Claudio Cappuccino
03 luglio 2025 15:40
Se non sbaglio, siamo arrivati con questo al 30° rapporto ONU sulle droghe.
Un gigantesco lavoro, anche se purtroppo – ripensando alla sequenza di tutti questi rapporti, dal primo del 1996 all’ultimo del 2025 – siamo costretti ad ammettere che il problema non solo non si è minimamente risolto, ma anzi si è continuamente AGGRAVATO, e sotto TUTTI gli aspetti.
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Ricordo molto bene il primo “World Drug Report” del 1996 (United Nations International Drug Control Programme. World drug report. Oxford University Press 1997), in cui si poteva leggere questa lucida e condivisibile riflessione: “Le sostanze psicoattive sono state usate fin dall’antichità all’interno di pratiche ben definite e socialmente integrate di tipo medico, religioso o cerimoniale. Questi modelli tradizionali sono stati ampiamente sconvolti nel corso dell’ultimo secolo e, stimolati da organizzazioni criminali a caccia di profitti, sono stati sostituiti da modalità d’uso non assimilate e culturalmente degenerate.” (p. 45).
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Fin dall’antichità. Socialmente integrate. Modelli tradizionali ampiamente sconvolti. Organizzazioni criminali a caccia di profitti.
Giusto.
Ma come mai si è verificato questo sconvolgimento, proprio dopo che a inizio ’900 dei leader polìtici intelligenti, colti, sensibili solo al bene comune, avevano deciso di risolvere il problema una volta per tutte con una rigida PROIBIZIONE delle droghe, incluso se possibile anche l’alcol?
Ma chi avrebbe mai potuto prevedere che ’ste droghe, invece che in farmacia, sarebbero state subito messe in libera vendita 24/7 sul mercato nero, da delinquenti e mafiosi avidi di guadagno (peraltro esentasse)?
E chi avrebbe mai potuto pensare che la proibizione avrebbe da subito attratto verso le droghe i più giovani, che prima non si erano mai sognati di usarle, considerandole solo medicine per vecchi malati?
E chi avrebbe mai immaginato che le droghe illegali del mercato nero (certo, ammettiamolo, sostanze impure, spesso anche infette, certamente vendute senza una grande precisione nelle dosi e senza un bugiardino che almeno dicesse come usarle) avrebbero ucciso milioni di persone, e per lo più giovani, quando prima della proibizione magari portavano alla “dipendenza”, ma non uccidevano nessuno?
E chi avrebbe pensato che a poco a poco i delinquenti e le mafie avrebbero cercato in ogni modo di sfuggire alla legge (che inizialmente, ricordiamolo, proibiva 4 sostanze, oppio morfina eroina e cocaina, a cui gli USA e pochi altri stati avevano aggiunto anche l’alcol, e a cui dopo il 1937 avrebbero tutti aggiunto la Cannabis) creando un’infinità di “nuove droghe” di sintesi, spesso messe in vendita alla cieca, senza il minimo studio farmaco-tossicologico?
E accidenti, oggi, cent’anni dopo la proibizione, di queste nuove sostanze ne saltano fuori centinaia ogni anno! E in USA, visto il successo mondiale della lotta all’oppio e all’eroina, dal 2013 si vende soprattutto il fentanyl, un oppioide potentissimo che si dovrebbe dosare a milionesimi di grammo, e che ovviamente, siccome questo è impossibile sul mercato nero, in certi anni ha fatto più di 100.000 morti?
E chi avrebbe mai pensato che la cocaina, che una volta era usata – a parte qualcuno come Sigmund Freud o Paolo Mantegazza o Thomas Alva Edison o papa Leone XIII – solo da pochi gaudenti debosciati, sarebbe stata prodotta a migliaia di tonnellate (più di 3700 nel 2023, secondo l’ONU) e usata anche dai ragazzini?
Ma pensa te che roba! Eppure oggi – in tutti i governi, alle dogane, nelle polizie anti-narcotici, nelle mille agenzie pubbliche contro gli abusi di droghe e il narcotraffico – abbiamo migliaia di persone competenti e incorruttibili che continuano a lavorare indefessamente per combattere queste robacce, e realizzano anche bellissime campagne anti-droga per gli adolescenti, anche sui social e in televisione?
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PS. Non faccio altri commenti per non ripetere cose che ho già scritto molte volte. Segnalo però alcuni dei migliori libri che conosco per chi fosse interessato a capire meglio.
1.
secondo me il più bel libro in assoluto – per obiettività, correttezza, completezza:
BRECHER E.M. (and Editors of Consumer Reports). Licit and illicit drugs. Little Brown 1972.
2.
Tre libri fondamentali per capire la storia del proibizionismo nel paese chiave, gli USA:
KING R. The drug hang-up: America’s fifty-year folly. Springfield: Charles C. Thomas 1972
MUSTO D.F. The American disease: origins of narcotic control. New Haven, MA: Yale University Press 1987
SINCLAIR A. Era of excess. A social history of the prohibition movement New York, NY: Harper Colophon Books 1964
3.
Ottimi libri sul problema “droghe” in generale:
KRIVANEK J. Drug problems, people problems. Allen & Unwin 1982
KRIVANEK J. Addictions. Allen & Unwin 1988
MORGAN H.W. Drugs in America: a social history 1800-1980. Syracuse University Press 1981
VALLANCE E. (ed) The state, society and self-destruction. Allen & Unwin 1975
WHITLOCK F.A. Drugs, morality, and the law. University of Queensland Press 1975