finiscono per ammettore l'errore e nel 1933 abrogano la legge Volstead. L'alcol ritorna "legale", mentre restano "proibite" le altre "droghe. E la criminalità organizzata può tirare un sospiro di sollievo: le rimangono ancora grandi possibilità di successo.
5.
E proprio questo succede. Negli anni '940, particolarmente in USA, l'uso di droghe proibite (a cui nel frattempo si è aggiunta la Cannabis, proibita nel 1937, con il Marihuana Tax Act) si diffonde rapidamente a partire da fasce particolari della popolazione (artisti, attori del cinema, musicisti jazz). E - grazie all'effetto "frutto proibito" e alla involontaria propaganda dei proibizionisti, che con le loro esagerazioni e bugie finiscono per ottenere l'effetto contrario - attrae specialmente i giovani, ovviamente più curiosi, avventurosi e disposti a trasgredire alla legge.
6.
Da allora, la "droga proibita" diventa una vera e propria valanga che travolge il mondo.
Inseguendo i fenomeni di vero o presunto "abuso", i governi aggiungono alla lista altre sostanze (es. LSD, 1967; amfetamine, 1970), mentre i trafficanti cominciano a scoprire, inventare e proporre sempre nuove "droghe", ancora non proibite.
E le leggi li inseguono, aggiornandosi continuamente di conseguenza. Tanto per chiarire: nel 1912 le sostanze proibite erano 4, nel 1948 erano salite a 36 (24 naturali e 12 sintetiche) e nel 1995 a 282 (37 naturali, 245 sintetiche). Oggi non si possono nemmeno più contare.
E non parliamo della pericolosità delle nuove sostanze di sintesi: il fentanyl è circa 100 volte più potente della morfina (dose singola 0,1 mg contro 10 mg) ed è quindi molto più difficile da dosare sul mercato nero; e sono noti, anche se fortunatamente ancora non in vendita, oppioidi 10.000 volte più potenti della morfina.
7.
Ma per concludere, elenchiamo in sintesi i principali EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI DEL PROIBIZIONISMO, al di là della sua totale inefficienza nel ridurre/controllare i consumi di "droghe":
- sviluppo di macro e micro-criminalità, corruzione a ogni livello (politico, militare, polizia, giustizia, dogane).
- inquinamento dei mercati finanziari e dell'economia legale con migliaia di miliardi esentasse da narcotraffico
- spreco enorme di risorse pubbliche, incluso impegno forze dell’ordine
- effetto frutto proibito e stimolo ai consumi di "droghe" per giovani e giovanissimi
- emarginazione e criminalizzazione dei consumatori, nonché aggravamento di tutti i problemi di carattere sanitario legati alle "droghe" (infezioni e morti per overdose)
- impossibilità di informazione seria, onesta, completa e non inutilmente allarmistica. Le bugie raccontate sulle droghe sono una delle cause principali dei danni da droga: perché devo credere che la cocaina-crack è così pericolosa, se mi racconti solo balle anche su uno spinello?
- creazione di sempre nuove "droghe" sintetiche, immesse sul mercato senza nessuna seria valutazione farmaco-tossicologica (secondo l'UNODC, www.unodc.org/LSS/Page/NPS/DataVisualisations, le "nuove droghe" di sintesi sono arrivate a 1349, segnalate da 151 paesi)
- cattivo uso medico degli oppioidi ("farmaci essenziali" secondo l'OMS)
- perdita di reddito potenziale per lo stato (tassazione dei consumi e distribuzione in regime di monopolio) e per i paesi produttori.
8.
Siccome è un fatto indiscutibile che TUTTE le principali sostanze possono essere (e anche oggi in molti casi sono) usate in modo responsabile e ragionevolmente sicuro, L'unica vera soluzione è: educare, legalizzare, controllare.
Il vero problema è COME ARRIVARCI, in un modo che sembra ormai dominato - in tutti i campi - dall'avidità di potere e di denaro, dalla manipolazione delle masse, e purtroppo (spiace dirlo) anche dall'ignoranza e dalla stupidità.
enniusfirst 26 giugno 2025 22:48
Scrive Cappuccino:
"Siccome è un fatto indiscutibile che TUTTE le principali sostanze possono essere (e anche oggi in molti casi sono) usate in modo responsabile e ragionevolmente sicuro,".
Verifica.
In 'Categoria:Morti per overdose', Wikipedia pubblica 200 pagine di nomi di personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo, più o meno famosi, che ci hanno lasciato precocemente in questi ultimi decenni.
I legalizzatori della droga in sostanza ci dicono che se uno vuol farsi servo o suicidarsi con le droghe sono affari suoi e che lo Stato non deve opporsi rendendo quindi lecite le erbe magiche.
Poi ci sarebbe l' art. 32 della Costituzione italiana che recita:
"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, ...",
ma queste sono .... ciance....
Claudio Cappuccino 08 luglio 2025 14:02
Ancora una volta, il signor Enniusfirst mi risponde con frasi fatte e basate sui soliti luoghi comuni. Rispondo anche io, nel modo più preciso possibile:
1.
In primo luogo deve esser chiaro che TUTTI I MORTI per overdose, famosi e no, sono SOLO DOVUTI AL PROIBIZIONISMO e alle SOSTANZE DEL MERCATO NERO.
Specifico meglio:
- PRIMA DEL PROIBIZIONISMO (fino a inizio '900), oppio morfina eroina cocaina Cannabis si compravano in farmacia senza ricetta, erano fra i pochi farmaci efficaci allora disponibili per molti mali, e praticamente TUTTI li usavano occasionalmente.
Una certa % di consumatori (bassa, intorno all'1-2% secondo gli studi seri, vedi Terry-Pellens 1928 citato sotto) diventava "dipendente", ma NESSUNO MORIVA PER OVERDOSE involontaria. Se si moriva, era essenzialmente per infezioni da cattiva igiene nelle iniezioni.
- DOPO IL PROIBIZIONISMO, non solo si è creato l'effetto "frutto proibito" che ha attratto verso le droghe soprattutto giovani e giovanissimi, ma le sole sostanze disponibili per usi non strettamente terapeutici sono quelle prodotte e vendute da CRIMINALI, e sono inevitabilmente IMPURE (sintetizzate male e/o mescolate con "tagli" dannosi come ultimamente, in USA, la xilazina), INFETTE (preparazione in ambienti insani, senza contare che spesso sono trasportate in ovuli nell'intestino!), e distribuite in DOSAGGI NON CONTROLLATI E IMPREVEDIBILI.
- INOLTRE, SOLO AL PROIBIZIONISMO è dovuta la continua comparsa di NUOVE SOSTANZE estremamente pericolose, come i potentissimi oppioidi sintetici (fentanyl e derivati, nitazeni) che, dovendosi dosare a MILIONESIMI DI GRAMMO (cosa impossibile sul mercato nero), hanno moltiplicato enormemente, specie in USA, i morti per overdose.
2.
Sulla libertà anche di suicidarsi (che secondo me è comunque un diritto fondamentale dell'uomo, non meno del diritto alla vita e alla salute) e sull'art. 32 Cost.
- "Tutela" vuol dire "protezione", NON "obbligo" o "costrizione".
- Per cui, secondo me, il primo dovere dello Stato, in perfetta coerenza con la "tutela della salute" di cui all'art. 32 Cost., sarebbe OPERARE PER RIDURRE AL MINIMO I DANNI LEGATI AL CONSUMO DI "DROGHE" e non perseverare inutilmente, e SENZA ALCUN RISULTATO POSITIVO, nel vano tentativo di "proibirle".
"Educazione, informazione e distribuzione controllata legale" sarebbero l'UNICO APPROCCIO RAZIONALE e in accordo con l'art. 32 Cost.
P.S.
Se qualcuno fosse interessato ad approfondire seriamente il problema "droghe", segnalo alcuni dei migliori libri che conosco (purtroppo pochi in italiano):
1.
secondo me il miglior singolo libro in assoluto per obiettività, correttezza e completezza (anche se scritto 50+ anni fa):
BRECHER E.M. (and Editors of Consumer Reports). Licit and illicit drugs. Little Brown 1972.
2.
Tre libri fondamentali per capire la storia del proibizionismo nel paese chiave, gli USA:
KING R. The drug hang-up: America’s fifty-year folly. Charles C. Thomas 1972
MUSTO D.F. The American disease: origins of narcotic control. Yale University Press 1987
SINCLAIR A. Era of excess. A social history of the prohibition movement. Harper Colophon Books 1964
3.
Ottimi libri sul problema “droghe” in generale (+ oppioidi/eroina in particolare):
BACHMANN C.-COPPEL A. La drogue dans le monde: hier et aujourd’hui. Seuil 1991
BERRIDGE V. Demons. Our changing attitudes to alcohol, tobacco & drugs. Oxford Univ. Press 2013
BRISSON P. (dir.) L’usage des drogues et la toxicomanie (vol. I-III) Montréal: Gaëtan Morin 1988-2000
BYCK R. (a cura di) Sigmund Freud - Sulla cocaina. Newton Compton 1979
CANADIAN COMMISSION OF INQUIRY INTO THE NON-MEDICAL USE OF DRUGS (Le Dain Commission) Final report. Ottawa: Information Canada 1973
CARNWATH T.-SMITH I. Heroin century. Routledge 2002
COHEN P. Drugs as a social construct. Universiteit van Amsterdam 1990
DE LIEDEKERKE A. La belle époque de l'opium. Paris: Aux éditions de la différence 1984
de RIDDER M. Heroin. Von Arzneimittel zur Droge. Campus Verlag 2000
DRUG ABUSE COUNCIL The facts about "drug abuse". The Free Press 1980
DUKE S.B.-GROSS A.C. America's longest war: rethinking our tragic crusade against drugs G.P. Putnam's Sons 1994
DUPONT R.L.-GOLDSTEIN A.-O’DONNELL J. (eds) Handbook on drug abuse. Rockville: National Institute on Drug Abuse 1979
ESCOHOTADO A. Historia general de las drogas. Madrid: Editorial Espasa Calpe 1998
GRANFIELD R.–REINARMAN C. (eds) Expanding addiction. Critical essays. Routledge 2015
GRAY M. (ed) Busted. Stone cowboys, narco-lords and Washington's war on drugs. Nation Books 2002
GRINSPOON L.-BAKALAR J.B. Cocaine - a drug and its social evolution. Basic Books 1985
KRIVANEK J. Drug problems, people problems. Allen & Unwin 1982
KRIVANEK J. Addictions. Allen & Unwin 1988
LAURIE P. Drugs. Medical, psychological, and social facts. Penguin 1978
LEMBKE A. Drug dealer, MD. Johns Hopkins Univ. P ress 2016
McCOY A.W.-BLOCK A.A. (eds) War on drugs: studies in the failure of U.S. narcotics policy. Westview Press 1992
MINO A. - ARSEVER S. J’accuse les mensonges qui tuent les drogués. Calmann-Lévy 1996
MORGAN H.W. Drugs in America: a social history 1800-1980. Syracuse University Press 1981
REINARMAN C.-LEVINE H.G. (eds) Crack in America. Demon drugs and social justice. Univ. of California Press 1997
ROGHI V. Eroina. Dieci storie di ieri e di oggi. Mondadori 2022
SCHULTES R.E.-HOFMANN A.-RÄTSCH C. Plants of the Gods. Their sacred, healing, and hallucinogenic powers. Healing Arts Press 2001
SPEAR H.B. Heroin addiction care and control: the British System 1916 1984 Drugscope 2002
STIMMEL B. Heroin dependency: medical, economic and social aspects. Stratton Intercontinental Medical Books 1975
TERRY C.E.-PELLENS M. The opium problem. New York: Bureau of Social Hygiene 1928
VALLANCE E. (ed) The state, society and self-destruction. Allen & Unwin 1975
VEREBEY K.(ed) Opioids in mental illness. Annals of the New York Academy of Sciences vol. 398, 1982
WHITLOCK F.A. Drugs, morality, and the law. University of Queensland Press 1975
YOUNG J. The drugtakers. The social meaning of drug use. Paladin 1971
ZUFFA G. (a cura di) S’avanza una strana eroina. Politiche di sperimentazione in Europa. Stampa Alternativa 1999
ZUFFA G. I drogati e gli altri. Le politiche di riduzione del danno. Sellerio 2000
4.
critiche del proibizionismo:
DAEDALUS Political pharmacology: thinking about drugs (Vol. 121 n. 3, Summer 1992)
HOFSTRA LAW REVIEW A symposium on drug decriminalization. vol. 18(3) Spring 1990
U.C. DAVIS LAW REVIEW Symposium on legalization of drugs. vol. 24(1) Spring 1991
---
ARNAO G. Proibito capire: proibizionismo e politiche di controllo sociale. Edizioni Gruppo Abele 1990
BAKALAR J.B.-GRINSPOON L. Drug control in a free society. Cambridge University Press 1984
BAYER R.-OPPENHEIMER G.M. (eds) Confronting drug policy: illicit drugs in a free society Cambridge University Press 1993
BEAN P. Legalising drugs. Debates and dilemmas. Policy Press 2010
BEAUCHESNE L. Les drogues. Le coûts cachés de la prohibition. Outremont, Québec: Lanctôt Éditeur 2003
DUKE S.B. - GROSS A.C. America's longest war: rethinking our tragic crusade against drugs. GP Putnam's Sons 1994
DUSTER T. La legislazione della moralità. Giuffré 1984
HAMOWY R. (ed) Dealing with drugs: consequences of government control. Pacific Research Institute for Public Policy 1987
INCIARDI J.A. (ed) The drug legalization debate. Sage Publications 1991
RICHARDS D.A.J. Sex, drugs, death, and the law: an essay on human rights and overcriminalization. Rowman and Littlefield 1982
ROLLES S. et al. After the war on drugs: Blueprint for regulation. Transform Drug Policy Foundation 2009
SZASZ T.S. Il mito della droga. Feltrinelli 1977
TREBACH A.S.-INCIARDI J.A. Legalize it? Debating American drug policy. American University Press 1993
WISOTSKY S. A society of suspects: the war on drugs and civil liberties. Washington: Cato Institute 1992
WODAK A. - OWENS R. Drug prohibition: a call for change. University of New South Wales Press 1996
5.
per una storia molto sintetica delle droghe mi permetto di segnalare anche il mio vecchio libro, che forse si trova ancora sul mercato dell'usato:
CAPPUCCINO C. Felicità chimica. Storia delle droghe. Stampa alternativa 2004
enniusfirst 10 luglio 2025 23:33
Egregio Cappuccino,
evito di riportare pareri di specialisti in materia di droghe, espressi in epoca recente e già da me riportati nel passato, contrari all’elenco di testi da lei citati, risalenti addirittura al 1928, per non abusare della pazienza degli eventuali lettori.
