Annapaola
16 marzo 2026 11:53
Annapaola
16 marzo 2026 12:35
Ho letto e riletto quanto sostiene Vincenzo Donvito Maxia, con l'attenzione che merita una persona che stimo e apprezzo molto da innumerevoli anni.
E tuttavia, non sono affatto d'accordo con lui.
Io voterò un bel NO a tutto tondo - come l'O di Giotto!
Per il semplice motivo che questa legge di riforma della magistratura nasce soltanto nella coalizione governativa, senza alcun confronto con le opposizioni e neppure con i magistrati. Quindi, non è affatto inconsistente e privo di ragioni il dubbio che la sua approvazione nel referendum possa servire al suddetto governo come testa d'ariete per altri colpi di mano, come quello del premierato.
Il fatto che, purtroppo, dall'una e dall'altra parte si sia ricorsi a dichiarazioni molto al di sopra delle righe, e a volte decisamente indecenti, non inficia, secondo me, il ragionamento che ho fatto sopra.
enniusfirst
16 marzo 2026 17:09
Quanto affermato da Annapaola :
"Io voterò un bel NO a tutto tondo...
Per il semplice motivo che questa legge di riforma della magistratura nasce soltanto nella coalizione governativa, senza alcun confronto con le opposizioni e neppure con i magistrati.",
dimostra alcun ragionamento, ma solo falsa informazione.
Breve ricerca
"Trattandosi di una riforma costituzionale, la legge ha richiesto due deliberazioni successive da parte di ciascuna Camera (quattro votazioni in totale) con maggioranza assoluta.
Durante l'iter, il Parlamento ha tenuto audizioni coinvolgendo esponenti della magistratura per analizzare i contenuti della riforma, scontrandosi sul tema della separazione delle funzioni e della composizione degli organi di autogoverno.
".
Riguardo il dubbio espresso da Annapaola "che la sua approvazione nel referendum possa servire al suddetto governo come testa d'ariete per altri colpi di mano, come quello del premierato" , informiamo Annapaola che la riforma del premierato, incidendo sulla Costituzione, richiede doppia approvazione da parte di entrambe le Camere.
Altro che... colpi di mano !
Claudio Cappuccino
17 marzo 2026 12:07
Mi spiace, non sono d'accordo.
Io voterò NO per molte ragioni, tra cui:
1.
Questa riforma costituzionale è stata IMPOSTA dal governo senza nessuna discussione in Parlamento (come secondo me sarebbe OBBLIGATORIO in questi casi), ed essendo molto generica (per non dire confusa) richiederà molte precisazioni, da fare con future LEGGI ATTUATIVE ORDINARIE.
Di queste leggi, e di chi le deciderà e come, non sappiamo nulla: sono un SALTO NEL BUIO.
Per cui ci sono molti potenziali RISCHI senza nessun BENEFICIO certo, e votare Sì mi sembra del tutto irrazionale.
2.
Il sorteggio è non solo offensivo, ma anche rischioso.
Se i magistrati possono "scegliere" con il voto i loro rappresentanti, sicuramente qualcuno voterà sulla base di amicizia, convenienza o appartenenza politica, ma la stragrande maggioranza cercherà solo di eleggere "i migliori", i più preparati e stimati.
Mentre il sorteggio, per pura legge statistica, tenderà a estrarre persone di qualità "media".
(((Se la logica del sorteggio avesse senso, allora per evitare le mille storture della politica - le liste predefinite di "amici", gli accordi sottobanco, il voto di scambio... - sarebbe meglio estrarre a sorte anche i parlamentari!!!)))
3.
Non sono un giurista, ma ho speso qualche ora a informarmi leggendo i nuovi articoli della Costituzione modificati e vari commenti di specialisti.
E così, oltre a tutto il resto che secondo me giustifica il NO (e su cui ho già scritto sopra), mi sembra di aver capito che la nuova Alta Corte disciplinare è in pratica un bel pasticcio:
- l'Alta Corte (nuovo art. 105, comma 2) opera SOLO nei confronti dei magistrati ordinari, escludendo tutte le altre categorie di magistrati: amministrativi, contabili, tributari, militari. Cosa che forse è una violazione del principio di uguaglianza, art. 3 Cost.
- In teoria l'Alta Corte decide sulle "sanzioni" ai giudici o PM, ma secondo il nuovo art. 107 Cost. deciderà solo sui procedimenti disciplinari di minore importanza. I procedimenti che comportano le sanzioni più gravi (sospensioni e trasferimenti) resterebbero di competenza dei 2 CSM.
- Le sentenze dell'Alta Corte possono essere impugnate solo ricorrendo ancora ALLA STESSA Alta Corte (!!!), solo lasciando fuori i colleghi che avevano preso la decisione impugnata (nuovo art 105, comma 7). Oserei dire: roba da matti!
4.
