Claudio Cappuccino
18 settembre 2025 15:19
La cocaina è ormai un serissimo problema in Europa, America e intero mondo.
Lasciando da parte l'enorme danno ecologico delle coltivazioni illegali (distruzione di foresta vergine, uso di diserbanti, ecc.), i CONSUMI DI COCAINA sono ovunque ENORMEMENTE AUMENTATI, basta vedere gli studi sul contenuto di "droghe" nelle acque reflue delle principali città europee (https://www.euda.europa.eu/publications/html/pods/waste-water-analysis_en).
Ma soprattutto, è impressionante (e massimamente preoccupante) l'AUMENTO DEI CONSUMI FRA GIOVANI E GIOVANISSIMI.
La cocaina, come la Cannabis, è infatti una droga che "piace subito a tutti", anche se per fortuna pochi passano dall'uso occasionale "ricreativo" al vero e proprio (e pericolosissimo) "abuso" compulsivo e incontrollato.
E soprattutto per questo motivo, la rapida crescita dei consumi fra giovani e giovanissimi, la COPPIA DI PROBLEMI "COCAINA E CANNABIS" (e aggiungerei quelli strettamente connessi di metamfetamina e "nuove droghe" (feniletilamine e cannabinoidi) di sintesi) DOVRA' RICEVERE AL PIU' PRESTO LA MASSIMA ATTENZIONE DEI POLITICI per evitare la totale PERDITA DI CONTROLLO con danni potenzialmente irrimediabili.
E su questo punto mi sento di affermare che, se si ha UN MINIMO DI INTELLIGENZA, non è più pensabile di PERSEVERARE nelle attuali politiche (A PAROLE "PROIBIZIONISTE", ma DI FATTO "LIBERALIZZATRICI") che ci hanno portato all'attuale disastro: avere moltiplicato x 1000 il PROBLEMA DROGA originario, pre-proibizionismo, e aver creato dal nulla una miriade di problemi secondari anche più gravi (a partire dalla criminalità organizzata).
Per cui, secondo me, come ho già accennato altre volte, l'unica possibile soluzione è una LEGALIZZAZIONE CONTROLLATA DI QUESTE SOSTANZE, basata in primo luogo su un'INFORMAZIONE SERIA E OBIETTIVA, non allarmistica ma nemmeno "banalizzatrice". E su regole di accesso e di consumo basate su una specie di "patti chiari e amicizia lunga", che includano anche l'altra "grande" droga con consumi in forte aumento, l'ALCOL.
Soluzione che riconosco non facile, ma secondo me l'alternativa di perseverare nella FOLLIA PROIBIZIONISTA è molto peggio.
N.B.
Ho lasciato da parte l'enorme "PROBLEMA OPPIOIDI" (quello che con le attuali politiche fa più MORTI) perché sono assolutamente sicuro che (se ci fosse la volontà politica) questo potrebbe rapidamente essere molto alleviato, se non risolto, potenziando i trattamenti medici di mantenimento (con metadone, buprenorfina, o anche eroina), la cui efficacia e sicurezza è incontestabile, e rimuovendo lo stigma della "tossicodipendenza".
E dico questo anche considerando che l'USO CONTROLLATO DI OPPIOIDI E' ASSOLUTAMENTE COMPATIBILE con una normale vita familiare, lavorativa e sociale.
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INFO AGGIUNTIVE PER CHIARIRE MEGLIO
1.
Traduco dal comunicato stampa di annuncio del World Drug Report 2025 dell'ONU:
"Produzione, sequestri e consumo di cocaina hanno raggiunto nuovi massimi nel 2023, rendendo la cocaina la droga illecita in più rapida crescita al mondo. La produzione illegale è salita a 3.708 tonnellate, quasi il 34% in più rispetto al 2022. (...) I consumatori di cocaina sono aumentati del 47%, da 17 milioni nel 2013 a 25 milioni nel 2023. I trafficanti di cocaina stanno penetrando in nuovi mercati in Asia e Africa."
(https://www.unodc.org/unodc/en/press/releases/2025/June/unodc-world-drug-report-2025_-global-instability-compounding-social--economic-and-security-costs-of-the-world-drug-problem.html)
2.
Produzione illegale di cocaina:
1990: circa 774 t - 2005: circa 1.300 t - 2023: più di 3.700 t
(da UNODC World Drug Report 2004 e 2025)
3.
Per informazioni sintetiche ma precise su COCA E COCAINA rimando alla "scheda" da me preparata x Fuoriluogo /Forum droghe:
https://www.fuoriluogo.it/droghe/coca-e-cocaina/
(pubblicata anche nel libro: Cecilia D’Elia (a cura di): Welfare in catene. La svolta repressiva sulle droghe. Roma: CGIL-Forum Droghe 2005)
4.
Copio infine da un post precedente questa NOTA SULLA COCAINA.
Mentre l'USO MODERATO E OCCASIONALE, salvo controindicazioni mediche o psichiatriche, è relativamente benigno e sicuro (vedi Sigmund Freud: "Sulla cocaina" o Paolo Mantegazza: "Le virtù della coca"), l'ABUSO CONTINUATIVO AD ALTE DOSI diventa rapidissimamente INCOMPATIBILE con una normale vita familiare, sociale e lavorativa, e può portare anche in poco tempo a danni neurologici e cardiovascolari gravi e anche irreversibili.