Per quanto riguarda la ‘tutela’ della salute, faccio notare che essa implica anche obbligo e costrizione come avviene per gli automobilisti con le cinture di sicurezza e i centauri con il casco.
Passo dalle tesi, pareri e giudizi ai fatti.
Elton John ha raccontato i suoi trascorsi .. erbivendoli a Matt Lauer durante il programma "Today"
"Mi venivano attacchi epilettici e diventavo blu. Mi trovano sul pavimento e mi mettevano a letto e dopo 40 minuti ero già lì che mi facevo un’altra striscia"..
"Rimanevo sveglio, fumavo qualche spinello, bevevo una bottiglia di Johnnie Walker e non mi addormentavo per tre giorni. Poi mi addormentavo per un giorno e mezzo, mi svegliavo ed ero affamatissimo perché non avevo mangiato.
Mi facevo tre panini al bacon, un barattolo di gelato e poi vomitavo tutto perché ero diventato bulimico. E poi ricominciavo tutto dall’inizio. La mia vita era una tragedia".
"Ho sprecato una bella fetta della mia vita. Ero drogato ed egocentrico. C’erano persone, amici, che mi morivano accanto ma la cosa non mi fermava dal continuare a vivere quella vita, il che è la parte più terribile della dipendenza. Sai, è una malattia davvero brutta".
Claudio Cappuccino 14 luglio 2025 12:21
A Enniusfirt
1.
lei critica il fatto che io abbia citato testi "risalenti addirittura al 1928".
Forse non sa che il libro di Terry-Pellens 1928 (The opium problem, 1040 pagine - libro che io ho studiato e ho in biblioteca, e non so quante copie ne esistono in Italia) è la più completa, dettagliata e precisa "review" della letteratura scientifica su oppio-morfina-eroina da metà '800 agli anni '920, e analizza molto bene il fenomeno anche PRIMA della proibizione. Cosa ovviamente utilissima, anzi necessaria, per CAPIRE LA STORIA.
2.
Comunque, il mio argomento fondamentale, su cui lei non ha MAI risposto nulla, è che il PROIBIZIONISMO non solo non ha minimamente risolto il "problema droghe", ma al contrario l'HA ENORMEMENTE AGGRAVATO, e in più ha CREATO DAL NULLA un'infinità di NUOVI PROBLEMI, E MOLTO PIU' GRAVI, CHE COLPIUSCONO TUTTI, consumatori di "droghe" e no.
Giustamente Helen Nowlis ha osservato che in realtà noi oggi abbiamo "il problema del problema della droga" ("the drug problem problem").
3.
su quelli che lei chiama "fatti".
Il racconto di Elton John, che lei ha già citato in passato, vale non più di qualunque altra storia personale, raccontata secondo le idee, i pregiudizi, le conoscenze e le convenienze personali.
E perché allora non citare i ricordi molto positivi di Picasso, Louis Laloy, Graham Greene o Tiziano Terzani sull'oppio?
E sarei curioso di leggere (ma non credo che ci sia niente) il racconto di Otto von Bismarck sul suo uso di morfina, o il racconto di papa Leone XIII sul suo uso di cocaina (sulla quale sostanza, comunque, almeno abbiamo gli interessantissimi - e qualificati - ricordi e giudizi di un neurologo come Sigmund Freud... e questo non è per dire che "la cocaina non fa male", ma solo che se uno sa quello che fa, ed è una persona normalmente equilibrata, a differenza di Elton John può usare anche la cocaina in modo assolutamente sicuro e persino utile).
enniusfirst 23 luglio 2025 10:23
La tesi di Cappuccino che l'oppio, dal momento che veniva consumato fin dall'antichità da personaggi famosi,  proibirlo è sbagliato, fa il paio con la storia dell'amianto che, essendo stato usato fin dall'epoca degli antichi Egizi e Romani, basterebbe questo  per Cappuccino per giustificarne l'uso oggi.
La ricerca moderna lo ha definito pericoloso per la salute umana e quindi è stato vietato.
Winston Churchill morì a 91 anni con il sigaro in bocca.
Egregio Cappuccino: dobbiamo concludere che il tabacco non fa male ?
Claudio Cappuccino 29 luglio 2025 23:10
Gentile sig. Enniusfirst,
vedo che lei, ancora una volta, proprio NON SEMBRA CAPIRE che i miei argomenti NON SONO MAI A FAVORE DELL'USO DI "DROGHE" (le quali, peraltro, possono TUTTE fare o non fare male, a seconda di come sono (purezza, sterilità, dose) e di come sono usate), ma SEMPRE E SOLO CONTRO UN "PROIBIZIONISMO" INEFFICACE E CONTROPRODUCENTE che:
(1)
ha totalmente FALLITO IL SUO OBIETTIVO PRINCIPALE, ovvero prevenire, impedire o almeno ridurre gli usi dichiarati "illegali" (o magari anche criminosi) di certe sostanze "psicoattive";
(2)
HA CREATO O AGGRAVATO UNA MIRIADE DI PROBLEMI NUOVI, che purtroppo riguardano TUTTI, consumatori di "droghe" e no.
Ne elenco solo alcuni:
- nascita e prosperosa crescita della grande criminalità organizzata e delle narcomafie, con grazioso omaggio governativo di migliaia di miliardi/anno esentasse;
- infiltrazione e inquinamento della politica, della finanza e dell'economia legale da parte delle ricchissime e potentissime organizzazioni di cui sopra (problema gravissimo, troppo sottovalutato);
- mostruosa corruzione che travolge interi stati e governi, oltre a doganieri, poliziotti, giudici, ecc.
- droghe del mercato nero enormemente più pericolose e dannose (x impurità, contaminazioni batteriche, dosaggi imprevedibili) delle stesse sostanze prodotte in modo controllato e vendute in farmacia;
- microcriminalità "di strada" diffusa e estremamente fastidiosa legata alla droga (spaccio, furti, rapine, ecc.)
- infiniti danni alla salute dovuti solo alle sostanze illegali, inclusi TUTTI I MORTI per droghe impure/infette o vendute in dosaggi letali;
- effetto "frutto proibito", con consumi di "droghe" di ogni genere moltiplicati per 1000, soprattutto da parte di giovani e giovanissimi;
- disponibilità di ogni genere di "droghe", ovunque, 24/7: se conosce dei ragazzi di 13-18 anni, provi a chiedergli che cosa gira nella loro scuola;
- incredibile moltiplicazione delle droghe disponibili, quasi sempre più pericolose delle 4 sostanze 4 (oppio morfina eroina cocaina) identificate come "da proibire" alla Conferenza dell'Aja del 1912): secondo l'OMU e l'EUDA, negli ultimi anni sono comparse sul mercato oltre 1200 (!!!) NUOVE sostanze psicoattive di sintesi, ovviamente immesse sul mercato nero senza nessuno studio preventivo farmaco-tossicologico. E pensi solo alle decine di migliaia di morti/ANNO in USA dopo la comparsa del fentanyl (una sostanza che si deve dosare a milionesimi di grammo, ingestibile sul mercato nero)
- criminalizzazione, e magari mantenimento in carcere a nostre spese, di migliaia di consumatori che - senza la proibizione - non avrebbero dato fastidio a nessuno, e al massimo avrebbero danneggiato se stessi;
- assurdo spreco, nel vano tentativo di repressione, di preziose risorse umane (poliziotti, doganieri, magistrati, ecc.), nonché di ingenti risorse finanziarie pubbliche che potrebbero avere molto miglior utilizzo (magari anche per corretta informazione, prevenzione e cure);
- pregiudizi, bugie, disinformazione, allarmismi martellanti che nel corso di 100 anni si sono tradotti in insicurezza, preoccupazione, paura nonché ignoranza collettiva (ignoranza che tra l'altro coinvolge persino molti medici, con effetti negativi p.es. sulla terapia del dolore e sulle cure palliative).
E potrei continuare...
Ma vede, signor enniusfirst, dopo aver letto moltissime sue risposte (secondo me regolarmente fuori tema"), dubito che lei riesca a seguire questo tipo di ragionamenti.
Eppure, secondo me, è proprio su queste cose che si dovrebbe provare (i politici in primis) a rispondere.
enniusfirst 30 luglio 2025 12:32
Egregio Cappuccino, Lei scrive “…vedo che lei, ancora una volta, proprio NON SEMBRA CAPIRE che i miei argomenti NON SONO MAI A FAVORE DELL'USO DI "DROGHE".. “.
Sarà, ma come descrive i consumatori del passato come intellettuali, politici e papi che dalla droga hanno tratto addirittura beneficio , io così interpreto il suo pensiero .
Per definire la questione, suggerisco questa soluzione.
Scriva: sono contrario al consumo ludico di qualsiasi droga in quanto danneggia l’essere umano.
Poi, per me , la questione è chiusa.
Claudio Cappuccino 01 agosto 2025 20:03
Gentile signior Enniusfirst,
la sua risposta, come al solito divagante, dimostra definitivamente che lei non sa nemmeno da che parte cominciare a rispondermi sui punti rilevanti (inefficacia, inutilità e gravissimi "effetti perversi" del proibizionismo).
Quanto alla sua richiesta di condividere l'affermazione "Sono contrario al consumo ludico di qualsiasi droga in quanto danneggia l’essere umano", assolutamente non posso farlo, perché la sua ipotesi "in quanto danneggia l'essere umano", come (quasi) tutte le generalizzazioni, è assolutamente infondata e senza senso.
Premesso che io NON sono favorevole all'uso casuale e non seriamente motivato di nessuna "droga", nemmeno il caffè, quello che in scienza e coscienza mi sento di affermare è solo questo:
"E' possibile usare qualsiasi "droga", anche per scopi non strettamente terapeutici, in modo ragionevolmente sicuro e persino utile, A QUESTE CONDIZIONI:
- che la sostanza sia stata adeguatamente studiata sotto il profilo farmaco-tossicologico e abbia usi accettati in medicina o almeno nella ricerca scientifica;
- che il soggetto abbia una sufficiente conoscenza della sostanza, dei suoi effetti, delle sue controindicazioni e dei suoi rischi e effetti avversi;
- che la sostanza sia di qualità farmaceutica e non del mercato nero;
- che la dose dei principi attivi sia garantita e nota;
- che non si abbiano controindicazioni personali al suo uso."
***
Ma per tornare un'ultima volta a un esempio storico e ben documentato di uso di "droghe" senza effetti negativi, e magari anche con effetti positivi, vorrei citare un interessantissimo articolo, pubblicato proprio nel periodo in cui in USA il sig. Anslinger, avendo dovuto a malincuore accettare il fallimento della proibizione dell'alcol e l'abrogazione del Volstead Act, si arrampicava (purtroppo con successo) sugli specchi per rilanciare almeno il proibizionismo anti-droga, e aveva appena aggiunto la Cannabis ("il mostro marijuana", "la droga che dà il piacere di uccidere senza motivo", "l’assassino della gioventù" davanti a cui "anche Frankenstein cadrebbe morto per la paura" - copyright Harry J. Anslinger) alla lista delle sostanze "proibite".
L'articolo è questo: W.C. Cutting. Morphine addiction for 62 years – a case report. Stanford Medical Bulletin 1:39-41 (August 1942); e per chiarezza lo riassumo.
Nella descrizione di Cutting, il dottor X - nato nel 1858, e che all’epoca del "report" aveva quindi 84 anni – appare come un gentile e simpatico vecchietto che pesa meno di 50 chili, e che, a parte una lieve sordità, per la sua età sta molto bene in salute. Ha smesso di fare il medico solo da tre anni. Ma il punto che risveglia l'attenzione di Cutting è che il dottor X aveva usato quotidianamente morfina, salvo rare e brevi interruzioni, dal 1880, ovvero dai 22 anni di età (bisogna osservare che a quel tempo, fino alla "proibizione" del 1914, la morfina, come tutti i farmaci/droghe, era sempre stata in libera vendita in farmacia, in drogheria o per posta; e comunque, come medico, il dottor X non aveva mai avuto difficoltà a procurarsela anche dopo, per cui non aveva mai dovuto rivolgersi al mercato illegale).
Ed ecco le rilevazioni cliniche di Cutting sul dottor X.
All’esame fisico, nulla di rilevante per una persona della sua età. Quanto all’esame psichico, Cutting scrive testualmente: “È del tutto evidente che il dott. X è stato ed è ancora una persona di capacità mentali assolutamente superiori, anche quando lo si confronta con persone molto più giovani. I punteggi nei test di informazione e comprensione (...) sono significativamente superiori a quelli medi ottenuti da persone di età fra i 20 e i 30 anni, l’età in cui si ritiene che le funzioni intellettive siano al massimo (...). Nella risoluzione di problemi matematici (...) ha raggiunto il risultato di persone nella fascia di età 45–49 anni”.
Nelle conclusioni di Cutting, in questo caso di “morfinismo puro, privo di complicazioni sociali” e di “indebite complicazioni economiche”, “le evidenze di danni dovuti all’uso cronico di morfina sono sorprendentemente scarse, sia nelle funzioni fisiche che mentali”.
Anzi, il caso dimostra che “il morfinismo moderato non interferisce necessariamente con le normali attività di un professionista per la normale durata della vita”.
***
Dopo questa divagazione - che lei riterrà per definizione inutile e non interessante in quanto l'articolo citato risale a più di 80 anni fa, e quindi- come del resto gli ancor più vecchi e ammuffiti scritti di Saffo, Eschilo, Sofocle, Lucrezio, Nagarjuna, Dante, Montaigne, Shakespeare, Spinoza, ecc. - nella gloriosa epoca dei Trump, dei Salvini e delle Meloni può essere tranquillamente dichiarato come superato e insignificante.
enniusfirst 02 agosto 2025 12:16
Egregio Cappuccino,
mi permetta risposte telegrafiche.
Il parere di Cutting sul dottor X, per me , non ha nulla di scientifico.
Tanto è vero che se Cutting avesse avuto la possibilità di visitare Churchill all’età di 91 anni sarebbe arrivato a questa conclusione : il tabacco non fa male.
