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Stefano 29 marzo 2003 00:00
No, perchè un ristorante deve essere agibile a tutti, non si deve precludere ai non fumatori di frequentare determinati locali. SE VOLETE FUMARE FATELO FUORI DAL LOCALE!
daniela 30 marzo 2003 00:00
Sono una fumatrice, penso sia davvero insopportabile leggere quanto ha scritto il sig. Stefano, sino a ieri esisteva la tolleranza e nessuno se ne lamentava. Si conviveva con i non-fumatori e nessuno diceva niente, ora solo perchè qualche ministro ha detto che fa male.... tutti addosso! Tolleranza signore, tolleranza, perchè lei lo è con chi beve, con chi guida male, con chi parcheggia in maniera sevaggia, certo bisogna rispettare le norme, le leggi, le regole, ma quelle della libertà personali chi le fa rispettare? Con tolleranza, perchè se qualcuno mi dice che il mio fumo disturba io spengo la sigaretta, saluto Daniela
Erika 15 aprile 2003 00:00
Bè, se il titolare di un locale vuole riservare il proprio ai soli fumatori, non ci vedo niente di male sempre che sia ben evidenziato all'ingresso... un po' come nelle palestre no? "Qui si fa fitness" e se non ti va non ci vai; o come per le discoteche "Qui si beve si mangia si incontra e si sente musica ad altissimo volume" e se non ti va non ci vai, lo stesso per il ristorante "Qui si beve si mangia e si fuma, con carta delle sigarette accanto a quella dei vini" e se non ti va... ribadisco non ci vai. L'importante è che sia chiaro all'ingresso.
Amedeo 23 aprile 2003 00:00
Cara Daniela, tu ci convivevi coi non fumatori non loro con te, era l'ora che vietassero il fumo nei ristoranti.
Io mi voglio godere il profumo e il gusto della pietanza e non sorbirmi il tuo fumo.
In oltre non sopporto chi fuma quando al ristorante ci sono vicino dei bambini, è una cosa da cafoni.
Ma se io venissi vicino al tuo tavolo e cominciassi a ruttare, tu convivresti con me?
Max 26 aprile 2003 00:00
Sono pienamento in accordo con Stefano ... non è vero che esisteva la tolleranza e la pacifica convivenza, esisteva, ed esiste tutt'ora, l'arroganza dei fumatori che vogliono avere la libertà di fumare una sigaretta in pace ma che continuano a non rispettare la libertà del non fumatore. Se i fumatori fossero rispettosi e tolleranti non ci sarebbe bisogno di dire che il fumo disturba, è pressochè ovvio che il fumo disturba e quindi, perchè non vi alzate e andate a fumare fuori da un locale? Sapete cari fumatori che l'accensione di una singola sicurezza emette in aria polveri fini (PM10 - quelle dell'inquinamento delle auto) in misura di circa 2000 microgrammi per metro cubo con picco di 5000 (livello di attenzione inquinamento città di 50-75 microgrammi per metro cubo) e che restano in aria anche fino a 24 ore; bisogna ricordare che un'esposizione ad alte concentrazioni di particolato ambientale anche per periodi inferiori alle 12 ore è in grado di provocare disturbi respiratori, e che è sufficiente un'esposizione di 30 minuti al fumo di sigaretta per produrre alterazioni del flusso coronarico in un non fumatore.
E' giusto che il non fumatore per difendersi deve attendere che qualcuno crei un divieto???
Meditate fumatori, meditate.
pippo 29 dicembre 2004 00:00
in un paese "normale" , dare la possibilità di aprire locali riservati ai soli fumatori, sarebbe il minimo... evidentemente sta prevalendo la volontà di accanisrsi e restringere il cerchio delle libertà individuali... di questo passo sarà vietato anche andarsela prendere in culo, perchè rischi l'AIDS...
ma va bene così...
aa 29 dicembre 2004 00:00
FUMATORI... avete ragione vi meritate un bel ristorantino tutto per voi... con una nuvola di fumo è cosi' densa da non riuscire a vedere che vi sta di fronte a tavola!
siete i soliti arroganti e maleducati
Teodoro 30 dicembre 2004 00:00
X aa:
Cavoli nostri: non trovi?
Nessuno ti vieta di prenderlo nel culo:
Ma fallo con chi è d'accordo con te.
Ironia stupida la tua.
antonio lucenti 31 dicembre 2004 00:00
probabilmente la soluzione sarebbe il club privato: il ristorante fa una tessera al cliente, debitamente avvisato,
e i maniaci come Stefano e aa saranno avvisati e non faranno la tessera.Tutti contenti, direi; perchè litigare?
Per le altre attività , mi auguro che Pippo almeno usi qualche precauzione.............
BERTU 01 gennaio 2005 00:00
La cosa più paradossale è che i più intransigenti sono gli ex fumatori; gente che fino al giorno prima fumava due pacchetti in 24 ore, ora perchè hanno smesso pretenderebbe che lo facessero tutti. Poi magari passano vicino ad un incrocio e respirano l'equivalente di 20 pacchetti contemporaneamente, ma a quello non fanno caso.
D'altronde è nostra abitudine copiare il peggio dagli USA: ora è di moda la crociata antifumo, vuoi che non ci accodassimo? Va bene ridurre le dicoteche
a covi di spacciatori; MA CHE NON SI FUMI,PER CARITA'!!!
smoker 02 gennaio 2005 00:00
sarebbe bello avere almeno alcuni spazi riservati ai fumatori. purtroppo ormai è in atto una vera e propria "caccia all'uomo", un dagli all'untore. chi fuma è come un killer, un assassino.
non fumiamo tutta la vita perchè fa male e poi ci cade una tegola in testa e ci rimaniamo... bell'affare!
non capisco la riluttanza dei non fumatori a permettere che esista un ristorante riservato ai fumatori.

