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marco 02 ottobre 2003 00:00
ma cosa bisogna fare per svegliare la gente.
possibile che piu' ne fanno (al governo) e piu' la gente dorme? la libertà ma se questa è libertà meglio quando c'era il fascio almeno era alla luce del giorno.
Sabine 02 ottobre 2003 00:00
Secondo me c'è la possibilità di un altra ragione ancora più raccappriciante. L'Italia ha rifiutato anni or sono la creazione e l'utilizzo di centrali nucleari (GRAZIE A DIO!!!) ma guarda caso nell'era BUSH, tutti stanno spingendo al riarmo specie quello nucleare (a Saint Nazaire in Francia, si sta costruendo un sottomarino nucleare per l'italia tipo gli ottobre rosso russi!!!) e con questo black out che segue di poco quello statunitense si cerca secondo me di far pressioni per rivedere il rifiuto al nucleare... Infatti ultimamente si stanno facendo forti campagne di disinformazione in questo senso E' UNA VEGOGNA!!! Dobbiamo forse ringraziare di nuovo la GLOBALIZZAZIONE per questo! Mah... io un pensierino a questo proposito l'ho fatto, voi cosa ne pensate?
CIAO : ))
gianni 02 ottobre 2003 00:00
sono un perito elettrotecnico specializzato nella produzione e distribuzione di energia elettrica. Questo e' il mio parere. Importando energia dall'estero noi firmiamo un ccontratto dove esistono delle penali per una variazione di assorbimento sia in meno che in piu'. Il nostro massimo assorbbimento avviene nelle ore di punta dalle 10 alle 12 e dalle 16 ale 18. A fronte di questo le nostre centrali forniscono la maggiore potenza nelle sole ore diurne e la notte vengono spente. Esiste un pero': le centrali a gass in meno di mezz'ora sono operative e possono dare il loro massimo carico entro un'ora dall'avvio mentre le centrali termiche hanno bisogni di un minimo di sei ore ad un massimo di otto ore per entrare in produzione; mentre per le idriche la produzione di energia e' pressoche immediata: basta aprire la valvola di immissione acqua e nel giro di pochi minuti si e' in produzione. Nel sud Italia non ci sono centrali idriche ci sono poche turbogas e tutto il resto dell'energia e' prodotta con centrali termoelettriche "obsolete" dismesse dall'Enel ed acquistate (a caro prezzo) dai privati i quali a seconda dei contratti con i loro clienti la notte ed i giorni festivi sono spente per un motivo solo: risparmio economico. Al momento del distacco elettrico con i paesi fornitori la richiesta di energia elettrica in Italia non era tale da richiedere la marcia di un certo numero di centrali private. Nel nord il ritorno di energia e' stato pressoche' immediata causa il numero elevato di turbogass e di efficienti centrali termoeletriche in servizio quotidiano, mentre nel centro sud abbiamo solo Taranto, la Sicilia con alcune zone fornite dai vari petrolchimici, Maddaloni in provincia di Caserta, altre due in Basilicata, la centrale turbogas di Montalto di Castro che funziona a singhiozzo nonostante tutti isoldi che vi sono stati buttati, la centrale termica di Civitavecchia che e' stata fermata dai verdi. Questo e' tutto ed allora .... buonanotte signori!
Gabriele 02 ottobre 2003 00:00
Non ha senso parlare di capacità produttiva teorica e sbandierarla come possibile, in quanto ci sono sempre numerose e lunghe manutenzioni da fare alle centrali, quindi questo fatto è fisiologico e non modificabile.
L'acquisto all'estero viene fatto perchè meno costoso della produzione in casa, e si tramuta in beneficio per gli utenti che pagano bollette meno care.
E' inutile cercare altre vie, o si passa al nucleare oppure ci teniamo questa situazione!
Stefano 03 ottobre 2003 00:00
Rispondo a Gabriele, che il 2 Ottobre ha scritto: "E' inutile cercare altre vie, o si passa al nucleare oppure ci teniamo questa situazione!".
E perché, se cercassimo di risparmiare energia, invece di sprecarla?