Prendo atto che per Lei le droghe non vanno proibite perché se usate ‘intelligentemente’ portano benefici.
Saffo, Eschilo, Sofocle, Lucrezio, Nagarjuna, Dante, Montaigne, Shakespeare, Spinoza non avevano nulla a che fare con la Scienza e la ricerca specialistica per quanto attiene le droghe.
Tirarli in ballo è divagazione ovvero fumo.
Citare Trump, Meloni e Salvini, significa buttarla in politica: via d’uscita facile quando non si hanno argomenti seri.
Mi limito a riportare una delle tante ricerche specialistiche recenti, questa volta attinenti la cannabis:
nel 2017, l’American National Academy of Medicine ha pubblicato un volume di 468 pagine (The Health Effects of Cannabis and Cannabinoids The current state of evidence and reccomendations for research, http://www.nap.edu), dal quale s’impara molto o tutto della cannabis.
Così lo riassume Il Sole 24 Ore, 19 febbraio 2019
Fumare cannabis. Gli effetti negativi sulla salute.
.......
Il messaggio più drammatico della pubblicazione dell’Accademia di Medicina è che l’uso della cannabis «aumenta il rischio della schizofrenia e di altre psicosi in proporzione al consumo». Come tutte le droghe, la marijuana è una delle cause epigenetiche della demenza. Essa potrebbe diventare il maggior problema di droga del futuro. ....
Riguardo il proibizionismo, mi limito a citare l’art.32 della nostra Costituzione :
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività,….
Claudio Cappuccino 03 agosto 2025 21:35
Gentile signor Enniusfirst,
lei insiste a rispondermi, e allora insisto anche io...
E dopo aver notato ancora una volta che lei non riesce a dire UNA SOLA PAROLA SUL VERO PROBLEMA (l'assoluta inefficacia del "proibizionismo" su produzione e consumo di "droghe", e la miriade di gravissimi e universali problemi CREATI DAL NULLA da questa FOLLIA, forse la più colossale follia della storia umana), ma si attacca a piccoli dettagli, vorrei dirle:
1.
che lei si permetta (dall'alto di quale cattedra?) di svalutare ("non ha nulla di scientifico") un articolo molto preciso e ben documentato, pubblicato da un medico importante su una importante rivista SCIENTIFICA della importantissima Stanford University (articolo famoso e successivamente citato da infiniti altri articoli SCIENTIFICI e anche da testi fondamentali di farmacologia, come p.es. il Goodman-Gilman, 4th ed. 1970, p.286), la dice lunga, anzi lunghissima, sul suo modo di ragionare e, mi spiace doverlo pensare, anche sulla sua presunzione.
Cosa che del resto, purtroppo, avevo già notato più volte (l'ultima a proposito del fondamentale libro di Terry e Pellens "The opium problem" del 1928).
Ma del resto è ben noto che, meno si sa di una materia, più si immagina di sapere molto, e più si pensa di poter pontificare criticando anche qualsiasi Cutting.
Magari, però, su QUESTO Cutting forse le risulterà illuminante leggere la voce di Wikipedia che lo riguarda:
https://en.wikipedia.org/wiki/Windsor_C._Cutting
2.
sulla Cannabis.
Non giochi con me citandomi un articolo del Sole 24 Ore che riassume in poche righe lo studio pubblicato dalla NAP, che ovviamente io ho in biblioteca e ho anche letto abbastanza bene, come diversi altri studi precedenti pubblicati dalla NAP (a partire dal "Marijuana and health" del 1982 e "Mariuana and medicine" del 1999).
Il quale studio - a differenza di quanto scrive lei, che evidentemente cita di seconda mano e l'originale non l'ha mai visto - è curato dal "Committee on the Health Effects of Marijuana of the National Academy of Sciences" (e non da una certa "American National Academy of Medicine" che per quanto ne so io nemmeno esiste).
Detto questo, che l'uso frequente e continuato di Cannabis sia correlato a manifestazioni cliniche di schizofrenia/psicosi è cosa nota da decenni (se cerca su Pubmed troverà 1.995 citazioni), anche se un legame causa-effetto diretto non è mai stato dimostrato, e se la cosa che appare più probabile è che un uso "pesante" di Cannabis possa "slatentizzare", in persone predisposte, dei disturbi psichiatrici prima non rilevati. (P.S. Del resto, per capire che tipo di potenti effetti sulla mente faccia la Cannabis basta aver letto la precisa descrizione di Baudelaire sull'haschisc nei "Paradisi Artificiali").
Del resto sulla Cannabis lei ha già scritto molte volte, e io non dimenticherò mai che lei un giorno mi ha citato come molto importante un articolo di 2 ricercatori italiani, pubblicato nel 2020 su PlosOne in cui gli autori, nell'abstract dicevano di aver studiato 39 "fumatori di CANNABIS", 23 "fumatori di SOLO TABACCO", 50 NON FUMATORI.
Mentre poi, leggendo l'articolo, si scopriva che 37 dei 39 soggetti studiati come "FUMATORI DI CANNABIS" erano ANCHE fumatori di TABACCO!!! Solo uno come lei poteva pensare che con questi "Materiali e Metodi" si potevano differenziare gli effetti polmonari della Cannabis rispetto a quelli del tabacco, e solo uno come lei avrebbe portato ad esempio di buona ricerca scientifica un simile "studio" (che non avrebbe mai dovuto essere accettato per la pubblicazione)!!!
Per i curiosi, ecco il PDF: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7105102/pdf/pone.0230419.pdf
enniusfirst 06 agosto 2025 11:29
Egregio Cappuccino,
forse alla Sua biblioteca di studi sull’argomento andrebbe aggiunta anche la pubblicazione da Wikipedia delle duecento pagine che in ‘Categoria:Morti per overdose', elenca i nomi di personaggi, più o meno famosi, appartenenti al solo mondo dello spettacolo, che ci hanno lasciato precocemente in questi ultimi decenni ,per confrontarlo con l’intervista fatta dal Suo nume Cutting al dottor X quale testimone che l’erba magica è equiparabile al … karkadè.
Dicono che sarebbe utile uscire, ogni tanto, dalla propria biblioteca e affrontare la realtà dei nostri tempi magari visitando i centri di recupero dei tossicodipendenti per guardare e ascoltare i casi umani.
Dica loro che per Lei le droghe non vanno proibite perché se usate ‘intelligentemente’ portano benefici.
Claudio Cappuccino 07 agosto 2025 19:02
Ancora una volta rispondo a Enniusfirst.
Sul secondo punto, lei non immagina nemmeno (quando non ero l'ultra80enne che sono oggi) con quanti "tossicodipendenti" di quante città e paesi, da Milano a Vancouver, dal Canada al Laos, ho parlato, discusso, collaborato e anche avuto legami di amicizia.
Sul primo punto, lei ha già citato altre volte la pagina di Wikipedia sui 200+ morti famosi per overdose, sempre senza cogliere il punto essenziale.
Ovvero che QUESTA PAGINA DIMOSTRA E CONFERMA SOLO UNA COSA: che TUTTI QUESTI MORTI "famosi", oltre ai molto più numerosi morti non-famosi, sono SOLO DOVUTI AL PROIBIZIONISMO (=alle DROGHE PRODOTTE DAI CRIMINALI DEL NARCOTRAFFICO).
Che è esattamente quello che io cerco da sempre di sottolineare e sostenere, ed è il contrario di quello che lei immagina di dimostrare con queste citazioni.
E cerco di spiegarmi, ancora una volta, il più chiaramente possibile:
1.
SOLO LE DROGHE DEL MERCATO NERO uccidono per OVERDOSE, ovvero l'assunzione NON INTENZIONALE di una dose letale.
E questo succede perché le DROGHE DEL MERCATO NERO sono IMPURE (=sintetizzate male e/o "tagliate") e soprattutto, vendute con concentrazione di principi attivi non controllata, e quindi in DOSAGGIO IMPREVEDIBILE per chi le usa. E specialmente con gli oppioidi (eroina, fentanyl,...) se si prende una dose troppo alta è molto facile morire. Pensi che con il fentanyl, oggi corrente in America, la dose "normale" è 50-100 MICROgrammi, e 2 mg possono uccidere!
Con le stesse sostanze "di farmacia" (eroina e fentanyl inclusi) questo errore di dose non può succedere, a meno che uno non intenda suicidarsi. E prima del proibizionismo (e tenga presente che l'oppio è conosciuto e usato da circa 7.000 anni!!!) non succedeva.
2.
E in più, sempre grazie al PROIBIZIONISMO, non c'è solo l'overdose per danneggiarsi e morire, perché le DROGHE DEL MERCATO NERO sono anche, inevitabilmente, NON STERILI, e quindi - se iniettate - spesso causano infezioni anche mortali, come epatiti, endocarditi, sepsi, ecc., per non parlare dell'AIDS.
3.
In più, le cito 2 casi molto particolari.
--- Nel 1982, in California, fu messa in vendita una “eroina sintetica” che purtroppo conteneva un’alta percentuale di 1-metil 4-fenil tetraidro-piridina (MPTP), sostanza specificamente tossica per le cellule della "substantia nigra" del cervello. Diversi consumatori di quella "eroina" furono così colpiti IRREVERSIBILMENTE da una sindrome neurologica simile al morbo di Parkinson (e per citarle il solito libro della mia biblioteca: JW Langston-J. Palfreman - The Case of the Frozen Addicts - Pantheon 1996).
--- Nei primi anni '990, in Europa, comparve sul mercato una sostanza originariamente sintetizzata solo a scopo di ricerca, la 4-metil-tio-anfetamina (4-MTA). Questa sostanza fece diversi morti, perché si scoprì che era un'amfetamina che aveva anche un'azione anti-MAO. Ovvero era un'amfetamina che bloccava l'enzima (MAO) che nel corpo serve a degradare (eliminare) le amfetamine - quindi, in parole povere, era una sostanza che "non poteva essere presa con se stessa"!!!
4. CONCLUSIONE
Questo è il mercato nero, e di questo dobbiamo ringraziare i grandi e lungimiranti politici che circa 100 anni fa, inventarono e fecero approvare in tutto il mondo il PROIBIZIONISMO.
Che non è stato "la soluzione di un problema", ma come ho intitolato un mio capitolo in un libro, è diventato "IL PROBLEMA DI UNA SOLUZIONE" (vedi: Dameno R.-Verga M. (a cura di) - Finzione e utopie. Diritto e diritti nella società contemporanea. Guerini Studio 2001).
E qui chiudo questa lunga risposta, parafrasando il "Tantum potuit religio suadere malorum" del mio adorato, immortale Lucrezio:
"A tanti mali potè portare la (cosiddetta) proibizione delle (cosiddette) droghe".
enniusfirst 08 agosto 2025 13:06
Egregio Cappuccino,
Ella si tenga l’immortale Lucrezio, parafrasando il suo pensiero, io mi limito a condividere la riflessione di Fëdor Dostoevskij :
“Nel mondo attuale per libertà s’intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù.”
Grimaldello 26 settembre 2025 03:34
Sign. Enniusfirst, perdoni l'intromissione, ma per chiuderla più rapidamente mi basterà mostrarle l'evidenza, l'inequivocabilità, la tangibilità, qualcosa che sia ancora oggi fruibile, ad esempio il fatto che tutt'oggi in Inghilterra droghe come l'eroina vengano distribuite ininterrottamente da oltre 100 anni (mai vietate in poche parole) utilizzate per uso medico come analgesico (di solito per casi connessi al travaglio) oltre che prescritta a chi dipende da oppiacei impuri da strada come sostituto, oltre 100 anni di evidenza da cui prendere ispirazione...(quindi no, Dottor X non è un caso isolato, di casi comparabili ne abbiamo a in abbondanza, decine di migliaia di Dottor X, letteralmente ogni singolo paziente potrebbe essere definito una sorta di Dottor x dato che l'evidenza dimostra che invece di deteriorarsi riacquistano una stabilità psicofisica e un miglioramento della salute rispetto alla sostanza impura che circola per le strade, ragione per cui questa pratica è autorizzata) mi pare ovvio che nessun Governo deciderebbe MAI di considerare come CURA la PRESCRIZIONE della STESSA sostanza. (più evidenza di così non si potrebbe)
Infatti analizzando lo storico ha funzionato talmente bene che oggi si sono affiancati anche altri Paesi europei (e non) come la Svizzera, dove da 40 anni viene prescritta eroina farmaceutica a chi dipende da oppiacei impuri da strada, e allo stesso modo anche se in misura più limitata avviene in altre zone d'europa e del Mondo, infatti abbiamo due produttori di eroina farmaceutica in Europa, l'Inghilterra e la Svizzera per l'appunto, farmaco che poi esportano anche negli altri Paesi che hanno adottato modelli simili, il farmaco inglese si chiama Diamorphine, quello Svizzero Diaphin, in entrambi i casi trattasi di null'altro che di eroina bianca pura. (non so cos'altro possa servire per convincersi dell'innocuità del farmaco dato che viene prescritto per tutto il tempo necessario senza imporre un limite) del resto vi pare possano prescrivere qualcosa di anche lontanamente ipotizzabile come dannoso a pazienti con 10 o più patologie pregresse e magari anche in punto di Morte?! Pazienti a cui togli persino il sale dalla dieta, a cui devi dare l'acqua in gelatina, poi gli fanno una bella dose di droga tanto dannosa quanto mortale persino per un ventenne...(ci hanno innestato nel cervello talmente tanta disinformazione che ormai l'elettorato è diventato alla pari con un terrapiattista in merito alla questione degli oppiacei)
E' ovvio che il danno con gli oppiacei morfinobasici sia causato esclusivamente dal mercato nero, altrimenti non rappresenterebbero il golden standard dell'analgesia da millenni (solo in Italia vengono consumati da 8000, come dimostra il recente sito archeologico l'oppio della marmotta, eppure sono diventati un problema solo quando i statunitensi hanno deciso di copiare e incollare i loro umori alle appena nate neo-colonie del post bellico tramite convenzione Onu) bella coincidenza che ci volessero proprio loro per aprirci gli occhi...
