corsar
08 ottobre 2025 10:33
Ma non si parli di genocidio.
Concordo in pieno sui dubbi e le riserve espresse nell’articolo. Forse qualcosa di più emergerà quando il governo di Israele non sarà più guidato da Netanyahu o dopo la sua morte.
Una sola riserva su quanto ho letto. L’espressione “l’ormai evidente sterminio mirante al genocidio di palestinesi inermi” per me è assai fuori luogo.
Sia per la sgradevole associazione con quanto avvenuto negli anni ’30-’40 del secolo scorso, sia per una piccola riflessione. Le strutture abitative di Gaza sono state rase al suolo o rese assolutamente inutilizzabili dai bombardamenti in una misura ritengo pari almeno al 70-75 per cento dell’esistente. Se la tesi del “mirare allo sterminio-genocidio” fosse plausibile, dovremmo spaventosamente contare vittime pari forse al 50% della popolazione di Gaza: credo equivarrebbe alla stima di 1 milione di vittime…
Ogni vita strappata prematuramente è una tragedia, ma mi chiedo: con tutta la potenza militare di cui Israele dispone e che utilizza, come mai stiamo parlando di cifre enormemente inferiori?
Sembra opportuno rammentare che la sofferente popolazione residente nella striscia di Gaza si trova in tali condizioni perché sottomessa da decenni al ricatto armato criminale di una organizzazione terroristica che, lei sì e lo ha confermato il 7 ottobre, ha tra i suoi obiettivi dichiarati il genocidio del popolo israeliano. Non credo si possa affermare lo stesso riguardo lo Stato di Israele, nemmeno considerando l’attuale governo.
Un cordiale saluto, Corrado
Filanto_051
27 ottobre 2025 17:58
Evidentemente si sono fatti cogliere di sorpresa..
com.que un dubbio rimane, soprattutto considerando quello Isdraeliano, come uno dei migliori S.S.a livello mondiale;
giancarlo3171
29 ottobre 2025 10:26
Da considerare quanto scritto sul libro di Roberto Iacuzzi "Il 7 ottobre tra verità e propaganda".
Sicuro che gli israeliani sapessero dell'attacco.
Il dubbio è solo se abbiano pensato che fosse solo un progetto o che avessero deciso di lasciarlo effettuare per avere un pretesto per distruggere Gaza.
Buona parte delle vittime civili sono state causate dalla reazione israeliana con armi pesanti senza nessun riguardo per gli israeliani prigionieri dei palestinesi. L'obbiettivo era più di impedire la presa di ostaggi che liberarli.