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Gaetano 22 dicembre 2003 00:00
E' un fatto che il latte acquistato alla Lidl costi la metà. Il sistema di commercio tedesco è probabilmente più efficente di quello italiano.
Ma: come possiamo essere sicuri che il latte della Lidl abbia la stessa qualità di quello italiano?
annali 29 dicembre 2003 00:00
la stessa cosa si potrebbe chiedere per il latte italiano!? Comunque le norme sono le stesse, anche i controlli e quant'altro. Da anni ho verificato che i prezzi per latticini in Italia sono molto più alti che in Germania, non significa che la qualità sia peggiore - ricordo dei prodotti (joghurt M.....) ottimi - finalmente si possono comprare anche qui.
Meno male che lo produce ancora la mucca...
saluti
annali
Giuliano 28 febbraio 2006 00:00
Ormai è diverso tempo che compro il latte Milbona al LIDL. E' ottimo e lo consiglio vivamente a tutti.
PRATICAMENTE COSTA ESATTAMENTE QUANTO UN LITRO DI LATTE IN OLANDA E IN GERMANIA.
Come al solito in Italia o ci sono troppi furbi o ci sono troppi fessacchiotti che accettano tutto senza mai protestare. (vede il costo del latte in polvere che qui da noi è il triplo della media europea)
Alex 28 febbraio 2006 00:00
Basta acquistare i prodotti di sottomarca ed i prodotti "primo prezzo" per trovare prezzi simili. Del resto già il latte con marchio dei supermercati costa intorno agli 80 centesimi.
E' chiaro che se guardiamo i prezzi delle grandi marche il confronto non sta in piedi.
Camerata Jo 28 febbraio 2006 00:00
Per chi non lo sapesse : facevo l'auototrasportatore e caricavo spesso latte dalla francia, il paese era vienne (più a sud di lyon, non austria), e così parlando con gli addetti è uscito fuori il discorso della provewninenza del latte, bèh quello era latte italiano di qualità, esportato in francia , allungato e riportato in italia, precisamente alla granarolo, che lo distribuisce sotto il suo marchio (da notare che se pur i cartoni avessero una marca francese banale, di cui non mi ricordo il nome)....la stessa cosa mi è capitato con le arance, tragitto catania nizza italia del nord....il guadagno lo hanno tutti dal distributore primario che vendendo all'estero con i prezzi francesi, ben più cari di quelli italiani, una parte di questo viene rivenduto all'italia, con allungamenti e notevole dubita qualità, e chi le distribuisce te le passa per una delle migliori qualità italiane....e noi paghiamo (e pensare che c'è chi butta il latte, per sovrapproduzione)...

bel commercio l'europa, bella mèrde la france...soluzione al problema (personale ovviamente) boicottaggio delle "major" italiane con un ahimè indirizzamento per altre marche, perchè se continuiamo così conviene più rapinare un tir cisterna pieno di latte che uno pieno di benzina (i prezzi sono quelli) lasciando in pace i "poveri" portavalori.E non dimenticate quello che il sommo "vate" Grillo disse sulle sostanze sospette usate nei prodotti parmalat, per genuinizzarlo, dicevano loro.E' come fare un bicchiere di jack daniels annacquato e aggiungere un po di alcool puro per la "botta"....una truffa...

gente chi salga salga al governo non sarà comunque colui che cambierà queste cose, delle quali siamo noi i diretti interessati, dobbiamo protestare, lottare boicottare ciò che è sbagliato, e siamo forniti grazie al cielo della bontà ed intelligenza di non dovercelo fare dire da nessun capo rappresentante cosa fare, dobbiamo essere noi a cambiare le cose non il governo, noi scioperare , non ci sarà mai nessuno che lo farà per noi, nemmeno quei biechi sindacalisti del cazzo, mangiagrane a tradimento.LOTTARE PER CAMBIARE.
Marco 28 febbraio 2006 00:00
Ecco gli effetti dell'aver soppresso l'"anacronistico" paniere. E i prezzi del pane, ne vogliamo parlare? Lasciamo perdere, poi, le sigarette nazionali…
FABRIZIO 01 marzo 2006 00:00
Ngli anni 60, quando Morandi cantava:
"fatti mandare dalla mamma a prendere il latte", mia mamma mi mandava a prendere appunto il latte con la bottiglia vuota di vetro che veniva scambiata con quella piena.
1 litro costava 90 lire e con 100 lire ti davano 2 cartamelle di resto.
Se invece ne prendevi solo mezzo (45 lire) ti davano una sola caramella.

Mio papà prendeva allora 40-50.000 lire al mese (era un impiegato dello stato di basso livello, faceva l'archivista).

Con uno stipendio si prendevano 1000 litri di latte o qualcuno meno.
Oggi, un impiegato simile, prende circa 800-900 euro e il latte costa mediamente 1 euro, qualcuno dice anche meno, 80-90 cents.