La morfina non è altro che lo stesso peptide che produciamo endogenamente, svolgono una miriade di funzioni, tra cui quella di ricompensa derivata dall'interazione sociale, non a caso abbiamo scoperto l'esistenza dei recettori e dei peptidi endogeni proprio studiando come funzionasse la morfina nell'organismo umano (è una sostanza che viene prodotta in alte dosi per le ricompense sociali, come l'essere ricambiati in amore per esempio, ma vengono prodotti in dosi minori costantemente, solo che siamo tolleranti e quindi non percepiamo quell'effetto di leggera euforia e relax che ci donano ricompense straordinarie come il ricambio in amore, la nascita di un figlio, ecc. gli oppiacei come eroina e mofina danno precisamente la stessa sensazione di questi peptidi endogeni legando agli stessi recettori) quindi allo stesso modo per la sostanza esogena se le dosi sono corrette per la tolleranza non ci sono rischi. (è la stessa ragione per cui siamo dipendenti dalla società, e per cui tutto a livello sociale genera tolleranza, questo perchè il nostro cervello produce già endogenamente le stesse molecole, quindi non c'è nessun modo per cui possa risultare velenoso essendo già il nostro organismo predisposto con tanto di recettori dedicati, l'unico rischio è per l'appunto l'overdose, ma l'overdose con una sostanza pura è impossibile, dato che la dose che andrai ad assumere sarà sempre la stessa, non puoi sbagliare tanto da restarci secco, solo volontariamente potresti) poi ovvio, serve un'educazione, se la metti in mano a un ragazzino che non sa manco cosa è chiaro che ci sia tale rischio. (ma questo sarebbe un discorso valido anche per qualsiasi altro farmaco, e in ogni caso direttamente correlato al proibizionismo, dato che è proprio quest'ultimo per via della censura e dei tabù a non permettere alla cultura di arrivare dove dovrebbe) il fatto che il probizionismo impenni i decessi rendendo il prodotto adulterato quanto scadente (privo di garanzie/tutele) non è documentato/provato solo con gli oppiacei, ma anche con l'alcol, infatti quando l'alcol venne proibito morirono si stima sui 50.000 americani per avvelenamento da metanolo. (un'impennata del 600% rispetto all'era immediatamente precedente) questo avveniva sia per la contaminazione volontaria (taglio con prodotti industriali che erano più economici) sia per produzioni improvvisate da incompetenti che volevano speculare sul divieto. (esattamente quello che avviene oggi con gli oppiacei sul mercato nero, questo del proibizionismo sull'alcol è un esempio da manuale dato che rappresentativo)
Chiamare in causa la lista delle overdosi delle celebrità su wikipedia non fa altro che confermare che il proibizionismo ne sia per l'appunto la causa provata, dato che quello era per l'appunto il contesto delle morti, non è che se hai soldi o sei famoso allora automaticamente te la portino pura e su di un vassoio d'argento, quello è un mercato privo di scrupoli, non c'è nessuna tutela (la stessa ragione per cui si muore) ma se togli tutto ciò che di nocivo si è creato intorno alla droga, come per magia diventerà innocua, quindi l'unico modo è tracciare il prodotto regolamentandolo...(almeno in merito agli oppiacei, dato che di oppiacei si parla) l'eroina non è altro che un profarmaco della stessa morfina, quindi non c'è nessun modo che possa risultare dannosa alla corretta dose per la tolleranza (se non fa male una non può far male l'altra)
Piuttosto direi che tutt'altro che scientifico sia esattamente il modo in cui è sorto il proibizionismo, dato che trattasi null'altro che di politica spinta da movimenti religiosi unito a quel mix di razzismo che "non guasta mai", ovvero tramite predicatori di movimenti puritani evangelici arrivati a controllare la politica, che poi effettivamente non è che debba stupire, dato che c'è ancora una similitudine impressionante con la politica Statunitense odierna. (all'epoca si chiamavano Movimento per la Temperanza) questo si che non ha nulla a che vedere con l'evidenza dato che si basa su null'altro che il pregiudizio, ammenochè qualcuno non voglia insinuare che questi fossero dei luminari della scienza e che quindi fossero legittimati nel guidare la repressione. Il razzismo sugli oppiacei arrivò con l'immigrazione in massa dei cinesi oppiomani spinti a compiere tali viaggi verso gli stati uniti per via della repressione che vivevano in patria (guerre dell'oppio Inglesi)
Alla luce dei fatti la cosa veramente grave in tutta questa storia è che ancora oggi la politica abbia il potere per oscurare l'evidenza anche in un campo tanto nobile come lo è certamente quello medico.
C'è anche da dire che avere l'elettorato tra i più antiscientifici d'europa certamente non aiuti, basti guardare che delirio è stato con il Covid, nonostante siano passati oltre cinque anni dall'epoca stanno ancora traumatizzati per una punturina sul braccio, o per il fatto che non gli è stato negato il caffè al bar per qualche giorno perchè la stessa punturina per l'appunto non volevano farsela fare, e l'opposizione subito a speculare anche su questo gettando disinformazione, nel senso, non dovrebbe essere difficile comprendere come si sia arrivati a questo punto anche per gli oppiacei, inventare ogni giorno nuovi nemici è comodo per piazzarsi una poltrona e ritagliarsi uno spazio, in questo modo legittimi la tua posizione, è facile speculare su tematiche complesse, su un centimetro non lo puoi fare dato che tutti sono capaci di vederci dentro, al contrario su di un chilometro puoi raccontaci le favole che ti pare, del resto basti anche solo guardare chi sono i portabandiera del proibizionismo in Italia, personaggi come Gasparri, Giovanardi, Salvini, anche solo per ciò si dovrebbe già intuire parecchio direi, nutrire una diffidenza, per non avere il minimo dubbio che raccontino da decenni un sacco di balle per favorirsi la posizione c'è da avere i paraocchi, l'evidenza è ovunque, basta essere capaci di abbandonare i preconcetti imposti e volerla osservare...) Quindi no, quello di Dottor X non è certamente un caso isolato, i "Dottor X" sono migliaia, sono qui, messi a nostra disposizione proprio oggi.(basta superare il confine e arrivare in svizzera per vederli)
enniusfirst 26 settembre 2025 16:00
Le erbe magiche sono cacca che rende la persona serva e schiava oltre che pericolosa per la società.
Lo Stato non può legalizzarle.
Costituzione italiana
Art. 32.
"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, ..."
Invocare la libertà di scelta per legalizzarne il consumo significa spingere il consumatore in condizioni tali da perdere tale libertà.
In nome della libertà, si potrebbe sostenere che va legalizzata anche la schiavitù: se un individuo trova godimento di essere schiavo di un proprio simile, perchè negargli tale scelta ?
Grimaldello 28 settembre 2025 14:59
Abbiamo il "miracolo di Gesù" che crea astinenza mortale con tanto di delirium tremens, diabete, fegato e pancreas "spappolati", cancro, danni permanenti al feto come la sindrome feto alcolica, eppure vendibile liberamente e con scorte illimitate persino verso donne incinte e ragazzini minorenni a cui nessuno controlla nulla. (quindi non venitemi a parlare di salute citando la costituzione perchè è veramente una farsa, una provocazione, se dovessero seguire la costituzione vieterebbero l'alcol domani e prescriverebbero oppiacei a chiunque ne dipenda) quindi si, effettivamente sono dei criminali, vanno persino contro gli stessi principi costituzionali, grazie per avercelo fatto notare, tengono liberalizzata una neurotossina mortale come l'alcol che porta REALMENTE allo sfracello fisico e mente. (in effetti più l'alcol è puro più ti porterà rapidamente nella tomba, il che già può far intuire di cosa parliamo, l'opposto degli oppiacei insomma) e con questi a governo che si oppongono fermamente persino alla direttiva europea che ci obbliga nel porci sopra l'avvertenza (mo pacchetto di sigarette per intenderci) con i giornali che qualche anno fa pubblicavano a caratteri cubitali IL VINO E' SALVO! (il consumatore no ci aggiungerei io) quindi smettetela con sta farsa della costituzione, fosse così l'alcol sarebbe vietato e gli oppiacei prescritti a tutti coloro che ne hanno bisogno senza distinzione alcuna.
Gli psicofarmaci che allo stesso modo creano astinenze ben peggiori di quella da oppiacei, tanto che se li stacchi di colpo le convulsioni possono portarti alla morte, eppure questo non lo sa nessuno, ma tutti che per propaganda spazzatura confezionata dai massimi esperti mondiali di marketing (ovvero gli americani con le loro fabbriche di propaganda hollywood style, del resto chi altro se non la patria del capitalismo, meglio di loro non potrebbe vendertela nessuno) insomma, tutti che conoscono null'altro che l'innocua astinenza da oppiacei.
In effetti rileggendo meglio quello che hai scritto a sto punto mi sorge il dubbio che non abbia afferrato il contesto di cui si parla, gli oppiacei come l'eroina sono PRESCRITTI, non LIBERALIZZATI, ma REGOLAMENTATI, questo della liberalizzazione è il discorso che si fa per la cannabis, ma tra prescrivere e liberalizzare c'è un'enorme differenza, un abisso, quindi non stai invitando al consumo nessun'altro che coloro che già ne dipendono e non rispondono al metadone, si tratta di sostituire una sostanza da strada con una pulita distribuita dalle cliniche, quindi una procedura tracciata dallo Stato, questi essendo tolleranti la vivranno come una medicina a tutti gli effetti, non saranno neanche alterati alla corretta dose per la tolleranza, quindi non si tratta di entrare in un tabaccaio con 50€ per comprare la dose d'eroina esposta nella teca. (si parla di tutt'altro) quindi no, non stai invitando nessuno al consumo se non chi ne è già dipendente. (per questo è considerata come una cura a tutti gli effetti)
La morfina è già regolamentata anche in italia, eppure non è che vedi gente farsi di morfina in ogni angolo della strada (non noteresti nessuna differenza, tutti i giorni gente dipendente da oppiacei ti passa di fianco senza che tu riesca a notarne la differenza, cambierebbe semplicemente la vita in meglio a chi già ha una lunga storia di dipendenza da oppiacei, per tutti gli altri cittadini la sostanza resterebbe preclusa come già lo sono oggi tutti gli altri oppiacei da prescrizione, non mi pare che i Paesi del Nord Europa siano finiti in malora a causa di ciò, anzi, queste politiche hanno portato ordine e integrazione, permettendo a questi di lavorare, portare avanti la propria famiglia, insomma, integrarsi, preservare la salute, non viverlo come un handicap come avveniva prima per via della mancanza di garanzie) ovviamente devi aver fallito anche due recuperi (quindi almeno mesi di astinenza provata o di un'altra sostanza come palliativo, come il classico metadone) se proprio dai prova di non riuscire a staccartene hai diritto alla terapia...(è semplicemente una delle tante opzioni di trattamento per chi è già dipendente e in cura)
In pratica non si tratterebbe di null'altro che aggiungere un'opzione nei serd per includere anche i casi di dipendenza più datata, gli irriducibili, gli altri continueranno con il metadone, del resto NON PUO' e NON DEVE esiste la "terapia appiattita", ampliare il più possibile le opzioni di trattamento affinchè nessuno resti fuori è necessario affinchè vengano inclusi anche quelli che non rispondono ad altre terapie, questo è sempre stato l'approccio corretto da seguire, è così che funziona la medicina, questo salva vite, ripristina la salute e la stabilità psichica dato che non ti dovrai più preoccupare di tutto l'intercalare quotidiano, dall'ansia provocata dalla mancanza di garanzie caratteristica del mercato nero, ovvero di subire truffe per 100€ di dose contenente spazzatura ipertagliata (5% eroina 95% cacca come dici tu, ovvio che sia dannoso, è dannoso proprio perchè NON E' VERA EROINA, è CACCA mascherata come eroina) quindi prescrivere integra e libera dalla schiavitù, il contrario di come l'hai posta tu. (segue esattamente il principio costituzionale) Al contrario reprimere uccide, e chi non viene ucciso viene ostracizzato, quindi torturato gratuitamente, dato che hanno mostrificato tanto la sostanza che basterebbe lo spargersi della voce per farti piazza pulita intorno, rovinare carriere, distruggere famiglie. (un terrorismo mediatico che ha convertito gli elettori in terrapiattisti sulla materia)
Lasciate entrare dalla porta il metodo scientifico piuttosto che affidarvi al "Santone" di turno...(quando lasciamo che la religione, o meglio, queste neo-religioni si occupino di ciò, tenendo i medici fuori dalla porta, la distopia è piuttosto evidente) del resto è la stessa cosa che accadde durante la pandemia e prima ancora per la ricerca sulle cellule staminali, e andando a ritroso fino ai roghi dell'inquisizione.(la matrice è quella del monoteismo Abramitico, dal quale non per caso tutto è iniziato con il movimento per la temperanza) permettere a questo branco di sciroccati di dettar legge in materia scientifica tenendo fuori dalla porta i professionisti è qualcosa che dovrebbe generare solo PROFONDA VERGOGNA...(della serie, "hanno le erbe magiche", "bruciamo le streghe!!!", intellettualità degna di un luminare, proprio un vanto, gran bel sistema di giustizia...)
Gli oppiacei hanno un lunghissimo effetto, scenderanno molto molto lentamente dal picco, tanto lentamente che prima di 26/30 ore non sentiranno nessuna astinenza. (quindi te ne scordi quasi di esserne "dipendente", ci devi impostare la "sveglia" per ricordartene, ecco perchè per questo farmaco specifico la prescrizione ha perfettamente senso, non è vera dipendenza se questa non ti crea alcun impedimento, altrimenti ne dovremmo essere considerati tutti sinonimo, dato che su più livelli siamo tutti dipendenti allo stesso modo) poi ci sono rari casi di dipendenza molto più estrema (dato che hanno in carico 40 anni di eroina farmaceutica pura) in cui la prendono anche due volte al giorno...(ovviamente non è la legge universale, c'è anche chi continua ad assumerla una volta al giorno, o persino chi assume dosi molto minori rispetto a quelle che assumeva 40 anni prima, dipende tutto da quanto si sono fatti aumentare o diminuire le dosi nel corso degli anni) c'è persino chi nel mentre ha scalato tanto da smettere del tutto, la psiche è varia, non credo ci sia bisogno di specificare anche perchè non abbia nessun fondamento considerare chi preferisce la "cioccolata al posto della marmellata" come un essere appiattito, tutti da trattare nello stesso identico modo, da considerarsi come sub-umani privi di coscienza, ergo legittimati nel privarli della propria libertà perchè si ostinano nel preferire la "cioccolata" alla "marmellata"... (solo gli americani potevano partorire una simile ideologia razziale, perchè qua di scientifico non c'è stato mai nulla)
E' realmente considerabile dipendenza prendere ogni giorno un farmaco che ti porta via 5 minuti del tuo tempo per poi liberare il resto della tua giornata permettendoti di concentrarti su tutto ciò che desideri, alla pari con qualsiasi altro cittadino e in completa autonomia?
