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Claudio Cappuccino 01 ottobre 2025 12:56
Parto dall’ultimo paragrafo.
Secondo me non ci sarà nessuna possibilità di “adattamento” alla minaccia degli oppioidi sintetici, che per la loro estrema potenza (sostanze da dosare a frazioni di milligrammo), come ha dimostrato il caso del fentanyl in USA, non sono gestibili sul mercato nero e causano INEVITABILMENTE migliaia di morti.
Ecco una sintesi su quello che è successo in USA negli ultimi anni (dati National Center for Health Statistics):
Morti USA 2013 2016 2019 2022
droghe(tutte) 43.982 63.632 70.630 107.941
oppioidi 25.052 42.249 49.860 81.806
fentanyl l3.105 19.413 36.359 73.838
E ora commento il penultimo paragrafo.
contrariamente ai sogni dei proibizionisti, il "grande successo" nella lotta contro l'oppio in Afghanistan, con la conseguente minor produzione di eroina, non ha portato vantaggi, ma nuovi e più gravi problemi, ovvero la rapida crescita del mercato dei pericolosissimi oppioidi di sintesi (prima il fentanyl, oggi anche i nitazeni).
Come si vede, il PROIBIZIONISMO non si smentisce mai. Riesce SOLO a far danni, e sempre più gravi, anche a partire da apparenti successi.
Se qualcuno ancora non ha capito che è LA PIÙ COLOSSALE FOLLIA DELL’INTERA STORIA UMANA non so cosa pensare.
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