luca5111
26 giugno 2025 14:19
Egregio Donvito, è proprio dura per lei lasciar cadere i pregiudizi e informarsi un po'? Con arzigogoli linguistici continua a sostenere un massacro senza fine che ha trasformato quel paese da lei così tanto ammirato in uno stato criminale come non se ne vedevano da tempo (tra le democrazie).
Ma perché, visto che ha questa indomabile fiducia nel popolo ebraico (io non faccio differenza di fedi, ma lei evidentemente sì) non si legge almeno Haaretz: www.haaretz.com ? E' un autorevole giornale israeliano, fondato nel 1919. Va beh, per lei è un po' troppo comunista, la capisco... ma non dirà solo balle come fanno l'ONU, l'UNHCR, l'UNICEF ecc. ecc.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/06/07/israele-nella-lista-nera-onu-sui-bimbi-lira-di-netanyahu_7082da86-2f5d-4543-8f04-cf125f8ed8b5.html
Ma poi, veramente lei che spreca fiumi di parole per attaccare la chiesa cattolica sostiene personaggi come Ben Gvir, Smotrich, e teocrazia bella? O un Netanhyau che va a baciare il muro del pianto prima di sganciare bombe?
Che brutta cosa la demagogia.
Saluti,
Luca Bonci
VDonvito
26 giugno 2025 15:24
gentile Luca
lei non ha capito proprio nulla di quanto scrivo in materia (e ci sono molti miei interventi in materia sul web di Aduc). Io, in questo articolo specifico, ce l'ho con le bufale e non difendo nessuno... figurati poi i fascisti del governo oggi in carica in Israele.
Ammiro e leggo spesso Haaretz, che non c'entra nulla col comunismo... che non è questo il problema di quei luoghi disperati, usati da assassini che strumentalizzano la religione musulmana e che, purtroppo come sembra anche nel suo caso, trovano difensori della loro sete di sangue e odio.
giancarlo3171
26 giugno 2025 18:28
Lei scrive: "i morti - che ci sono ma i cui numeri sono al momento ignoti - sono a chilometri di distanza dai centri di distribuzione del cibo".
Non si è accorto che adesso i nostri giornali scrivono che i morti sono proprio tra chi si affolla intorno ai punti di distribuzione cibo?
Non si è accorto che adesso i nostri politici parlano di strage inaccettabile?
La linea è cambiata, si adegui.
VDonvito
26 giugno 2025 23:11
gentile Giancarlo,
"si adegui" lo va a dire a sua sorella (chiaro il concetto?): io scrivo le mie opinioni e non devo niente a nessuno. Rispetto a quelle notizie che lei reputa "vere" (anche se lo scrive a 'mo di sfottò), la informo che quasi tutti i giornalisti le prendono dalle medesime fonti, anche se filtrate da qualcuno che potrebbe essere valutato autorevole. La fonte è il cosiddetto ministero della Sanità di Hamas... che non è la mia fonte, avendo privilegiato (facendoci spesso delle gigantesche tare), il quotidiano Haaretz, Bbc e l'esercito israeliano. Fallaci anch'esse? Possibile, ma non false per definizione come quelle di Hamas.
SergioT62
02 luglio 2025 15:02
Sono deluso.
Tutte le fonti di informazione che abbiamo sono filtrate da Israele. Se ci fate caso, nella stragrande maggior parte dei casi, quando Israele subisce un attacco con un missile o con altro, non muore mai nessuno, ci sono solo feriti. Fateci caso. Da adesso in poi, oppure guardate le notizie dei mesi passati. Sono convinto che anche Hamas cerchi di modificare le notizie, ma pensare che Israele sia una fonte attendibile mi stupisce. Facendo una tara direi che per una volta (forse la prima) anche Aduc abbia fatto un grave errore di valutazione. Stando nel mezzo non comprerò la Cola, ma credo che 60 anni di occupazione di territori renderebbe "nervosa" qualsiasi popolazione.
giancarlo3171
02 luglio 2025 18:42
Prendo atto che lei ritiene attendibile l'esercito di Israele che impedisce ai giornalisti di entrare nella striscia di Gaza e uccide i giornalisti palestinesi che sono sul posto.
Deduco che non ritiene attendibili il Corriere della Sera e gli altri maggiori giornali italiani che ogni giorno danno notizie di civili palestinesi morti nei bombardamenti israeliani e i politici italiani che parlano di "strage inaccettabile".
enniusfirst
02 luglio 2025 22:38
1948,1956,1967,1973: 4 guerre SUBITE dagli Israeliani accompagnate da varie intifade e attentati con lo scopo di cancellarli.
7/10/23: uccisione di un migliaio di inermi civili con centinaia di ostaggi.
I confinanti Hamas scrivono all'art.7 del loro statuto: “L’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei e i musulmani non li uccideranno”.
Sergio: consentiamo anche agli Israeliani di essere un pò 'nervosi' ?
VDonvito
03 luglio 2025 11:38
x Giancarlo, sempre obiettivo e mettendo nella bocca di altri i propri incubi....
Io ho solo un'impostazione: le fonti di Hamas non sono attendibili, anche se molti, siccome non ci sono dati così sistematici come i comunicati del cosiddetto ministero della Salute di Hamas, ormai le passano con - a mio avviso - professionalità sotto lo zero. Ogni volta bisognerebbe dire che sono i dati di Hamas e non assoluti... come fanno tutti.
marco3543
04 luglio 2025 23:28
C'è qualcosa che non va, qualcosa di profondo e preoccupante (di nuovo) dopo la tragedie dello scorso secolo.
Alla lettura dell'articolo, qualcuno di diverso avviso, esprime la propria opinione, magari con toni polemici, come polemico è pure l'articolo stesso, ma ogni commento successivo non porta mai un contributo; ognuno si limita a rintuzzare i (presunti) attacchi alla propria convinzione, in primis, putroppo, proprio chi l'articolo lo ha scritto e che, invece di essere contento di suscitare un dibattito, entra in competizione diretta, dopo avere spiacevolmente sorpreso scrivendo "mafia Hamas/ONU".
A me piace il confronto, però, restando indiscutibile la libertà di ADUC di fare ciò che meglio crede, suggerisco di separare bene le ottime informazioni a favore dei consumatori da quelle inerenti l'impegno politico/religioso.
VDonvito
05 luglio 2025 09:53
x Marco
grazie delle osservazioni e ne farò tesoro. Nello specifico, forse sarebbe stato meglio scrivere, invece di mafia Hamas/Onu, joint venture Hamas/Onu.
Rispetto alla separazione delle informazioni (dubito che esista obiettività in assoluto), credo che sia importante per un consumatore sapere della scelta di un grande venditore come Coop di mettere in primo piano la Gaza-Cola.