Mi pare ovvio che se fosse una dipendenza tanto limitante e insostenibile (piena di effetti collaterali come quella da cocaina per esempio) non sarebbe mai stata approvata dai governi, dato che non se ne sarebbe visto il beneficio, anzi, direi che avresti persino peggiorato la situazione; quindi uscite da questa neo religione dallo stampo razziale che vi hanno innestato nella mente, convertitevi alla razionalità, all'evidenza, le droghe non sono neanche lontanamente tutte uguali (anzi, direi che sono agli antipodi paragonando la cocaina con l'eroina) per la giusta dose verso la tolleranza gli oppiacei non alterano minimamente lo stato di coscienza, quindi sono decisamente etici dato che mantengono anche la completa funzionalità degli individui, non per caso nei Paesi europei, dove questa sostanza viene prescritta gli lasciano anche la patente, viene tolta solo i primi mesi per scopo precauzionale (ovvero finchè non si trova la giusta dose per la tolleranza.) una volta stabilita la corretta dose, la patente viene restituita.
Piuttosto chiaro quindi che abbiano la massima fiducia anche da parte delle istituzioni, hanno persino l'affido di eroina (in inghilterra ad esempio danno massimo 30 giorni di affido, e ovviamente se viaggi all'estero devi portarti dietro un foglio del ministero degli interni che ti autorizza nel possedere eroina, altrimenti roba che ti arrestano) quindi possono fare qualsiasi vacanza desidirino, non vivono in uno stato di privazione per via del farmaco. (del resto anche qui in Italia girano tutti sotto metadone, buprenorfina e altre sostanze comparabili, se vanno all'estero anche questi hanno il foglio per l'autorizzazione, quindi l'evidenza è sotto gli occhi di tutti, non si vede quale differenza dovrebbe esserci con l'eroina, non stiamo parlando mica di cocaina o alcol, questi è ovvio che non te li darà mai in prescrizione nessuno)
Bisogna superare queste favole per bambini, questa neo religione, un bias a stampo razziale che ci hanno innestato nel cervello allo scopo di legittimare la loro posizione, mostrano solo l'artefatto di facciata nascondendo il resto, ma non c'è nulla di quello che immaginate dietro, sono storielle come quelle che racconteresti a un bambino per fargli fare il bravo, un terrorismo mediatico costruito a scopo repressivo, per suggestionare, oltre che per legittimare la propria posizione ovviamente. (figurati se mollano l'osso spontaneamente, stanno li a raccontare le stesse favole da più di 40 anni, siamo noi che dobbiamo aprire gli occhi, uscire dal bianco e nero e iniziare a osservare anche tutta la scala di grigi posta nel mezzo)
La moralità al contrario, come per l'appunto suggerisce la costituzione, sta nel salvare vite e preservare la qualità delle stesse, che ovviamente non va visto nella becera ottica di fargli guadagnare un fantomatico "paradiso", siamo uno stato LAICO, quindi teniamo queste castronerie come "ASTINENZA FRATELLI", "ASTINENZA", "accettate la sofferenza e convertitevi" , queste favole vanno sbattute fuori dalla porta, il masochismo cristiano se lo tenga chi ci crede, non vada a imporlo agli altri, se credi che il dolore ti purifichi avvicinandoti a Dio sono affari tuoi, continua pure a fustigarti la schiena mentre reciti il rosario camminando inginocchiato sull'asfalto, sentiti libero, basta che non vai a imporre anche agli altri queste amenità... (che poi nella Bibbia non sta scritto da nessuna parte che i papaveri da oppio debbano essere vietati, al massimo Dio proibiva le mele, fossero coerenti con il loro credo se la sarebbero dovuta prendere con quelle :), quindi stanno forse ammettendo che il loro Dio Abramitico si sia sbagliato durante la creazione? chi sono loro per correggere il volere del loro Perfetto e Unico Dio? :D
Tornando seri; questa pratica della prescrizione collima certamente con i valori costituzionali e morali, al contrario del reprimere trasformando in un veleno qualcosa che altrimenti non lo sarebbe mai stato, ovvero come accade ancora oggi in Stati colonizzati, in balia degli umori statunitensi anche sotto gli aspetti più marginali come avviene per il Nostro, quindi a maggior ragione, se credi che questi debbano seguire la costituzione (italiana, non quella americana) la dovrebbero smettere di contribuire nell'ammazzare gente che altrimenti vivrebbe in un perfetto stato di salute. (questo si che è moralmente infimo) tra l'altro non è neanche un fatto di faziosità, ci sono soggetti dipendenti a destra tanto quanto a sinistra (del resto tra i più celebri Goering, direi che sia l'esempio per eccellenza di quanto si possa essere dipendenti dagli oppiacei anche a destra, ergo ridurla al fazionismo è patetico) certo, Goering forse non sarà l'esempio d'eccellenza, ma al momento come esponente delle destre è il primo che mi viene in mente. in effetti forse sarebbe stato più profittevole tenerlo nell'ombra :)
E' esattamente per preservare la salute, la libertà, la funzionalità e l'integrazione, se vengono prescritti, poichè tutto ciò che reca danno è direttamente correlato al proibizionismo con gli oppiacei, è ovvio che se devo andare a comprare sul mercato nero per 100€ una dose composta da un 5% eroina e 95% spazzatura (taglio non certamente fatto da un farmacista esperto del suo mestiere) questo mi porterà tanto per cominciare a rischiare qualche malanno, oltre a dover cercare la prossima dose per arrivare a fine giornata, quindi perdere molto ma molto più tempo del necessario, con l'ansia dovuta alla mancanza di garanzie, aspettare ore lo spacciatore, e così via in un intercalare quotidiano composto da null'altro che imprevisti, chiaro che questo distrugga vite oltre a depredarti del tempo e di conseguenza alla lunga deprimerti, ma è sorretto da un sistema creato artificialmente da null'altro che la volontà politica, che agisce esattamente al contrario di come per l'appunto comandi la costituzione.
Quindi tutto ciò cui ti basi per esprimere il tuo giudizio non è altro che un artefatto. (almeno in merito agli oppiacei) quindi si sta deliberatamente violando la stessa costituzione.
Ciò che definisci come nocivo lo è perchè per l'appunto quella NON E' EROINA, è spazzatura venduta come se fosse eroina. (l'eroina intesa come pura, ergo farmaceutica, è tutt'altro, devi riuscire a fare una distinzione, quella che per strada viene definita come eroina è pericolosa per via delle contaminazioni deliberate, quella di grado medico medico no, è pulita e sterile...)
Stesso discorso per il concetto di "schiavitù" che citi, pensi di essere libero finchè non inizieremo a reprimere le tue abitudini perseguitandoti e ostracizzandoti (quindi un discorso piuttosto effimero) è ovvio che se non venissi represso neanche mi accorgerei di essere dipendente, ho il mio tabacco, il mio alcol, i miei videogiochi, il gelato con cui somatizzo la sera fino a trasformarmi in un bombolone da 200 kg e schiattare di qualche problema cardiovascolare, tutto a portata di mano nel momento del bisogno, ovvio che se non sperimenterò mai l'astinenza non mi considererò come dipendente, quindi sarò dipendente inconsapevolmente (eppure ipocritamente associamo il termine droga solo a quello che ci pare, lo zucchero non è forse una droga?! oppure il fatto che basti far guadagnare miliardi alle multinazionali americane per non considerare contenuti digitali al paro di una droga, cresciamo letteralmente i nostri figli addicted dai contenuti che trovano dentro un tablet (hanno letteralmente sostituito la baby sitter) se gli strappi dalle mani quel tablet roba che ti accoltellano, una crisi d'astinenza peggiore persino di quella che avrebbe uno dipendente da eroina farmaceutica assunta per 50 anni di fila) ti dico questo perchè per ovvie ragioni ciò che ti rende SCHIAVO è la COMPULSIVITA', dipendenti lo siamo tutti su livelli diversi, ma è la COMPULSIVITA' il vero nemico della LIBERTA', ovvero va verificata l'autonomia che ti lascia l'assunzione di quella sostanza (per sostanza includo anche le abitudini dato che endogenamente funzionano allo stesso modo di come farebbe una sostanza esogena) quindi mi riferisco a quanto tempo intercorre tra il ripresentarsi del desiderio tra una dose e l'altra, perchè è questo il modo in cui si valuta l'autonomia.
Viviamo tutti in una condizione di SUBORDINAZIONE allo stesso modo, ma è solo l'AUTONOMIA ciò che dovrebbe essere valutata per considerarci come LIBERI, ergo è l'essere costretto all'atto COMPULSIVO che ti deruba del tempo, della LIBERTA', questa è la definizione di SCHIAVITU' che citi! L'esatto motivo per cui l'eroina viene prescritta mentre la cocaina non solo non lo sia, ma non ha neanche un palliativo sintetico equivalente nei serd che ne emuli l'effetto (come ad esempio, tra i tanti, lo è il metadone per gli oppiacei) questo perchè le dipendenze compulsive non sono sostenibili. (al contrario se una dose ti dura tutta la giornata non si vede di quale schiavitù si dovrebbe discutere) essere schiavi è per l'appunto dipendere da un pusher, togli il pusher, garantisci l'accesso a una dose pulita, e automaticamente li avrai liberati dalle catene oltre che garantirgli salute, integrazione, una prospettiva (esattamente in linea con quanto narra la costituzione)
Del resto se ci dovessimo basare su null'altro che il mercato nero per decretare cosa sia o non sia nocivo, legittimandone gli effetti oltre ogni ragionevole dubbio, beh, dovremmo vietare ogni prodotto alimentare, persino l'acqua diventerebbe un veleno se fossi costretto ad acquistarla solo tramite il mercato nero per 100€ per centilitro, finirebbe per essere tagliata con piscio di vacca per fini di lucro. "ma quella è acqua" ti direbbero i politici, "non lo vedi che bere fa male?! che porta allo sfracello!? votate me e garantirò che l'acqua sparisca dalla circolazione" gran bel modo di ragionare, invece che togliere il problema ne aggiungiamo un altro...
Prova a mangiare del pesce acquistato clandestinamente nello stesso modo, al primo boccone ritieniti miracolato se non ti prenda qualche malanno per i batteri proliferati a causa del cattivo stato di conservazione.
Praticamente dovremmo vietare qualsiasi cosa, tutto diventerebbe sinonimo con veleno, se dovessimo valutarlo come facciamo per l'eroina, per coerenza dovremmo lasciarci morire di stenti, dato che nulla sarebbe più considerabile come commestibile al di fuori del mercato regolamentato, quindi di che costituzione andate parlando? questo è un sistema CRIMINALE CHE VA CONTRO OGNI PRINCIPIO COSTITUZIONALE
Se non c'è danno, non lo vivo come un handicap rispetto al resto della popolazione, NON SONO SINONIMO DI SCHIAVO (porta via molto più tempo e salute fumare, dato che l'effetto della nicotina dura millisecondi e la combustione causa cancro, dipendono letteralmente da una "raspata in gola", quindi dopo 15 minuti già cercheranno la prossima dose) la politica che adottano con gli oppiacei è la prova provata che questi con la costituzione che vai citando ci si puliscano l'interno delle natiche dopo aver fatto i bisogni.
Quindi; riassumendo, non si parla di LIBERALIZZARE quando si parla dell'EROINA (o più in generale degli oppiacei) si parla di ottenere una PRESCRIZIONE, a livello del sociale per tutti gli altri non cambierebbe assolutamente nulla, il farmaco resterebbe inaccessibile (più inaccessibile persino rispetto a prima dato che sarebbe un duro colpo al mercato nero in merito a questa sostanza specifica) quindi cambierebbe la qualità della vita solo per chi è già dipendente dalla merce impura da strada, il discorso legato alla LIBERALIZZAZIONE invece è quello che si fa per la CANNABIS, ma questo è tutt'altra roba rispetto a una dose da prescrizione (ergo non violeresti nessun principio costituzionale dato che sono due contesti separati) Per assurdo in Inghilterra e Svizzera l'eroina viene prescritta da oltre 100 anni per la prima e 40 per la seconda, ma la cannabis è ancora è illegale (questo già dovrebbe farti intuire quanto in realtà prescrivere sia una politica molto più "timida" del liberalizzare, dato che senza l'autorizzazione resta comunque una sostanza vietata) anche ovvio che sia così, dato che una sostanza prescritta resta preclusa a tutti tranne che a chi ne è già dipendente, mentre liberalizzare la mette a disposizione di tutti. (ora dovrebbe essere piuttosto chiaro di cosa si stesse parlando) quindi no, non c'è nessuna violazione del principio costituzionale.(anzi, direi che lo abbraccia) a violare il principio costituzionale semmai è l'alcol e il tabacco.(però questi stanno belli che liberalizzati e con il governo che li difende a spada tratta, quindi su, evitiamo freddi nozionismi senza anima, che questi se ne fregano altamente della vostra/nostra salute)
enniusfirst 28 settembre 2025 21:14
I fiumi di contorsioni dialettiche per assecondare la legalizzazione delle erbe magiche abbindolano solo gli sprovveduti o fessi.
Occorre visitare qualche centro recupero tossicodipendenti per smentirle oppure porre queste domande ai sostenitori della legalizzazione: ti fideresti a salire su di un aereo o subire un intervento chirurgico in presenza di un pilota o un medico consumatori di droghe essendo la cosa legale ?
Grimaldello 29 settembre 2025 23:22
Ovvio che mi fiderei, se ha un curriculum che ne testimoni la professionalità oltre che le competenze, mi baserò su quello, che sia dipendente da oppiacei o che si sia fatto una canna la sera prima cosa vuoi che me ne debba fregare? (anche perchè se non fosse competente in primo luogo neanche starebbe li, dato che avrà evidentemente dimostrato le sue abilità per guadagnarsi tale posizione di prestigio)
E' la dose a fare lo "sballo", se è dipendente e prende la dose per la sua tolleranza, quindi responsabilmente per stabilizzarsi a livello psichico, perchè mai non dovrei fidarmi?