da parte mia, come non vado più al cinema, limiterò anche le uscite al ristorante.
Emilio 04 gennaio 2005 00:00
Sono un ex fumatore da sette mesi ho smesso. Che bello quando dopo una bella bistecca , l'ultimo bicchiere di vino, mi fumavo una bella sigaretta ! Non sono un intransigente nei confronti dei fumatori. Sono favorevole che vengano dedicati spazi in treno e ristoranti per fumatori.Ne hanno diritto anche se Sirchia non fuma. Ma anch'io ho il diritto, visto che ora mi da fastidio, che mentre mangio non mi arrivi la nuvola di fumo di quello del tavolo vicino. Sopporto solo mia moglie a casa , ma nessun'altro.
raffaella 10 gennaio 2005 00:00
Innanzitutto ci vuole RISPETTO. Rispetto per i non-fumatori, ma anche per i fumatori, o no? Giusto separare le due categorie, ma ritengo discriminante voler abolire "per legge" i fumatori. Perche' non creare ristoranti riservati ai fumatori? Dove, naturalmente, sono ammessi democraticamente i pochi "non-fumatori tolleranti" (che poi sono, nella maggioranza dei casi, degli ex-fumatori pentiti, che aborrono il fumo perche' e temono la tentatione....)
Inoltre, visto che ormai tutto e' proibito o proibibile...facciamo una legge contro l'uso dei telefonini nei treni, nei ristoranti...oppure contro le persone che usano un profumo troppo intenso? Insomma basta avere idee, fare proposte che qualche ministro che fa la legge proibizionista lo troviamo.
mluisa 10 gennaio 2005 00:00
Concordo pienamente con la possibilità di consentire ai ristoratori e bar di decidere se fare locali solo per fumatori con adeguato cartello all'esterno, chi non vorrà subire il fumo passivo basterà che non ci vada.
Maia 11 gennaio 2005 00:00
Io penso che, come in tutte le cose, basta far intervenire il buon senso, evitare la "caccia spietata ai fumatori" ma esigere comunque il rispetto da parte di chi fuma. E' giusto secondo me aprire locali per soli fumatori ma è anche giusto che quando ci si trova in un locale dove mangiano anche bambini non si possa e non si debba imporre loro il fumo passivo(cosa che avveniva regolarmente anche quando si chiedeva ad un fumatore di evitare di fumare, la sua risposta, nel migliore dei casi, era ignorare la richiesta se non assumere comportamenti ancoira più maleducati. Premetto che anche io fumo e vi posso assicurare che non si muore se, dopo aver cenato, si esce 5 minuti fuori a fumare un sigaretta.
margie 11 gennaio 2005 00:00
Per quanto attiene invece ai miei "schifii", rimarco che l'idea di creare dei ghetti per fumatori mi sembra veramente misera e ridicola. Ma mi pare che siamo in una società civile libera, quindi perchè lei dovrebbe risentirsi di questa mia affermazione?
Margie.
margie 11 gennaio 2005 00:00
Per Antonio Lucenti : dove sono i miei giudizi offensivi? Forse lei è un tantino permaloso? Spero di no.

