Claudio Cappuccino
03 ottobre 2025 23:12
Qualcuno mi sa dire su quali basi un'organizzazione sovranazionale come l'UNESCO definisce il 1925 come primo "anno di proibizione" della Cannabis?
Mi occupo da oltre 60 anni di "droghe", ma non ho mai visto da nessuna parte una notizia del genere.
A me risulta che, in tempi moderni, il primo stato a "proibire" anche la Cannabis furono gli USA nel 1937.
Claudio Cappuccino
04 ottobre 2025 11:17
Mi scuso, devo aver fatto un pasticcio.
Questo mio commento si riferiva all'articolo del 15 settembre sul "centenario della poibizione della Cannabis 1925-2025"celebrato dall'UNESCO
Il link era:
https://www.aduc.it/articolo/unesco+pone+prima+volta+cannabis+al+centro+dell_39822.php
"Per la prima volta nella sua storia, la conferenza di punta dell'UNESCO sulle politiche culturali darà alla cannabis un posto d'onore, celebrando il centenario della sua proibizione internazionale"
enniusfirst
04 ottobre 2025 15:28
Sicuramente l'Unesco,quando cita il 1925, si riferisce a :
( da Wikipedia)
Su impulso determinante degli Stati Uniti, ..... , si tennero due nuove conferenze internazionali riunite a Ginevra(Svizzera) nel 1924 e nel 1925, in cui furono studiate e proposte nuove misure più restrittive per limitare la produzione degli stupefacenti allo stretto indispensabile per gli scopi sanitari e scientifici...
In sintesi, la seconda Convenzione stabiliva:
....
• restrizioni nel commercio di nuove sostanze, come la cannabis indica e l'ecgonina.[5][3]
Cepu
09 ottobre 2025 10:04
E' ipotizzabile che i delinquenti cercheranno di contrastare il mercato legale, offrendo sconti e orari di vendita flessibili.
Claudio Cappuccino
09 ottobre 2025 18:37
Visto che il mio dubbio era stato pubblicato anche su questa "notizia", invio anche qui la mia ulteriore analisi sulla dichiarazione UNESCI^O sul "centenario della poibizione della Cannabis 1925-2025".
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Certo, la Seconda Convenzione sull'Oppio", Ginevra 1925
(volendo, il testo integrale si trova su internet
https://treaties.un.org/doc/Treaties/1925/02/19250219%2006-36%20AM/Ch_VI_6_6a_6bp.pdf)
IMPEGNAVA gli stati sottoscrittori a LIMITARE l'uso delle varie sostanze considerate, inclusa la Cannabis, ai soli "scopi medici"; a porre CONTROLLI SUL COMMERCIO di "canapa indiana" e preparazioni basate sulla "resina"; ecc. ecc.
Ma la Convenzione poteva solo "impegnare gli stati a ...", NON POTEVA PROIBIRE NULLA.
La PROIBIZIONE dell'uso non medico di Cannabis, in un certo paese, poteva esser fatta solo con una legge specifica, approvata in quel paese.
E a parte l'Egitto - in cui l'hashish era già stato "proibito" (sulla carta) ai tempi della campagna di Napoleone (1798), e che AVEVA CHIESTO DI INCLUDERE anche la Cannabis in questa Seconda Convenzione sull'Oppio (nella Prima, del 1912, la Cannabis non era citata) - non mi risulta che NESSUNO STATO abbia approvato una legge di proibizione nel 1925.
P.es. in Italia, che pure aveva ratificato la Convenzione di Ginevra 1925 (11 dicembre 1929), il Codice Penale dell'anno successivo (Codice Rocco, 1930) NON PROIBISCE ancora NE' LA DETENZIONE NE' L'USO DI STUPOEFACENTI; ma solo il commercio clandestino e fraudolento (art. 446) e l’agevolazione dolosa all’uso di sostanze stupefacenti (art. 447). Per quanto riguarda l'uso personale colpisce solo l'eventuale manifestazione esteriore (la “grave alterazione psichica per abuso di sostanze stupefacenti”, art. 729), e la vendita ai minori di anni 16 (art. 730), nello stesso senso in cui colpisce l’ubriachezza molesta (art. 688), e la vendita di alcolici ai minori di anni 16 (art. 689).
Confermo che, per quanto ne so, la prima vera PROIBIZIONE DELLA CANNABIS è quella degli USA nel 1937.
L'UNESCO, emanazione dell'ONU, dovrebbe essere più precisa nelle sue iniziative, anche se un po' di propaganda fa sempre bene.