E' come dire, "ti fideresti di un chirurgo che a pranzo si è bevuto un bicchiere di vino?" è ovvio che mi fiderei, l'importante è che non si scoli l'intera bottiglia prima di mettermi le mani addosso...
Se è il primo della "classe", che poi dipenda da oppiacei per me non farebbe nessunissima differenza, del resto, ricollegandomi a questo, uno dei pionieri della chirurgia moderna, (William Stewart Halsted), fu per l'appunto morfinomane, eppure gettò le basi per la chirurgia moderna preservando quindi tutte le vite non solo di quelli dell'epoca, ma anche quelle di tutte le generazioni future. Divenne dipendente dalla cocaina, dato che all'epoca veniva usata come anestetico locale (ergo essendo lui un chirurgo...) perciò perse le sue funzionalità a causa di questa e fu costretto ad andare in una clinica per disintossicarsi, gli prescrissero morfina, effettivamente si disintossicò, ma rimase dipendente per il resto della sua vita dalla morfina, quindi tipo per 40 anni di fila, nonostante ciò, sostituendo la cocaina con la morfina, riuscì a riabilitarsi psicofisicamente, morale, furono gli anni più produttivi della sua vita, gettò le basi fondanti per quei principi che oggi vengono insegnati in ogni aula universitaria per la formazione di ogni medico, ergo meglio farsi operare da uno che è il primo della classe ma dipendente da un oppiaceo morfinobasico, piuttosto che da Tizio a caso solo perchè considerabile come "astemio.", scelgo questo perchè "non ha l'orecchino", scelgo quest'altro perchè "ha la faccia d'angelo", "scelgo Sempronio perchè porta il crocifisso", scelgo Caio perchè "si sponsorizza su internet", su, non siamo ridicoli, direi che siano altri i parametri di valutazione quando c'è in gioco la salute, la vita della gente, non scegli basandoti sul gossip, guardando alla "copertina", solo un folle si baserebbe su questo, o comunque uno poco "illuminato"...
Valuto la professionalità, del resto cosa vuoi che me ne debba fregare?
Per quanto mi riguarda nel privato può anche andarsene in giro vestito come una Drag Queen :D , l'importante che è che ci stia con la testa mentre mi opera, che eccella nella sua professione, è il migliore in quello che fa? perfetto! tanto basta! del resto non mi frega assolutamente nulla. (per il nostro bene dovremmo ragionare tutti esclusivamente in questi termini, basandoci sul pregiudizio favoriremmo null'altro che incompetenza)
PS: le comunità... intendi quei poveri disgraziati che grazie alla repressione sociale che subiscono ogni giorno della propria vita fuori da quelle bolle artificiali, non potendo concentrarsi nello studio restano con le facoltà critiche di uno della terza media? quelli cacciati a calci dalle proprie famiglie dovendosela cavare da soli? Quelli che per qualsiasi reato a cui li costringe la repressione si ritrovano costretti a dover scegliere tra galera o comunità? ovvio che per molti finisca per essere l'unico porto in cui si sentano accolti, una bolla artificiale per quelli che fuori da li vengono raffigurati come sub-umani, quindi dopo tanta sofferenza gratuita vengono plasmati in candidati perfetti per essere riconvertiti in casse di risonanza per spingere gli affari della "chiesa" che li accoglie, o beh, molto scientifico ascoltare filastrocche e prenderle pure per attendibili, come se fosse tutto frutto della loro introspezione, senza la minima manipolazione/condizionamento, se ti basi sul prodotto finale favorito da questo sistema CRIMINALE è ovvio che non ti fideresti, non mi fiderei neanche io, infatti mi riferivo a ben altro, ovvero a come funzionerebbe in un mercato regolamentato, quindi in contesti ben differenti, è esattamente questo quello che denuncio...
Una parte politica è nata sfruttando solo questo sistema imposto, la comunità ovviamente ottiene quello che vuole, che cavolo, pagliacci come Gasparri e Giovanardi ci fanno un salto tutti gli anni, vogliono che la loro narrativa venga difesa, secondo te questi passano il microfono a chi apre verso un'altra posizione??? Ti aspetti forse l'apertura verso qualche critica??? E' ovvio che ci sia una regia prima ancora che questi mettano piede li dentro, dato che in primo luogo è tutto un business. (su, non è difficile arrivarci...) Diffamati oltretutto dagli stessi politici che gli fanno visita, "guardali, se ti droghi diventi come loro" quando sono esattamente le politiche che favoriscono ad averli ridotti in quello stato, una tortura psicofisica costante che li ha condotti fino a quel punto. (oltre al danno pure la beffa, come si suol dire)
Un cherry picking fatto tra centinaia di migliaia o addirittura milioni di soggetti dipendenti (anche da alcol, però quello continuano a dire che "non faccia male") negli anni ci sono arrivati di sicuro a questi numeri, quindi periodicamente prendi i più manipolabili/convenienti per piazzargli tra le mani un microfono, il resto lo tieni nell'ombra, e il gioco è preparato; la giostra continua a girare, basterà scegliere nel gregge i meno consapevoli, quindi i più manipolabili e riempirli con nozioni proprie da fargli ripetere a pappagallo, del resto sono li per essere "addomesticati"... (e questa tu la chiameresti evidenza?!) ti stai basando su null'altro che una neo-religione, come ho per l'appunto già detto nei post precedenti, io porto PROVE TANGIBILI e tu mi vieni a parlare delle comunità che sono composte da null'altro che plagiati che a loro volta tirano su altri plagiati, tutto nell'ottica di favorire il business di chi li ospita... (di sicuro non è un metodo di valutazione che verrebbe considerato come valido) sarebbe come mandare il meccanico che hai sotto casa a correggere i progetti della Nasa. (dovremmo considerarli come dei signori solo per il fatto di non essergli esplosi con una risata in faccia)
Quindi di che vai parlando? ti fermi all'ultimo centimetro incapace di vedere il chilometro che viene percorso per ridurli in quello stato, abbiamo avuto un'infinità di intellettuali dipendenti da oppiacei nell'era pre proibizionista (senza dubbio meritevoli di farci scuola) allo stesso modo puoi vederlo per la cannabis che ormai è liberalizzata in sempre più stati, quindi magia (come dici tu) cambiata la narrativa, dalla droga terribile che veniva rappresentata ora è direttamente liberalizzata al pari del tabacco e dell'alcol. (eppure qua ancora gira la fake che brucino i neuroni ste sostanze, poi ti vengono pure a raccontare che è per colpa di quello se li vedi ridotti in quel modo (fortunatamente ormai queste castronerie gli si stanno ritorcendo contro dato che l'evidenza è messa a disposizione di tutti) come se la mancanza di cultura non fosse invece causata dalla ovvia distrazione a cui sono stati costretti ogni giorno a causa della mancanza di una fonte di approvvigionamento sicura e di una sostanza pulita, della repressione, lo stigma, l'ostracizzazione che sono costretti a subire, la "magia" ce l'avete innestata dentro al cervello, dato che per l'appunto di tutto questo non esisterebbe nulla in un mercato regolamentato.
Prendere per buono quello che senti uscire dalla bocca di uno che ha vissuto tutta la vita dentro quella chiesa/bolla, magari pure entrato come ventenne...(mi leggo Topolino che ci guadagno di più)
Poi ovvio, con questo non sto dicendo che TUTTE le droghe si possano regolamentare, nello specifico sto trattando cannabis e eroina/morfina.
Anche io confermo che droghe come la cocaina non credo verranno mai regolamentate.(per via degli innumerevoli effetti collaterali che provocano e del brevissimo raggio d'azione del farmaco che ti trascina in un atto compulsivo/depressivo, senza considerare poi la psicosi, la perdita di controllo caratteristica, cardiotossicità, stress del sistema cardiocircolatorio, tachicardia, quindi il danno causato dalla vasocostrizione unita all'uso compulsivo che oltretutto porta anche i tessuti molli alla necrosi; insomma, dipendono da null'altro che un rush alienante dalla breve durata, questo è quello che cercano da quella droga, ergo è ovvio che non ci sarebbe nessun beneficio nel prescriverla, un farmaco poco versatile, soprattutto considerando non solo che a livello sociale sarebbe intollerabile per via degli effetti estremamente alienanti, le psicosi, ma anche le gravi conseguenze che avrebbe sull'organismo, tutte ragioni più che valide, ma d'altra parte va anche compreso che non tutte le droghe siano sinonimo di cocaina...)
Suvvia, aspettarsi che qualcuno muova critica in quegli ambienti paragonabili ad una chiesa sarebbe così ingenuo, che poi non per caso spesso effettivamente ste comunità sono direttamente guidate da preti e suore, anche questi non si sa con quale titolo vengano legittimati nel trattare questi casi, sembra di assistere a un continuum con il movimento per la temperanza, una roba veramente allucinante...
Invece di far si che se ne occupino i medici (che sarebbe di sicuro la cosa più ragionevole) li mettiamo in mano a completi sprovveduti con i loro riti "magici", esatto, magici, proprio come dici tu, questa è gente chiaramente emarginata dalla società per una volontà politica, tenuta segregata dentro una cupola, torturata psicofisicamente, tristissimo...) anche perchè, sai, chi sta li in sostituzione del carcere (come spesso avviene) tutto vuole tranne che crearsi problemi, sperano solo che finisca in fretta per tornare alla libertà, quindi è ovvio che saranno collaborativi, dato che verranno valutati proprio dagli stessi che li ospitano. (manovalanza a gratis per lieta concessione della politica, quello che citavi nei post precedenti, SCHIAVITU') ciò che ti colpisce non rappresenta altro che l'ultimo centimetro, il frutto della proaganda, il prodotto finale di un sistema repressivo, quindi un artefatto favorito da un sistema che andrebbe considerato come REALMENTE CRIMINALE. (almeno per alcune droghe, c'è sempre da ricordarlo perchè vedo che dimentichi in fretta) che poi fammi capire, vuoi andare a fare il grande paragonandoti con dei ragazzini o comunque gente che è stata sempre rinchiusa dentro la sua bolla a causa di questa repressione?! (troppo facile, sarebbe come andare a bullizzare un invalido, roba da vili) quindi che dovrei trovarci dentro le comunità? l'evidenza di quanto il sistema sia criminale?
Cioè, tu consideri Gasparri e Giovanardi come due intellettuali? Uno come Muccioli che manco credeva nell'esistenza dello Stupro ma la considerava come una forma di consenso da parte delle vittime, lo considereresti come un esempio da seguire? Questa è gente che dovrebbe essere elevata a ruolo di "Santone"? Degna di insegnare agli altri come si dovrebbe campare? Grandi esempi d'intellettaulità da cui prendere ispirazione, proprio da appendersi il loro poster in camera da letto, una fierezza che manco te lo dico. (spero si percepisca l'ironia...)
Sto dicendo che le comunità siano inutili per tutti? no, possono servire per droghe verso le quali non c'è rimedio (tipo la cocaina per l'appunto) oppure verso soggetti particolarmente "squilibrati", quindi con dipendenze multiple, ma anche verso chi ha iniziato da poco con le altre sostanza, dico solo che se il sistema fosse più giusto, meno ottuso, sicuramente ne gioverebbero nei fondamentali anche questi sistemi di recupero. (dato che sarebbero decisamente visti come più trasparenti invece di come appaiono ora, ovvero collusi) se con alcune droghe non si riesce a recuperarli, questi soggetti continuano a ricadere, semplicemente meriterebbero una prescrizione (almeno da eroina) la cannabis invece dovrebbe essere liberalizzata, quindi il problema proprio non dovrebbe esistere. (è inutile quanto criminale far entrare e uscire da una comunità per tutta la vita chi avrebbe un'alternativa all'astinenza e alla costante repressione, alla malattia e alla morte, è questo che definisco come un CRIMINE, dato che va a condannare queste esistenze verso un'eterno tormento, quanto di più AMORALE)
Se ci dovessimo basare solo sulle "testimonianze" proposte dai vari "commercianti" come sono certamente le varie comunità, allo stesso modo dovremmo legittimare anche ai testimoni che ci portano i fuffa-guru invece che seguire l'invito alla diffidenza da parte di chi sul mercato ci lavora veramente e ad alti livelli, "investi nel mio corso, con soli 5000€ a lezione diventerai milionario entro un anno", poi partono le varie testimonianze allo stesso modo per cercare di dargli un fondamento e abbindolare, del resto fanno vedere che vanno in giro con la Lamborghini, quindi perchè non credergli? poi vai a scavare scopri che la Lamborghini era in affitto e che i testimoni erano tutti in combutta, ma che vuoi che sia, son dettagli, quello sicuramente ne sa parecchio, perchè l'abito fa il monaco, giusto? Crederemmo a chiunque sulla parola se ci dovessimo basare su null'altro che le apparenze (una fede come ho già detto, peccato per loro che l'EVIDENZA dipenda da tutt'altro che dall'ascolto delle prediche)
Sinceramente anche sto aspetto è tristissimo, non solo repressi, ma anche trasformati in "manovalanza" gratuita, considerati come sub-umani, soggiogati, altrimenti il prezzo è la persecuzione, tutto per via di un sistema strutturato artificialmente per manipolare non solo gli outsider, ma anche i consumatori stessi, perchè si, ovviamente anche gli stessi consumatori sono vittime inconsapevoli, si convincono di ciò che gli viene raccontano (a maggior ragione se il sistema di repressione ti ha mantenuto più ignorante della media, dato che ti costringe a vivere la tua condizione come un handicap) del resto la maggior parte inizia da ragazzini, quindi figuriamoci...
