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enniusfirst 19 settembre 2025 17:08
Le proposte della Tavola valdese sono tutte orientate alla pacificazione e al diritto internazionale da applicarsi al governo israeliano con la premessa di riconoscere lo Stato di Palestina da parte italiana.
Tutto bello e buono.
Poi ci sarebbe la parte … pratica da affrontare.
Questo Stato palestinese da quale autorità dovrebbe essere rappresentato ?
Includiamo anche Hamas con il suo statuto che all’art. 7 sostiene “L’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei e i musulmani non li uccideranno” ?
Quale territorio riconosciamo a questo nuovo Stato ?
Anche Gerusalemme ?
Oppure il riconoscimento ha da essere condizionato dall’accettazione dello Stato di Israele da parte palestinese ?
P.S. : “Si dice moderatore per il maschile e moderatrice per il femminile.
“Moderatora" non è una parola italiana valida”.
nihil 24 settembre 2025 12:07
Ancora una volta la Chiesa Valdese si dimostra ecclesia, comunità,attenta e partecipe del presente e del dolore, ben diversamente dall' assordante silenzio post Francesco.A proposito dell' appunto sulla lingua italiana, essa è sempre instata ed è in continuo cambiamento, al passo con i cambiamenti della comunità che la parla( diversamente, oggi ci esprimeremmo ancora in latino). Quanto alla forma di governo dello stato di Palestina, sarà compito e diritto del suo popolo deciderlo, una volta che gli sarà riconosciuto il diritto di esistere come tale.
enniusfirst 24 settembre 2025 18:32
Prendo atto che la lingua italiana è in continuo cambiamento per cui dobbiamo farci promotori di detto cambiamento lasciandoci guidare non solo dalle regole grammaticali, ma anche dal … quore.
Sapere, poi, che può esistere una Palestina che pone nel suo statuto “L’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei e i musulmani non li uccideranno” , la cosa non può che deporre a favore della convivenza e della pace …….
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