Claudio Cappuccino
09 ottobre 2025 12:22
Non si sa mai... magari alla fine REPETITA JUVANT.
E allora, per l'ennesima volta, riprendo i fili del mio discorso.
1.
OK, questo deve essere chiaro: TUTTE le droghe "POSSONO" far male.
Ma attenzione: non "FANNO" male, perché un millilitro della droga alcol, o 10 mg di marijuana, o 1 sigaretta di tabacco, o 1 mcg di eroina o cocaina non fanno assolutamente niente.
Lo aveva già capito 500 anni fa Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim, detto Paracelso, che scrisse: "Tutte le cose sono veleno. Non c'è cosa che non sia veleno, e solo la dose fa sì che una cosa non sia veleno."
TUTTE le cose. E infatti, anche 1 kg di cioccolato o 10 tachipirine fanno male, e 100 g di burro fanno malissimo.
2.
Se una "droga" - che sia il caffè o l'alcol, la cocaina o l'eroina, la Cannabis o l'LSD - FA MALE o NO, dipende da:
a) la QUALITA' della sostanza:
se è o no preparata secondo le regole dei "prodotti per uso umano" e, ove appropriato, della chimica farmaceutica (purezza, sterilità, dosaggio preciso e dichiarato).
E - NOTA BENE - su questo punto, è OVVIO che le "droghe" che IL PROIBIZIONISMO ha costretto sul mercato nero e messo in mano alle mafie SONO MOLTO PIU' A RISCHIO DI FAR MALE di quelle "legali" e distribuite in modo controllato.
Chi - dopo 100+ anni di fallimenti e tragedie - ancora pensa che il PROIBIZIONISMO sia "giusto" e abbia fatto del bene, fa purtroppo parte di quel grande gruppo di persone che "pensano al di sopra delle loro capacità" (copyright Massimo Bucchi).
b) il MODO in cui la si usa:
se le dosi sono accettabili e l'uso è saltuario, occasionale (p.es. la sera prima di dormire, o il giorno in cui si deve fare un certo lavoro impegnativo, o la serata con gli amici nel week-end) non si dovrebbero RACCONTARE BALLE: QUESTO MODO DI USARE DROGHE può essere "giudicato male", può non piacere, può dare fastidio, ma è esistito SEMPRE e OVUNQUE, fin dall'antichità, e sembra far parte della natura umana. Per cui, secondo me, DOVREBBE ESSERE TOLLERATO, LEGALIZZATO e se necessario ASSISTITO (p.es. con la consulenza di uno psicologo o un medico).
Invece, al contrario, l'uso quotidiano, continuativo, l'uso di dosi molto alte, e ancor più l'uso "automatico", non controllato (o come si dice "compulsivo") è comunque PERICOLOSO e dovrebbe ricevere appropriata ASSISTENZA PSICOLOGICA E MEDICA.
Una volta lo si chiamava "tossicomania" o "addiction", oggi si preferisce chiamarla "disturbo da uso di sostanze", ma la cosa non cambia. Questa è una situazione PATOLOGICA, che crea dei RISCHI o addirittura dei DANNI.
c) le CARATTERISTICHE DELLA PERSONA:
le "droghe" sono FARMACI, e vanno usate come tali. I farmaci hanno effetti precisi, ma hanno anche CONTROINDICAZIONI, e possono avere EFFETTI INDESIDERATI e REAZIONI AVVERSE. P.es. cocaina o amfetamine non dovrebbero MAI essere usate da persone con ipertensione e problemi cardiaci.
La maggior parte delle "droghe" può interferire con attività che richiedono attenzione e buoni riflessi, come per esempio la GUIDA DI UNA MACCHINA.
3.
Detto questo, parlando delle droghe più famose e più usate (legali come alcol, tabacco, caffè, psicofarmaci vari; o illegali come Cannabis, cocaina, oppio, eroina, metamfetamina, ecstasy, LSD, funghi magici, khat, ayahuasca, iboga, ecc.):
- TUTTE possono essere usate in modo moderato, occasionale, "controllato", ragionevolmente sicuro, e persino utile;
- TUTTE possono. al contrario, essere usate in modo esagerato, continuativo, incontrollato, pericoloso e dannoso.
Freud, Edison, Mascagni, Ibsen, D'Annunzio, Eleonora Duse e papa Leone XIII hanno usato nel primo modo la cocaina; Marco Aurelio, Goethe, Richelieu, Jefferson, Florence Nightingale, Bismarck, e più di recente Graham Greene e Tiziano Terzani, hanno usato nel primo modo oppioidi.
Infinite persone (famose e no, ma comunque in qualche modo "ignoranti", incoscienti o incapaci di controllarsi) le hanno usate nel secondo modo, in genere acquistando le schifezze del mercato nero. E magari ci hanno lasciato la pelle. Ma questa è COLPA DEL PROIBIZIONISMO, non delle sostanze.
- P.S. Per informazioni sintetiche ma precise sulle varie "droghe illegali" si possono vedere le mie "schede" sul sito di "Fuoriluogo", al link https://www.fuoriluogo.it/droghe/.