Mi pare tuttavia che tutto questo lassismo sia fuori luogo da anni : non mi risulta che i fumatori attivi abbiano mai subito i fumatori passivi, casomai mi risulta invece il contrario.
Per quanto attiene all'inquisizione, lasciamo stare le cavolate : potrei risponderle che sono una persona democratica che non ama l'anarchia.
Saluti, Margie.
antonio lucenti 11 gennaio 2005 00:00
x Margie: non sono fumatore.
Ma sono rispettoso della libertà degli altri che non intacca la mia.
Lei, con i suoi schifi e i suoi giudizi offensivi, mi sembra troppo intransigente per vivere in una comunità civile: la vedrei meglio inquadrata nel periodo dell'Inquisizione .........
Teodoro 11 gennaio 2005 00:00
"I moralisti hanno chiuso i bar
e spento i nostri cuori"
(Di Guccini)
Sempre attualissima.
Vero margie?
michele 11 gennaio 2005 00:00
Sono un fumatore limitato:5/6 sigarette al giorno, dopo pranzo e cena, e per questo non voglio rinunciare a questo piccolo piacere.
Sono perfettamente d'accordo con la proposta di lasciare ai gestori dei bar/ristoranti la facoltà di decidere se il loro locale è per fumatori o non, affiggendolo sull'ingresso del locale.
I Comuni di appartenenza potrebbero poi controlare che vi sia una adeguata distribuzione del numero dei locali, inteso come percentuale ( mi risulta circa un 30% di fumatoti, in Italia e 70% di non ).
In questo modo si salvaguarderebbero le libertà sia dei non fumatori che dei fumatori che ormai sono praticamente ghettizzati a ruolo di "appestati", o giù di lì.
Sono disponibile per dare una mano per ogni tipo di azione che porti all'emenazione di un nuovo decreto attuativo della legg antifumo

Saluti
fumatore 11 gennaio 2005 00:00
sono daccordo nel rispetto dei non fumatori, ma con le ronde (pseudo ronde padane?) fate pena!!! Siete sfigati e stressati!!!
francesco 11 gennaio 2005 00:00
è giusto poter dare alla gente l opportunita di scegliere quale ambiente frequentare
GINO 11 gennaio 2005 00:00
X anna
la mamma dei cretini è sempre incinta e con te ne da prova certa!
margie 11 gennaio 2005 00:00
Per Antonio Lucenti : ma santo cielo, secondo lei è veramente così difficile attendere qualche secondo, alzarsi da tavola e andare a fumare fuori?
Non crede sia una motivazione in più per riappropriarsi della propria volontà pensando semplicemente che ciò è giusto per rispetto verso il prossimo (se proprio non ci si ama così tanto da smettere un vizio così cretino e costoso....).
Ci mancherebbero solo i privée per soli fumatori.
Che schifo, che miseria.
Margie.
Marco 11 gennaio 2005 00:00
Sono pienamente d'accordo con Emilio. Sono d'accordo a dedicare spazi per fumatori (non capisco perchè vogliono togliere la carrozza fumatori dai treni) ma solo in presenza di spazi per non fumatori.

Non sono d'accordo a fare locali pubblici per SOLI fumatori, in quanto:

1. Un locale, se PUBBLICO, deve poter essere frequentato liberamente da tutti: quindi non consideriamo solo a chi da solo 'fastidio' il fumo, ma anche a tutta una categoria a cui nuoce: bambini, donne incinte, cardiopatici, asmatici, etc... Anche tutte queste persone hanno il diritto ad uscire di casa il sabato sera ed entrare in un bar, una pizzeria o quant'altro. Non sono quindi d'accordo con quello che dice mluisa.