Infine, direi che per il NO mi basterebbero le argomentazioni fuori-tema, manipolatorie, e spesso in malafede, della P.d.C. Meloni, che parla di "immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori rimessi in libertà che mettono a repentaglio la vostra sicurezza"; che attribuisce ai giudici "una lunga serie di decisioni OGGETTIVAMENTE ASSURDE (sic!)"; o che per attaccare i magistrati utilizza in modo vergognoso il delicatissimo caso dei "bambini nel bosco", quando Meloni stessa, con la LEGGE CAIVANO da lei fortissimamente voluta, ha imposto il CARCERE fino a 2 anni e la perdita della potestà genitoriale per i genitori che non mandano i figli a scuola!!!
Per me, sono proprio la parole di M. a essere spesso "oggettivamente assurde".
P.S.
E mi sento in ottima compagnia perché si sono espresse per il NO persone come Gustavo Zagrebelsky, Romano Prodi, Gian Carlo Caselli, Michele Ainis, Rosy Bindi, don Luigi Ciotti, Gherardo Colombo, Benedetta Tobagi, Gianrico Carofiglio, Edmondo Bruti Liberati, Tomaso Montanari, Armando Spataro, Corrado Augias, Giovanni Bachelet, Alessandro Barbero, Salvatore Borsellino.
--- LINK per chi volesse approfondire:
https://www.questionegiustizia.it/articolo/riforma-inganni
https://www.sistemapenale.it/it/documenti/separazione-delle-carriere-il-testo-della-legge-costituzionale-in-gazzetta-ufficiale-in-attesa-del-referendum
https://www.sistemapenale.it/it/opinioni/gatto-alta-corte-disciplinare-profili-di-illegittimita-costituzionale
https://www.dirittogiustiziaecostituzione.it/lantinomia-tra-gli-articoli-105-e-107-della-costituzione-nel-testo-della-riforma-sulla-separazione-delle-carriere-difetti-di-coordinamento-e-ricadute-sistematiche-sul-regime-disciplinare-dei/
https://www.acli.it/giustizia-il-10-gennaio-il-comitato-societa-civile-lancia-la-campagna-per-il-no-al-referendum/
https://www.scienzainrete.it/articolo/referendum-votare-no-difendere-giustizia/maria-teresa-rubini/2026-03-16
Claudio Cappuccino
17 marzo 2026 12:25
Vorrei aggiungere una precisazione
Nell'articolo di Donvito Maxia si legge:
"La più nota è quella del procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri: chi vota Sì è - semplificando - una persona non per bene, financo un mafioso."
In realtà mi risulta che Gratteri non abbia detto "Chi vota Sì è un mafioso", ma una cosa completamente diversa, ovvero che (semplificando) "I mafiosi votano Sì".
Per chiarire:
Dire "I gatti hanno 4 gambe" non è lo stesso che dire "Chi ha 4 gambe è un gatto."
enniusfirst
17 marzo 2026 22:36
Non è dato di capire se le affermazioni del sig. Cappuccino siano dettate da faziosità o ignoranza o la somma di entrambe.
punto1
Referendum sulla riforma costituzionale della giustizia in Italia.
Breve ricerca.
"L'iter parlamentare che ha portato a questa consultazione ha visto numerose audizioni con esponenti della magistratura e esperti costituzionalisti.
Durante il 2025, le Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali di Camera e Senato hanno svolto intense attività di audizione informale per analizzare il disegno di legge di riforma.
• Associazione Nazionale Magistrati (ANM): Rappresentanti dell'ANM sono stati auditi nel corso del 2025 riguardo alle misure urgenti in materia di giustizia e agli effetti della riforma. L'ANM ha espresso forti critiche verso la separazione delle carriere e la riforma del Csm.
• Magistratura Democratica: Sono state ascoltate le posizioni del presidente di Magistratura Democratica, critico verso la deriva correntizia della magistratura ma non favorevole agli strumenti di riforma proposti.
• Esperti e Audizioni Speciali: Nel dibattito parlamentare e preparatorio, sono state acquisite memorie di ex magistrati, come Armando Spataro, che hanno offerto pareri sulla separazione delle funzioni, e audizioni di costituzionalisti per analizzare l'impatto sul Csm.
Le audizioni si sono concentrate sui tre pilastri del referendum:
• Separazione delle carriere..
• Due CSM separati....
• Sorteggio....”
punto 2
Afferma ... che "Il sorteggio è non solo offensivo, ma anche rischioso."
Concordo: è offensivo nei riguardi delle correnti e rischioso perché attenta ai loro poteri di condizionamento ( Palamara docet).
punto 3
La riforma interviene su sette articoli della Costituzione:
87,102,104,105,106,107,110.
Non tocca quindi l’art. 103 che riguarda altre categorie di magistrati: amministrativi, contabili, tributari, militari.
punto 4
Infine, direi che per il SI mi basterebbero le argomentazioni fuori-tema, manipolatorie, e spesso in malafede di alcuni magistrati riguardo i giudizi nei riguardi di chi voterà SI .