Per questi delle comunità è sicuramente comodo reinvestire una piccola percentuale nel commissionare l'ennesimo fake, rinforzare lo stimolo, affinchè l'elettorato resti cieco e continui a spingere i propri familiari nelle loro braccia (come i numeri verdi belli in prima pagina su internet, pagando google per dargli visibilità) non vogliono neanche quella piccola fetta di percentuale, non per caso sono anche tra i primi sulle classifiche nel generare disinformazione in fatto di droghe.(letteralmente una mafia favorita dallo stesso Stato) tipo Narconon, 3000 e passa euro al mese per curarti tramite riti "sciamanici" per poi fargli mangiare roba dell'Eurospin persino il giorno di Natale. (questi sono CRIMINALI spacciati come SANTONI) oltretutto trattenendo con la forza bruta gli ospiti affinchè non se ne vadano, tenendoli segregati, ostaggi a tutti gli effetti (certo, a loro interessa solo spremere i familiari che vengono visti come miniere d'oro) sono un business, hai mai sentito qualcuno che fa pubblicità parlando in modo dispregiativo verso lo stesso prodotto che cerca di venderti? (io mai) ed è per l'appunto la stessa cosa che avviene per le testimonianze delle varie comunità. (quindi per quanto banale rasenterà la noia) per non parlare poi delle altre comunità che li impasticcano di psicofarmaci per non farli lamentare, del resto sono drogati, normale che abbiano quell'aspetto, giusto? (psicofarmaci che ricordo siano ben peggiori degli oppiacei, sia come dipendenza che come astinenza, dato che rischi di schiattare per le convulsioni staccandoli di colpo)
In conclusione, ripeto (altrimenti arrivato a sto punto roba che te ne sei già scordato) a me va anche bene che esistano le comunità, per qualcuno saranno certamente utili, ma anche al di fuori di ciò che viene considerato come "droga", il problema, ciò che non mi sta bene, è che si mettano tutte le droghe sullo stesso piano mo movimento religioso, fingere che esistano solo dipendenze disfunzionali quando invece non è così, quindi facendo credere che per gran parte di questi soggetti non esista nessuna alternativa oltre alla "purificazione", far passare tutta la vita sotto repressione a questa gente, ergo farli entrare e uscire da li finchè non saranno passati abbastanza anni da lasciarli senza prospettive (di questo si parlava) poi ovvio, questo non è possibile farlo con tutte le droghe, ma per quelle con cui è possibile dovrebbe assolutamente essere negato, piuttosto che come accade ora, ovvero non far altro che continuare a foraggiare gente tutt'altro che qualificata per il ruolo che vorrebbe ricoprire. (gioverebbe a tutti, comunità incluse che ne ricaverebbero in trasparenza e prestigio)
enniusfirst 30 settembre 2025 12:45
Dopo tanto …. fumo dialettico, leggiamo cosa dicono gli specialisti in materia di erbe magiche.
Da:
National Library of Medicine
The National Center for Biotechnology Information
2014 Apr
Cannabis use is quantitatively associated with nucleus accumbens and amygdala abnormalities in young adult recreational users
Jodi M Gilman 1, John K Kuster, Sang Lee, Myung Joo Lee, Byoung Woo Kim, Nikos Makris, Andre van der Kouwe, Anne J Blood, Hans C Breiter
Abstract
Marijuana is the most commonly used illicit drug in the United States, but little is known about its effects on the human brain, particularly on reward/aversion regions implicated in addiction, such as the nucleus accumbens and amygdala. Animal studies show structural changes in brain regions such as the nucleus accumbens after exposure to ?9-tetrahydrocannabinol, but less is known about cannabis use and brain morphometry in these regions in humans. We collected high-resolution MRI scans on young adult recreational marijuana users and nonusing controls and conducted three independent analyses of morphometry in these structures: (1) gray matter density using voxel-based morphometry, (2) volume (total brain and regional volumes), and (3) shape (surface morphometry). Gray matter density analyses revealed greater gray matter density in marijuana users than in control participants in the left nucleus accumbens extending to subcallosal cortex, hypothalamus, sublenticular extended amygdala, and left amygdala, even after controlling for age, sex, alcohol use, and cigarette smoking. Trend-level effects were observed for a volume increase in the left nucleus accumbens only. Significant shape differences were detected in the left nucleus accumbens and right amygdala. The left nucleus accumbens showed salient exposure-dependent alterations across all three measures and an altered multimodal relationship across measures in the marijuana group. These data suggest that marijuana exposure, even in young recreational users, is associated with exposure-dependent alterations of the neural matrix of core reward structures and is consistent with animal studies of changes in dendritic arborization.
Grimaldello 02 ottobre 2025 13:54
Non prendiamoci in giro, a voi non frega assolutamente nulla se la cannabis nel lungo termine (perchè di questo si parla) e con un uso ripetuto possa avere effetti collaterali (che tra l'altro essendo un farmaco approvato dall'ema e dall'fda non potrà contenere effetti tanto gravi con un uso moderato, ed è proprio questo il punto, se l'uso ripetuto provoca qualche effetto collaterale la risposta non è VIETARE, ma SENSIBILIZZARE, fai prevenzione, educa, rendi CONSAPEVOLI (anche perchè se regolamenti un farmaco puoi tracciarne anche il consumo, oltre che guadagnare miliardi, far fiorire attività, e al contempo risparmiando altrettanti miliardi di repressione, quindi impiegare le forze dell'ordine in qualcosa di decisamente più onorevole e profittevole del dare la caccia alle streghe, reprimere cittadini che al di fuori di quei contesti sarebbero considerabili come onesti oltre che produttivi) cioè, in pratica è reprimere la pluralità, proprio come quando arrivarono i cristiani ad appiattire l'impero d'occidente. (la matrice è sempre derivata da loro per l'appunto, non è un caso che sia stato il movimento per la temperanza e non altro, 2000 anni che cercano di appiattirci tutti alla loro provinciale quanto distopica visione del Mondo)
L'alcol crea molti più danni e non solo al cervello, eppure a governo si battono per difenderlo (quindi smettiamola con sta farsa) liberalizzi, la scelta è tua, se ne fai un uso responsabile, tipo due tiri prima di andare a dormire, non vedo quali danni possa provocare. Ad Amsterdam, dove tra l'altro l'ema ha sede, (ergo di sicuro hanno il fenomeno più chiaro rispetto a tutti noi) insomma, evidentemente tutta st'insorgenza d'imbecillità dopo 25 anni di liberalizzazione non l'abbiano ancora vista, ergo direi che tutto sto allarmismo non ci sia.(altrimenti nessuno avrebbe abbracciato tale politica, anzi, direi che si sarebbero dissociati, tra l'altro per ultima la Germania proprio l'anno scorso a liberalizzarla,ergo certamente con i dati più aggiornati disponibili a propria disposizione)
Del resto sarebbe come vietare a qualcuno di diventare obeso, piuttosto se vuoi che certi fenomeni diminuiscano fai prevenzione, ad esempio combatti il bullismo e altre cause che possono portare a sfogare verso una tale compulsività incontrollata (che poi è lo stesso principio per cui esistano anche gli assistenti sociali) vietare qualcosa che moderatamente non è così invalidante non ha una logica. (se un individuo soffre, sai che novità, ovvio che cercherà qualcosa con cui spegnere il proprio malessere, può mangiare, ubriacarsi, "stappare" con il bong ogni ora o due, stare tutto il giorno davanti ai videogiochi, social, internet, qualsiasi cosa pur di non sentirlo, persino autodistruggersi con il gioco d'azzardo per svuotare la mente (gioco, altra compulsività devastante, chiusi li in una stanza appartata e buia a premere il solito tasto.) piuttosto vieterei questo che è decisamente più amorale della cannabis, rubare tutto il tempo senza permettere loro di staccare la mente da li fino a mandarli sul lastrico, una devastazione psichica, altro che i danni della cannabis, eppure è tutto legale, l'importante è far guadagnare miliardi allo Stato e il problema non si pone. (quindi motivare con "salute" non rappresenta altro che una chiara provocazione)
La dipendenza a prescindere da quale sia è una condizione pregressa, è patologico, è quanto di più naturale esista, ora, vogliamo vietare tutto e vivere in un Monodo guidato da fruttariani e vegani? questa è la vostra visione del mondo? (non è un fatto di droghe, è un fatto di malessere percepito, quindi è una condizione sperimentata da ben PRIMA DI DIVENTARE ASSUNTORI, semplicemente sfogavano in altri modi) le dipendenze, che siano sociali, quindi endogene o esogene, sono causate da una condizione pregressa che ci forza nel ricercare quella valvola di sfogo, ovviamente ognuno si baserà sulle proprie conoscenze e in base a cosa sia realisticamente reperibile per decidere cosa si adatti maggiormente alle sue esigenze, quindi per ragioni etiche più che criminalizzare la droga, al limite andrebbe semplicemente vietata la pubblicità (come vale per il tabacco ad esempio) è lo stesso principio per cui qualcuno decida di suicidarsi, pensi che si ammazzi perchè voglia morire? beh, non è così, si suicidano per mettere fine alle proprie insopportabili sofferenze psichiche. (ergo trova cosa genera questa sofferenza piuttosto di prendertela con qualcosa di secondario e non colpevole) quindi secondo la vostra triste e infantile visione del Mondo sarebbe più etico togliere ogni valvola di sfogo per spingere la gente ad ammazzarsi o soffrire costantemente senza soluzione alcuna? (è questo il punto, se qualcuno vive bene così chi sono io per negarglielo o per giudicarlo?) per il resto, se sai che una sostanza a determinati dosaggi o comunque con un uso ripetuto sia dannosa nel lungo termine, piuttosto informa, se sai che qualcuno abusi pesantemente di qualcosa mandalo da uno specialsta, da qualcuno che possa aiutarlo nell'identificare la radice del proprio malessere e iniziare quindi di conseguenza anche col moderarsi nei consumi. Non che vai li a prenderlo con la forza, dato che non farai altro che spostare il problema, nel mentre creandogli ulteriore sofferenza gratuita, ergo deprimendolo ulteriormente non facendo altro che peggiorare la situazione, semplicemente va accettato il fatto che non siamo tutti salutisti per religione. (perchè pure questa è palesemente una religione) in effetti potremmo fare articoli del tutto equivalenti anche sul consumo di pasta, peggio ancora se parliamo dei dolci (eppure non è che vietiamo il consumo di ciò che sappiamo già per cultura che richieda moderazione, sono prodotti regolamentati, quindi siamo già informati su come consumarli, quando consumarli, in quali proporzioni, poi ovvio, se uno fa colazione, pranzo, cena, solo con le "pastarelle della Meloni", beh, non credo sia comunque colpa delle suddette "pastarelle", semmai è colpa di chi non si preoccupa di trovare le motivazioni di quel determinato quanto anomalo comportamento...) che cavolo di Mondo avete in testa? manco nelle fiabe della Disney sarebbe tutto così idilliaco. (c'è soltanto da educare, se nonostante l'educazione qualcuno decida di superare la linea rossa, beh, mi pare ovvio che se a monte c'èra già una consapevolezza il problema non risieda nella droga ma nella psiche dei soggetti)
Tra l'altro ancora con sta farsa che la vietino perchè possa receare danni (ti ho già dimostrato che non è sicuramente questo il problema, altrimenti non si opporrebbero così ferocemente contro la direttiva UE che ci impone nel per porre sull'alcol l'etichetta che ne simboleggi la pericolosità, perchè si, l'alcol è dannoso SEMPRE, è velenoso a prescindere dal dosaggio, eppure al contrario questi fanno ostruzione, quindi evidente che NON VOGLIONO TUTELARE I CONSUMATORI, se ne fregano altamente, ergo finiamola con sta pagliacciata, questi stanno semplicemente col cervello grippato in una posizione, un tifo da stadio, altro che cannabis) l'alcol crea danni non solo al cervello, ma anche a tutto il resto del corpo, al contrario della cannabis (eppure anche li, un bicchierino ce lo siamo fatti tutti nella vita, anche solo nelle occasioni di festa, non mi pare che abbiamo avuto di che pentircene) non ce ne pentiamo perchè siamo CONSAPEVOLI DEI DANNI CAUSATI DALL'ABUSO DI ALCOL, quindi consumatori CONSAPEVOLI, RESPONSABILI, se qualcuno decide di mettere da parte la RESPONSABILITA' per ABUSARNE, beh, è ovvio che se è già informato sulle conseguenze dell'abuso le cause che lo spingono a quel comportamente saranno da ricercare altrove, piuttosto stupido fermarsi all'ultimo centimetro rappresentato dal Tizio che beve più alcol del necessario.(questo discorso potrebbe cambiare se consideriamo un ragazzino dato che di solito sono i meno formati)
Quindi smettiamola con sta farsa, è ovvio che non sia altro che una questione politica (ti basti guardare ad esempio come si oppongono ferocemente persino contro il CBD, eppure il CBD non è THC)
La sofferenza esiste, è psichica, quindi va accettato che esista anche l'abuso, insomma, tutti cercano il loro modo per andare avanti, ma se non rendiamo l'esperienza traumatica è più probabile che non rappresenti altro che una fase, piuttosto che un vortice che ti tiene incollato al suolo...(vorrei vedere i tassi di suicidio in un sistema governato da fanatici della salute, ogni cittadino che si discosti un attimo dalla loro visione idilliaca sperimenterebbe l'inferno non avendo nessun modo con cui sfogare, cioè, devi star li ad assaporare sadicamente ogni sfumatura del tuo dolore, a distruggerti la psiche, questo si che è decisamente dannoso per la sanità mentale)
Funziona in modo sovrapponile per ogni tipo di uso e abuso, se psichicamente sei nella massima forma di stabilità, beh, è ovvio, vuol dire che non sentirai bisogno di nulla di aggiuntivo, quindi? che significa questo? che dovremmo favorire chi vive in una posizione di privilegio per bastonare chi già soffre? (piuttosto direi che questo sistema rappresenti la scala dei valori rigirata al contrario) lascia che ognuno si esprima come voglia, finchè non fa danno a nessuno, neppure a se stessi, perchè dovremmo considerarlo come un problema? (non è qualcosa di difficile comprensione quando qualcuno ti spiega il funzionamento, il problema più grande è che non puoi ridurlo a un becero slogan) del resto non parliamo di cocaina con cui perderesti il controllo e non riusciresti più a fermarti, se qualcuno sta chiaramente autodistruggendosi, in tal caso le motivazioni certamente trascendono la droga. (è qui che va identificato il problema) proprio come non incolperemmo "un'apertura" se qualcuno deliberatamente decide di lanciarcisi di sotto, allo stesso modo non incolperemmo una regolamentazione/liberalizzazione se qualcuno poi decide di farne un abuso, quindi smettiamola con sta farsa.
Ovviamente in tutto ciò va anche compreso che "liberalizzare" non significhi che poi possa essere acquistata anche da ragazzini di 14 anni, anche se è liberalizzato ha dei regolamenti, quindi come vale per l'alcol vieti di guidare se ancora sei sotto effetto, vieti la vendita ai minorenni o comunque ai minori di 21, insomma, tutto il necessario per permettere il quieto vivere. (decisamente più profittevole per tutti, dato che il mercato nero morirebbe il giorno successivo, almeno lato cannabis ovviamente, quindi per i ragazzini non ci sarebbe più modo per procurarsela, ammenochè non pensiate che un adulto vada cedendo erba ai minorenni in un mercato regolamentato, non se ne vedrebbe la ragione, e in ogni caso resterebbe un fenomeno isolato, al contrario di come funziona ora)
enniusfirst 02 ottobre 2025 18:25
Dopo tante … esalazioni verbali, riportiamo le motivazioni che riassumono e giustificano la non legalizzazione delle droghe .
