VDonvito
13 settembre 2026 08:00
Onofrio Bellifemine insegna a Varsavia Letteratura italiana. Segue con attenzione queste pagine e in tempo reale parte il colpo di scena. La moglie di Tolstoj – mi scrive Onofrio – scrisse con il fratello un libro di ricette. Onofrio ha tenuto in corso di Storia della cucina, inciampando proprio nel libro, nella nobildonna e nel di lei fratello .
Sofia Andreevna scrive infatti “Cena per Leone”. 160 ricette ma le ricette nel testo pare non ci siano. Si evocherebbero soltanto i piatti, sembrerebbe, dice un articolo che mi ha girato da Varsavia Onofrio La contessa però ci tiene ai suoi lettori e raccomanda saggiamente e testualmente “Bevete ma non troppo. Mangiate ma senza esagerare”, rivelazioni forse sconvolgenti per la Russia di allora ma andiamo sulla fiducia nel buon senso aristocratico.
Il Conte Tolstoj peraltro divenne notoriamente vegetariano, non sappiamo se prima o dopo la lettura del libro della moglie. Così come non sapremo mai se il suddetto commesso sapesse del libro contessesco – in tal caso lo avremmo pesantemente sottovalutato – o meno mentre ci sembra di intuire la conferma che il Conte in cucina non ci metteva piede. Non ci pensava proprio forse anche per non discutere con la contessa che a giudicare dalle immagini con una padella in mano avrebbe potuto essere letale.