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Claudio Cappuccino 31 gennaio 2026 18:26
Cerco di inquadrare il problema nell'insieme, per arrivare a una proposta (tutta da studiare) per una possibile, seppur limitata, soluzione.
1. Il tema "valutazione dell'idoneità psicofisica" a fare cose potenzialmente pericolose è molto complesso. Non per niente la prevenzione degli incidenti, da quelli automobilistici a quelli sul lavoro, è così difficile e insoddisfacente.
2. I fattori in gioco comprendono, prima di tutto, le caratteristiche personali dell'individuo (età, esperienza, razionalità, senso di responsabilità, capacità di giudizio, capacità di previsione, ecc.), ma anche molto altro (stato di salute generale, stanchezza fisica, presenza di preoccupazioni o altri motivi di distrazione), fino all'assunzione di farmaci/sostanze che alterano le funzioni essenziali per un comportamento ragionevolmente "sicuro" (vigilanza, riflessi, coordinamento psicomotorio, lucidità, attenzione, ecc.).
3. Su alcuni di questi fattori si può incidere positivamente "a priori" attraverso educazione, istruzione, addestramento, "regole e raccomandazioni", migliorando significativamente la "prevenzione" degli incidenti, mentre su altri l'intervento è molto più difficile, se non impossibile.
4. Limitando il discorso agli incidenti automobilistici, resta fondamentale poter accertare "a posteriori" la responsabilità personale, ovvero il rispetto, da parte del conducente coinvolto in un incidente, della regola di base: "Non metterti al volante se non hai rispettato le regole fondamentali della guida, tra cui quella di non guidare sotto l'effetto di sostanze psicoattive."
5. E qui nasce il problema giustamente sollevato dalla Corte Costituzionale. Non basta rilevare che la persona, in base a un qualche tipo di test biochimico, ha semplicemente assunto una sostanza psicoattiva. Bisogna determinare se questa assunzione ha avuto effetti negativi "attuali" nella genesi dell'incidente.
6. E qui nascono le difficoltà.
Per l'alcol, a parte la definizione precisa dei livelli di alcolemia da considerare "pericolosi", i test disponibili rivelano obiettivamente il livello di "intossicazione attuale".
Per le altre sostanze illegali, i test disponibili (su sangue, saliva, urine, capelli) rilevano essenzialmente il fatto che c'era stata assunzione delle stesse in un periodo "antecedente" all'incidente, senza dare indicazioni precise sul grado attuale di "intossicazione" e di inabilità a una "guida sicura" al momento dell'incidente (in particolare, nel caso molto comune dell'uso di Cannabis, i test sono positivi anche per un uso risalente a molti giorni prima).
In più, resta aperto il discorso sul grande numero di "psicofarmaci" (e non solo) assunti del tutto legalmente che, pur avendo effetti potenziali sulla guida non meno rilevanti di quelli delle sostanze illegali, non vengono nemmeno rilevati nei controlli "anti-droga".
7. UNA PROPOSTA (tutta da studiare)
Io credo che oggi sarebbe realizzabile senza grandi difficoltà, un test computerizzato generico, che possa valutare in modo obiettivo diversi parametri indicativi delle condizioni neuro-psico-fisiche ATTUALI del soggetto coinvolto in un incidente.
Ovvero, valutare con una serie di semplici domande o altri test lo stato ATTUALE di vigilanza, coordinamento psicomotorio, attenzione, riflessi e altri parametri essenziali per una "guida sicura".
Ovviamente, lo strumento dovrebbe essere sottoposto a un'adeguata procedura di validazione tecnica in esperimenti controllati.
Questo test computerizzato sarebbe facilmente eseguibile "sul momento" dalla polizia stradale. Ma potrebbe essere anche autosomministrato volontariamente, prima di mettersi alla guida, se si hanno dei dubbi.
enniusfirst 01 febbraio 2026 22:31
Prima il sig.Cappuccino afferma che " Il tema "valutazione dell'idoneità psicofisica" a fare cose potenzialmente pericolose è molto complesso,
tanto da premettere che la proposta è tutta da studiare " per una possibile, seppur limitata, soluzione."
Parere condivisibile.
Poi si smentisce concludendo che la complessità e la limitata soluzione del problema tutto sommato non esiste:
" Io credo che oggi sarebbe realizzabile senza grandi difficoltà, un test computerizzato generico, che possa valutare in modo obiettivo diversi parametri indicativi delle condizioni neuro-psico-fisiche ATTUALI del soggetto coinvolto in un incidente."
P.s. Che la sentenza della Corte Costituzionale ponga ulteriori basi per la legalizzazione delle droghe oggi illegali, come afferma Maxia, dimostra che lo stesso si affida alla cabala per interpretare i suoi sogni...
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