Dipartimento Politiche Antidroghe
Presidenza del Consiglio dei Ministri
1. perché sono tossiche per l’organismo umano e possono compromettere la salute fisica,psichica e sociale della persona;
2. perché le renderebbe più disponibili ed accessibili facendo aumentare il numero dei consumatori e delle persone con dipendenza;
3. perché possono dare dipendenza;
4. perché chi le usa ha un rischio maggiore di acquisire e trasmettere malattie infettive;
5. perché chi le usa ha una maggiore probabilità di sviluppare o slatentizzare patologie psichiatriche;
6. perché chi le usa ha una maggior probabilità di commettere crimini ed essere coinvolto in incidenti;
7. perché alterano le funzioni neuropsichiche dell’individuo compromettendo funzioni importanti per la sicurezza (propria ed altrui), la vita di relazione, e l’attività lavorativa;
8. perché sono in grado di influenzare negativamente la normale maturazione cerebrale nell’adolescente;
9. perché i costi e l’apparato che servirebbe per gestire in maniera legalizzata la produzione, la distribuzione, i luoghi di somministrazione, di consumo ed il controllo sanitario delle sostanze legalizzate, oltre che il controllo e la repressione dei vari fenomeni di abuso e criminalità correlata, supererebbero di molto i supposti benefici attesi;
10. perché non è etico, da parte dello stato, rendere più accessibili e somministrare sostanze sicuramente tossiche alla popolazione.
Grimaldello 03 ottobre 2025 15:09
Dipartimento Politiche Antidroghe, Presidenza del Consiglio dei Ministri:
E' come dire che gli orologi fanno male e portarmi il parere della Rolex per evidenziare come mai al contrario non sia così. (piuttosto ovvio) senti, vai a parlare di calcio, di qualcosa che comprendi realmente, non andartene in giro a copiare e incollare roba a caso di cui evidentemente non comprendi un'H, tra l'altro ho già sbugiardato ogni singolo punto anche di questi ultimi che hai postato, non starò qui a perdere altro tempo solo per te.
Che vuoi che ce ne freghi del parere di chi guarda esclusivamente alla difesa della maturazione delle proprie "cedole"? è ovvio che sia sorto un business anche nel proibire, figurati se questi vogliano vedersi erodere le proprie percentuali.
Claudio Cappuccino 03 ottobre 2025 17:23
Rispondo alla nuova uscita di Enniusfirst.
In coda, farò solo un brevissimo commento alla nota del Dipartimento Politiche Antidroghe da lui citata (purtroppo la solita aria fritta e rifritta di politici quacquaracquà).
***
Secondo me, IL PUNTO ESSENZIALE che quelli come Enniusfirst e i responsabili del "Dipartimento Politiche Antidroghe" PROPRIO NON RIESCONO A CAPIRE è che la BRILLANTE SOLUZIONE "PROIBIZIONISMO" non solo non ha risolto proprio un bel niente, ma si è rapidamente TRASFORMATA in un PROBLEMA ENORMEMENTE PIU' GRAVE di quello (tutto sommato marginale e quasi irrilevante) che SI ILLUDEVA DI RISOLVERE, ovvero l'uso non strettamente medico delle "droghe".
Certo che all'Aja nel 1912 doveva proprio essersi radunato un bel gruppo di supercervelli politici, capaci di capire tutto al volo!!!
Perché dobbiamo solo a loro, e a tutti gli altri supercervelli che poi gli sono andati dietro, quello che è successo in questi 100 anni, e che oggi abbiamo sotto gli occhi.
E quello che è successo è che la SOLUZIONE PROIBIZIONISMO è diventata un PROBLEMA GRAVISSIMO, GLOBALE e, temo, NON PIU' GESTIBILE a lungo.
Infatti:
1.
Non solo la brillante "soluzione proibizionismo" non ha MAI MINIMANTE RIDOTTO o ostacolato il consumo non-medico di "droghe", ma lo ha MOLTIPLICATO x 1000, soprattutto grazie all'effetto "frutto proibito". Il quale effetto (bel colpo!) ha fatto correre verso le "droghe" soprattutto i giovani, che prima del proibizionismo, 'ste droghe le vedevano solo come intrugli per vecchi malati.
2.
In più il proibizionismo ci ha regalato solo DROGHE IMPURE, INFETTE, "tagliate", mescolate insieme all'insaputa dell'acquirente, e persino SCONOSCIUTE ALLA SCIENZA (vedi le 1000+ "nuove droghe" sintetiche comparse degli ultimi anni). E in più, DROGHE che - visto che non si sa mai "cosa" si prende, e "quale dose" si prende - hanno fatto MILIONI DI MORTI
(N.B. tanto per capirci, prima della "proibizione", quando le droghe si compravano tranquillamente in farmacia, NESSUNO MORIVA PER OVERDOSE non-intenzionale di "droghe", in particolare con morfina e eroina).
3.
E non posso parlare in dettaglio degli INFINITI ALTRI EFFETTI PERVERSI che IL PROIBIZIONISMO HA GENERATO PER TUTTI, compresi i NON-CONSUMATORI di "droghe". Ricordo solo i primi della lista:
- enorme sviluppo della GRANDE CRIMINALITA' ORGANIZZATA, con enormi profitti esentasse che CORROMPONO a ogni livello e INQUINANO sempre più la politica e l'economia legale;
- interi paesi sconvolti dal narcotraffico;
- enorme lavoro sprecato di "forze dell'ordine" e miliardi buttati al vento ogni anno in una repressione totalmente inefficace, visto che OGGI ogni genere di "droga" è disponibile ovunque, 24/7, anche per i ragazzini delle medie;
- danni ambientali gravissimi (es. distruzione di foreste vergini) per le coltivazioni illegali, e per la loro futile, ricorrente e inutile distruzione, magari con diserbanti a tonnellate;
- microcriminalità diffusa, furti, rapine, insicurezza nelle città (e mi si stringe il cuore a pensare cosa sono diventati il Messico, l'Afghanistan o la Birmania, che 40-50 anni fa erano paesi tranquillissimi, accoglienti e affascinanti!);
4.
E faccio infine notare, a quelli come Enniusfirst e amici del D.P.A., come IL PROIBIZIONISMO RIESCA SUBITO A TRASFORMARE IN DANNI ENORMI E MORTALI anche i suoi APPARENTI SUCCESSI!!!!!
Infatti il "grande successo" della lotta contro l'oppio in Afghanistan, che ha molto ridotto la produzione della "terribile" eroina, CI HA SOLO REGALATO IL BOOM DEL FENTANYL.
Il quale Fentanyl, in USA, nel 2021-2023, ha fatto regolarmente più di 70.000 morti/anno; mentre l'eroina, negli anni peggiori, 2016-2018, era arrivata a un massimo di circa 15.000 morti/anno).
E sempre questo grande successo contro l'oppio e l'eroina tra un po' ci regalerà anche il boom dei NITAZENI (vedi recente articolo di ADUC).
P.S.
Detto questo, faccio un solo commento all'elenco di "motivazioni" del Dipartimento Politiche Antidroghe, citato dal nostro entusiasta e perseverante Enniusfirst.
OK, bravi, avete di nuovo detto la vostra. Tutto vero, tutto sensato.
Ma scusate:
proprio NON RIUSCITE A CAPIRE che QUALUNQUE DROGA DEL MERCATO NERO (N.B. CREATO DAL PROIBIZIONISMO) "compromette la salute fisica, psichica e sociale della persona", e crea rischi di ogni genere, IN MODO INFINITAMENTE PEGGIORE E PIU' GRAVE della STESSA SOSTANZA che fosse prodotta e distribuita LEGALMENTE E IN MODO CONTROLLATO, tramite farmacia o simili?
Insisto su questo perché, scusate, secondo me, CHI NON CAPISCE QUESTO capisce molto poco.
Molto, molto, molto poco.
Troppo poco.
E se poi il soggetto che non capisce non è solo un qualunque signor Enniusfirst che parla la sera al bar, ma un intero gruppo di politici/tecnici responsabili di un servizio pubblico che dovrebbe proteggere la salute e la sicurezza dei cittadini... scusate, ma per me questo vuol dire che questo gruppo semplicemente NON E' ALL'ALTEZZA DEL COMPITO.
enniusfirst 04 ottobre 2025 11:33
…. fiumi di chiacchiere che non hanno scalfito minimamente nessuno dei punti elencati dal Dipartimento Politiche Antidroghe…
Grimaldello 06 ottobre 2025 10:07
Enninfurst, ma fai seriamente? sarebbe come andare alla Rolex per chiedergli cosa ne pensino degli orologi, i punti del dipartimento antidroghe te li ho già sbugiardati uno per uno, tranne quello sulle malattie virali che è talmente FALSO da ritenerlo superfluo, ma se vuoi ti rivelo quanto sia FALSO anche questo (dato che ci vuole 1 minuto) NESSUNA DROGA FA VENIRE MALATTIE VIRALI, LE MALATTIE VIRALI TE LE PUO' ATTACCARE SOLO TRAMITE IL SUO SANGUE CHI GIA' LE HA...
enniusfirst 06 ottobre 2025 14:25
Dove sta scritto che la : "DROGA FA VENIRE MALATTIE VIRALI," ?
Leggi bene :
4. perché chi le usa ha un rischio maggiore di acquisire e trasmettere malattie infettive;
La cosa si spiega a seguito di :
"Un fisico debilitato (o astenico) può rendere una persona più suscettibile alle malattie infettive, poiché un sistema immunitario indebolito fatica a contrastare batteri, virus e altri agenti patogeni, portando a infezioni più severe e frequenti. "
Grimaldello 06 ottobre 2025 20:18
Un fisico astunico è esattamente ciò a cui conduce il sistema repressivo per via della mancanza di ogni garanzia...(che cavolo, abbiamo persino campioni olimpici che fanno uso di cannabis) campioni di pugilato che erano eroinomani (Pinklon Thomas ad esempio) è tutta una vostra percezione questa che i consumatori di droghe siano dei mingherlini (i soldati in afganistan, vietnam, guerra di corea, letteralmente in ogni droga erano dipendenti a decine se non centinaia di migliaia da eroina, ma anche da morfina) è una vostra percezione derivata per l'appunto da un contesto repressivo, quindi dall'incarcerare, far perdere posti di lavoro, quello che vedete è semplice DEPRESSIONE, non ha nessun'altro nome che questo (ma NON è causato dalla droga, è causato dal sistema repressivo e privo di garanzia alcuna che si è creato intorno alla droga)
PS: il sistema immunitario può essere compromesso anche per l'appunto dalla sola depressione o anche semplicemente dallo stress (ricercarne le cause è come cercare un ago in un pagliaio) certamente potremmo dire che una dose per la tolleranza non avrebbe nessunissimo effetto collaterale (non devi mica stare sempre al picco d'effetto come un malato terminale per coprire il suo dolore, oltretutto già depresso dalla malattia, il contesto fa tutta la differenza come vale per il dosaggio rispetto alla tua tolleranza) prendi l'esempio dell'alcol (esempio classico dato che è una sostanza inequivocabilmente distruttiva anche per il sistema immunitario, essendo un veleno a qualsiasi dosaggio) insomma, se ti bevi un bicchierino al giorno non credo avrai di cui pentirti, se Tizio sta sempre ubriaco è ovvio che abbia un problema LUI non L'ALCOL (è PATOLOGICO, una condizione PREGRESSA, semplicemente va mandato da uno specialista) stesso discorso il resto delle droghe. (se uno abusa di chi è la colpa, della droga?) tralasciando ovviamente la cocaina che è un caso a parte (dato che il suo effetto porta alla compulsività incontrollata, quindi difficilmente questi si stabilizzerebbero il dosaggio)
Claudio Cappuccino 07 ottobre 2025 01:29
Quello che Enniusfirst non capisce, e che il DPA invece CAPISCE BENISSIMO (ma deve far finta di niente perché NON PUO' PARLARE CONTRO la politica che è pagato per difendere) è che:
a) come scrive il DPA, le "droghe" possono sicuramente far male e uccidere;
b) ma fanno MOLTO PIU' MALE E UCCIDONO MOLTO DI PIU' se sono prodotte DALLA MAFIA e vendute in una fogna che se sono prodotte DALLO STATO e vendute in farmacia.
Mi spiego meglio (ultimo tentativo - poi chi non capisce "è un problema suo"):
l'eroina "di strada" fa mille danni e uccide; ma la Diamorphine che si compra in farmacia a Londra è una sostanza sicurissima che non uccide NESSUNO. E che permette di avere un lavoro e una vita normale.
2.
Certo, ormai IL PROIBIZIONISMO HA FATTO LA SUA GRANDE FRITTATA e nessuno riuscirà mai a cancellare tutti i suoi innumerevoli e incalcolabili danni, anche perché questa follia ha ormai iniettato il verme della droga e della "cultura dello sballo" nel cervello delle persone fin dalle scuole medie.
Ma se vogliamo sperare di NON vedere nei prossimi anni cose peggiori di quelle che il fentanyl sta già facendo in America, e (COSA ANCORA PIU' GRAVE, che riguarda anche chi non usa nessuna droga!) se non vogliamo arrivare a regalare alle mafie il CONTROLLO DELLA FINANZA E DELL'ECONOMIA MONDIALE, bisogna avere il coraggio politico di NON PERSEVERARE IN QUESTO INCREDIBILE E FOLLE ERRORE.
3.
E al punto in cui siamo, temo che la sola proposta ragionevole, sia trovare una forma di "legalizzazione" ben controllata delle principali sostanze. Tipo una specie di "patente" (previo adeguato corso di informazione) che permetta un accesso legale a quantità ragionevoli di sostanze di qualità farmaceutica.
I primi anni saranno sicuramente MOLTO difficili da gestire, ma poi, col tempo, ovviamente la gente preferirebbe la droga di farmacia a quella della mafia; e anche il mito della droga come piacere proibito o come ribellione al mondo intero si ridurrebbe a qualcosa di più ragionevole.
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