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Annapaola 28 dicembre 2025 11:06
Articolo interessante che mette in dubbio la banalità della sostituzione dei bambini con gli animali domestici.
Desidero aggiungere che anche papa Francesco prendeva un abbaglio e dimenticava che proprio nella chiesa cattolica, il 17 gennaio, si celebra la festa di sant'Antonio abate, uno dei Padri del deserto, vissuto tra il IV e il V secolo. Ebbene questo anacoreta aveva un rapporto di amicizia con gli animali del deserto, alcuni dei quali si rifugiavano presso di lui per sfuggire ai cacciatori.
Per questo motivo, confermato da una stabile tradizione, il santo è diventato il protettore degli animali e ancora oggi, il 17 gennaio, molte persone portano in chiesa i loro animali (di compagnia o da lavoro) per una benedizione.
Ovviamente questa tradizione si radica nella civiltà contadina del passato, dove cavalli, muli, buoi, pecore ecc. rappresentavano un prezioso patrimonio per chi viveva nelle campagne.
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