E mi sento in ottima compagnia perché si sono espresse per il SI persone come: Augusto Barbera, presidente emerito della Consulta, ex parlamentare del Pci-Pds, Nicolò Zanon ex vicepresidente della Corte costituzionale, Luigi Salvato, ex procuratore generale della Cassazione, l’ex direttore dell’Unità, Claudio Petruccioli, Pina Picierno (PD), vicepresidente del Parlamento Europeo, e, nei tempi passati, Nicola Gratteri (2021), Henry J. Woodcock (2021) , Marco Travaglio (2021), Enrico Letta (2022), Romano Prodi (2007) ecc.ecc…..
Claudio Cappuccino
21 marzo 2026 18:51
Anche se da tempo ho capito che non ne vale la pena, rispondo a Enniusfirst.
Punto 1.
Mi scusi se la mia faziosità e la mia ignoranza non sono pari alla sue, ma secondo me c'è una DIFFERENZA SOSTANZIALE fra un dibattito parlamentare e delle semplici audizioni.
E in particolare, mi permetto di sottolineare che tutte le MODIFICHE COSTITUZIONALI dovrebbero essere portate avanti e approvate SOLO DOPO UN LIBERO DIBATTITO PARLAMENTARE con libera presentazione e discussione di emendamenti. E questo prima di tutto per onestà intellettuale e responsabilità verso il Paese, indipendemente da un obbligo giuridico.
Mentre QUESTO libero dibattito è stata proprio la cosa che QUESTO governo, per QUESTA SUA RIFORMA, e per 4 successive votazioni (!), ha espressamente IMPEDITO E NEGATO.
Se lei invece pensa che delle semplici "audizioni" possano superare questo problema sostanziale, mi scusi, ma secondo me lei non pensa abbastanza, o come ha detto non so più chi, lei pensa "al di sopra delle sue possibilità".
P.S. noto anche che sul punto essenziale dei possibili RISCHI da me ipotizzati sulle necessarie FUTURE LEGGI ATTUATIVE, di cui oggi non sappiamo niente e che sono quindi un vero SALTO NEL BUIO (cosa massimamente da evitare quando si tocca la Costituzione!!!), lei non ha saputo dire nulla.
Punto 2.
Vedo che lei sposa pienamente quello che i promotori della riforma hanno tentato di farci credere con frasi fatte ripetute a pappagallo mille volte, ovvero che il grande problema della Giustizia in Italia sono le "correnti" dei magistrati (((secondo me, certo per mia faziosità e ignoranza, oltre che possibile scarsa intelligenza, questo è il tipico "falso problema")))...
P.S. Noto anche che lei non risponde alla mia provocazione che, se questa logica del sorteggio ha senso, allora sarebbe meglio estrarre con sorteggio anche i parlamentari, per evitare le mille storture della politica organizzata in partiti e correnti di partito (((e sa che guardando alla qualità media degli "onorevoli" attuali, io un pensierino ce lo farei?))).
E aggiungo anche, su questo punto, che mi incuriosisce molto che il principale "incolpato" della degenerazione delle correnti, l'ex-giudice Palamara, abbia deciso di votare SI'.
Punto 3.
Ho notato che sui diversi problemi da me evidenziati sull'Alta Corte Disciplinare, come (non ben) definita dalla riforma, lei non sa rispondere.
Punto 4. Si conferma che lei sa solo scopiazzare e rigirare le parole degli altri. Probabilmente è il massimo di creatività a cui riesce ad arrivare.
Solo sulla sua ultima riga:
ammesso che la sua affermazione sia vera, a me fa solo piacere notare che politici del livello di Enrico Letta o Romano Prodi, dopo aver valutato specificamente "la forma di QUESTA riforma", hanno cambiato idea e quindi voteranno NO.
Sempre a mio modo di vedere - e ovviamente sempre nella mia faziosità, ignoranza e inadeguatezza intellettuale - cambiare idea, rivalutando le cose e le situazioni, è segno di intelligenza e di capacità di pensare senza farsi condizionare dagli altri, nemmeno da quelli in posizioni di potere.
P. S.
Mentre Meloni negli ultimi giorni non ha saputo far di meglio che abbassarsi ad andare al (famoso?) podcast di Fedez (un faro di intelligenza che si distingue solo per i tatuaggi) per ripetere le sue solite argomentazioni acchiappacitrulli sugli stupratori, spacciatori, immigrati, Albania, Garlasco, bambini nel bosco, che con QUESTA riforma proprio non c'entrano niente ma di citrulli (forse) qualcuno lo acchiappano.
Certo che, sempre nella mia faziosità, ecc. ecc., mi viene da dire che per una Presidente del Consiglio una discesa a questo livello non si era mai vista.
Ma così stanno le cose, e lunedì vedremo come tutto questo ha funzionato sugli elettori italiani.
Perché pur nella mia faziosità, ecc. ecc. mi sforzo ancora di avere qualche speranza nella prevalenza dell'intelligenza collettiva e non in quella denunciata da Fruttero e Lucentini.
Sento che devo averla almeno per i giovani, perché in realtà, a me, a 82 anni, il risultato del referendum non cambierà assolutamente niente.