Caro Gabriele, a me risulta che la quantità di uranio esistente al mondo è sufficiente per circa 100 anni di utilizzo, ai livelli di consumo attuali.
Dirai, "bene, siamo a posto, tra cento anni saranno altri a preoccuparsi".
Hai mai pensato che se al mondo si usasse l'uranio per coprire l'intero fabbisogno energetico (e non meno del 10% del fabbisogno come oggi) la durata delle scorte di tale elemento si ridurrebbe a 10 anni o meno ?
Ciao, stammi bene.
webmaster Aduc 03 ottobre 2003 00:00
Si ricorda che questo non e' uno spazio in cui fare domande all'Aduc, ma di discussione fra consumatori.
Per le domande all'Aduc c'e' ampio spazio nel settore "Cara Aduc", a cui l'associazione dedica anima e corpo: fruibile anche grazie allo specifico motore di ricerca oltre che ponendo direttamente le domande.
<b>Per il signor Rocco</b>: forse sarebbe stato meglio che si fosse letto anche cio&#39; di cui si parla in questo settore &quot;Di&#39; la tua&quot;, oltre al fatto che e&#39; ampiamente evidente in diversi spazi del portale la nostra precisa posizione in materia:
<a href=http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=68896>http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=68896</a>, che e&#39; la stessa da domenica 28 settembre da quando abbiamo lanciato l&#39;iniziativa della richiesta del rimborso.
Comunque ... non e&#39; mai troppo tardi. Saluti
Vincenzo Rocco 03 ottobre 2003 00:00
Sono stato sollecitato, dall&#39;azione da voi promossa, ad usare i moduli del vostro sito per richiedere all&#39;Enel il rimborso forfettario dei danni causati da black-out del 28-9 scorso.
Purtroppo sarà un modo per fare arricchire le poste italiane e..... basta. Infatti amici degni di fede mi dicono che l&#39;Authority per l&#39;Energia Elettrica ha sostenuto in una trasmissione televisiva che in questo caso non è applicabile nessun rimborso trattandosi (se ho capito bene) di causa di forza maggiore generalizzata. Se è così la vostra iniziativa non fornisce un buon servizio ai consumatori. Sarebbe utile un vostro chiarimento in proposito e (se ha qualche fondamento reale) una vostra presa di posizione &quot;pubblica&quot; e pubblicizzata sull&#39;argomento.
marcello 03 ottobre 2003 00:00
ma non dovevano rimborsarci € 25,81? non doveva esserci uno stampato per fare la richiesta di rimborso su un sito che non funziona più????? P.S. grazie ENEL grazie SILVIO
Lorenzo Adinolfi 03 ottobre 2003 00:00
Condivido in liena di principio la vs posizione sul recente Blackout. Tuttavia mi chiedo come sia possibile che in tre mesi si siano avute in differenti parti del globo (America costa occ. - Londra - Copenanghen - Italia) le medeisme interruzioni. E&#39; proprio da scartare l&#39;ipotesi di prove generali terroristiche?
francesca federa 03 ottobre 2003 00:00
Dove possiamo reperire il modulo per richiedere il risarcimento di 25 euro all&#39;enel? Grazie Francesca
pierluigi brignoli 03 ottobre 2003 00:00
...vorrei sapere se è vero che l&#39;EDF (ente francese) ci ha imposto l&#39;obbligo di acquistare energia continuativamente per 365 giorni all&#39;anno!
Se tale affermazione è vera le giustificazioni relative alla mancanza di centrali hanno effettivamente senso e i primi a doversi vergognare sono proprio quelli che ora sbraitano più di tutti ossia i verdi e la sinistra.
Emanuela 03 ottobre 2003 00:00
Ma fatemi il piacere, vi sembra logica questa frase: &quot;Il Gestore di rete, ovvero il suo presidente Carlo Andrea Bollino, preferisce importarla perche&#39; costa di meno, attuando di fatto il black out, che e&#39; costato ai consumatori, dai singoli alle imprese, centinaia di miliardi.&quot;? Attuando di fatto il blackout? Quindi nel momento in cui l&#39;Italia ha scelto d&#39;importare energia elettrica c&#39;e&#39; stato il blackout? Ma vi rendete conto di cosa avete scritto? E un&#39;ultima cosa, ma avete idea di chi sia il Prof. Bollino? Alla porta per le sue scelte? Per una volta che abbiamo un vero esperto del settore...
paolo 03 ottobre 2003 00:00
Nucleare???::::!!!!!