2. Se bastasse mettere fuori un cartello 'FUMATORI', tutti i locali si limiterebbero a fare così, e di fatto non cambierebbe nulla rispetto ad una settimana fa.
anna 11 gennaio 2005 00:00
trovo che sia un'indecenza la legge di sirchia,e ancora più indecenti,stupidi idioti ecc. tutti coloro che sulla scia di quest'ingiustizia, hanno creato le ronde di controllo come se stessero dando la caccia a dei killer!
certo per questi, avere il potere contro altri sarà gratificante,gli serviva solo che un mentecatto gliene desse la possibilità!
Massimiliano Polito 12 gennaio 2005 00:00
Non ho letto il testo della legge ma credo si parli di divieto di fumo nei locali
aperti al pubblico. Se un locale non e' aperto al pubblico, e credo che un club privato
non possa considerarsi "aperto al pubblico", la legge si applica lo stesso?

Non e' che la legge permette gia' oggi, senza
troppi regolamenti attuativi, la creazione di circoli privati per fumatori?

Ciao,
Massimiliano Polito
Max 12 gennaio 2005 00:00
> x Massimiliano
> creiamo i ghetti?

E che ne so, io ti chiedevo solo che fare dei minorenni che
fumano, visto che tu suggerivi di non farli
entrare nelle aree per fumatori.

> mi sembra che qualcosa di simile
> avvenga con la prostituzione, le
> case chiuse nò, le belle di notte sì.

Non e' proprio la stessa cosa, nel senso che
se una decide di prostituirsi mica mi costringe a prostituirmi insieme a lei.

> Però mandare in pieno inverno dei
> poveracci in mezzo alla strada a
> fumarsi una sigaretta mi sembra
> proprio un esagerazione.

Poveracci? I poveracci sarebbero quei
signori che per anni se ne sono fottuti
di me fumandomi addosso?

Non mi fanno pena, neanche un po'.

E comunque, in ristorante in genere ci si trattiene
per un'oretta, non per giorni interi. Non
dirmi che non si puo' stare un'oretta senza fumare.

E poi, ci sono le sale per fumatori e
se un ristorante non ha la sala per fumatori
i fumatori possono sempre scegliere di
non andarci.

Quando ero io che potevo andare solo in 2-3
ristoranti della mia citta' perche' solo in 2-3 ristoranti
trovavo una sala per non fumatori non ti ho
mica sentito prendere le mie difese...

Ciao,
Max
Mario 12 gennaio 2005 00:00
x Massimiliano

creiamo i ghetti ? o non creiamo i ghetti ?

mi sembra che qualcosa di simile avvenga con la prostituzione, le case chiuse nò, le belle di notte sì.


è un atteggiamento perbenista ? o semplicemente la mancanza di coraggio verso quelle leggi che si trovano a metà strada ?
c'è scritto sui pacchetti di sigarette vietato fumare ai minorenni? vengono vendute in negozi specificatamente attrezzati al fine di effettuare i controlli ?


io resto della mia posizione, chi fuma ha il diritto di farlo se vuole basta che non mi butti il fumo in faccia.

però non dimentichiamo che il fumo è un vizio e non si deve penalizzare in toto chi fuma, si creino degli spazi appositi si facciano delle campagne di sensibilizzazione partendo dalla scuola, controlliamo a chi vengono vendute le sigarette, di cose da fare ce ne sono.

Però mandare in pieno inverno dei poveracci in mezzo alla strada a fumarsi una sigaretta mi sembra proprio un esagerazione.

chiudo qui.

x Margie
la pensiamo allo stesso modo pare, per questo lo faccio notare quando ci riesco.

Ciao a tutti

margie 12 gennaio 2005 00:00
Per Massimiliano : bravo, hai colto il punto. La realtà è che nessuno vieta a nessuno di creare club per fumatori.
Semplicemente esprimevo la mia opinione che secondo è assurdo che ne creino, ma è
chiaro che ognuno la pensa come meglio ritiene.
Purtroppo su questo forum chi la pensa diversamente dalla media viene costantemente attaccato e, qualche volta, in maniera anche poco educata.
Margie.
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