Claudio Cappuccino
13 novembre 2025 11:04
Io ho deciso di votare NO al referendum, perché secondo me i BENEFICI ATTESI della riforma sono praticamente nulli (nessuna influenza sul funzionamento della giustizia e sulla durata dei processi), mentre i RISCHI POTENZIALI sono alti (il più evidente è che, in futuro, ci sia un'ulteriore riforma per rendere la pubblica accusa soggetta alle scelte dei governi sui delitti da perseguire o meno).
Poi non mi è piaciuto il metodo: questa riforma è stata IMPOSTA DAL GOVERNO senza nessuna "libera discussione" in Parlamento, come sarebbe assolutamente OBBLIGATORIO per una MODIFICA COSTITUZIONALE.
Inoltre, questa riforma sembra dettata prima di tutto da un desiderio di limitare il potere della magistratura in quanto "potere indipendente" (Montesquieu): cosa ampiamente dimostrata dalle continue e pesanti critiche del governo all'operato dei giudici (p.es. sulla gestione dei centri per migranti in Albania) o addirittura sui problemi sollevati dalla Corte dei Conti (vedi le critiche al recentissimo "stop" al progetto Ponte sullo Stretto).
I nostri politici (e basta andare a rivedere la vergognosa storia delle leggi "ad personam" di Berlusconi, o la recente abolizione del reato di "abuso d'ufficio") hanno già troppo potere e direi che spesso ne abusano.
Anche la decisione di sorteggiare i membri "togati" dei due CSM mi sembra non solo inefficace ma anche offensiva nei confronti dei magistrati. Anche considerando che, invece, i membri "laici" dei CSM saranno "estratti" da una lista di nomi SCELTI dai politici!
Con questa logica, con la scusa di eliminare la partitocrazia e i privilegi dei politici, si potrebbe benissimo proporre di scegliere per sorteggio anche i parlamentari e poi, fra i sorteggiati, il presidente del consiglio e i ministri.