4.
La cosa di cui non tutti sono consapevoli è che l'umanità intera, fin dai tempi più antichi, ha usato tutte le "droghe" disponibili in natura (e sono tantissime). Solo i popoli dell'Estremo Nord, dove non crescono piante, non hanno potuto usare "droghe": ma poi l'hanno fatto come tutti gli altri appena qualcuno ha cominciato a portargliele (a partire dall'alcol).
In generale, ogni popolo, ogni cultura, ha usato le sue "droghe" secondo consuetudini, regole, o addirittura "leggi" che dicevano "quando, come e quanto" usarle. I Babilonesi (codice di Hammurabi) e gli Egizi regolamentavano l'alcol (vino e birra) già 4000 anni fa.
Ma nessuno, a quei tempi, si era mai sognato di "proibirle" del tutto. Forse gli antichi politici avevano SAGGIAMENTE capito che gli esseri umani possono essere istruiti, convinti e guidati ad agire bene, ma non accettano volentieri obblighi e divieti assoluti, e cercano subito di trasgredirli.
5.
Ma arriviamo ai tempi "moderni".
- La prima "droga" a sollevare pubblico allarme è (WOW!) il CAFFE'. Nel 1511 Kair Bey, governatore della Mecca, scopre che nelle “case del caffè”, "uomini e donne si trovano insieme" - roba da matti! - "per suonare tamburini, violini e altri strumenti ... per giocare a scacchi ... e altri simili giochi ... e per fare molte altre cose contrarie alle sacre leggi". Per cui Kair Bey, da buon burocrate, non trova di meglio che proibire le vendite di caffè, chiudere le case del caffè, e far bruciare tutte le scorte di caffè. Ma dopo qualche settimana di pubblici disordini, la notizia arriva al grande capo, il sultano del Cairo. Il quale, avendo per fortuna un cervello funzionante, denuncia il controproducente eccesso di zelo del suo sottoposto, e ordina l’immediata revoca della legge.
La storia non finisce qui, e le controversie durano anni. Ma alla fine, nel 1554 aprono anche a Costantinopoli le prime "case del caffè", che non solo hanno grande successo, ma presto saranno chiamate "scuole di saggezza".
- In Europa, uno dei primi a svegliarsi "contro le droghe" è, nel 1603, Giacomo I, re d'Inghilterra, con il suo "Contrattacco al tabacco" (Counterblaste to Tobacco): lo condanna duramente, ma in pratica ci mette su solo una tassa di due sterline per libbra. La morale è salva, e le casse reali si arricchiscono.
E re Giacomo pensa anche all'alcol. E nel 1606 fa approvare la "Legge per reprimere l’Odioso e Ripugnante Peccato di Ubriachezza": 5 scellini di multa o 6 ore di prigione se ti beccano ubriaco! Legge che resterà in vigore, senza grandi effetti pratici a parte le prediche e le chiacchiere, fino al 1872.
- Chi invece fa sul serio è, nel 1633, il sultano di Costantinopoli, Murad IV, il primo al mondo a ATTUARE UN VERO PROIBIZIONISMO, con la decisione che il tabacco ("nuova droga", arrivata dall'America) deve essere totalmente "proibito", e i fumatori puniti con la morte. E Murad, se appena gli è possibile, si riserverà il diritto di farli uccidere sotto i suoi occhi, seguendo l’ispirazione del momento: tagliandogli la testa, impiccandoli, squartandoli, o magari facendogli schiacciare mani e piedi e abbandonandoli in campagna a morire. Sembra che, in una sfortunata guerra contro la Persia, un incazzatissimo Murad IV fece mettere a morte 1000 fumatori in un solo giorno.
E dimenticavo: oltre alla pena di morte, tanto per gradire, tutte le proprietà dei condannati devono essere confiscate a beneficio del Sultano.
Ma anche questo durerà poco, e come si sa, alla fine il caffè e il tabacco conquisteranno il mondo.
P.S.
Spero che storie come queste possano aiutare a capire e magari stimolare la curiosità.
Non posso raccontare in questo spazio anche la storia delle altre "droghe", ma solo segnalare qualche libro agli interessati:
Austin G.A. "Perspectives on the history of psychoactive substance use." National Institute on Drug Abuse 1979 (bellissimo, si trova in PDF su Google Books)
Cappuccino C. "Felicità chimica. Storia delle droghe." Stampa alternativa 2004
Escohotado A. "Piccola storia delle droghe dall’antichità ai giorni nostri." Donzelli 1997
Escohotado A. "Historia general de las drogas." Madrid: Editorial Espasa Calpe 1998 (1540 pagine!)
Gootenberg P. (ed) "The Oxford handbook of global drug history." Oxford University Press 2022
Inglis B. "Il gioco proibito. Storia sociale della droga." Mondadori 1979
Leonzio U. "Il volo magico. Storia generale delle droghe." Oscar Mondadori 1971