Mi pare che all'incirca si comprino ancora i 1000 litri di una volta.
Non vi pare ?
Alex 01 marzo 2006 00:00
Eheh Fabrizio, prova a rifare i conti.
Negli anni 60 prendevi circa 500 litri, oggi di più.. toh, siamo più ricchi!
;-)
Purtroppo le persone ancora non si rendono conto che non è il prezzo dei singoli beni ad essere aumentato ma il tenore di vita. E' chiaro che se compro tante cose che costano poco spendo comunque di più che comprare poche cose care. Oggi ricadiamo nel primo caso, negli anni 60 eravamo nel secondo.
Questo non vuol dire che va tutto bene così, anzi ci vuole sempre più concorrenza vera. Basta privatizzazioni, sì alle liberalizzazioni.
FABRIZIO 01 marzo 2006 00:00
Ops,
scusa Alex hai ragione !

ma l'errore in realtà era in buona fede perché tradito da un comportamento da allora cambiato: mi spiego:

All'epoca, si comprava solo mezzo litro al giorno e lo si faceva bastare x 3 in famiglia, per cui si compravano 1000 mezzi litri con uno stipendio.

Oggi nesssuno compra più mezzo litro, bensì un litro, poi finisce che una parte resta non consumata, si inacidisce e la si butta.
Cose normali che capitano tutti i giorni.

Quindi, compro sempre 1000 confezioni e ne butto sempre una parte.
O la massimo la butto nei fiori !

Oggi spendiamo di più perché buttiamo via tante cose, spendiamo male, spendiamo troppo.

Infatti siamo anche tutti in sovrappeso, almeno io ahimè, lo sono !

E poi spendiamo per dimagrire !

Forse sarebbe meglio mangiare meno, spendere meno e risparmiare i soldi delle palestre magari andando a correre nei campi ?
LUCIANO CAIAZZA 01 marzo 2006 00:00
Ammetto vi seguo poco per mia colpa, ma voi dell'ADUC siete bravi e costanti;
Il latte e' un bun parametro di incremento del costo della vita ponderato per decenni;
il confronto in europa ci vede con prezzi sprositatamente taglieggiati da intermediari per il latte fresco al consumo; non e' vero che quello italiano e' sempre il migliore; sfido chiunque al confronto di qualita' (risaledo le filiere); anche quando non e' importato dall'estero a prezzi molto vantaggiosi.
Pero' si tratta di una filiera complessa, soggetta a forte deperimento e ristretta al confronto occidentale; PROPONGO UNA ANALOGA COMPARAZIONE SUL PANE (e prezzi agganciati come pizza e pasticceria); pongo a verifica se un quintale di grano tenero e' reperibile all'ingrosso a circa 10euro\q.le e fornisce (con umidita') un quintale di pane; che a Roma compro al dettaglio da 100euro\q.le in offerta h.discount,a mediamente 200 euro\q.le al negozio; la pizza 1000 euro\q.le; la pasticceria .......???;quanto costa in sud africa? (sepre fatto con acqua+farina+sale); cosa pensano di noi gli extracomunitari rovistando i cassonetti ? ;non ci pensiamo beviamoci su' un po' di alcool. ciao grazie
luciano

Stefano 06 gennaio 2007 00:00
A questo punto, per il bene di tutti, dovrebbe essere reso nota a livello nazionale coinvolgendo i media + importanti di tutto ciò che fino ad ora si è discusso in merito ai costi del latte, per quale motivo tutto questo non avviene?
Probabilmente non solo per questo tipo di alimento accade questo, potrebbe essere un modo per salvaguardare di + lo stipendio di ogniuno di noi.
E' possibile che associazioni importanti come ad esempio ADUC non riescano a far emergere tutto questo in maniera così trasparente, non saranno mica da considerare come i sindacati di categoria che pensano soltanto al loro di ritorno economico?
Nel frattempo nel nostro piccolo, per chi ha come me un supermercato Lidl vicino casa continui come me ad acquistare latte Milbona, e ricordate l'unione fa la forza, e non potrà che convincere i produttori e distributori disonesti ad allinearsi.
luigi 17 aprile 2007 00:00
A proposito del latte MILBONA acquistabile nei supermercati Lydl ad un prezzo davvero conveniente rispetto al latte nazionale, mi piacerebbe sapere quali garanzie si ha su tale prodotto per quanto riguarda la provenienza del latte stesso. Il dubbio mi viene dal fatto che un prezzo così basso possa dipendere dal fatto che il latte stesso provenga dall'Est europa, che ne sò anche dall'Ucraina a prezzi irrisori. Quindi il punto è: quali garanzie di provenienza abbiamo su tale prodotto visto che nella confezione non viene riportata nessuna informazione in tal senso?
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