Ma per piacere...!!!
Ma per piacere...!!!
Vogliamo forse farci del male spendendo di più???
hovviaaa!!
paolo tomasini 03 ottobre 2003 00:00
Possibile che si finisca per essere sempre dei polli??!!!
Propongo una raccolta di firme per &quot;bollare&quot; Bollino e mettere un po&#39; più in rilievo la forza dei consumatori.
Facciamo vedere e sentire!!!
davide 03 ottobre 2003 00:00
Nell&#39;articolo di punta si parla chiaro; a fronte del fatto che conviene di più per il nostro gestore importare energia elettrica dall&#39;estero perchè costa meno, le bollette sono aumentate del 30%, quindi qualcosa non quadra.
Il problema non sono le centrali nucleari, potremmo farne a meno con una gestione più oculata delle centrali che già abbiamo (vedi articolo di Gianni che parlava di centrali al sud Italia obsolote e non sfruttate).
Per fare un esempio siamo ultimi in Europa nella produzione di energia da fonti alternative e rinnovabili (vedi energia eolica, solare, e tutte quelle possibili). In Italia manca ancora una vera e propria liberalizzazione dell&#39;energia elettrica, quindi come avviene già per la telefonia dare la possibilità all&#39;utente di scegliere l&#39;operatore energetico più conveniente, cosa che avviene in Germania da 5 anni, da 3 in Gran Bretagna e ha garantito una diminuzione dei prezzi considerevole. Tutto questo se sfruttato a dovere garantirebbe costi minori all&#39;utente e una maggiore efficienza senza rischi di interruzione, senza costruire costosecentrali nucleari.
freddy 04 ottobre 2003 00:00
La questione elettricità & dintorni non è molto dissimile da altre grandi problematiche che girano per l&#39;italia. Tipo le antenne per i telefonini. Nel comune dove abito (Fiesole) l&#39;amministrazione ha fatto la scelta di limitare l&#39;installazione delle antenne suddette. Ebbene. La gente comune per la strada o al circolo ricreativo culturale si lamenta che... &quot;il segnale non arriva, la colpa è della tim o di wind, ecc, ecc&quot;. Perchè qui casca l&#39;asino! Vorremmo avere il segnale del telefonico per ogni metroquadrato della penisola però, però l&#39;antenna per la trasmissione del segnale piantamola nel territorio comunale vicino, non nel mio! Il seguito alla prossimo puntata. freddy
mauro 04 ottobre 2003 00:00
Mi sa tanto che c&#39;è sotto qualcosa di strano..... battete il chiodo!
Salvatore 04 ottobre 2003 00:00
a pensare che pochi anni fa qui a Bagnoli- Napoli hanno demolito la centrale di produzione elettrica della ex Italsider, tra l&#39;altro una caldaia era da poco stata ricostruita (funzionava anche metano).
L&#39;inquinamento era certamente meno del traffico cittadino.
Certo che oggi dicono che è difficile avere licenze per costruirne nuove.
Chissà perchè fu demolita, insieme all&#39;impianto di depurazione delle acque reflue.
Scusate ma erano anni che mi chiedevo il perchè di queste cose.
Cordiali saluti
Salvatore prepensionato ILVA
primo 05 ottobre 2003 00:00
L&#39;EDF non ci ha imposto nulla. C&#39;e&#39; stato un contratto per la fornitura di 6000MW, che, stante la produzione elettrica dal nucleare, e&#39; fornita continuativamente.
aurelio 10 ottobre 2003 00:00
condivido in pieno il vostro articolo, e&#39; sempre la solita storia, cercano sempre di farci passare come persone che non capiscono niente, invece sappiano i nostri politici che ci sono molti Italiani che capiscono e che alla fine valuteranno.
Rosario 12 ottobre 2003 00:00
ma non c&#39;era il rimborso per il black-out
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